La fine dei vecchi media, riassunta in una immagine

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram

L’abbandono dei vecchi media in favore dei nuovi è una questione generazionale, e a quanto pare siamo solo all’inizio di questa rivoluzione.

I nati prima degli anni ’70 sono cresciuti leggendo giornali e riviste, e guardando la TV. Molte di queste persone sono più a proprio agio con la carta rispetto ad un supporto digitale, e continueranno a fruire dei vecchi media fino alla morte.

Ma le nuove generazione non hanno queste abitudini. L’idea di informarsi tramite qualcosa che deriva di un albero morto, e che deve essere poi trasportato fino ad una edicola, suona come ridicolo, antiquato, scomodo e dispendioso. Per queste persone le pubblicazioni cartacee sono difficili da gestire e da condividere, non hanno funzioni di ricerca, e l’informazione non li raggiunge nell’esatto istante in cui viene prodotta: per questa generazione, il digitale è superiore su tutta la linea.

E non stiamo parlando di bambini o ragazzini. Lentamente ma inesorabilmente, questa fascia di popolazione sta crescendo. Tempo 10 o 20 anni, e quelli che preferiranno ancora la carta saranno 4 gatti, che nel frattempo avranno passato il testimone alla generazione digitale.

In una ricerca di Ofcom, condotta su consumatori di mass media di tutte le età fra Ottobre e Novembre 2013, è emersa molto chiaramente questa tendenza.

La domanda posta agli intervistati è stata: “Di quale media sentiresti maggiormente la mancanza?” Queste le risposte:

Most missed media

Fra gli over ’65 il digitale ha una presenza ridicola, gli smartphone sono praticamente assenti, mentre la TV domina.

Se prendiamo invece la fascia più giovane (sotto i 34 anni), è la TV ad arrancare, mentre sul gradino più alto del podio svettano gli smartphone. Da notare la totale assenza della carta, percepita probabilmente come un media “non necessario”, del quale si può tranquillamente fare a meno.

Se a queste tendenze seguirà lo spostamento degli investimenti pubblicitari, è però ancora tutto da vedere. Ricordo infatti molto bene questa slide

Tempo speso rispetto ad investimenti pubblicitari

presa dagli Internet Trends di qualche anno fa, nella quale si nota come la stampa raccoglieva ancora una montagna di soldi (rispetto al tempo di fruizione), mentre la spesa pubblicitaria per Internet e Mobile, sommate assieme, era ancora di 2 punti percentuali inferiore.

E come non menzionare uno degli ultimi report di Nielsen, questa volta dedicato al mercato italiano:

Stima del mercato pubblicitario secondo Nielsen, Gen-Feb 2013 vs Gen-Feb 2014

qui addirittura si nota come gli investimenti pubblicitari sulla TV superano di 9 volte (!) quelli su Internet, e anche che quello televisivo è l’unico mercato (assieme a quello radiofonico) dove la spesa cresce. E si può anche rilevare che la pubblicità sui quotidiani, seppur in caduta libera, rimane il doppio rispetto a quella sul web, che raccoglie appena più dei periodici.

Se è vero che l’interesse verso i vecchi media è in calo, sembra però che gli inserzionisti pubblicitari facciano finta di non accorgersene… che sia, anche questa, una questione generazionale? 😉

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
×
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

6 Comments

  • E comunque mi trovo d’accordo con chi dice che, nonostante la presenza sempre più dirompente del digitale…la carta non scomparirà mai.

    Reply
  • L’articolo è molto interessante e i grafici che mostra lo sono altrettanto. I miei complimenti per il blog!

    Reply
  • I dati della ricerca a quale Paese si riferiscono? secondo me comunque un abbandono totale della tv non è pensabile, anche solo per i grandi eventi e non penso sia solo un fatto generazionale: quante mamme giovani non hanno mai piazzato anche solo una volta i bambini davanti alla tv?
    I “big player” continueranno a investire nella tv perché è un medium a fruizione passiva (diversamente da Internet che richiede maggiore impegno di lettura e ricerca) e il messaggio pubblicitario passa più facilmente, anche se non voluto. Questo fa sì che il costo degli spazi pubblicitari sui vecchi media resti elevato.
    Mi spiace invece per la bassa % di persone che non potrebbe fare a meno della radio… personalmente la macchina e l’ufficio sono sempre sintonizzate!

    Reply
  • COMUNQUE, L’INFORMAZIONE CARTACEA DOCUMENTA E RIMANE ,LA PUBBLICITA’ S’E’ FATTA BENE,E PIU’ ACCETTABILE E ANCHE SPETTACOLARE,PIU’ IMPRESSA!!!!IL MONDO STA’ CAMBIANDO!!!ACCETTIAMO IL PROGRESSO FATTO COL CERVELLO E TANTA PASSIONE!!!E’ INNOVATIVO!!!!

    Reply
  • Beh, è normale che sia cosi. Le “vecchie” generazioni se ne andranno in qualche decennio… credo che le stesse edicole rimarranno per vendere riviste particolari (non certo quotidiani…) oppure diventeranno qualcos’altro andando completamente a scomparire.

    Beh, non potremo sottrarci a questi cambiamenti, anche perchè sono cambiamenti che possono far cambiare la nostra vita in meglio, non in peggio.

    Reply
  • Per me il web non sostituirà mai la carta. Semmai ne è un’alternativa più economica. A dire il vero, il motivo per cui preferisco informarmi/studiare su web invece che da TV o giornali è… il costo. Sul Web non pago niente, mentre la TV si porta dietro canone e pubblicità gestite malissimo, e i giornali costano sempre di più. Se vivi coi soldi contati, va da sé che la cosa non è sostenibile.

    Le vecchie generazioni, però, non riescono ad “ambientarsi” sul Web, quindi per loro giornali e TV sono gli unici mezzi d’informazione fruibili. Lo vedo ogni giorno con mia nonna, zie e altre persone anziane che incontro — alcuni non sanno nemmeno cosa sia il Web.

    Credo che gli inserzionisti lo sappiano bene. ^^

    Reply

Rispondi

Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Iscriviti alla Newsletter
Main sponsor

Sponsor

Scroll to Top