Google Edit search results: ecco il “Google-Digg”

google edit search results
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

Sette mesi fa, le prime sperimentazioni.
Da qualche giorno, i primi “avvistamenti pubblici” (per ora solo all’interno di SERP anglofone).
Sto parlando di Google Edit search results, la ricerca editabile (e commentabile) di Google.

Come funziona

Edit search results non è molto diverso dal vecchio Google Experimental Search: sono presenti le freccine (per far salire o scendere un risultato), la X (per rimuoverlo dalla SERP) e i commenti (visibili anche dagli altri utenti).

Il tutto funziona solo se loggati col proprio Google Account, ed i “voti” espressi non vanno (ovviamente?) ad influire in alcun modo con le SERP ufficiali del motore di ricerca.

Perchè Google sta facendo questo test?
“Siamo costantemente alla ricerca di nuovi modi per migliorare la “search experience” e stiamo cercando di capire se il fatto di dare un maggior controllo ai risultati delle ricerche può migliorare la “user experience” globale dell’utente.”

Secondo te, il motivo è solo questo?

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
×
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

5 Comments

  • diciamo che se so che un determinato utente predilige determinati contenuti ho la capacità di proporgli pubblicità più appropriate.

    Reply
  • Direi soluzione che rende più social e ad personam i risultati, certo è che si spera che rimanga sempre valido il “non vanno (ovviamente?) ad influire in alcun modo con le SERP ufficiali del motore di ricerca.” perchè altrimenti mi sa che inizierebbe un degenero di fake account, voti fake, diffamazioni, querele e via discorrendo 🙁

    Reply
  • Certo che no ! Anche questo “progetto”, a mio avviso, fa parte della serie realizzata al fine di utilizzare le informazioni fornite più o meno consapevolmente dagli utenti che navigano, ricercano, scrivono… loggati con il proprio Google account.

    Tutte queste informazioni credo che verranno utilizzate in futuro per migliorare il posizionamento organico di tutte le serp; passeremo da un sistema di posizionamento come l’attuale, dove sono ancora fondamentali i backlinks, ad un sistema meritocratico dettato dalle informazioni storiche raccolte attraverso i suoi prodotti.

    Reply
  • fondamentalmente, se non vogliamo essere sempre malpensanti, si tratta di sperimentare, accanto alla ricerca algoritmica, una ricerca basata sulla partecipazione di massa e quindi avere in parallelo un’ intelligenza collettiva accanto a quella artificiale.

    Ritengo che comunque sia una strada da provare, piena di difficoltà, come tutte le piattaforme collaborative….

    (si vede che ho appena finito la mia tesi di laurea su questo argomento hahaha, a presto, bellissimo blog!)

    Reply

Rispondi

Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Iscriviti alla Newsletter
Main sponsor
logo kleecks

Sponsor

Google Edit search results: ecco il “Google-Digg”
Scroll to Top