Evergreen Content: la potenza dei Contenuti Sempreverdi!

Evergreen Content - Contenuti Sempreverdi
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Un evergreen content (o contenuto sempreverde) è quello che non ha una data di scadenza, e che mantiene intatto il suo valore nel corso del tempo.

Può portare al tuo sito traffico per settimane, mesi, o addirittura anni dalla data di pubblicazione, a differenza delle tipiche news che esauriscono l’interesse dei lettori (e dei motori di ricerca) nell’arco di pochi giorni (se non addirittura poche ore).

Secondo Graham Charlton, questi sono i principali ingredienti di un contenuto evergreen:

  • Qualità: l’articolo deve essere interessante e utile per chi lo legge.
  • Risponde ad una necessità: se è la risposta alla domanda specifica di un certo tipo di pubblico, ha più probabilità di avere successo.
  • Ha un titolo interessante: non stiamo parlando di fare clickbait, ma il titolo deve cercare comunque di “vendere” il contenuto, oltre ad essere descrittivo; eccoti qualche consiglio per scrivere un titolo che venga cliccato. Considera comunque sempre di scrivere un titolo utile sia per i motori, che per i lettori.
  • E’ leggibile: è molto importante che il contenuto sia presentato bene, che sia facile da “scansionare” e da fruire. Eccoti qualche consiglio su come aumentare la leggibilità di un contenuto.
  • Deve superare la prova del “long click”: se un utente clicca e poi trascorre diverso tempo all’interno del contenuto, invia un segnale positivo a Google (o almeno così si dice nell’ambiente SEO). Significa che l’articolo ha soddisfatto l’esigenza dell’utente, che non è tornato subito indietro nel motore a cercare (o a cliccare su) qualcos’altro.
  • E’ scritto con un occhio alla SEO: un contenuto sempreverde dovrebbe essere ben ottimizzato on-page, non solo a livello di titolo, H1, testo e parole chiave ma anche per quanto riguarda i link interni e i relativi testi di ancoraggio.
  • Non dovrebbe avere una data di scadenza: se scrivi la “guida definitiva alla SEO”, e poi Google modifica i suoi algoritmi una settimana dopo, dovrai necessariamente aggiornare il tuo contenuto se vuoi mantenerlo davvero evergreen.

Eccoti alcuni esempi di contenuti sempreverdi di Search Engine Watch:

Contenuti Sempreverdi di Search Engine Watch

Togliendo la home page (1) e la categoria SEO (7) tutti gli altri sono evergreen content (e ce ne sono parecchi anche oltre i primi 10 posti).

Andiamo ora ad analizzare più in dettaglio l’articolo che si trova al 2° posto della lista. E’ stato pubblicato iniziamente ad Aprile del 2013, ma ancora oggi fa parecchio traffico. Ciò è dovuto al fatto che risponde ad una domanda – le basi dell’ottimizzazione SEO di un sito web – che è ancora valida nel 2016.

Il contenuto è stato ripubblicato il 31 Dicembre 2013, e in quella data si può notare un picco di accessi. Ma la cosa davvero interessante è che l’articolo ha mantenuto un volume praticamente costante di traffico – circa 1.000 pageview/giorno – lungo tutto l’arco del 2014,

Performance del contenuto sempreverde del 2014

e anche nel 2015 ha tenuto molto bene (pur calando di un pochino).

Performance del contenuto sempreverde del 2015

Se guardiamo le SERP di Google possiamo notare che la pagina è ottimamente posizionata per [SEO basics], una query da oltre 10 milioni di risultati.

Posizionamento del contenuto sempreverde su Google

Nel suo complesso il pezzo ha generato più di 265.000 pageview nel corso del tempo, principalmente da Google. E quasi certamente continuerà ad ottenere traffico ancora a lungo.

Statistiche del contenuto sempreverde

Concludo con la solita metafora che faccio sempre, quando parlo con gli editori del web.

Se operi nel mercato delle “notizie dell’ultim’ora”, lavori buttando paglia nel fuoco. Se vuoi scaldarti devi continuare a prendere paglia e lanciarla nel fuoco incessantemente, giorno e notte, o la fiamma si spegnerà in pochi istanti. Ecco perché i grossi siti di news fanno ormai a gara a chi pubblica più contenuti nel corso della giornata. E alcuni di questi sono addirittura passati dall’essere siti verticali (su un tema ben specifico e circoscritto) a siti orizzontali (che parlano ormai di qualsiasi cosa possa portare traffico).

Se lavori invece sui contenuti sempreverdi, lavori in modo incrementale. Più articoli pubblichi, più visite fai. E questi visitatori non spariscono dopo 2 giorni, o quando smetti di scrivere e di spammare titoli acchiappa-click su Facebook. Ti ricordo che Salvatore Aranzulla è il 1° sito di tecnologia in Italia e il 25° in assoluto, a livello di traffico. E ci riesce con soli 6.000 articoli.

Valuta quindi molto attentamente cosa e come scrivere, se non vuoi trovarti con un pugno di paglia incenerita in mano. 😉

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

6 Comments

  • Sarebbe interessante individuare quali sono le tematiche evergreen. Per esempio la stessa informatica ha una tale evoluzione nell’unità di tempo che difficilmente un contenuto potrebbe essere evergreen.

    Reply
  • Un articolo per essere evergreen deve soddisfare soprattutto i primi due punti secondo me, rispondere alle necessità dei visitatori (un’offerta senza domanda non serve a nulla) e deve farlo fornendo una certa qualità di contenuto, se c’è questa, la seo, il title e altri particolari, vengono da sè.

    Reply
  • È vero. Aggiornare i contenuti e ripublicarli, di tanto in tanto, è molto utile. In realtà ogni tanto si dovrebbe aggiornare anche la link building interna. Insomma x curare bene i contenuti non basta una vita!

    Reply
  • Hai ragione quando parli del rimaneggiamente dei contenuti. Ho iniziato anche io a farlo seguendo quello che mi dicono le statistiche. In questo modo sò quali sono i contenuti interessanti e cerco di ampliarli per renderli più interessanti e attuali.
    Noto che scrivere (quando si ha qualcosa da dire) rimane l’attività più imporante per trovare clienti.

    Reply
  • In un articolo con velleità evergreen è opportuno fare riferimento/linkare ad una news di attualità? Questa pratica è generalmente adottata per ottenere traffico nel breve, ma può essere dissonante e/o dannosa al rendere l’articolo “eternamente” interessante per i motori di ricerca?

    Reply
    • In linea generale, è sempre utile linkare una risorsa di qualità che approfondisce il tuo contenuto.

      Per quanto riguarda gli evergreen, un punto che non ho toccato nel post (ma che è estremamente importante) è quello che il contenuto dovrebbe essere periodicamente rivisto ed aggiornato per rimanere, per l’appunto, sempreverde. Pertanto potrebbe succedere che alcuni link messi a suo tempo vadano tolti, e magari altri aggiunti: Aranzulla rimaneggia periodicamente le sue guide. 😉

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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