Google ci mette la “caffeine”

Google Caffeine

Poche ore fa è stata annunciata ufficialmente Caffeine, la nuova generazione dell’infrastruttura di Google.

Sul Google Webmaster Central Blog si parla di un progetto segreto, che ha richiesto mesi e mesi di lavoro, e che può definirsi come il primo passo di un processo atto a migliorare la velocità di indicizzazione, l’accuratezza e il numero dei risultati.

Ecco invece un breve elenco di Q&A su Caffeine, postato da Matt Cutts:

1. Dove posso vedere in funzione Google Caffeine?
Se esegui una ricerca su http://www2.sandbox.google.com puoi vedere come le SERP cambieranno nel corso delle prossime settimane e mesi.

2. Non ci vedo differenze, è normale?
Caffeine non è una modifica all’interfaccia dell’utente. Attualmente, anche i power user non noteranno grossi cambiamenti. Questo aggiornamento è in primo luogo dietro le quinte: stiamo riscrivendo le fondamenta di una parte della nostra infrastruttura. Ma siccome alcune SERP risultano cambiate, abbiamo voluto dare una anteprima a utenti evoluti e sviluppatori web, per ottenere un feedback.

3. Caffeine è stato lanciato perchè l’azienda X o Y ha fatto la cosa Z?
No. Io amo e desidero la concorrenza fra i motori di ricerca, e su Caffeine ci stiamo lavorando da mesi. Penso che il modo migliore per Google per fare bene nel campo del search sia di continuare ciò che ha fatto da 10 anni a questa parte: focalizzarci incessantemente nel portare avanti la ricerca di qualità. Nessuno si preoccupa del search più di Google, e non credo che abbiamo mai smesso di cercare di migliorarci.

4. L’URL http://www2.sandbox.google.com non funziona dai cellulari? Posso provare Caffeine solo su google.com, e non su google.co.uk?
E’ così, per ora Caffeine è solo in versione preview, quindi non abbiamo una versione internazionale o per dispositivi mobili. Per vederla all’opera devi cercare su google.com.

5. Come posso dare un feedback a Google?
Se vuoi darci un feedback sulle differenze che noti nei risultati delle ricerche, nelle SERP trovi un link in fondo alla pagina che dice “Dissatisfied? Help us improve.” Cliccalo e scrivi il tuo commento nel box. Assicurati di inserire la parola “caffeine” da qualche parte.

Cosa penso?
Le mie conclusioni arrivano analizzando da un lato Matt Cutts, che nella terza domanda della Q&A credo faccia riferimento al recente accordo (“la cosa Z”) fra Facebook (“azienda X”) e Friendfeed (“azienda Y”).

Dall’altro leggendo l’analisi di Vanessa Fox su Search Engine Land, la quale ipotizza che Caffeine porterà ad una modalità di crawling del web più completa, atta a determinare reputazione e autorevolezza. Qualcosa che andrà oltre i vecchi algoritmi basati sui link (come il PageRank), e che ritornerà risultati rilevanti in maniera più rapida.

Riepilogando…:

Reputazione + Autorevolezza = definitiva implementazione del FriendRank / PersonalRank.

PageRank morto = nascita di un nuovo algoritmo (qualcuno ha detto PulseRank? 🙂 ).

Real-time search = Google, per combattere le ricerche in tempo reale di Facebook/FriendFeed, sarà “costretto” ad acquistare Twitter (cosa che ipotizzai a inizio anno).

Io la vedo così… e tu? 🙂

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12 Comments

  • Vediamo… ci sono – a mio modesto parere – alcune cose che non cambieranno.

    Il Page Rank inteso come punteggio di attendibilità della pagina non credo verrà abbandonato. Cambia ciò che c’è sotto appunto: probabilmente vedremo serp più autorevoli, formate da contenuti testuali rilevanti, ci si augura non provenienti unicamente da fonti con alto tasso di freshness.

    Ciò che penso io è che Google abbia implementato proprio questo: cioè la capacità di distinguere ancora di più le fonti e di operare una distinzione (che peraltro esiste) a seconda del topic trattato e delle fonti che lo trattano.

    Se il topic è di stretta attualità premierà sempre i siti di news e informazioni e siti attendibili a loro correlati (e collegati), se il topic riguarda per esempio la recensione di un prodotto Google darà rilevanza a quei forum blog, portali, tecnologici che notoriamente sono giudicati attendibili.

    In entrambi i casi la real-time search può dare una mano: se un topic viene spesso citato nei social network, la fonte citata sarà giocoforza premiata. Almeno questo dovrebbe essere il percorso logico o quello che mi augurerei. Sperando che lo spam venga combattutto sempre e comunque.

    Voglio dire: se la strada è bilanciare la link popularity con il contenuto, per forza bisogna intervenire sulle fonti, non c’è altro modo. O lo fai via “umana” come si suppone che avvenga, o ti aiuti con gli algoritmi. Magari la localizzazione geografica dei profili personali può certamente concorrere a formare qualche serp particolare, se l’argomento è molto forte sulle varie pagine di profili personali, anche appartenenti a social differenti.

    Ma sto semplicemente supponendo senza alcuna base di informazioni maggiori, aspettiamo insomma. Ciao!

  • Ho provato a fare delle ricerche su alcune SERP che conosco bene, a quello che ho visto sembra che siano diminuiti l’importanza del nome di dominio e soprattutto l’influenza dell’anchor text dei link in ingresso.

    Ovvero se fino ad oggi era fondamentale per posizionarsi per una determinata keyword avere tanti link in ingresso che come anchor text hanno quella specifica keyword ora ciò sembra non bastare più o non essere così rilevante.

    Qualcuno può confermare queste mie impressioni? Avete eseguito dei test?

  • Ciao Taglia, non pensi che nell’esempio delle aziende X, Y e Z Matt potesse riferirsi al recente accordo tra Miscrosoft e Yahoo?

  • @Roberto: si, anche 🙂

    Ma Google ha più da temere dai social e dal real-time search (ambiti dove è debole) piuttosto che dall’advertising e dai motori “tradizionali” (dove invece è fortissimo).

  • Ti linko, vedrai che avrai qualche visitatore in più. 😉

  • Quindi riassumendo il pagerank non serve più a nulla?

  • Sono mesi (anzi anni) che si consiglia caldamente di non guardare più al valore del PageRank impresso sulla barretta.

    L’unico valore che oggi gli attribuisco, è quello di essere la “cartina tornasole” di una eventuale penalizzazione: se (ipotesi) avevi PR5 e domani ti trovi un PR2, è quasi sicuro che hai combinato qualcosa che non è piaciuto a Google…

  • Ciao Tagliaerbe, sì… Grazie per la segnalazione.

    Ma dici che esisterà in futuro un nuovo “Rank” magari pulserank non segreto a Google ma visibile dalla Toolbar, come il PageRank oppure no?

  • Non so cosa ci riserverà il futuro, ma ad oggi un indicatore basato su quantità/qualità dei link non credo sia sufficiente. Poteva andare bene 5 anni fa, ma non oggi 🙂

  • Salve Davide,

    mi verrebbe da pensare che l’intenzione di Google sia, tra le altre cose, proprio quella di compensare la mancanza di reattività propria invece del settore social, con implementazioni un poco più aggressive proprio in questo senso.

    Un movimento verso questa direzione in realtà a mio avviso c’era già stato nei mesi scorsi, quando google ha iniziato a considerare e differenziare in maniera diversa i Post dei blog dalle pagine statiche, conferendo un boost iniziale ai post che per loro natura, dovrebbero avere proprio la caratteristica di news nei loro settori, inserendoli inizialmente in buone posizioni nelle relative serp, per poi farli ricalare altrettanto rapidamente.

    Anche il nome caffeina, fa pensare a una qualche scarica di adrenalina in più, ma questa è più una battuta che altro 😉

    Gualtiero Santucci.

  • Credo anche io che con l’avvento di Caffeine il Pr andrà a morire… per un motivo molto semplice se veramente google intende migliorare i risultati delle ricerche deve adottare delle nuove logiche semantiche 🙂

    Altra bella intuzione è legata a Twitter a quanto pare diventa sempre di più un competitors di Google

    A presto

  • Mi ero accorto da un bel po’ che google sta facendo cilecca. Ora ne conosco il motivo 😛

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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