Facebook influenza l’umore più di tutti gli altri social

Uno studio di Rebtel e SurveyMonkey, effettuato su 1.632 nordamericani maggiorenni e possessori di smartphone, ha evidenziato che Facebook è il social che genera più stress di tutti gli altri (sommati assieme), ma è anche il social che può produrre gli effetti più positivi in assoluto sullo stato d’animo.

Sul fronte dei location-based social network, ovvero i social sullo stile di Foursquare e (del defunto) Gowalla, la ricerca ha invece rilevato che quasi la metà degli utenti non gradisce essere localizzato online.

Ma ecco in dettaglio le 8 domande e risposte del sondaggio:

1. Quale social ti causa più stress?

Facebook – 18,7%
LinkedIn – 3,4%
Twitter – 3,2%
YouTube – 1,8%
MySpace – 1,1%
Foursquare – 0,7%
Tumblr – 0,5%
Reddit ­ 0,4%
Instagram – 0,3%
Pinterest – 0,1%
Nessun social ha effetti sul mio stress – 68,9%
Altri – 1,0%

2. Quale social ha il maggior effetto negativo sul tuo stato d’animo?

Facebook – 19,4%
Twitter – 4,7%
LinkedIn – 4,1%
MySpace – 3,6%
YouTube – 2,9%
Instagram – 0,8%
Pinterest – 0,7%
Foursquare – 0,6%
Tumblr – 0,4%
Reddit ­ 0,3%
Nessun social ha effetti sul mio stato d’animo – 61,3%
Altri – 1,3%

3. Quale social ha il maggior effetto positivo sul tuo stato d’animo?

Facebook – 45,9%
YouTube – 17,5%
LinkedIn – 6,5%
Twitter – 4,0%
Pinterest – 1,7%
Instagram – 1,4%
Reddit – 1,3%
Foursquare – 0,3%
MySpace – 0,3%
Tumblr – 0,1%
Nessun social ha effetti sul mio stato d’animo – 19,6%
Altri – 1,3%

4. In un giorno nel quale controlli il tuo account sui social più del normale, come ti senti?

Annoiato – 10,6%
Felice – 9,1%
Calmo – 6,9%
Stressato – 6,0%
Ansioso – 4,7%
Come se mi fossi perso qualcosa – 3,1%
Sollevato – 2,7%
Triste – 0,8%
Nessun effetto – 54,7%
Altro – 1,5%

5. In un giorno nel quale controlli il tuo account sui social meno del normale, come ti senti?

Come se mi fossi perso qualcosa – 12,3%
Calmo – 9,1%
Felice – 7,0%
Sollevato – 3,9%
Annoiato – 3,7%
Ansioso – 3,4%
Stressato – 1,3%
Triste – 0,5%
Nessun effetto – 58,0%
Altro – 0,8%

6. Cosa ti spinge ad utilizzare i social che permettono di localizzare la tua posizione?

Voglio far sapere ad amici e famigliari dove sono stato – 34,6%
Voglio ricevere offerte da parte di rivenditori – 22,9%
Voglio mostrare dove sono stato – 16,1%
Voglio avvertire altri che sono vicino a loro – 15,1%
Voglio guadagnare punti e badge – 11,2%

7. Quale metodo di comunicazione ti da maggiori soddisfazioni quando comunichi con famigliari, amici o colleghi?

Parlare al telefono – 59,7%
Video chat – 22,5%
Social Media – 6,6%
SMS – 5,8%
Instant Messaging – 2,4%
IP-messaging (Kik, WhatsApp, etc) – 2,1%
Altro – 0,9%

8. Ti infastidisce l’essere incluso in un aggiornamento di stato (dove è presente la tua posizione) o in un check-in?

Si – 45,0%
No – 55,0%

La domanda/risposta 7. merita, a mio parere, un piccolo approfondimento.

Nell’epoca del “virtuale”, il parlare al telefono – cosa vecchia di ben oltre un secolo – è ancora al primo posto fra i metodi di comunicazione che offrono maggior appagamento. E nonostante gli SMS siano la forma di comunicazione preferita fra gli adolescenti (almeno in base ad una ricerca di Pew Internet del Luglio 2011), il “vedersi in faccia” ha ancora una funzione estremamente importante e ben superiore a tutto il resto per i teenager (secondo uno studio di Common Sense Media del Giugno 2012).

I social non hanno dunque ucciso le forme di comunicazione più antiche e più “fisiche”, nemmeno fra le giovani generazioni (che, anzi, sembrano sempre meno attratte da Facebook). E se guardi bene le risposte qui sopra, la percentuale più alta è proprio vicino a “Nessun social ha effetti” sul mio stato d’animo o sul mio stress 😉

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest

6 Comments

  • Confermo che Facebook è quello più stressante e negativo per gli stati d’animo. Anche per il tipo di contenuti.

  • I social non hanno ucciso le telefonate, resta il fatto che si fanno sempre meno chiamate vocali usando lo smartphone…segno che si passa attraverso altri canali (hangout, Skype, Voip in generale)

  • Secondo me Facebook non è stressante, siamo noi a viverlo in modo errato: mancare un aggiornamento di stato ci fa quasi sentire in colpa, non aggiungere le foto della passeggiata della domenica in tempo reale ci fa sentire in una situazione di inferiorità nei confronti di amici e parenti..
    La realtà è che l’abbiamo preso troppo seriamente e ci ritroviamo dipendenti. Ecco cosa crea stress: la nostra dipendenza.

    “L’altro non è mai il problema. Il problema è la nostra reazione.”

  • Sarò anche controcorrente ma io credo che ormai il modo di usare Facebook, sopratutto per molti giovani, è diventato quasi patologico..

  • come sempre bisogna vedere come viene usato uno strumento come facebook. Sono d’accordo sul fatto che in alcuni casi l’uso che ne viene fatto sia quasi patologico ma non sarei troppo negativo nei suoi confronti, in fondo, è uno dei mezzi con cui si riesce a soddisfare al meglio il bisogno di socialità e di condivisione che caratterizza ognuno di noi.

  • Credi che oggi a differenza di soli 2 anni, i dati sarebbero diversi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Seguimi sui social

Iscriviti alla Newsletter

Main sponsor

Scroll to Top

Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy & Cookie policy