Google accorcia gli URL nelle SERP

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Kleecks

Se hai la memoria lunga, ricorderai che in un post di 13 mesi fa citai una ricerca che consigliava caldamente l’uso di URL corti, provando che gli URL lunghi costringono l’utente a “decifrarne” il contenuto e fungono quindi da deterrente al click.

Non credo che in Google abbiano notato la cosa solo ultimamente, ma sta di fatto che da qualche giorno nelle SERP si trovano parecchi URL con dentro 3 puntini, come quelli nell’immagine qui sopra. Il motivo? ce lo spiega Jaime su Google Web Search Help:

Come avrai probabilmente notato (o ti sarà giunta voce), siamo sempre a sperimentare nuovi modi di visualizzare i risultati delle ricerche. Quando si tratta di un URL riferito alla pagina, ci sono fondamentalmente due obiettivi che stiamo cercando bilanciare:

(1) fornire sufficienti informazioni per aiutarti a prendere una decisione circa quale risultato cliccare
(2) presentare i risultati in un formato facilmente leggibile e “scansionabile”

Per realizzare il secondo obiettivo, a volte omettiamo parti di un URL (rimpiazzandoli con 3 puntini) quando stabiliamo che tali parti non sono necessarie a rappresentare la pagina, e quando farlo rende la SERP più leggibile. Tuttavia, per evitare di perdere il primo obiettivo, non eliminiamo il nome a dominio relativo alla pagina, poichè pensiamo che sia importante sapere su quale sito web si andrà a finire quando si clicca su un risultato.

SERP più leggibili = click più pertinenti = maggior soddisfazione dell’utente : e vissero tutti felici e contenti 🙂

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
×
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Altri articoli correlati

Work For Equity

Startup innovative: Work for Equity

Tra gli strumenti volti a favorire la crescita delle startup innovative vi è il work for equity una possibilità ancora poco utilizzata dalle società e

6 risposte

  1. Ciao,
    non mi è chiaro se è importante utilizzare url corti solo per favorire il click-trought oppure anche per il posizionamento sui motori.
    Se ad esempio io ho una pagina di un sito (statico) http://www.nomeazienda.com/notizie/web-marketing.htm
    dove la cartella /notizie mi serve solo per mantenere in ordine la struttura del sito, mi conviene spostare la pagina web-marketing.htm nella root principale?

  2. bene è già da un po’ che nei blog in WP sto mettendo urldominio+titolodelpost escludendo la category spesso inserita per rosicchiare una chiave in + 🙂

  3. tradotto dall’inglese da Tagliablog “a volte omettiamo parti di un URL (rimpiazzandoli con 3 puntini) quando stabiliamo che tali parti non sono necessarie a rappresentare la pagina, e quando farlo rende la SERP più leggibile. Tuttavia, per evitare di perdere il primo obiettivo, non eliminiamo il nome a dominio relativo alla pagina, poichè pensiamo che sia importante sapere su quale sito web si andrà a finire quando si clicca su un risultato.”

    Anche in base a tantissime intepretazioni di guru della SEO italiana ed internazionale, quando Google si esprime, ogni parola ha un senso.

    “tali parti non sono necessarie a rappresentare la pagina, e quando farlo rende la SERP più leggibile”.

    A me sembra di leggere un qualkosa per lo più “materiale”… non relativo alla sostanza SEO.

    Su alcune strutture che gestisco ho notato sta cosa, ma non penso abbia inciso tantissimo il “taglio chirurgico dell’url”… Almeno fino ad ora ho notato un qualkosa di semplicemente visuale… non sostanziale nella ricerca….

    Anche rileggendo le dichiarazioni originali in lingua, ossia “we’ll sometimes omit parts of a URL (replacing them with ellipses) when we determine that those parts aren’t critical to representing the page, and when doing so makes the search results page more readable”, non m pare si possa trarre qualke conclusione piu avanzata in termini di logica di indicizzazione…

    Forse, per dirla alla GT, sarebbe positivo inziare a riconsiderare gli url in ottica COMUNICATIVA e in base a questo nuovo, ed eventuale (vedi “sometimes”), criterio di rappresentazione di url lunghe.

    saluti from the Amalfi coast…

  4. Speriamo che non declassa il peso della keyword contenuta nel nome della folder, altrimenti mi cade uno dei punti che rispetto per l’ottimizzazione di un sito.

    Speriamo Bene!

  5. e non usa piu’ i tag di chiusura del body e html : e’ proprio google ad affermare che senza tag si acquista piu’ velocita’ nella pagina 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *