“Freschezza”, il nuovo tormentone di Google

Da un po’ di tempo a questa parte, “Freshness” (ovvero “freschezza”) sembra essere diventata una delle parole più amate da Google.

Circa 5 mesi fa fu infatti lanciato il Freshness Update, che dovrebbe aver condizionato oltre 1/3 delle ricerche effettuate nel motore.

E per Marzo Google ha annunciato ben 5 “changes” – sulle 50 globali – riguardanti in qualche modo la freschezza:

Aggiornamento algoritmico per siti di alta qualità e miglioramenti sulla freschezza [nome di lancio “mm”, nome in codice del progetto “Panda”]. Come molte altre modifiche che facciamo, gli aspetti dell’algoritmo riguardante i siti di alta qualità dipendono da elaborazioni fatte offline e rilasciate a cicli periodici. Lo scorso mese, abbiamo aggiornato i dati del “Panda”, come accennato in un recente tweet. Abbiamo anche apportato dei miglioramenti a livello generale per mantenere il nostro database più fresco.

Anteprime delle immagini più fresche, in tutte le lingue [nome di lancio “imagine2”, nome in codice del progetto “Suggest”]. Abbiamo implementato di recente una modifica per far emergere immagini più rilevanti durante l’autocompletamento delle ricerche in lingua inglese. Questo miglioramento è stato esteso a tutte le lingue.

Miglioramenti sulla freschezza per Video Universal [nome di lancio “graphite”, nome in codice del progetto “Freshness”]. Abbiamo migliorato la freschezza dei risultati dei video, per meglio individuare i video più vecchi e mostrare contenuti freschi.

Miglioramenti sulla freschezza [nome di lancio “Abacus”, nome in codice del progetto “Freshness”]. Abbiamo lanciato un miglioramento circa la freschezza alla fine dello scorso anno, che fu molto utile ma che costò parecchio a livello di risorse-macchina. Allora fu deciso di rilasciare la modifica solo relativamente alle news. Questo mese è stata rilasciata per tutte le query.

Rilevazione più precisa delle vecchie pagine [nome di lancio “oldn23”, nome in codice del progetto “Freshness”]. Questa modifica migliora il rilevamento di pagine vecchie nel nostro indice basandosi su più segnali di rilevanza. Di conseguenza, vengono mostrate agli utenti un numero minore di pagine non aggiornate.

Gli ultimi 2 punti meritano una certa attenzione.

Per “Abacus”, Google dice che “at the time we decided to roll out the change only for news-related traffic. This month we rolled it out for all queries”, lasciando intendere che fino allo scorso mese la freschezza influenzava solo i contenuti legati alle notizie, mentre ora colpisce tutti indiscriminatamente.

Per “oldn23”, Google afferma invece che “this change improves detection of stale pages in our index by relying on more relevant signals. As a result, fewer stale pages are shown to users”, ovvero che nel motore di ricerca viene ora mostrato un numero minore di pagine “stantie”.

In buona sostanza, Google sembra suggerire di dare una “iniezione di freschezza” a TUTTI i propri contenuti, se non si vuol rischiare di arretrare nelle SERP. Anche se spesso freschezza non fa rima con pertinenza, e nemmeno con qualità…

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17 Comments

  • Stanno cercando di far morire tutte le “rendite da posizionamento” ci si adatterà come sempre, sicuramente a perderci saranno molti siti aziendali molto statici, ma tali spesso, per loro natura… ma alla fine c’è ADWORDS no ?

  • Concordo al cento per cento. Si arriverà a modifiche nella serp sempre con più frequenza fino ad arrivare a modifiche quotidiane in modo da non riuscire a garantire rendite da posizionamento.

  • Il problema è: ma se io ho un sito aziendale che parla di rubinetterie, che contenuti freschi posso postare tutti i giorni? Vuol dire che non c’è spazio per i siti aziendali “statici” nelle SERP? Oppure i siti aziendali “statici” continueranno ad avere il loro posizionamento? Sono un po’ confuso… e da web designer, cosa posso consigliare ai miei clienti?

  • Magari può essere un modo per incentivare le Aziende a crearsi uno staff interno, una redazione che ogni giorno “abbia qualcosa da dire” sugli argomenti core del Business dell’Azienda, in modo da produrre sempre contenuti “freschi”.
    Non so…cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno pieno piuttosto che mezzo vuoto….o forse lo spero soltanto 🙂

  • @Chiara: in linea teorica sono d’accordo con te, però vorrei che provassi per un attimo ad immaginare di andare nell’azienda di rubinetteria (prova a figurarti la scena) e dirgli che occorre postare tutte le mattine un tweet, che occorre aggiornare il wall di facebook, che occorre bloggare sulle tecniche di rubinettazione… ehm…

  • Proprio così; forse qualcuno dovrebbe mandare il nostro BigFriend Matt Cutts a fare un giro tra ditte e piccole aziende perchè forse hanno perso un pò il senso della realtà 🙂 …

  • @NBWeb.it credo che qualcosa da scrivere esista per tutto, nel caso specifico farei un Blog sul design degli accessori da bagno (e non solo) , sull’ambiente (acqua)…insomma c’è sempre qualcosa da scrivere!

  • @Chiara: Ci sono settori dove puoi sempre pubblicare qc. di nuovo e valido. Ma ci sono anche quelli dove un nuovo articolo non porta nessun valore aggiunto. Per cui anche un sito statico ed aggiornato solo per quanto riguarda i prodotti ed i prezzi deve avere la possibilita di apparire nelle SERP.
    C’e anche il discorso dei costi. Una piccola azienda di solito non puo permettersi un copywriter che serve solo per buttare giu gli articoli che non portano niente di nuovo e servono solo per rendere felice il Big G.

    Il concetto di freschezza, pero, e giustissimo. Ma non deve limitarsi alla pubblicazione dei nuovi contenuti. Ti faccio un esempio dal mio settore:

    “Nella Repubblica Ceca, dal 1° aprile 2011 non e piu in circolazione la banconota da 50 CZK (c’e solo la moneta). Ora prova a vedere quanti siti – spesso posizionati benissimo nelle SERP per KEY anche competitive – hanno aggiornato quel tipo di informazione.” E solo un esempio specifico e potremmo fare la stessa cosa con il tasso di cambio, i costi dei biglietti per mezzi pubblici, ecc.

    Cioe, dal mio punto di vista, il concetto della freschezza deve puntare soprattutto agli aggiornamenti dei siti. Chiaro che un sito di ultime novita e diverso e deve pubblicare nuovi contenuti ogni giorno. Ma un idraulico???

  • Credo che a questo punto a trarne vantaggio saranno solamente i blog. In Italia almeno non vedo altre vie, molti siti aziendali vengono aggiornati molto raramente. Le aziende che capiranno questa cosa, come dice Chiara, dovranno implementare un settore che aggiorni quotidianamente il sito, ma anche come dice NBWeb.it, prova a dirlo al venditore di rubinetti.

  • Dal punto di vista di Google è perfettamente corretto premiare chi aggiorna o incrementa i contenuti con maggiore frequenza, proprio perché è meno probabile che le informazioni contenute siano obsolete. Se poi uno non ha la voglia, il tempo, le risorse o l’interesse per aggiornare non è certo un problema di Google e/o degli utenti.
    Chiaro che per certe categorie di siti diventa oggettivamente difficile garantire un flusso continuo di contenuti, ma sempre per quanto riguarda Google non ha importanza, perchè è fra di loro che competono per il posizionamento, quindi questo fattore di annulla.
    Voglio dire che il sito dell’idraulico tipicamente compete col sito di un altro idraulico, se è difficoltoso per uno trovare argomenti nuovi lo è anche per l’altro.

  • Uno dei pochi difetti del prodotto Google è sempre stato quello di non conferire priorità ai contenuti più recenti; ritengo quindi che questa sia una modifica migliorativa necessaria.

  • Scusate la provocazione ma a me sembra la solita ‘robetta automatica’ studiata da valenti ingegneri che di ‘cose concrete’ non ne capiscono poi tanto.
    Se scrivo di un argomento che ha valenza NON TEMPORALE o comunque è poco influenzato dall’anzianità e dal tempo che passa, succede che un seo che è bravo a fare il seo e scrive 3 righe di testo con copy paste ma con tag giusti e link giusti, fa sparire il contenuto buono e ci ritroviamo le ‘solite’ (al 95%) fregnacce senza capo ne coda per piazzare sopra un po di ad sense e contattare qualche amico perche facci i clik giusti e raschiare ‘2 lire’
    . E questo significa premiare i contenuti?

  • Oddio e quindi!?..dobbiamo riaggiornare continuamente il testo, il codice o entrambi, delle pagine “vecchie”, molto spesso!?..e chi ha centinaia di pagine ben posizionate ma che risultano datate che deve fare!?..si deve mettere lì ad aggiornarle tutte!?..Questa cosa mi ha un po’ impressionato onestamente..

  • ..infatti; il motore dovrebbe anche “capire” quali devono essere i siti che per restare autorevoli devono aggiornarsi continuamente e quali no: questo sarebbe interessante e ben fatto allora.
    Faccio une sempio eclatante per spiegare meglio: un portale giornalistico o un blog di settore basano la propria autorevolezza sull’immissione di buoni contenuti “freschi”; un sito di turbine per impianti termoelettrici magari un pò meno.. eppure avrà comunque negli anni pagine autorevoli che non perdono di valore. Altrimenti si rischia come ha detto qualcuno sopra (ma io lo dico in modo negativo!), che “tanto per aggiornare” si inserisce le news sul cambio di moneta o sulla nuova bravata di balotelli 🙂 Questa sarebbe davvero una “freschezza” molto pesante da digerire!

  • La Rete deve (anche) creare valore: un articolo scientifico redatto 10 anni fa che parla di un’importante scoperta della scienza (faccio un puro esempio) avrà sempre valore, anche tra 100 anni, anche se non viene aggiornato, anche se non è SEO optimized, anche se non ha decine di migliaia di backlinks.

    Lo scopo dei SE è (anche) mettere in risalto i contenuti che hanno più valore.

    (i miei 2 centesimi)

  • Un comportamento di questo tipo l’avevo già annusato da un po’ di tempo e devo dire che non mi piace affatto. Un conto è premiare quei siti che garantiscono qualità ed aggiornamento frequente, altro discorso è mostrare come più rilevanti le pagine pubblicate più di recente. Prendete ad esempio l’ambito giornalistico: oggi rischia di accadere (anzi, diciamo pure che accade perchè l’ho constatato) che la fonte che pubblica per prima una notizia (o addirittura riesce a fare il famigerato scoop) venga rapidamente sorpassata da fonti che, attraverso un attento copia e incolla dalla fonte principale o semplicemente perchè ne vengono a conoscenza più tardi, riportano la stessa notizia pochi minuti/ore dopo. Non è che per caso si sta dichiarando la morte dell’articolo giornalistico e la conversione di ogni pagina in uno stream in stile G+ ?

  • Freschezza??? Ma le avete notate anche voi le serp di questi ultimi 3-4 giorni? Ho un sito dedicato alle piante e nonostante pubblichiamo almeno una nuova scheda botanica a settimana con annesse foto originali, in questi ultimi giorni abbiamo perso molte posizioni. Eravamo molto in alto con: ciliegio da fiore…ma adesso al primo posto c’è una pagina, del 18 settembre 2006. Al secondo un forum autorevole e del settore (giustamente), al terzo un altro bel post del 3 novembre 2009…Ma al settimo questo: http://mypersonalblog1.blogfree.net/?t=4014297, alla faccia dei contenuti, con tutto il rispetto per gli autori. Provando anche con: Actinidia kolomikta (una bellissima pianta rampicante), al primo posto un post del 24 giugno 2008 e al terzo: File Actinidia kolomikta Kiinanlaikkuköynnös C VI08 H5643.jpg …Una bel link ad una immagine da wiki in finlandese…Che dire poi di: malus domestica? 7 risultati su 10 sono in inglese. Solo una settimana fa non era così…Mi sa che stavolta Google con questo aggiornamento abbia “toppato” e anche alla grande.

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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