Facebook sostituisce Google come fonte di traffico

Fino a oggi il paradigma per un sito di successo era: crei un sito graficamente carino, inserisci buoni contenuti e attraverso un lavoro di posizionamento su parole chiave specifiche ricevi molto traffico. Oggi tutto questo è morto, o almeno sta molto diminuendo, al punto che la fonte di traffico principale per un sito può non essere più il caro vecchio Google ma il suo principale avversario, Facebook.

Il web è infatti iniziato con le directory, si è evoluto con i motori di ricerca e oggi stiamo aspettando di vedere dove stiamo andando: i social media potrebbero essere il futuro, anche nella search, e per l’Italia Facebook la fa senza dubbio da padrone.

Molti di voi potrebbero dirmi: “si però oggi è Google a portare il 90% del traffico, Facebook è una cosa giusto per esserci, una pagina fan per un blog e per far vedere quanto sei bravo e quanti fan hai”. Io vi dico di no, Facebook può diventare la vostra prima fonte di traffico come è successo a me!

Dopo SEO, nicchie e contenuti, il nuovo must è Social, nicchie e contenuti: infatti la sera di presentazione dell’iPad della Apple quasi per gioco ho aperto una pagina su Facebook su questo nuovo prodotto di Steve Jobs. Nel giro di pochi minuti i fan hanno cominciato a crescere e in 3 settimane abbiamo raggiunto più di 3.700 Fan, non moltissimi ma molto interessati, posizionandoci come il più grosso gruppo Italiano su questo prodotto.

Senza essermene reso conto mi sono ritrovato tra le mani uno strumento di traffico incredibile, ogni link che condividevo sulla pagina portava dai 100 ai 300 visitatori ad articolo. Così, quasi per scherzo, ho creato un piccolo blog che ogni giorno segnalava articoli e news su questo prodotto: ogni giorno il blog viene visitato da più di 300 utenti unici, naturalmente senza esistere su Google!

Con questa mini-case-history vorrei spronare tutti coloro che ogni giorno creano piccoli blog, sempre uguali, a non pensare che basta un piccolo sito ben posizionato per ottenere grandi risultati: a volte, senza troppa fatica, potete ottenere molto più traffico, molto più interessato e di cui sapete già nome e cognome!

Oggi Google = traffico, ma domani? Che la battaglia sui motori di ricerca si stia spostando su un campo completamente nuovo, dove il search è morto e il social vive?

P.S.: Una piccola nota, i link da Facebook non valgono per indicizzare un sito nuovo. Infatti, pur ricevendo moltissimi link da questa pagina – molto popolare a una settimana dalla creazione – il sito non era su Google, i link sono stati letti dopo più di una settimana ma non sono bastati per entrare nell’indice, per il quale sono serviti un po’ di backlink da siti web: Yahoo addirittura non li ha ancora rilevati!

Autore: Davide Dattoli, per il TagliaBlog.

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35 Comments

  • Davide, sono d’accordissimo!
    E onestamente trovo anche che tutto questo non sia sbagliato.
    Molto spesso nei blog leggo che Facebook viene visto come un assurdo contenitore di immondizia, ma da profondo sostenitore del realismo io non la penso così.
    Si va su Google quando abbiamo bisogno di qualcosa e lo cerchiamo.
    Su Facebook ci andiamo anche quando non abbiamo bisogno materialmente di niente, e per questo è molto più profonda l’esperienza del social.
    Su Facebook non andiamo per cercare ma per dire, e l’esperienza di dire o di manifestare i propri stati d’animo è molto più profonda ed affascinante del semplice cercare soddisfazione ad una necessità.
    Per questo trovo giusta la tua osservazione con l’esempio del tuo blog.
    Se cercassi informazioni sull’Ipad su Google perchè l’ho appena acquistato, nessuno saprebbe che sono così figo da possedere un Ipad.
    Se vado su Facebook, condivido il link ad un articolo del tuo blog che parla di Ipad, e creo un po’ di curiosità con degli status ad hoc, beh… in quel caso acquisto indubbiamente valore all’interno del mio circolo sociale.
    E questo è molto più gratificante che possedere un Ipad tenendolo in un cassetto. 😉

  • Domani il traffico sarà ancora Google. 300 visitatori saranno tanti per un blog appena nato ma per far girare un sito ci vogliono migliaia di utenti…il social così com’è oggi va bene per i blogger e per l’attualità per il traffico ci vuole altro…

  • “quasi per gioco ho aperto una pagina su Facebook su questo nuovo prodotto di Steve Jobs” (…) “uasi per scherzo, ho creato un piccolo blog”… malizia profumo d’intesa! 🙂

    Scherzi a parte, direi che è un po’ presto per mettere in soffitta i motori di ricerca e il traffico che possono portare a un buon sito, per dedicarsi principalmente ai social. Dipende poi da che tipo di traffico siamo interessati a catalizzare, spesso quello dei social è un traffico poco “maturo” o comunque non il tipo di utenza che fa vivere un sito/blog/ecommerce. My two cents.

  • Beh si normale che postando link dei propri post su facebook si abbiano molte visite. Credo che ogni buon blog deve sfruttare bene i social perchè può davvero chiamare dentro un sacco di gente.

    Però ti dirò: è una tecnica che a me non piace troppo e ti spiego perchè: molti hanno un blog e se tutti, pure su facebook, ne pubblicano i link, siamo fritti. Troppe troppe fonti, poi gli utenti vengono bombardati. Quando da utente mi sento bombardato, spesso non leggo niente di quello che mi viene proposto.

    Insomma il social può diventare invasivo, e anche su internet quel che viene percepito dall’utente come invasivo, può pure dare fastidio.

    Invece i lettori fedeli sono quelli che leggono perchè proprio gli piace quel ceh scrivo, sono interessati all’argomento trattato e trovano quel blog un buon sito dove trovare info e passare qualche minuto.

    Insomma il social per me serve per mitragliare (anche se non lo uso mai!), ma mitragliare sempre non credo sia la strada giusta per “rimanere nel tempo”.

  • Ma siete seri quando dite che 300 utenti è un livello di traffico di cui andar fieri? A me sembrano un bel po’ pochini…
    Fossero tutti da Facebook, e non credo sia così, comunque sarebbe meno di un 10% di ritorno sul numero dei fan…

  • Ottimo mini-case-history, però, reputo facebook ancora solo un valido coadiuvante dei motori di ricerca per veicolare traffico. Forse, solo determinate tematiche di blog, potrebbero “camparsi” solamente con le visite di FB.

  • Io invece ritengo che l’esperienza riportata sia molto significativa. Che Facebook si possa sostituire a Google non lo credo però sono sicuro che i 300 accessi generati da FB ad ogni articolo inserito diventeranno presto 400, e poi 500 e così via man mano che cresceranno le adesioni a quella pagina. E se li abbiniamo agli accessi che verranno generati sicuramente da Google non appena il blog sarà pienamente indicizzato, credo che gli accessi non saranno affato pochi!
    Secondo me però in questo caso bisogna tenere in considerazione anche un altro elemento importante che ha generato il successo: aver avuto l’idea giusta al momento giusto. Creare un qualcosa che non esisteva nel momento in cui avrebbe creato più attenzione è stata l’arma vincente in questo caso, aiutata ovviamente da un potente strumento di marketing come è sicuramente FB!

  • Sono d’accordo con GpsNews e aggiungo che secondo me la differenza tra fb e Google è che il primo per come è strutturato premia chi ha l’idea innovativa, chi sa essere virale e chi è il primo ad arrivarci.
    Google premia chi poi questa idea la svuiluppa meglio acquisendo popolarità.
    Questo però vale solo se fossero indipendenti i due mezzi secondo me.
    Se si usa fb come unico mezzo per pubblicizarsi o si è i primi e si ha il gruppo o la pagina più numerosa o in pochi si iscriveranno.

    Se utilizzati entrambi però penso non si vada a premiare solo il primo ma anche la qualità. Se infatti non sono indipendenti tra loro i due metodi i visitatori che arrivano da google se soddisfatti si aggiungeranno ai fan (e quindi aumenteranno anche i nuovi fan che arriveranno poi da facebook) e i fan che visitano la pagina potranno in un loro sito mettere dei link verso il sito che stiamo pubblicizzando (e qui sarà fb a dare benefici sui MdR).

  • Giusto ieri un cliente mi chiedeva se Fb fosse solo “spazzatura” oppure se si poteva fare business.

    Io rispondo che le possibilità, con una giusta STRATEGIA, ci sono.
    Ma no improvvisarsi.

    Inoltre è necessario cambiare il linguaggio che si usa rispetto al sito.

    Ma mi dice: il mio concorrente diretto non c’è.
    MEGLIO rispondo io, tu sarai il PRIMO.

    Ma sono io o te l’imprenditore della tua azienda?

  • Ciao Tagliaerbe,

    post molto interessante, come molti altri del resto.

    Non credi che il tuo – seppur straordinario – risultato sia un po poco per spazzare via Google?
    Non esiste miglior prodotto (i-pod) da “pubblicizzare” con Facebook.

    Google morirà? La vedo dura, al limite si adeguerà insieme ad altri motori.

    In futuro probabilmente le cose andranno come dici (social), chi lo sa, ma per il momento credo che certi risultati si possano ottenere solo con certi target di clienti.

    Saluti,
    F.

  • Premetto che non centra niente con le sorgenti di traffico:

    Grande bresciano!, appena passo da nave vengo a farmi offrire la cena al castello malvezzi 🙂 LOL

    Ciao,
    Yuri.

  • Quoto Andrea, 300 unici sono interessanti se sono clienti, sono pochissimi se si tratta di persone a cui fornire informazioni in cambio di revenues pubblicitarie. Poi non credo che durino tanto, finita la novità, si stufano. Diverso sarebbe essere posizionato su Google per un keyword che porta 300 unici al giorno, essendo spesso nuovi, non si stancano, nemmeno di vedere il banner che porta reddito.

    E comunque, se 3700 fan sono tanti, secondo voi chi ha creato la fan page in favore dei terremotati, poi diventata prima contro e poi a favore di berlusconi, o viceversa, con più di un milione di iscritti, sta facendo milioni di euro con facebook?

  • @Mik
    scusa ma l’esempio della pagina dei terremotati che porti non c’entra nulla con l’utilizzo di Facebook a scopo di marketing! Quella pagina aveva ben altri scopi che non catturare un milione di utenti per vendergli qualcosa.
    Sono d’accordo che da google non si può prescindere però credo che anche delle sorgenti di traffico di nicchia (Facebook ma anche altri) possano portare a dei buoni risultati.
    L’importante è conoscere le strategie giuste per sfruttare a pieno i canali che si hanno a disposizione.

  • Infatti da tempo esistono due tipi di traffico: quello derivante dai motori di ricerca e quello derivante da TUTTO IL RESTO. Tutto il resto vuol dire blogosfera, social network, social news, etc.
    Del resto lo scopo originario dell’HTTP di Berners-Lee era proprio quello: ipertesto e collegamenti ipertestuali (link) dicono qualcosa?
    Non esiste solo la SEO…
    Però da qui a dire che il traffico da FB possa sostituire quello da Google, ce ne passa (anche perché si tratta di due tipologie di traffico completamente diverse).

  • Il risultato non mi sembra granché, onestamente. Tra l’altro, ho seguito quella pagina nei primi giorni (pur non essendo diventato fan perché l’ipad non m’interessa) e il boom lo hai avuto, Davide, perché promettevi un ipad in regalo. Ora noto che la “promessa” è sparita.

    Altrimenti, e si passa alle cose serie, anche far crescere una pagina fan (e mica possiamo tutti occuparci dei prodotti di moda o di massa, posizionare un’azienda è altra cosa) è un’attività molto lunga e difficile.

    Facebook non sostituirà un bel niente. E mi sembra che si giochi a fare web marketing spicciolo.

    Naturalmente non ce l’ho con te, Davide (Dattoli). Ma la mia è più una riflessione generale.

  • @GpsNews
    Vuoi dire che aveva scopi umanitari?
    E’ quello che credevano tanti polli facebookiani che denunciavano che qualcuno gli aveva rubato l’account perché a loro insaputa si trovavano iscritti ad un gruppo a favore di berlusconi e contro tartaglia.
    In realtà era stato rinominato.

    Da programmatore io trovo contro basilari regole di sicurezza e privacy che facebook permetta al creatore, inanzitutto di celare la propria identità in un luogo dove invece i fan rivelano di tutto e di più, e poi soprattutto di modificare il nome e tutte le info di una fan page.

    Sono un tifoso dell’Inter e il giorno dopo mi trovo tifoso del Milan, e senza che nessuno mi avvisi? Ma sei fuori?

    Io voglio affidarmi a strumenti seri come Google, a mio avviso facebook ha troppe lacune.

  • @Mik
    Il fatto che la pagina sia stata rinominata non vuol dire che Facebook non possa essere utilizzato per scopi sociali o umanitari o di marketing o a qualsiasi scopo si voglia. D’altronde anche dietro ad un sito ad hoc e ben indicizzato si può prnedere in giro gente insperta (o polli come li definisci tu) così come lo si può fare su FB.

    La discussione verte sul fatto che creando una buona azione di marketing (in questo caso una Fan Page) su Facebook si possano ottenere o meno accessi così come è possibile ottenerli da Google. Quindi non dobbiamo discutere sugli utilizzi malevoli del mezzo ma sulle potenzialità di marketing che un buon webmarketer potrebbe riuscire a sfruttare…

    Io sono convinto che FB possa essere utilizzato a questo scopo ma sempre in combinazione con gli altri strumenti del web marketign tradizionale.

  • @GpsNews.it
    “D’altronde anche dietro ad un sito ad hoc e ben indicizzato si può prnedere in giro gente insperta (o polli come li definisci tu) così come lo si può fare su FB.”

    Io per serietà nei confronti dei miei utenti metto in pratica regole di sicurezza che vanno molto oltre a quanto sopra denunciato.

    “La discussione verte sul fatto che creando una buona azione di marketing (in questo caso una Fan Page) su Facebook si possano ottenere o meno accessi così come è possibile ottenerli da Google.”

    Ok, nel momento in cui riterrò che facebook potrà portarmi del traffico, e riuscirò a venire a patti con la mia etica:

    1) mi compro una fan page da 100.000 iscritti (del tipo se la inoltri a 5 amici vincerai la lotteria, altrimenti morirai atrocemente), la rinomino, e poi me ne vanto per portare altri iscritti.

    2) come ha segnalato Antonio, prometto pure io l’estrazione di un favoloso premio, tanto posso modificare la promessa quando voglio, senza che ne rimanga traccia, dato che non esiste nemmeno la history.

    Perché dovrei conquistarmi i fan uno per uno con tanta fatica dato che ci sono scorciatoie poco serie che facebook lascia aperte?
    Se la risposta è che non sono fan fidelizzati, beh allora per questi vorrei proprio vedere un bilancio costi benefici dell’attività di promozione.

    Con questo non voglio dire che non ci sia spazio x iniziative di marketing, per tutti i vendors assolutamente si, ma credo che per chi vive di pubblicità facebook è inanzitutto un concorrente, sia lato utenti, sia lato clienti.

  • Segnalo, per l’appunto, che la compravendita di pagine fan si fa già da parecchio tempo, proprio per la versatilità (diciamo così) delle impostazioni facebook.

  • @Mik
    Credo che le mie parole sia state fraintese…. Non ho detto che Facebook sia il modo migliore, ne tantomeno l’unico e ne tantomeno il più etico per fare marketing.
    Se poi vogliamo parlare di etica, non c’è bisogno di denigrarla su facebook perchè abbiamo tanti casi anche sul web o anche sui media tradizionali dove di etica professionale se ne vede ben poca. Basti pensari alle tecniche poco etiche che molti SEO smaliziati usano o ai modi per acquisire contatti su siti web da web marketer spregiudicati.

    Personalmente non andrei mai a comprare una fan page da 100.000 iscritti, cambiargli nome ed utilizzarla per generare contatti. Sarei un pazzo e probabilmente qualcuno di quelli “non sarebbe proprio d’accordo” !

    Però ti posso garantire che ho realizzato diverse fan page su Facebook per argomenti di nicchia e lavorandoci bene portano un bel po’ di accessi… e sempre nel massimo rispetto degli iscritti! E’ ovvio che non baserei mai la mia campagna solo su questo, anzi…. come ripeto è solo uno strumento in più. Però andandola a sommare alle altre tecniche porta sicuramente dei benefici. E poi, per alcuni argomenti, il passaparola (facilmente ottenibile su FB) vale moltissimo a livello di fidelizzazione.
    Se ricordi Obama ha fatto del webmarketing l’arma vincente per la sua campagna elettorale e tra gli strumenti utilizzati c’era anche FB che sicuramente è stato uno di quelli che ha avuto più peso per la sua visibilità.

    @Antonio
    Si fa anche la compravendita di siti web di ogni tipo se è per questo, comprensive di mailing list di utenti registrati. dipende sempre da chi e come viene sfruttato il mezzo!

  • Senza entrare nel discorso dell’etica del marketing, solo una curiosità premettendo che non sono un gran smanettone per quanto riguarda facebook, ma sbaglio o non c’è la possibilità di cambiare i nomi della fan-page? Se così fosse (mi sembra, ripeto), che senso avrebbe acquisirne una? Solo per i contatti da dirottare verso un’altra pagina?

  • @Chameleon
    Si forse hai ragione, sono i gruppi allora che possono essere rinominati, e sui quali si fanno questi giochetti.

    @Gps
    Si ho capito, sono contento che ti abbia portato dei buoni risultati,
    io stavo semplicemente notando che 300 unici non siano un grande risultato per un sito che si nutre solo di pubblicità.

    Pure l’autore del post ritiene i suoi dei buoni risultati,
    secondo me no, perché credo che con quei numeri (PV * CTR * EPC) sia inferiore di (h lavorative * €/h).

    Pure io credo di essere stato frainteso,
    non mi sogno di dire che fare marketing su facebook non sia etico,
    e non sto puntanto il dito contro chi fa marketing poco etico,
    ma sto criticando facebook che non impedisce che venga fatto
    con piccoli accorgimenti poco costosi (in termini di giornate uomo).

  • Penso che comunque dipenda anche dal campo di cui si occupa la pagina.
    L’utenza facebook in genere è più “spinta” a seguire le ca**te (Senza offesa ci mancherebbe), l’ipad è un prodotto che suscita curiosità cosi come la pagina di un cellulare, magari altri argomenti sono meno “adatti” a essere spinti con una pagina fans e magari si potrebbero spingere con altri social, tipo twitter o friendfeed.

    io per i miei test, ad ogni modo, (sono test personali niente di chè) ho notato una frequenza di rimbalzo enorme, 200 utenti in 20 secondi si riducono a 10, con una pagina di informazione diciamo a… 360 gradi.

  • Ciao,
    io gestisco il blog di una grandissima azienda italiana nel settore turistico.
    Posso confermarti che gli accessi provenienti da FB sono passati dal 1% di nov al 40% quasi a parità con Google. Questo grazie alla creazione della pagina aziendale su FB che riempo di contenuti interessanti.

  • rettifico, dall’ 1% di febbraio 2009 al 40% di febbraio 2010.

  • Ecco quello riportato da Federico è il marketing che mi piace:
    l’azienda va su facebook per parlare direttamente con i clienti.

    Ma è ben diverso dal caso (leggere tutto d’un fiato):
    su facebook ti parlo del mio blog dove sto parlando di un prodotto di un’altra azienda con la speranza che giunto sul blog alla fine tu clicchi sulla pubblicità affianco di un e-commerce che sta pubblicizzando un prodotto concorrente.

    Nel primo caso la catena comunicativa si accorcia, nel secondo si allunga.

    1 passaggio contro 4.

  • Una caratteristica che mi sembra propria di Facebook rispetto ad una buona ottimizzazione su Google è che gli utenti sono mordi e fuggi.
    Si iscrivono a gruppi, diventano fan di mille cose e il giorno dopo se ne dimenticano. Ricevono centinaia di messaggi di posta dai vari gruppi e non ne leggono più nessuno.

    C’è la possibilità di avere molte visite ma solo nel brevissimo termine per me.

  • @Mik
    vedo che ci stiamo allinenando 🙂
    Il caso riportato da Federico è il tipo di marketing su FB che intendevo io cioè quello che si basa su contenuti, su fidelizzazione del clienti e sulla brand awareness.

    @Simone
    E’ vero che molti gruppi sono da utente “mordi e fuggi” però chi fa marketing sa benissimo che il cliente (nel nostro caso l’utente) non bisogna aspettarlo ma bisgona andarselo a cercare e una volta raggiunto coccolarlo continuamente. Anche per FB è così, non basta creare un gruppo e pensare che gli utenti si ricordino per sempre di noi ma bisogna utilizzare lo strumento con professionalità e costanza (come mi sembra faccia Federico per il suo cliente)
    Solo così si riesce a tenere l’attenzione alta e costante nel tempo…

  • Aprire un gruppo su Facebook per linkarci i post scritti sul blog è sicuramente fonte di traffico, non mi pare che sia una verità sconvolgente. 😀 Ma una volta che ci saranno 1000 gruppi italiani sull’ipad (ovvero tra pochi giorni o al massimo qualche mese), come emergerai dal magma fessbucchiano?

    Il punto è proprio questo, secondo me: un mdr semplifica di molto il compito di trovare informazioni utili, e non so quanto questo potrà cambiare in futuro, almeno che i social stessi non decidano di mettersi a fare concorrenza a google. Il che potrebbe tranquillamente accadere, visto il bacino di utenza enorme che ormai si sono accapparati.

  • Ovvio @enrico ma se tu sei il primo e il più grosso avrai sempre più successo (ovviamente se mantieni la qualità) 😉

  • Visto che stiamo ragionando anche in ottica futura, se è vero che la “social philosophy” prenderà sempre più piede, significa che nasceranno migliaia di gruppi per ogni argomento di forte interesse. E almeno che tu non sia Steve Jobs in persona, è molto probabile che nascano altri progetti alquanto agguerriti e competitivi, con contenuti uguali o addirittura migliori di quelli proposti da te. Non è un problema di capacità, ma di semplice calcolo di probabilità. 😉

    Attenzione a non ragionare in modo “vecchio”. Mi spiego meglio: tu stesso proponi un modo di vedere le cose completamente nuovo, ma il tuo criterio di giudizio sui contenuti rimane quello alla vecchia maniera. Basta vedere come siano riuscite a distribuirsi enormemente certe stronzate su Facebook, per capire che purtroppo siamo ben lontani da un modello puramente meritocratico.

    Ecco quindi che il merito invece decade, puntando tutto sul passa-parola, che spesso e volentieri ben poco capisce di qualità e merito. 🙂

    Su google, tanti sistemi di truffa e di spam gratuito avrebbero certamente avuto vita più breve, in termini di indicizzazione.

    Concludendo, il mio ragionamento pura semplicemente ad affermare questo: in linea di massima se una cosa è facile, lo è per tutti. 😉

  • Interessante! E’ il nuovo colosso del millennio e sta avendo il merito di pensare come google: dai un servizio eccellente e fregatene di monetizzare subito. Vedremo.

  • Di certo FB non sarà mai un alternativa a G, ma di sicuro potrà portare traffico.
    La prerogativa di FB non è indicizzare ma fare passaparola ovvero passare una notizia all’amico dell’amico dell’amico…..

    Insomma propagare una notizia che poi in realtà, con i dovuti tempi, comparirà nelle ricerche.
    Altrimenti come spiegarsi Buzz et simili che stanno nascendo?

    Ciao

    Sèvero

  • Davide, fai attenzione, Facebook potrebbe chiudere la tua pagina da un momento all’altro, visto che non sei proprietario del marchio (a me è successo per un altro prodotto). Se Apple volesse aprire la sua pagina Ipad (ed è molto probabile), è probabile che rimuoveranno la tua, come altre già presenti dedicate all’iPad.

    Per tornare al tema di FB come fonte di traffico, mi sembra si stia perdendo di vista il caso concreto: in questo caso il traffico non viene da Facebook in sè, ma dalla popolarità del prodotto Apple.

  • Dunque io credo che la generalizzazione così veloce non sia possibile, si sta ponendo un esempio molto particolare, ovvero un gadget della Apple (assolutamente in voga sul web come argomento) al momento dell’annuncio. Poi il paragone viene fatto su un blog neo-nato esaltando l’afflusso da Facebook rispetto a Google.

    300 visitatori al giorno su uno degli geek-argomenti principali delle ultime settimane significa farne 30 massimo su temi che invece interessano meno.

    In ogni caso sono daccordo che i social possano diventare un punto di discussione e delle fonti di traffico assolutamente valide, ma non alternative. Integrative più che altro.

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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