Focus! NO al Bias di Conferma, SI all’Ignoranza Selettiva!

Focus
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Focalizzarsi su poche attività specifiche (se non una sola), concentrare tutte le energie su cose utili e proficue, evitare di trovarsi a fine giornata avendo sprecato tutto il tempo in attività poco produttive ed economicamente irrilevanti.

Oggi ti parlerò di 2 concetti che possono sembrarti totalmente scollegati fra loro, addirittura antitetici, ma in realtà sono legati a doppio filo. Seguimi in questo post e capirai perché è importante liberarsi dal primo ed abbracciare il secondo, se vuoi davvero crescere personalmente e professionalmente nei mesi e negli anni a venire.

Bias di Conferma

E’ quel processo mentale che ti porta da un lato a cercare, leggere e dare peso solo a tue idee/teorie/tesi già precostituite, e dall’altro ad ignorare tutto ciò che invece è contrario/diverso dalla tua forma mentis.

Esemplificando, è quel fenomeno che porta un sacco di persone a dire “il mio oroscopo di oggi ci ha azzeccato in pieno!“, non ricordandosi di tutte le altre migliaia di volte nelle quali non ci ha preso manco per sbaglio. O se preferisci, quello che porta i tifosi di un campione dello sport ad esaltare le sue prestazioni e a sminuire le sue malefatte. O ancora che porta certuni a leggere solo certi quotidiani e guardare solo certi programmi televisivi, perché solo in quelli c’è “la verità”.

Perché devi dire NO al “Confermation Bias”? Perché ti porta in un vicolo cieco, dove continui a raccontarti la solita vecchia storia che già conosci. Perché ti rende ottuso, chiuso alle novità e al progresso: non puoi farlo in un mondo lavorativo dinamico come quello attuale, o rischi di rimanere al palo. Soprattutto se lavori online, magari come SEO, non puoi permetterti di cadere nella trappola del bias di conferma (rileggiti il post che ho linkato, e capirai il perché).

Ignoranza Selettiva

Questa va invece di pari passo con l’information overload, ovvero il sovraccarico informativo al quale siamo sottoposti ogni volta che ci colleghiamo a Internet.

Il termine è stato probabilmente coniato da Tim Ferriss, il famosissimo autore di “4 ore alla settimana, ricchi e felici lavorando dieci volte meno”, nel lontano 2007: Ferriss ne parla infatti in questo video di più di 8 anni fa,



e anche in quest’altro del dicembre 2010.



Anche io, dal 24 Ottobre 2015, ho intrapreso un percorso di ignoranza selettiva ancora più restrittivo di quello che mi ero dato in precedenza.

Se avevo già ridotto di molto la mia frequentazione di Facebook (e di tutti gli altri social), in quella data ho eliminato dal feed reader anche gli ultimi siti non strettamente a tema con i miei interessi principali. In buona sostanza, ora ho un 50% di risorse sulla SEO e un 50% su temi vari ma comunque strettamente correlati al web marketing. Periodicamente ne cancello alcune per farne posto ad altre, ma rimanendo solo ed esclusivamente all’interno di questi ambiti: tutto il resto è stato eliminato.

Più contenuti verticali di qualità, meno distrazioni e inutili gossip su startup e tecnologie mirabolanti. Obiettivo: T-Shaped Web Marketer. 🙂

T-Shaped Web Marketer

Perché devi dire SI alla “Selective Ignorance”? Perché le tue ore di attenzione sono limitate, e se non ti focalizzi solo su ciò che è davvero importante rischi di spendere la maggior parte del tuo tempo in cose inutili, come fissare il News Feed di Facebook (che è un po’ l’equivalente della vecchietta che guarda tutto il giorno i passanti dalla finestra di casa sua).

Conclusione

Capisci il collegamento fra Bias di Conferma e Ignoranza Selettiva? La difficoltà di mantenersi in equilibrio fra le 2 cose è notevole: devi rimanere aperto ad “interferenze esterne”, a nuove correnti di pensiero e idee, e contemporaneamente evitare la fuffa, i cialtroni e le distrazioni che non ti arricchiscono e non ti migliorano.

Insomma, devi costantemente sviluppare il fiuto per capire chi ascoltare e chi no, cosa tenere e cosa mollare, su cosa focalizzarti e cosa tagliare.

Ti auguro di cuore di riuscire a farlo.

Autore
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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7 Comments

  • purtroppo non è così facile o meglio, impossibile davvero selezionare con precisione.la scelta morale avviene anche con statistiche bayesiane, quantitative, che non sono sempre trasparenti.meglio sarebbe utilizzare algoritmi.

    Reply
  • Assolutamente d’accordo, da mesi tento via feedly di salvare solo i blog di interesse , inutile dire che l’archiviazione dei preferiti (bookmarks) non ha nemmeno piu valore. Non si riesce ad “archiviare” una massa di informazioni che raddoppiano probabilmente mese su mese nella speranza di usare a breve le info volute. Inviduare la luce da seguire o alcune delle luci diventa mandatorio ! A questo punto scegliere un riferimento serio per argomento e’ l’unica strada, il mio problema e’ che anche gli argomenti sono tanti ! Comunque ottimo articolo, aiuta a riflettere in questo senso.

    Reply
  • Grazie Davide, davvero un bell’articolo, che per gli argomenti di cui mi occupo, sento molto familiare. Certo, quello che proponi (l’ignoranza selettiva), è qualcosa che presuppone una scelta. E mai come oggi, scegliere, è difficile in un overload di informazioni e di pillole del successo. Ma non c’è un alternativa! Il rischio è quello di rimanere in un costante flusso di stimoli inutili e soprattutto non “produttivi”!
    Per cui mi accodo e aggiungo: scegliere è l’espressione del proprio libero arbitrio.
    Grazie mille ancora

    Reply
  • Bell’articolo Davide.
    L’information overload è un pericolo per qualsiasi persona che naviga online.
    Se non hai un ottimo focus, rischi di perdere ORE senza aver tirato fuori NIENTE di soddisfacente.
    Questo vale in qualsiasi campo una persona lavori, dalla SEO al Design.

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  • Eh ogni tanto ho bisogno di queste letture per tirar dritto. Grazie 🙂

    Reply
  • Comprendo la tua posizione e vivo lo stress di dover mantenere troppe T contemporaneamente…

    Ma una T sola sarebbe comunque troppo poco, per come vedo io le cose non è un problema bidimensionale, ricorda più un sottografo abbastanza connesso interno al grafo enorme che è l’informatica.

    Devo e voglio essere documentato in più di un argomento. Di alcune T volentieri a meno ma purtroppo ( almeno per ora) non posso .

    Reply
  • Sacrosanto, diventa equilibrio nel momento in cui si stacca dal “conflitto d’interesse”, filtrare non vuol dire escludere la continua ricerca.
    Grazie per la lettura

    Reply

Rispondi

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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