Facebook Ads, CTR e CPC

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Sai bene che sono piuttosto scettico circa la capacità che avrebbero gli annunci pubblicitari di Facebook di attrarre l’attenzione (e quindi i click e le conversioni).

Indipendentemente da ciò, ci sono categorie sulle quali l’occhio (e il click) cade in forma maggiore, ed altre che non hanno praticamente alcun appeal per l’utente di Facebook (almeno secondo una ricerca di WebTrends dello scorso mese, ripresa qualche giorno fa da Business Insider):

CTR e CPC degli annunci di Facebook


L’immagine mostra che i “siti di contenuti” sono di gran lunga fra i preferiti dai frequentatori del social: gli annunci riguardanti tabloid, blog e media distanziano infatti di parecchio tutti gli altri banner (a livello di CTR), quasi che l’utente clicchi sul banner per “continuare la conversazione” all’esterno di Facebook, per cercare di approfondire un contenuto (piuttosto che indirizzarzi su un prodotto/servizio).

Ma proviamo ora a paragonare i Facebook Ads con Google AdWords. Su quel versante, sono andato a scovare un articoletto di Search Engine Journal che mette a confronto impression, click, CTR, CPC, conversioni e costo per conversione.

Il test in questione ha riguardato una catena di ristoranti, con l’obiettivo di conversione di far scaricare all’utente un coupon tramite una landing page. La campagna ha girato per un mese, usando Facebook e Google (search e display) e targhettizzando gli annunci solo su 3 grandi citta statunitensi. Per cercare di garantire un confronto quanto più fedele possibile, è stata utilizzata la stessa creatività e lo stesso budget giornaliero sia su Facebook che su Google. Ecco i risultati:

Gli annunci di Facebook confrontati a quelli di Google

Qui possiamo notare un CTR molto più alto (5-7 volte maggiore) per agli annunci di Google rispetto a quelli Facebook, ma un costo per conversione decisamente più basso (circa 2,5 volte inferiore) per i Facebook Ads.

Se hai esperienze simili, o magari completamente opposte, condividile pure nei commenti.

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

20 Comments

  • Salve a tutti,
    leggendo l’articolo ed i relativi commenti non ho potuto fare a meno di rimanere confuso.
    Molti affermano che raggiungere CTR che sfiorino lo 0,1% sia impossibile, ma noi creiamo sempre campagne (siamo un sito di Coupon) che non scendono sotto il 3% (una volta raggiunsi personalmente un CTR del 7%), con un costo CPC di 0,05€ ed un costo per sito web di 0,09-0,10€. Il nostro problema sono le conversioni ed il ROI: calcolando che ogni utente per noi vale mediamente 4€ nel brevissimo periodo, ci ritroviamo a pagare 10-12€ per singolo cliente nonostante il CPC molto basso. Il target è segmentato per zona geografica e interessi ma gli scarsi risultati ottenuti ci stanno proiettando verso un investimento tramite Google Adwords.
    Voi cosa fareste? Grazie e Cordiali saluti a tutti.

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  • quindi in sostanza noi che abbiamo ottenuto un ctr su due campagne relative al settore “healt ed education” rispettivamente dello 0.11% e dello 0.14% siamo stati bravissimi?
    come calcoli il cpconversion?

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  • Parto dal fatto che a mio parere è molto più economico pagare un buon consulente SEO piuttosto che campagne adwords o facebook, a meno che non si tratti di una cosa momentanea (una promozione ad esempio) e li credo che facebook valga più di Adwords, in quanto puoi targhettizzare meglio chi vedrà il tuo annuncio. Naturalmente parlo per esperienza personale, poi dipende anche che tipo di business si vole promuovere!

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  • I dati del report linkato sono interessanti e dimostrano quanto Facebook sia cresciuto ma non sono completi.

    Dall’articolo originale apprendo che “This test was performed using a restaurant (chain) client with the primary conversion being a downloaded coupon on the landing page”.

    Pertanto ipotizzo che anche su Facebook Ads siano stati usati annunci che una volta cliccati escono dal social network e portano l’utente su un sito web.

    Dai dati che ho testato e che ho disposizione invece per alcuni business, tra cui quelli locali come nel caso citato, i dati migliori si hanno lasciando l’utente all’interno del social network, per cui è (quasi) un controsenso usare Facebook Ads in questa modalità.

    Terrei presente inoltre che su Facebook si leggono i fatti degli altri, si parla, si resta in contatto con chi è vicino e lontano a noi, si cazzeggia. Su AdWords invece si cerca qualcosa solo ed esclusivamente quando se ne ha bisogno e non è un dato da sottovalutare.

    Da test condotti in passato a me risultavano quasi sempre più performanti in termini di click e conversioni su pagine esterne al social network, gli ads a tematiche positive e non impegnative (benessere, relax, svago) rispetto a temi diversi più impegnativi.

    Altra cosa che può aver influenzato in maniera significativa i risultati di queste campagne è l’esposizione agli stessi ads nel tempo a cui gli stessi utenti sono soggetti. E’ effetto che non sottovaluterei considerando il numero impression indicato.

    Infine non mi torna affatto che il numero di impression in rete display di Google AdWords sia interiore al numero di impression su Google motore di ricerca.

    Su questo punto non basterebbe un post apposito ma, con tutta la modestia di questo mondo, a mio avviso hanno targetizzato
    a) male oppure b) in modo troppo stretto o ancora c) non hanno usato tutte le tecniche per mostrare gli annunci in rete display nei posti giusti.

    Tutti sappiamo quanto sia “vorace di impression” questa rete AdWords quindi se c’è un interesse di ricerca locale su Google motore di ricerca locale deve per forza esserci un bacino di siti di riferimento locali sui quali far uscire i propri annunci.

    Last but not least, … e il remarketing (non solo su AdWords) ? Se ne parla tanto, porta risultati eccezionali ed è maturo da tempo. Impossibile trascurarlo oggi per un report di tale portata.

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  • Ho sentito pareri molto contrastanti su F adv e G adv.
    C’è chi dice che facebook è una patacca e chi invece che ritiene sia manna da cielo.

    Mi ricordo un caso in cui un collega si vantava degli ottimi risultati ottenuti da facebook, migliaia di visite con un costo molto ridotto rispetto a G adsense.

    Poi quando gli ho chiesto di dare un’occhiata alle statistiche gli ho mostrato che, si aveva ricevuto tante visite, ma il tempo di permanenza era bassissimo, anzi super basso!

    Comunque report interessante.

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  • Se vi interessa posso postare il link ad un’app Facebook di lead generation che abbiamo sviluppato e che converte bene. Abbiamo raggiunto punte del 37% (chiaramente dipende molto da cosa “da in cambio” l’azienda proponente) e la media è del 17% (rapporto tra visite al tab Facebook e lead acquisite).
    Funziona bene anche senza adv, ma dipende sempre anche qui dalla popolarità che ha la pagina, dal “peso” del brand e dal prize che offre.

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  • Ciao… vorrei fare alcune considerazioni.

    Allora devo dire che personalmente ritengo facebook ADS uno strumento validissimo quando la pagina di arrivo … è una pagina ufficiale di Facebook. Se la pagina di arrivo è una landing tradizionale su un sito esterno, i due sistemi sono veramente incomparabili e la bilancia tende decisamente dalla parte di Google. (beh è un discorso un po’ troppo generale… però va bene, facciamo finta che non lo sia).
    Credo che a nessuno piacia essere “sbalzato” fuori da Facebook… una cosa di cui si è accorto in altra misura anche il buon Steve Jobs con il suo Iad…ma stiamo parlando di una cosa diversa.

    Quando invece la pagina di destinazione è una pagina ufficiale il calcolo di tutti i parametri dovrebbe essere fatto considerando la carica virale del tutto… che è praticamente incalcolabile.

    Io ho una pagina ufficiale dove ci sono attualmente 4500 fan. Ho investito 40 euro in facebook ADS (ripeto la bellezza di 40 euro) e non mi stancherò mai di dire che per quel che mi riguarda ogni singolo fan mi è costato…meno di mezzo centesimo.

    Non ho ancora implementato nella pagina sistemi di lead generation quali il sistema SALG suggerito dal buon Alessandro Sportelli. Provvederò a farlo e a tenervi aggiornato sugli sviluppi 🙂

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  • Posso confermare sul fatto che i servizi finanziari rendono bene o male quella cifra (sono circa 0.40-0.50€ quindi) 🙂

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  • @Mik secondo me l’errore è nel dato e i tabloid/blog sono 0.165% (lo si deduce anche dal CPC molto basso).

    La mia personale esperienza è che ottenere un CTR dello 0.1% su FB è quasi impossibile, ma anche solo avvicinandosi, ovvero con valori compresi fra 0.05% e 0.09% si può arrivare ad abbassare sensibilmente il CPC, fino a valori intorno ai 10 eurocent che sono quasi impensabili per AdWords.

    A parte questo, la cosa che sta rendendo MOLTO difficile l’utilizzo dei due giganti di CPC advertising (AdWords e FB Ads) è l’ottenere l’accettazione degli annunci per FB, ed un quality rate sufficiente per Google. Nel caso di FB Ads, mediamente 8 annunci su 10 vengono scartati, a meno che non si realizzino annunci veramente “piatti” (ovvero: col nome del sito/azienda nell’annuncio, un logo nell’immagine, un titolo totalmente esplicativo e non “ammiccante”).

    Esempio: se io voglio pubblicizzare un’azienda che vende tecniche per smettere di fumare, dovrò per forza mettere il nome dell’azienda nell’annuncio, altrimenti verrà scartato. Questo però è un grosso problema per chi vuole utilizzare la piattaforma FB Ads come promo di prodotti in affiliazione, perchè sappiamo che qualunque azienda vieta l’utilizzo del proprio brand su annunci di terzi.

    In sostanza pare che anche FB Ads si stia uniformando con Google AdWords nel NON accettare annunci di “pagine ponte”, pagine “promo” di aziende realizzate da terzi (publisher via affiliazione) non ultima la non (o quantomeno molto difficile) accettazione di prodotti/servizi a canone ricorrente, dating, prodotti health related e gaming.

    Tutto ciò crea non poche difficoltà ai webmaster che devono realizzare campagne pubblicitarie usando il PPC advertising per conto di clienti: una volta il cliente pagava Nmila euri per avere Nmila click di traffico al proprio sito, oggi occorre far capire ai clienti che non è sufficiente “pagare” per avere traffico, ma occorre ottimizzare fino allo spasimo gli annunci e soprattutto le landing. Cosa certo non facile quando un cliente si è fatto realizzare una landing per lui bellissima (e costosissima) ma se ha un quality rate basso non verrà accettata dai revisori degli annunci, nemmeno “pagando qualunque cifra”.

    Che ne pensate?

    Reply
  • Mi concentro sull’ultima tabella. A mio parere i dati che conosciamo sono troppo pochi. Calcolo il numero di click necessari per una conversione:
    3.12 Facebook
    4.48 Google
    2.80 Google Display

    Ora, a me sembra impossibile che su un Search Ad 1 utente su 5 dopo aver cliccato non converta mentre sui display di quelli che cliccano convertano 1 su 3.

    L’unica possibilità è che le keyword sulle quali è stato fatto il posizionamento fossero errate. Ed è questo il parametro che non ci è stato fornito e che rende invalido tutto il ragionamento.

    Se faccio una campagna search e promuovo un ristorante quando la gente cerca “topi” allora otterrò dei costi di conversione enormi, molto maggiori di qualunque display advertising anche fatto a casaccio.

    Mi sembra che paragonare i rate e i tassi di due modelli completamente diversi senza scendere in dettaglio sia solo fuorviante.

    Detto questo, sicuramente i social al momento sono più bravi a fare geotargeting.

    Io ho un caso pratico con Facebook Ads (e recentemente anche LinkedIn Ads) per la promozione di un prodotto non “locale” con costi conversione superiori agli 80€ contro un costo di conversione inferiore ai 10€ per Google Search (acquisto di un prodotto per professionisti o business).

    Va detto ad esempio che se moltiplico per 10 l’investimento in google search il mio costo di conversione schizza su di almeno 5 volte rimanendo quasi invariati i CPC e CTR.

    Questo mi dimostra che è già difficile comparare un media con se stesso perchè sono tantissimi i parametri ad influenzarlo.

    PS: le stesse “problematiche” le si possono trovare anche con l’organic. Una keyword sulla quale sono secondo mi portava una conversione ogni 2 clic, diventato primo i clic sono decuplicati mentre le conversioni sono rimaste invariate, quindi una conversione ogni 20 clic. Qui la cosa più difficile volendo dare un costo alle conversioni è stabilire il costo del posizionamento al secondo e al primo posto per le due keyword. E comunque anche questi non sono paragonabili ai precedenti.

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  • Personalmente ho fatto una prova di 4 mesi su Facebook pubblicizzando una pagina di un magazine dedicato al mondo del profumo. Contenuti interessanti e stra di nicchia. Ho finito per pagare quasi 50 centesimi per ogni singolo “mi piace”. Ovviamente il gioco non valeva la candela ed ho interrotto.

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  • Alla voce “tabloid e blogs” compare un 0.0165% di CTR, mentre il grafico e l’ordinamento delle voci lo riporta come se fosse un 0.165%, ben 10 volte di più.

    Se l’errore è nel grafico e non nella label, i blog diventano fra i meno cliccati.

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  • ciao, io mi trovo abbastanza bene con FB Ads.
    affiancato a Google ads permette di ottenere buoni risultati.

    usando creatività orientate al mezzo e quindi ottimizzate come keyword si può fare una buona campagna con costi / contatto relativamente buoni.

    ho fatto una campagna di 15gg abbastanza targhettizzata (solo FB) ed ho avuto una buona redemption (9.000.000 di visualizzazioni e 2.700 click)
    quello che più mi piace è l’aspetto della definizione del target.

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  • Dalla mia esperienza, su Facebook di media rilevo valori più bassi:
    0,03 CTR e CPC <0,30 (€)

    FB Ads e Google non sono però a mio avviso comparabili: su FB ha senso usare gli ads se questi fanno parte di una campagna social a tutti gli effetti, in cui utilizzi i vari strumenti disponibili in maniera integrata (facebook page + applicazione + ads), altrimenti la resa è ancora più bassa; per creare quindi conversioni (es. likers/leads) promuovendo contenuti presenti su Facebook stesso (pagine, applicazioni). Su Google, per natura, promuovi contenuti esterni senza componente social. Due prodotti molto diversi, quindi.

    Per quanto riguarda il CTR poi, registro che il valore varia molto se magari associ una social action (es. "Mi piace") direttamente nell'annuncio FB, oppure no.

    Ciao!

    Reply
  • posso senz’altro confermare che fb ads è molto utile per lanciare un blog piuttosto che un prodotto. senza una particolare strategia infatti ho ricevuto centinaia di clic ad un blog di informazione che si sono trasformati in fan sulla pagina fb, ad un costo relativamente basso.

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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