Google e i 7 risultati per pagina

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Da qualche giorno alcune SERP di Google si sono… ristrette 🙂

Dagli storici 10 risultati per pagina, in parecchie SERP – c’è chi ha calcolato circa un 18% – siamo passati a 7 risultati.

A quanto pare, un elemento che accomuna le nuove “SERP ristrette” è la presenza di sitelink nel primo risultato.

Ecco un esempio delle query “tagliablog”, dove il primo posto è occupato (ovviamente) da questo blog (con 6 sitelink), e sotto a quello compaiono solo altri 6 risultati:

Una SERP di Google con 7 risultati

Search Engine Land ha pubblicato una dichiarazione di Google circa questo taglio dei 3/10 di alcune SERP:

“Stiamo sperimentando la variazione del numero dei risultati per pagina, come facciamo periodicamente. Nel complesso il nostro obiettivo è quello di fornire i risultati più rilevanti, per una data query, il più rapidamente possibile, sia che si tratti di una grande varietà di fonti, sia che la navigazione sia più profonda all’interno di una singola fonte. C’è sempre spazio per migliorare, quindi abbiamo intenzione di continuare a lavorare sul come ottenere il giusto mix”.

Mi ha colpito “il più rapidamente possibile”: che il dimagrimento delle SERP sia causato dalla nota ossessione di Google per la velocità?

D’altra parte, se è vero che i primi 7 risultati prendono oltre il 90% dei click, e i primi 3-4 (il cosiddetto Golden Triangle) oltre il 70%, che senso ha fare SERP da 10 risultati? 🙂

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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5 Comments

  • Ciao,
    si, anche io credo che Google stia forzando troppo tutto assieme, su diversi fronti e in modo retroattivo in un’ottica globale forse poco”equa”.. che non vuol dire di “non qualità”, anzi… ma se mi passate un paragone giornalistico, diciamo che vedo la tendenza a favorire le “grandi testate”, ovvero i brand e chi ha disponibilità di spesa… e questo non mi piace molto!
    ciao!

    Reply
  • Bhè se come si vocifera l’obiettivo finale di google è quello di tendere a creare un motore che non fornisca soltanto risultati ma risposte alle domande degli utenti, probabilmente questo è soltanto l’inizio e si andrà sempre più accorciando le serp e arricchendo i (pochi) risultati restituiti.
    Sicuramente una grande evoluzione per un motore di ricerca e un bel pò di grattacapi in più per i SEO.

    Reply
  • Ne ha parlato anche Rand Fishkin nel suo ultimo webinar “the state of SEO”: facendo una ricerca con una query tipo “weather forecast” per una certa area geografica, la prima pagina delle SERP era dominata da un UNICO sito… terribile. o_O

    Reply
  • Se si continua cosi perchè non mostrano un unico risultato, magari come il “mi sento fortunato” così saranno ancora più veloci. No dai, questa cosa del dimagrimento dei risultati non mi piace per niente..

    Reply
  • Sono curioso di sapere come andrà a finire questo esperimento di Google. Da quello che ho potuto notare nel mio piccolo, mi sembra comunque che le SERP ristrette riguardino prevalentemente le keyword secche sui brand, come se in qualche modo Google comprendesse che tutti gli altri risultati riconducono in qualche modo allo stesso posto e mette in prima posizione il sito in questione, aggiungendone i SiteLink.
    L’effetto immediato di queste SERP ristrette è ovviamente l’aumento del CTR sul primo risultato, che finisce per “monopolizzare” la ricerca.
    Per questo non credo che tale aggiornamento possa estendersi ad un ampio spettro di query, IMHO 🙂

    Reply

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Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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