Come tenere incollati i tuoi lettori fino all’ultima parola

Lettori incollati
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Lettori incollati

Skim significa leggere per sommi capi, scorrere velocemente.

È quello che fanno praticamente tutti coloro che atterrano su un sito o un blog: secondo Chartbeat, il 55% delle persone legge un post per un massimo di 15 secondi.

E non importa se per quella determinata parola chiave sei al primo posto su Google o sei posizionato malissimo: in entrambi i casi, la metà del tuo pubblico abbandonerà l’articolo in una manciata di secondi.

Ma per fortuna ci sono alcune tecniche utili a non far scappare gli utenti, e a tenerli incollati fino all’ultima parola del testo: ce le racconta Jeremy Moser nei 4 punti che trovi qui sotto.

Metti una immagine in ogni paragrafo

Gli H2 (e gli H3), come quelli utilizzati in questo post, sono ottimi per catturare l’occhio del lettore. Così come lo è una buona struttura step-by-step.

Ma lo sono ancor di più le immagini, soprattutto se esplicative e con all’interno un piccolo sunto dei punti chiave dell’articolo/paragrafo (come ad esempio questa):

Immagine in ogni paragrafo

Ovviamente l’obiettivo rimane quello di far leggere all’utente tutto il contenuto, anche se purtroppo è irrealistico.

L’uso di queste immagini aiuta i lettori più frettolosi a comprendere almeno il senso del testo, e sappiamo bene quanto sia importante una buona user experience ai fini SEO.

Migliora l’intro

Una delle prime cose che viene saltata a piedi pari dai tuoi lettori, è l’introduzione dell’articolo.

Pertanto, invece di perdere tempo a scrivere introduzioni prolisse, prova ad utilizzare la strategia del PAS: ovvero Problema, Agitazione, Soluzione.

Ecco un esempio della tecnica:

Problema, Agitazione, Soluzione

Problema: i concorrenti promettono risultati incredibili, ma non mantengono quanto affermano.

Agitazione: la maggior parte di queste tattiche possono funzionare solo per brevissimo tempo.

Soluzione: ti spiego, in dettaglio, cosa funziona davvero e cosa no.

Questo sistema dà al lettore quello che vuole: lui ha un problema, tu offri la soluzione.

Oltre a questa tecnica, nelle introduzioni è sempre bene restare concisi e mirati:

  • Nessuna immagine: conservale per la parte importante del tuo contenuto.
  • Nessuna complessità: non esporre concetti troppo difficili, non infilarti in discorsi complicati.
  • Usa una formula: per esempio la PAS, che permette di mantenere l’intro succinta e allettante.
  • Poche parole: cerca di stare sotto i 150 vocaboli.
  • Valore: dai al lettore un valido motivo per continuare a leggere l’articolo; il miglior sistema è quello di dirgli subito ed esplicitamente che lo aiuterai a risolvere il suo problema.

Usa una Table of Content (indice dei contenuti) e un bottone Scroll to Top

Non c’è nulla di peggio che una fantastica guida di 5.000 parole senza un sommario posizionato in alto.

È un problema di usabilità: chi cerca una guida passo-passo, vuole anche capire subito gli argomenti che vengono trattati.

Se poi la sta leggendo da uno smartphone, non è pensabile che manchi il sommario e un bottone che possa riportarti istantaneamente all’inizio dell’articolo.

Considera infine che alcuni utenti potrebbero essere interessati solo ad una sezione della guida, e quindi devi dare loro il modo di andarci subito, con un solo click.

Se usi WordPress, ci sono vari plugin che consentono di inserire in modo totalmente automatico un indice all’interno dei tuoi post: uno di questi è Easy Table of Contents, che utilizzo anche sul TagliaBlog.

Table of Content e Scroll to Top

Per quanto riguarda invece la “freccina” che possa portarti istantaneamente in cima al post, su questo sito trovi un sacco di script già pronti. In alternativa, puoi scaricare un tema (come Schema) che include già tale funzione.

Crea grafici e diagrammi originali

Questa tipologia di immagini è ottima per aiutare gli utenti ad interpretare facilmente una gran mole di dati, soprattutto se complessi.

Inoltre hanno il vantaggio, come le infografiche, di attrarre parecchi link.

E grazie a servizi come Canva sono pure semplicissime da creare: guarda, ad esempio, quanti modelli di grafici sono già disponibili all’interno del sito.

Grafici Canva

Se proprio non hai capacità grafiche o non hai tempo, puoi assumere qualcuno su Fiverr o UpWork per pochi dollari.

Includere grafici utili ed esteticamente gradevoli all’interno dei tuoi contenuti è un ottimo modo per renderli più fruibili, apprezzati e linkati.

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

2 Comments

  • Davide per la table of content consigli un numero massimo di H2? Forse su Mobile diventano troppi se sono da 8 a 12? che ne pensi? Grazie Sandra

    Reply
    • Se un articolo ha una dozzina di H2, potresti:
      1. valutare se alcuni di questi H2 possono essere H3, e in questo caso nella ToC mostri solo gli H2 (e non gli H3)
      2. valutare se non sia il caso di dividere l’articolo in 2 “puntate”, perché rischia di essere davvero lungo

      Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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