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“Forse cercavi” di Google… forse penalizza?

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Anche nel post odierno torno a parlare di penalizzazioni, ma in un’altra forma. Questa volta la colpa è da attribuire ad una feature di Google che dovrebbe venire in aiuto all’utente: sto parlando della funzione denominata “Spell Checker“.

In pratica, Google effettua un controllo ortografico sui termini inseriti nella query, e se pensa di essere in grado di fornire un risultato migliore con un parola alternativa esporrà “Did you mean:” (nella versione italiana, “Forse cercavi:”) seguita dal suggerimento.

Ma la cosa non sempre funziona come dovrebbe… eccoti un caso emblematico (discusso nel Google Webmaster Help):

La EcoStore Inc vende un decespugliatore ecologico chiamato “EcoTrimmer”.

La keyword ecotrimmer non è però conosciuta da Google, che nelle ricerche per tale chiave suggerisce invece echo trimmer, seguita da 2 risultati e una riga separatrice; solo dopo questi compare Results for: ecotrimmer

Risultato?
La EcoStore Inc con la sua pagina dedicata all’EcoTrimmer si ritrova belove the fold, ovvero nella parte dei risultati non immediatamente visibili e prominenti, ricevendo di conseguenza pochissimo traffico.

Come fare (si chiede un rappresentante dell’azienda) a convincere Google che EcoTrimmer è una parola esistente e che non è da confondere con Echo Trimmer?
Personalmente credo che Google possa “imparare” una nuova parola in tre modi:

  1. a seguito di un ripetuto numero di query con quella chiave
  2. grazie al fiorire di un buon numero di pagine che contengono quella chiave
  3. grazie al fiorire di numerosi link che contengono come ancora quella chiave

Se potessi dare un suggerimento a EcoStore, sarebbe quindi quello di produrre una grande quantità di contenuti (non solo testuali, ma anche immagini, audio e video) con la chiave ecotrimmer, cercando inoltre di diffonderla attraverso i vari social site.

Tu che consiglio daresti? 🙂

Ispirato da: SEOs Lose Rankings Due to New “Did You Mean” Feature.

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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10 risposte

  1. Anche a me succede questa cosa, inserisco autogarantita.it e mi da il .com. Eppure di link in entrata ce ne sono.

  2. Interessante è successo a me una cosa simile, il mio primo sito era http://www.uptothevilla.org/ lo ritenevo carino. Solo che google non riconosce gli articoli o avverbi tipo up to the, per cui alla ricerca “up to the villa” ero fuori, essendo la parola vista solo villa.
    In pratica ho dovuto rifare un nuovo sito http://www.cooking-class-authentic-tuscany.com, purtroppo molto banale, ma infarcito di keywords. Comunque, per il sito Ecotrimmer, potrebbe mettere nelle foto ALT, e nei metatag keyword, la parola ECHO.

  3. Diciamo che il fatto che questo dibattito sia arrivato anche qui, dall’altra parte dell’oceano, non è stata la miglior mossa possibile ?
    ….forse si troverà ancora più risultati davanti, visto il livello dei siti che hanno ripreso la news 🙁

    Conclusione: a volte i panni è meglio lavarli in famiglia !

  4. è successo anche a me con il nome a dominio di un sito (funnypeople veniva “spezzato” in due chiavi funny + people).

    Con il proliferare delle ricerche e all’aumentare dei contenuti, su google italia ora la stringa viene correttamente gestita.

    Su Google.com questo non succede. L’importanza delle keyword (funny e people) unita al fatto che il sito è totalmente in Italiano sono, secondo me, le cause del mancato apprendimento del termine da parte di google.

  5. E’ successo pure a me. Cercando il nome del mio blog: accountentando (parola assolutamente inventata) per un po’ di tempo google suggest andava a suggerire altro.
    Credo che il problema si sia risolto con la pubblicazione, su diversi blog, del link al mio blog con l’anchor “accountentando”.
    Con diversi mispelling del nome (es. accccountentnaod) Google Suggest mi dice che forse cercavo proprio accountentando.
    Inoltre, il fatto che sottolinea Mik è abbastanza grave. Scelto un nome se ne sceglie anche lo spelling. Quindi, cara EcoStore correggete un po’ di testi almeno

  6. … di cambiare il nome del prodotto in Echotrimmer 😛

    Considerato che adesso, almeno su google.it, al 4/5 posto c’è questo post per entrambe le parole chiave….

  7. ai consigli che hai già dato io aggingerei: be consistent

    nel sito il nome viene riportato in 4 differenti versioni:
    Eco Trimmer
    EcoTrimmer
    Eco-Trimmer
    LEHR EcoTrimmer

  8. Eh ricordo bene questo Forse cercavi… appariva anche a me con ben 2 siti, ma dopo un paio di mesi di link in entrata con quella chiave, tutto si è sistemato!

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