Scovare i trend del 2013 usando Google Analytics

Uno dei suggerimenti di Jeff Walker, pubblicato proprio qualche giorno fa su questo blog, è quello di imparare a leggere i dati che i vari sistemi di analytics ci forniscono, anziché procedere “a naso”.

Spesso siamo infatti vittime della nostra supponenza, del “per me la tendenza è quella”, quando basterebbe invece aprire Google Analytics, entrare in qualche menu ed osservare i trend.

Oggi voglio mostrarti un po’ di dati estratti dal TagliaBlog nel corso del 2012, che mostrano quali sono e soprattutto saranno le tendenze per il 2013 (almeno per quanto mi riguarda 🙂 ).

Premessa: per chi utilizza abitualmente Google Analytics queste cose saranno più che scontate, ma il punto non è quello di come cavare i dati da un pannello, semmai il “congetturarci” sopra un po’.

Inoltre, è sempre importante paragonare i numeri con quelli dei 12 mesi precedenti, ed eventualmente dei 24 mesi precedenti, per meglio osservare cosa è cambiato da un anno con l’altro (e cosa ci aspetta per il futuro).

Il nostro “utente tipo”

Questi dati si possono ottenere da Tecnologia ->Browser e sistema operativo: mettendo insieme i dati di Browser, Sistema operativo e Risoluzione dello schermo possiamo tracciare, almeno approssimativamente, il profilo dell'”utente tipo”.

Nel mio caso, preferisce navigare con Chrome (38,00%), con Windows (69,50%, ma i Mac sono comunque parecchi) e probabilmente con un portatile: la risoluzione vincente è infatti 1366×768, tipica di molti notebook.

Lezione da apprendere: per quanto sia difficile delineare l’esatto profilo del lettore tipico, da questi pochi dati si può (ad esempio) capire che si tratta di un utente piuttosto “evoluto” (vedi l’utilizzo di Chrome, abbondantemente sopra la norma rispetto a siti di tipo generalista, mentre Internet Explorer segna un misero 13,85%) e in alcuni casi più “benestante” della media (vedo un 15,10% di Macintosh, senza contare i vari punti percentuali che registrano iOS/iPhone/iPad).

Pertanto è bene che il sito si visualizzi perfettamente su tutti i browser e i device più evoluti, magari puntando ad un layout di tipo responsive.

Le sorgenti di traffico

Sotto Sorgenti di traffico->Panoramica->Sorgenti->Tutto il traffico abbiamo a colpo d’occhio le principali 10 fonti delle quali provengono le visite verso il nostro sito. Cliccando la piccola icona della torta sulla barretta orizzontale, possiamo ottenere le percentuali di traffico per ogni singola fonte:

Sorgenti di traffico del TagliaBlog nel corso del 2012 a confronto col 2011

Possiamo notare che nel 2012 il TagliaBlog è stato più dipendente da Google rispetto al 2011, che le visite da Facebook rimangono ridicole (2,58%, appena il +0,21% rispetto ai 12 mesi precedenti) e che i feed (=FeedBurner) rimangono una eccellente fonte di traffico per il sito.

Lezione da apprendere: alla faccia di chi parla di “rivoluzioni epocali” generate dai social, da queste parti non è cambiato praticamente nulla.

Ma la colpa è probabilmente anche mia: dovrei lavorare più attivamente e meno passivamente su Facebook e Twitter, che se utilizzati in “modalità megafono” non possono portare risultati apprezzabili.

Mobile al raddoppio

Sotto Mobile->Dispositivi, possiamo ottenere le percentuali di visite via smartphone e tablet.

Per il 2012 sono state l’11,95%, per il 2011 il 6,28%, per il 2010 il 2,92%: praticamente un raddoppio secco ogni anno!

Non mi dilungherò oltre (visto che sui trend mobile per il 2013 ho appena pubblicato un lungo post), ma su questi numeri c’è sicuramente da riflettere.

Lezione da apprendere: senza far praticamente nulla, gli accessi via mobile sul TagliaBlog sono passati da qualche briciola al 12% sulla media annuale, e continuano ad aumentare (per esempio, a Dicembre 2012 sono stati il 14,68% del totale).

Ora va capito se e come incentivare questa crescita, se questi lettori vogliono contenuti diversi dai soliti (magari più brevi?), e soprattutto come monetizzarli 🙂 (cosa assolutamente non scontata via mobile).

Meno articoli NON vuol dire meno traffico

Chiudo infine con una valutazione non troppo ovvia.

A settembre ho modificato la linea editoriale del TagliaBlog, passando da 5 a 2 post a settimana.

A naso mi sarei aspettato un dimezzamento del traffico, e invece…:

Sorgenti di traffico del TagliaBlog nell'ultimo trimestre del 2012 a confronto col 2011

solamente il -11,38%!

Lezione da apprendere: il traffico è calato così poco semplicemente perché ho messo “molto fieno in cascina”.

Intendo dire che, nel corso degli ultimi anni, ho pubblico su questo blog quasi 1.700 articoli, molti dei quali possono essere considerati dei piccoli “pillar article“: articoli lunghi (500 parole o più), in stile tutorial, con dentro parecchi consigli pratici, e scritti in modo da essere dei “sempreverdi” (o comunque scritti per essere interessanti sul lungo periodo, per ben più di qualche giorno o settimana).

Giusto per capirci, tra i 10 post più letti del TagliaBlog nel corso del 2012, 5 sono del 2011, 1 del 2010, 1 del 2009, 2 del 2008 e 1 addirittura del 2007: nessuno è stato scritto e pubblicato negli ultimi 12 mesi!

Concludendo: da Google Analytics puoi capire parecchie cose circa il tuo sito e chi lo frequenta, quindi approfitta di questi giorni di relativa tranquillità e buttati ad analizzare un po’ di numeri.

E se vuoi ridere di gusto, vai sotto Contenuti->Panoramica->Contenuti del sito->Tutte le pagine, e quindi seleziona come Dimensione principale: Pagina e come Dimensione secondaria: Parola chiave: scorri il lungo elenco di risultati verso la fine, e vedrai per quali folli query il tuo sito viene cercato – e trovato – nei motori di ricerca 😀

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest

10 Comments

  • articolo, come al solito, molto, molto interessante, bravo Taglia!! Mi limito a sottolineare e confermare la sostanziale “passività” dei social, soprattutto FB, nel generare traffico: anche noi (quotidiano online), che pure “investiamo” sulla presenza in FB, notiamo da mesi che, in realtà, i ritorni reali sono davvero minimi o, comunque, non proporzionali agli sforzi profusi il che mi fa dire che, in realtà, FB avvantaggia, essenzialmente, se stesso.
    Confermo, infine, la tesi secondo cui meno articoli non significano, obbligatoriamente, meno traffico: abbiamo fatto lo stesso test anche noi e, anzi, non abbiamo perso proprio nulla, nemmeno quel 11% rilevato dal Taglia.

  • Grazie per questo piccolo ma importante esercizio di logica, di buonsenso e di capacità d’analisi. Ce n’è sempre bisogno.

  • Articolo chiarissimo, utile e istruttivo. Complimenti. Il – 11% di traffico a mio parere non è irrilevante. Interessanti in ogni caso le considerazioni sugli articoli “pillar”.

  • Bell’articolo, mi piace. Tutto sommato significa che è sempre meglio monitorare e misurare che procedere a naso.

  • Che dire se non accodarmi ai consensi degli altri lettori?
    Muovo i primi passi in questo affascinante mondo tramite un neonato blog di cucina e i tuoi articoli sono sempre un punto di riferimento!
    Ps. Sul responsive ci riflettevo proprio qualche giorno fa ed è un argomento un po’ ostico per me!

  • Ciao a tutti, concordo tutti i dati del Taglia come sopra, tranne che quello su facebook che, con il blog cervelliamo, si piazza al terzo posto come sito da cui provengono gli utenti anche se ho dovuto sudare e continuo a sudarci per riceverne le visite.
    1. google / organic 84,04%
    2. direct 83,24%
    3. facebook.com / referral 69,13%

  • Sicuramente la mentalità di fare qualche cambiamento si è rivelata una scommessa vincente. Chiunque vuole avere successo con internet deve non solo imparare a conoscere il trend del momento, ma deve anche avere il coraggio di cambiare la propria strategia,proprio come ha fatto TagliaErbe. Quindi non abbiate timore, provate, provate,provate e anche se i risultati non dovessereo essere imeddiati, non vi scoraggiate ma continuate e metterci il massimo impegno e vedrete che come TagliaErbe anche voi potrete avere successo. Provare per credere.

  • Il 10% di traffico dai feed è lusinghiero, soprattutto considerando che tu pubblichi l’intero articolo nei feed. Vuol dire che la gente ama i tuoi contenuti e vuole leggerli nella versione originale.

  • Secondo me si ottengono risultati quando si vogliono veramente ottenere dei risultati. Io ho costruito la mia lista di contatti e di clienti quasi totalmente con facebook perchè obbiettivamente mi sono impegnato molto di più su fb che non su google al contrario di altre persone che invece hanno puntato più sul secondo e giustamente e’ da esso che vedono arrivare la maggioranza del traffico e delle conversioni. Bisogna sempre credere in quello che si fa, se provi e basta non andrai mai oltre un certo livello….Un saluto

  • Nel tuo caso creare un obiettivo finalizzato alla durata della visita potrebbe essere molto utile per capire come scrivere gli articoli.
    Ciao

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Seguimi sui social

Iscriviti alla Newsletter

Main sponsor

Sponsor

Scroll to Top

Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy & Cookie policy