Fare marketing con 12€

12€, il prezzo di una pizza ed una birra, di 12 cappuccini o, per i più bravi, di 100 click su AdWords. Non si tratta né di pizza né di cappuccini, ma ci siamo vicini. Né si tratta del solito pezzo trito e ritrito sul marketing, almeno lo spero 🙂 . Niente paroloni, tecnicismi, analisi empiriche, formule, test, split test, bit test, spread test, ciuppix test e chi più ne ha più ne metta. Solo un po’ di buon senso trascritto a modo, per ricordarci che lo possediamo e che dobbiamo utilizzarlo, trascendendo e prescindendo dalle formule magiche del marketing moderno.

Ma bando alle ciance, ecco come è andata.

Mi trovavo con mia moglie in quel di Assisi, lo scorso novembre, per un weekendino fuori porta. Camminando per le viuzze della splendida cittadina mi ritrovo nel bel mezzo di “Piazza del Comune di Assisi” e scopro che proprio in quel periodo si teneva “Frantoi Aperti”; tutti gli olii umbri della zona in degustazione (gratuita, il che non fa mai male). Ed in più altri prodotti tipici locali, vini, salumi, formaggi e così via. Appassionato come sono di prodotti enogastronomici in meno di due secondi ero già dentro al salone a provare il tutto. Alla fine opto per una bottiglietta d’olio di un microproduttore locale, davvero notevole, e per una boccia di vino di una piccola cantina di Assisi, un blend bordolese di Merlot e Cabernet Sauvignon, anno 2007, non male.
Scelgo il vino quasi più per la simpatia del ragazzo che per il vino in sé, non propriamente umbro (non era un autoctonicissimo Sagrantino, per intenderci, ma un vino prodotto con uve di origine francese, quindi non esattamente “rappresentativo” del territorio). E poi il suo “fratello minore”, che ho assaggiato, era buonissimo, perciò ho deciso che il vino in questione, Recanto 2007 della cantina “Valle di Assisi”, i suoi onestissimi 12 euri li valeva tutti! Pago e vado via, soddisfatto, dirigendomi verso la famosissima Basilica di San Francesco.

Purtroppo, vuoi per l’acqua che veniva giù davvero forte, vuoi per il sacchetto di carta che non ha retto il peso di olio e vino assieme, dopo poche centinaia di metri si squarcia la busta, l’olio mi resta in mano, il vino no, e decide d’innaffiare i san pietrini d’Assisi, giusto per restare in tema di santi 🙂 .
Affranto, raccolgo i cocci sotto l’acqua battente e decido di cercare un ristorantino dove affogare il mio “dispiacere”, senonché mia moglie mi esorta a tornare indietro a prendere un’altra bottiglia. Dopo ripetute insistenze, mi convince, e torniamo allo stand.
I ragazzi sorridono nel vederci ritornare così presto.
Non ho avuto neanche il tempo di dire che mi era caduta la bottiglia che già ne avevo una nuova in mano. “Và, te la regalo”, mi dice il ragazzo. Ho insistito per pagare ma non c’è stato verso. Siamo stati gentilmente invitati ad andarcene, come se la sostituzione del vino, per loro, fosse la cosa più normale e dovuta.

Costo lordo per l’azienda: 12€
Costo effettivo: non oltre i 6€, presumo
Benefici ottenuti: diretti non quantificabili, ma sono finiti su uno dei più quotati e rispettati siti informatici d’Italia, che con centinaia di migliaia di visite ogni anno, auspicabilmente, qualche bottiglia in più spero che gliela farà vendere 🙂

La gentilezza è d’obbligo, quanto più se si lavora in proprio. Paga sempre. Non sai mai a chi potrai regalare la bottiglia del caso, non sia mai che capiti un SEO alla tua porta, con un po’ di voglia di scriverti un pezzo per ricambiare il favore.
La viralità dell’educazione, in un mondo che va al contrario, ha il potere di migliaia di like, condivisioni, +1 e compagnia bella. La gentilezza, doverosa, scontata, a volte quasi prevedibile, non è mai superflua, o sacrificabile. Paga sempre, umanamente e, perché no, a volte anche economicamente. Il marketing si fa anche con 12€, con una bottiglia regalata, una stretta di mano, un caloroso benvenuto, un sorriso, apertamente, schiettamente sincero. Volendo estremizzare il concetto, a volte è il calore del rapporto umano che ti dà quella marcia in più. Non ho idea se quel ragazzo lo abbia fatto per interesse personale, o nella speranza che gli facessi buona pubblicità. Io ho solo avvertito simpatia e genuinità nel suo gesto. Soprattutto tanta semplicità. La semplicità delle regole di base, che a volte dimentichiamo sopraffatti da una sorta di delirio analitico comparativo.
Come molte volte ci viene insegnato, spesso la soluzione, per risolvere un problema o tirare avanti, è la più semplice, a portata di mano, come nel mio caso, a volte, letteralmente parlando.

P.s. Per gli appassionati, la boccia non l’ho ancora stappata, le lascio ancora un paio d’anni di affinamento 🙂

Autore: Emanuele di MITdesign, agenzia che si occupa della creazione di siti internet a Roma, per il TagliaBlog.

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22 Comments

  • Questo non è né marketing, ne SEO, né altro del genere.
    Questa è l’Italia: si è comportato da italiano lui, e poi da italiano tu. Nel migliore e più alto significato del termine.

    Quando qualcuno dice che dovremmo investire di più su questo, in genere viene deriso. Invece, vedete? Funziona!

    🙂

  • Questo è un ottimo esempio di Marketing che punta sulle conversioni in passaparola.

    Nella nostra era ad essere fortunati si finisce sul TagliaBlog .

  • Da qualche giorno le cose stanno andando in modo strano e, per me che sono abituata tantissimo al mondo della rete, leggere (peraltro sei il secondo stamattina) queste tue parole mi fa riflettere moltissimo.
    Non bisogna mai perdere di vista la comunicazione offline ma, soprattutto, quella comunicazione fatta di cose semplici: strette di mano, sorrisi, scambi di sguardi.
    Fondamentale per continuare a sopravvivere ed a lavorare.
    Bisogna prendere coraggio ed affrontare il mondo per continuare a comunicare meglio anche online.
    A presto e grazie per tutti i tuoi bellissimi post.
    Io sono una di quelle silenti… 😉

  • se ti regalo un transpallet funziona anche con me?

  • Avesse avuto un sito, gli avresti fatto certamente un link.

  • Una buona lettura per iniziare la giornata. Mi piace.

  • Sempre sostenuto e lo sosterrò sempre: rapporti umani, fiducia, cordialità, gentilezza, trasparenza, onestà, ecc.. sono elementi fondamentali in ogni lavoro e soprattutto per un freelance! 🙂
    E anche la salute ne guadagna! eheh!
    ciao e buona giornata!

  • E’ probabile anche che il tizio ti abbia ridato la bottiglia senza pensare ai 1000 pensieri markettari che ci possono stare dietro, ma solo per ridarti la bottiglia 🙂

    Poi sì, fa anche marketing. Fa che ti ricorderai di quel posto in maniera positiva, e ne parlerai in maniera positiva.

  • ” non sia mai che capiti un SEO alla tua porta,” :-DDD
    questo m’è già successo un paio di volte, uno in un albergo, mi avevano messo in una stranza terribile, vicino all’ascensore, non ho dormito niente. Quando ho barattato la mattina dopo un po’ di visibilità web con una stanza migliore mi hanno dato la suite migliore dell’albergo :-DD.

    Un’altra volta una ditta di vendita di libri online non voleva sentire di dare alla mia compagna assistenza telefonica, su una consegna incompleta di un prodotto. Ho piazzato una critica (post con un title di critica) nella SERP sopra il loro posizionamento egli ho mandato l’url della SERP via mail. Il giorno stesso avevamo tutta l’assistenza che ci serviva :-DDD.

    Non sia mai che capiti un SEO alla tua porta :-DDD

  • Il significato profondo del rapporto umano e del rispetto sono gli strumenti della semplicità e della trasparenza.

  • Questo in realtà è un esempio del vero fondamento del marketing: alla base deve esserci un buon prodotto o un buon servizio. E qui il servizio c’è stato eccome.
    Questo concetto dovrebbe essere fatto proprio in qualunque contesto, soprattutto ora che il passaparola ha strumenti davvero potenti per diffondersi: social media e portali di recensioni. Investire un po’ di più sul prodotto e sul servizio credo diventerà la condizione “sine qua non” per sopravvivenza a lungo termine delle aziende.

  • E questo non lo insegnano in nessuna scuola! Ma solo in famiglia, e non in tutte; purtroppo 🙁

  • Ma no.

    gli è solo dispiaciuto di quello che è successo

    ed ha pensato bene di regalartene un’altra.

    E poi pioveva!

  • Un articolo interessante. Anch’io, più trascorre il tempo, più mi rendo conto di quanto sia importante la buona educazione. Alle volte anche un piccolo gesto di uno sconosciuto può farti sentire meglio e farti capire che le cose buone in questo mondo ci sono ancora, nonostante lo stress con cui molti di noi sono costretti a combattere.

  • Troppi commercianti si dimenticano di quanto il fare bene il loro lavoro possa portare benefici nel medio lungo periodo. Troppi, specie nei luoghi turistici, hanno un approccio: frega e fuggi… un approccio che non paga (chi si ricorda il clamore suscitato in Giappone dal conto salatissimo rifilato a due turisti a Roma?)
    Ottimo post

  • Bell’articolo ! nel senso di ottima cronaca di una giornata (che stava avendo un neo ed il venditore l’ha subito trasformata in) allegra e spensierata. Non succede sempre anzi…. Comunque fa sempre piacere leggere che ci sono ancora persone che non si curano solo ed esclusivamente del profitto immediato; anche perche a pensarci bene, spesso facendo un piccolo gesto oggi, si potrà poi ottenere molto domani.

    Un saluto a tutti.

  • Grazie di avere scritto questo articolo che fa ricordare e capire anche l’importanza della buona educazione e della disponibilità, cose che vanno ormai scomparendo nel delirio individualista ed egocentrista del mondo.

  • D’accordissimo con Barbara, autrice del primo commento. 🙂
    Più che smosso dal semplice marketing (aspettandosi un possibile ritorno “economico”), si è semplicemente comportato da persona onesta, con una lodevole passione per il proprio lavoro.

    E confido nel fatto che questi episodi, in giro per il nostro paese, ce ne siano tanti. Anche se non lo veniamo a sapere.

  • L’emozione di rivivere un ricordo ed un momento trascorso, sapendo che una persona mai vista prima, a distanza di qualche mese si possa ricordare di un semplice gesto fatto in modo spontaneo è una gratificazione importante, inaspettata e devo dire emozionante!

    In ogni caso, prima di tutto grazie per “il ragazzo” (probabilmente porto bene i miei 37 anni!) e per le bellissime parole riservate ad un piccolo gesto fatto senza secondi fine!

    Caro Emanuele, ti consiglio comunque di aprire la “boccia” annaffiandoci un delicatissimo spezzatino di cinghiale con il sughetto e le bacche di ginepro!!! (non dimenticare la torta al testo!!!)

    Questa è la scheda del vino, spero che possa esserti utile!!!
    http://www.vallediassisi.com/pdf/recanto_it.pdf

    Spero di incontrarti presto, magari per “Cantine Aperte” che si svolge in Umbria l’ultima domenica di maggio rassicurandoti sul fatto che per te almeno un’altra bottiglia di “Recanto 2007” è già stata messa da parte!!!!

    Un saluto a te ed alla tua signora!

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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