La Fiducia secondo il Trust Barometer 2011

Da poco è stato pubblicato il Trust Barometer 2011 di Edelman, studio che fa il punto sull’evoluzione della “fiducia” nel campo imprenditoriale, governativo e dei media.

Parto subito con l’ultima slide (con la quale si chiude il rapporto), che sicuramente è la più significativa:

Evoluzione del Trust


Il concetto di fiducia, strutturato su 4 vecchi cardini (controllo dell’informazione, “impermeabilità” con l’esterno, protezione del brand e focalizzazione sul profitto) si è ora trasformato radicalmente: la fiducia la si conquista con la trasparenza e con l’engagement, il profitto passa in secondo piano.

Il trust diventa dunque più “social”, e i fattori più importanti che decretano la buona reputazione di una azienda si adeguano di conseguenza:

Fattori della reputazione aziendale

Se la maggior importanza è l’alta qualità del prodotto/servizio, immediatamente dopo segue la trasparenza e l’onestà del business, la fiducia nell’azienda e il modo in cui vengono trattati dei dipendenti.

Il lato social si fa però estremamente carente quando si tratta di reperire notizie sull’azienda:

Fonti di reperimento news

Motori di ricerca e siti di informazione vincono a mani basse, mentre i social media (insieme ad amici e familiari) si piazzano all’ultimo posto della classifica.

Qui trovi tutte le slide del report.

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5 Comments

  • E cosa c’entra il fatto che la fiducia cresce insieme alla qualità di prodotti e servizi con il fatto che (ovviamente) quando la gente cerca informazioni sulle aziende usa i motori?

  • Mi piace il triangolo della “New Trust Architecture”, molto più chiaro, semplice e di gran lunga meno farraginoso del quadrato dell'”Old”.

    Ricorda molto le ricette per il successo di tanti blogger “zen” americani e australiani 🙂 .

  • Piace anche a me questa rivisitazione delle cose in chiave futura 🙂

  • Il fatto che i brand non siano “popolari” sui social è dovuto al fatto che difficilmente si segnala il link o la pagina del sito di una azienda.

    @alesportelli
    Questa ricerca serve alle aziende, conosci bene il mestiere di fare SEO con determinate parole per nascondere pagine che contengono critiche verso prodotti o aziende.

    Se la gente trova la maggior parte delle info sui motori di ricerca questo significa che il lavoro bisogna continuare a farlo la.

    Logicamente non è un’ottica pro-consumer

  • Ed a maggior ragione mi chiedo cosa c’entra la qualità dei prodotti e la fiducia col nascondere alcuni risultati? C’è qualcosa che mi sfugge in questo ragionamento.

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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