Facebook e Twitter: gli orari migliori per postare

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Spesso mi chiedono “quali sono gli orari migliori per pubblicare un post?”, e di conseguenza “a quali orari si ricevono più visite?”

La risposta a queste domande è sempre un bel “dipende”. Ogni sito, blog, forum è diverso dell’altro. In base al tipo di pubblico, ai temi trattati, alla lingua in cui si scrive tutto è estremamente variabile: personalmente – più per abitudine che altro – ho sempre pubblicato i post verso mezzanotte, e ho impostato una regola nei rapporti personalizzati di Google Analytics per estrarre le visite in base alla fascia oraria. Ecco i dati 2010 (da inizio anno ad oggi) del TagliaBlog:

Visite per fascia oraria del TagliaBlog


E per i social, invece? Quali sono gli orari in cui un articolo viene maggiormente condiviso su Facebook? E quando un link viene maggiormente retweettato su Twitter?

Dan Zarrella ha tentato di rispondere a questi 2 quesiti.

Per Facebook, ha studiato più di 12.000 link e ha ricavato questo grafico:

Condivisioni su Facebook in base alle ore del giorno

Per Twitter, ha invece osservato più di 84.000 retweet, ottenendone questo:

Retweet su Twitter in base alle ore del giorno

La conclusione alla quale è giunto Dan è la seguente: Il picco delle condivisioni su Facebook avviene al mattino. Pertanto pubblica i tuoi articoli al mattino, e retweettali qualche ora dopo.

Sei d’accordo? Hai esperienze in merito?

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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19 Comments

  • Credo dipenda dal tipo di Targeting….forse gli orari che hai detto valgono se il tuo target è italiano. Mi chiedo se uno ha targeting internazionale, qual è il miglior compromesso affinché dal Californiano, a Newyorkese, al Romano, al Pechinese possano seguirti?

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  • Rispecchia quelle che sono le statistiche dei visitatori per un sito che non tratta argomenti tecnici …

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  • Probabilmente se si vuole con queste statistiche fare del marketing bisogna averle molto più profilate se non specifiche del sito stesso.
    Comunque abbastanza sorpreso della differenza della due statistiche,
    a voler fare interpretazione così “di pancia” dire che su facebook ci si va a colazione (un buona chiacchierata dietro al cappuccino, con calma, come è tradizione in Italia) mentre per pranzo una toccata e fuggi con il twitter nelle frugali pause pranzo del lavoro.
    Poi a cena di nuovo pasto completo. 🙂

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  • Quando ci sono quegli argomenti di cui tutti ne parlano per diversi giorni e vogliamo postare qualcosa al riguardo, credo che ci possa aiutare anche lo strumento “Aggiornamenti di Google”. Grazie a quello strumento possiamo capire quando le persone postano le proprie opinioni durante l’arco della giornata. Più persone ne parlano, più persone sono disposte a leggere e a condividere.

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  • Io ho notato che ho più ri-condivisioni e commenti se posto su facebook al mattino, dopo pranzo e verso cena.
    Ho fatto esperimenti guardando l’orario in cui vedevo più traffico sulla homepage: la gente dopo pranzo di rilassa su facebook e comincia a leggere e condividere, magari senza neanche approfondire, mentre la sera magari commentano di più perché nella visita a facebook post-cena non si ha il pensiero di tornare a lavorare e magari si leggono gli articoli consigliati al momento ma anche quelli ricondivisi a pranzo.
    Su twitter non saprei esprimermi perché ho poca gente che mi segue, ma penso che la differenza oraria dipenda dal fatto che twitter è più utilizzato tramite cellulare rispetto a facebook, per questo cambia la curva. Puoi ritwittare dal bar dal cellulare mentre pranzi, cosa che non è facile da fare con facebook

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  • A mio modesto parere questi grafici lasciano il tempo che trovano.Come ben detto all’inizio dell’articolo dipende.

    Dipende dal target ( se giovane 16-22 dubito che il numero maggiore di condivisioni e letture di abbia di mattina)

    Dall’argomento se impegnativo,se in qualche modo legato a momenti particolari della giornata.

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  • Mah..al mattino in teoria si lavora tutti, o si è a scuola…a meno che in America lavorare = essere su fb….

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  • interazione statale innovazione e creazione di cultura.almeno così molti statali sanno usare il pc.

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  • Si sono d’accordo per entrambe le statistiche riportate.

    Pubblico i miei post alle 9 del mattino e qualche minuto dopo inserisco il post manualmente su Facebook nella pagina fan, dopodichè networkedblogs ripubblica automaticamente il post intorno alle 10 sul mio profilo personale. Faccio un Tweet intorno alle 10.00 che non si caga nessuno (lasciami passare il termine) e poi magicamente nel primo pomeriggio cominciano anche i RT. Nel mio caso i social network hanno un ruolo importante dalle 9 alle 16. Il tutto va scemando verso la 00.00

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  • Mi trovo d’accordo con questa analisi soprattutto su facebook l’ho notato in prima persona. Di mattina verso le 10 il boom, cala verso pranzo e poi risale verso sera. Unica cosa sulla quale non mi ritrovo è che di sera, in Italia, il boom mi sembra esserci fra le 20 e le 22 (secondo le mie analisi) quindi leggermente diverso da questo grafico che hai postato tu. dove dalle 8 in poi c’è un crollo.

    Su twitter non mi esprimo, non l’ho acnora guardato a fondo, anche se credo che la mattinata sia più proficua.
    Twitter dopo le 18 sparisce, la gente esce dagli uffici e quando torna a casa sta su facebook 😉

    twitter, se ti distrai mezz’ora di mattina, trovi 20 30 twitt 😉

    my two cent

    Angelo

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  • Eh sì, per quanto riguarda i mesi dell’anno già da luglio e poi soprattutto in agosto ho registrato un crollo delle interazioni in FB…

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  • Per fortuna non lavoro più in azienda da tempo – Facebook non era ancora arrivato – ma ho la sensazione, conoscendo il comportamento di certi impiegati e osservando quello che avviene sui social nell’arco della giornata, che la prima cosa che un impiegato fa dopo esser arrivato in ufficio, aver preso il caffé e aver acceso il computer è “andare su Facebook a vedere che succede”.
    In chiusura di giornata, prima di spegnere il PC, suppongo che un giro su FB sia ritenuto doveroso.
    Poi, ovviamente, c’è la pausa pranzo: credo che anche solo una sua piccola porzione sia dedicata ai social o ai siti preferiti.
    Io invece mi domando che influenza abbiano sui comportamenti di navigazione i diversi giorni della settimana, le stagioni – in agosto si osserva un precipitare di accessi a FB, come è sembrato di notare a me? – e i periodi “particolari” dell’anno, tipo festività natalizie etc.

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  • Anch’io ho notato una risposta simile a quella che emerge dal grafico di Dan Zarrella per quanto riguarda Facebook. La cosa mi ha stupito un po’, perché immaginavo che le interazioni maggiori potessero avvenire verso sera (dalle 18 in poi), quando la gente smette di lavorare e può concedersi del tempo libero. Evidentemente le “piccole pause” che ci prendiamo da lavoro e studio sono un abitudine molto diffusa e frequente 😉

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  • Il grafico del tuo blog è la tipica ‘gobba di cammello’ che si vede nei siti di servizi, dove la gente si collega dal lavoro (si vede bene anche la pausa pranzo). Anch’io seguo (più che altro con curiosità devo dire) gli studi di Dan Zarella e mi chiedo se la situazione che ha analizzato Dan Zarella sia applicabile così com’è all’Italia. Non mi riferisco alle abitudini notturne degli americani, piuttosto intendo dire: ma l’orario del retweet o della condivisione su Facebook, è quella misurata sul luogo di chi effettua la condivisione o è quella misurata sul server oggetto dello studio? Perché i siti in lingua inglese raccolgono visitatori attivi da tutto il pianeta, dall’Australia, all’europa, all’America stessa, inetressando quasi tutti i fusi orari. Questo fenomeno appiattisce di fatto la curva delle risposte ad un post.

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    • @Marco: nel test di Dan Zarella è scritto, il fuso orario sul quale si è basato è EST (Eastern Standard Time).

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  • Credo che in qualche caso dipenda anche dal “target” di amici che uno si ritrova su Facebook o di followers du Twitter. Per il primo caso io ho notato una maggiore condivisione intorno al primo pomeriggio. Per Twitter non ho avuto modo di “analizzare la situazione”…

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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