Facebook vs. Google, un anno di sfide

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Facebook ha sconfitto Google nella classifica dei siti più visitati negli USA nel 2010, secondo Hitwise.

Come ha fatto Facebook a battere l’ex campione del Web? E Google potrà tornare in vetta nel 2011?

Iniziamo col dire che i dati di Hitwise non dicono tutta la verità. Per cominciare, Hitwise misura solo i visitatori unici degli Stati Uniti. Inoltre, Hitwise misura i siti sulla base di un singolo dominio: se l’analisi fosse fatta includendo YouTube (che fa parte delle property di Google), il network di siti di Google sarebbe in grado di superare Facebook.

E tuttavia Facebook, una volta che si è capito che non è solamente un nuovo social network “di moda”, ha messo a nudo i punti deboli di Google.

Quali sono questi punti deboli? E Google può riguadagnare il terreno perso?

Guerra d’Identità

La prima area nella quale Facebook ha battuto Google è stata quella dell'”identità online”. Ricordi i giorni quando per entrare in un sito occorreva inserire nome e cognome, nome utente, password e altri dettagli dentro un modulo? Ora i siti possono scegliere di utilizzare il tuo account di Facebook per iscriverti con un solo click, semplificando la vita sia ai siti stessi che ai loro utenti.

Facebook è stato in grado di fare ciò perché il servizio è basato sul principio delle identità reali. Anche se ciò potrebbe aver rallentato la crescita di Facebook all’inizio, la società possiede ora un enorme database con oltre 500 milioni di identità, la maggior parte di queste reali.

Come risultato, Facebook è diventato, de facto, il “sistema di identità” del web. Gigya sostiene che il sistema di accounting di Facebook è utilizzato sul 46% dei siti, contro il 17% di quello di Google.

Lotta Sociale

Prova Seozoom

Dove è stato Google fino ad ora? Cosa ha fatto Google nel “social”, uno dei più importanti trend degli ultimi 5 anni? Comprendere le connessioni fra le persone è il core business di Facebook, ma Google ha comunque lottato per competere nell’arena del social networking.

Google Buzz, dopo l’attesissimo lancio, è oramai considerato un flop, avendo inutilmente cercato di trasformare i contatti di Gmail in amici di una rete sociale. Si è scoperto che gli utenti di Gmail non hanno bisogno dell’ennesimo social network, e non vedono i loro contatti email come sinonimi di amici nella vita reale. Questo è un grande ostacolo per tutti gli sforzi che Google sta facendo in ambito social: l’azienda non possiede un “social graph” delle nostre connessioni nel mondo reale.

Ancora più preoccupante è il campo del social gaming: FarmVille, dentro Facebook, è divenuto un “megatrend” nel corso degli ultimi anni; Google non ha praticamente nulla in questo settore.

Google lancerà un social layer che unisce le sue web property entro quest’anno, ma l’azienda ha già minimizzato la cosa dicendo che non si tratterà di un vero e proprio social network, confermando le basse aspettative di BigG in questo settore. Google potrebbe cambiare le cose puntando ad una acquisizione: l’acquisto di Twitter potrebbe essere la mossa più ovvia.

Rivalità nei Motori di Ricerca?

Google è sinonimo di ricerca ed è stato il leader incontrastato nel 2010. Sicuramente questo è l’unico settore nel quale l’azienda può mantenere la leadership nei prossimi anni.

Google sembra davvero difficile da spodestare nella search, anche se Facebook potrebbe guadagnare un po’ di terreno: non solo possiede un enorme database con le preferenze personali degli utenti, ma il sempre più popolare bottone “Mi piace” permette agli utenti di manifestare l’interesse riguardo ad una determinata pagina web.

Se Facebook fosse propensa, potrebbe essere in grado di creare un motore di ricerca con risultati altamente personalizzati. Ancora meglio: Facebook può accumulare abbastanza informazioni personali per consigliare contenuti rilevanti senza aver bisogno di un box di ricerca.

Pertanto è improbabile che Facebook possa spodestare Google da un giorno all’altro, ma l’eventuale introduzione della social discovery potrebbe ridurre la nostra dipendenza dai motori di ricerca sul lungo periodo.

I grandi vantaggi di Google: Mobile e Video

Facebook batte Google se limitiamo al web il campo d’azione. Ma in un settore in rapida crescita come il mobile, Facebook ha un ruolo secondario.

Mentre il leader dei social network punta ad aggiungere funzionalità sociali ai telefoni, Google possiede un intero sistema operativo: Android. E in più, Android si sta diffondendo a macchia d’olio, dimostrando di poter essere il vero rivale dell’iOS di Apple. Facebook, nel frattempo, non ha nemmeno un’app per iPad.

E se invece parliamo di guardare video online, una delle attività più in voga sul web? Anche in quel campo Google risulta vincente: in quanto proprietaria di YouTube, l’azienda serve la stragrande maggioranza dei video che vengono visti online. Nel mobile e nei video Facebook non sembra essere una minaccia per la posizione di Google.

Google mantiene il comando anche nella “vita professionale”: dalla creazione di un documento collaborativo alla posta elettronica enterprise, è difficile immaginare che Facebook possa rivaleggiare con Google in ambito lavorativo.

“Un miliardo di dollari non è fico. Sai cos’è fico? 50 miliardi di dollari.”

La frase “Un milione di dollari non è fico. Sai cos’è fico? Un miliardo di dollari” è stata il tormentone di The Social Network. La cifra, che sembrava assurda sino a pochi anni fa, oggi si è moltiplicata di 50 volte: a seguito dell’iniezione di nuovi capitali da parte di Goldman Sachs e Digital Sky Technologies, la valutazione del social è infatti arrivata all’incredibile quota di 50 miliardi di dollari.

Il nuovo investimento di Goldman Sachs e DST, pare nell’ordine di 500 milioni di dollari, costringerà Facebook a muoversi al di fuori del ristretto ambito delle reti sociali? C’è chi giura di si. Qualcuno ipotizza la strada dei motori di ricerca, altri, già mesi fa, l’acquisizione di un browser.

Una Vittoria Incerta

Nel 2010, Facebook ha sfidato Google dove era più debole: nell’identità online e nel web sociale. Dato che il “social” è il trend in crescita più rapida, non sorprende che Facebook abbia beneficiato della sua posizione.

Eppure Facebook supera Google solo in quella metrica: il traffico web USA. Vista la crescita in popolarità dei sistemi operativi per dispositivi mobile e degli store di applicazioni, possiamo davvero considerare il traffico web come la metrica per misurare il successo di una Internet company?

Oh, e non dimentichiamo che Google schiaccia Facebook su un numero che conta davvero: quello delle revenue.

Liberamente tradotto da How Facebook eclipsed Google in 2010, di Pete Cashmore, con alcuni spunti tratti With So Much Money Is A Facebook Search Engine Inevitable?, di Greg Sterling.

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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17 Comments

  • @Francesco Martino che ci siano anche utenti con nome non reale e’ vero (e il fenomeno e’ in aumento credo) ma negare che la maggior parte degli utenti usa nomi reali mi sembra voler negare l’evidenza…
    Io ho circa 380 amici e ti posso garantire che piu’ del 90% ha il nome reale, anche perche’ sono persone che conosco anche nella vita “reale”…prova a fare il paragone con quello che succedeva su myspace…

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  • Il problema è che google non fa più solo search anzi non so nemmeno se oramai è una delle sue attività principali

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  • Scusate se faccio un passo indietro ma … il web non è abbastanza grande per Facebook e Google? Devono per forza mettersi a fare le stesse cose?
    Io penso che ognuno dovrebbe continuare a fare ciò che sa fare bene: Google il search e Facebook il social networking.

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  • Ai tempi della bolla new economy, non avendo utili o bilanci su cui calcolare il valore di un collocamento, si ricorreva al numero di utenti o di iscritti. Per esempio Tiscali valeva tot euro per ogni iscritto si ricavava il valore di borsa. E cosi si faceva per ogni azienza.

    Adesso applicando lo stesso metodo a FB
    (50 miliardi di valutazione diviso mezzo miliardo di utenti = 100)
    viene fuori che ogni utente è stato valutato 100 dollari.

    Si spera, o si induce a sperare, che nei prossimi anni FB riuscira a ricavare 100 euro da ogni iscritto, compresi i doppioni, compreso me che non lo apro da 2 anni.
    Magari ci riescono, ma è ancora tutto da fare, da inventare.

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  • Facebook è una cacata pazzesca, come disse Paolo Villaggio in uno dei suoi numerosi film.

    E lo vado a dimostrare.

    Sono iscritto a Facebook diverse volte, ho usato sia il mio nome e cognome che dei nomi di fantasia, ho amici che si chiamano Web Marketing, Blogger e simili e non penso (almeno spero) che ci siano persone che abbiamo nomi veri come questi; ciò significa che non si usano nomi reali e soprattutto che i tanto decantati 500 milioni di utenti è solo fittizio; ho amici che hanno addirittura 15 account.

    Questi 500 milioni chi li ha visti? ci sono veramente o è solo finzione? c’è qualche organismo che li ha controllati? Nessuno lo sa, pure io posso fare un sito e dire che ho 500 milioni di utenti, tanto chi mi può contestare?

    Qualcuno può dire che mi controlla il traffico del sito, va bene, ho anche dei sistemi per aumentare i visitatori, sempre fittizi, quindi …?

    Ci sono altri social network che funzionano meglio.

    Facendo amicizie su Facebook, per esempio del mio paese, Facebook ha detto che mi facevo troppi amici e mi bloccava per 4 giorni le amicizie; Badoo funziona meglio, se mi sto facendo troppi amici (non capisco perché poi, visto che lo scopo dei social network è proprio quello di farsi degli amici) mi diceva puoi farti massino altri 10 amici, 9, 8, …, non puoi farti più amici; quindi …?

    Quindi è solo moda, ma le mode passano se non progrediscono.

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  • Ma Facebook quanti utili fa?
    Collocare FB a 50 miliardi sarebbe un grande affare (per chi colloca). Un affare da bolla finanziaria

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    • @Gregorio: si dice 2 miliardi (lo scorso anno). Magari per venerdì scrivo un pezzo su ‘sto tema 🙂

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  • Sono d’accordo con Matteo, ed io investirei i miei due centesimi al momento ancora su google!

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  • il vantaggio di facebook e’ proprio l’interazione globale con altri siti ù
    tipo se mi piace su articolo su tagliaerbe mi basta cliccare su “mi piace” quando invece prima c’era il form “invia ad un’amico”
    anche il global user mi sembra ottimo l’ho scoperto pure su imdb.com il vantaggio e’ che non devi fare crea utente -> login e ricordarti password basta che leggi “collegati con facebook” e con un semplice click puoi interagire
    la conclusione per me e’ che la via della semplificazione e’ il vincitore se domani ci sara un sistema ancora piu’ semplice mi sa che vincera

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  • La gestione dell’identita’ on-line e’ sicuramente una delle chiavi di lettura di facebook, e anche uno degli aspetti di successo difficilmente spiegabili.

    Nessuno fino ad ora ha infatti spiegato chiaramente come sia stato possibile che all’improvviso, dopo anni spesi ad usare i nickname piu’ disparati e la paura a mettere il proprio nome su internet, gli utenti abbiano iniziato a registrarsi su facebook con nome e cognome senza alcun timore (mentre su myspace continuavano a spopolare i “rockandrollrulez85”). E’ stata un’alchimia in parte inspiegabile dal punto di vista razionale…forse semplicemente erano maturi i tempi comunque rimane il fatto che puntare sulle identita’ reali e’ stata una scelta molto innovativa e rischiosa, ed e’ stata premiata.

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  • Che google abbia perso nel social credo sia oramai un dato certo, ma in generale non mi sembra giusto dire che google sta perdendo colpi. Si pensi ad android che è utilizzato su più telefoni dell’iphone ha oltre 200.00 apps sul market.
    Poi ci sono tutti i servizi cloud, da google documents a picasa web album per finire con Chrome OS che a parere mio potrebbe avere un discreto successo sopratutto tra i giovani e che potrebbe inaugurare una nuova era.
    Come ho letto un po’ di tempo fa Facebook sarà anche il più grande social network del mondo e il sito numero 1 negli usa ma a dispetto delle potenzialità che possiede grazie al bacino di utenti non si sta evolvendo in nessuna direzione, è un social network e sembra indirizzato a non fare altro a differenza di Google

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  • Queste gare non le capisco, negli USA sono utilizzate quasi sempre per fini”finanziari” (ipo, previsioni, quotazioni, ecc.).
    Il mio punto di vista è il seguente.
    In ambito social/UCG uso tripadvisor e le recensioni degli utenti sono da prendere con le molle perchè una recensione di un italiano è ben diversa da quella di un americano, di un francese (ad esempio, sulla pulizia di una struttura).
    Su facebook dovrei fidarmi dei miei amici o di altri che neppure ho mai visto che cliccano “mi piace”?
    Al momento preferisco fidarmi di ciò che mi suggerisce Google, che con il suo algoritmo cerca di essere obiettivo (in barba ai SEO!), sarà vero?
    Le mire di Google Places con Hotpot mi sembrano chiare unire il local con le recensioni…

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  • Una precisazione: i dati di Hitwise che citi misurano le visite (“VISITS”), non i visitatori unici come hai scritto tu.

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    • @fcoraz: era la traduzione di “Hitwise only measures unique visitors in the United States”… si vede che neppure Pete Cashmore è molto informato 😉

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  • Ma che bella sfida, è come mettere a confronto una pizza con una felpa.
    Nel 2011 mangeremo le felpe o indosseremo delle pizze?

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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