Dove guardano gli utenti del tuo sito?

tagliablog feng gui
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Kleecks

Avevo già parlato tempo fa, sul TagliaBlog, di heatmap e eyetracking (postando su CrazyEgg, ClickTale e banner blindness).
Capire dove i visitatori concentrano lo sguardo è infatti estremamente importante, per migliorare l’usabilità del sito (e, perchè no, il posizionamento dei banner 🙂 ).
ViewFinder HeatMap di Feng-GUI è un servizio, completamente gratuito, che ci dice come gli utenti vedono il nostro sito e quali aree della pagina catturano maggiormente la loro attenzione.

Come funziona

Il funzionamento di ViewFinder HeatMap è veramente semplice.
E’ sufficiente recarsi su www.feng-gui.com , inserire l’indirizzo del sito che si vuole analizzare (o, in alternativa, uppare uno screenshot), e cliccare quindi sul bottone “HeatMap”.
Verrà generata in pochi istanti una mappa con i “punti caldi” (dal blu al rosso, passando per il verde) dell’URL inserito, e sarà anche possibile salvare sul proprio PC tale file in formato PNG, per una più comoda valutazione offline.
Ecco come si presenta il TagliaBlog:

Il TagliaBlog visto dalla ViewFinder HeatMap di Feng-GUI

Le aree di maggior interesse sembrano essere l’header (e il sottomenu orizzontale), la grossa immagine nel corpo dei post (che, ovviamente, non è detto ci sia sempre…) e il widget di MyBlogLog 🙂

Conclusioni

L’idea alla base di ViewFinder HeatMap è davvero notevole, anche se dubito che un algoritmo, per quanto sofisticato, possa restituire in pochi secondi una valutazione coerente della pagina sottoposta.
Utilizzatelo per ottimizzare il posizionamento dei banner, o quello di una landing page… e fatemi sapere se funziona 🙂

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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12 risposte

  1. Grazie 1000, Taglia!
    Trovo questo strumento interessante, soprattutto per chi si scervella per mettere i banner al posto giusto…
    Complimenti per il tuo blog (è la mia prima visita): finalmente qualcuno che parla di SEO senza tirarsela e proporre consigli a pagamento!

  2. @Positano: la ViewFinder HeatMap di Feng-GUI NON traccia i visitatori (e come potrebbe farlo?), ma IPOTIZZA dove si posano maggiormente gli occhi all’interno di una immagine.
    E, bada bene, ho detto proprio IMMAGINE, visto che l’algoritmo funziona anche con foto/disegni, e non solamente con pagine web.

  3. Taglia non me ne volere, ma ho dei dubbi sulla validità del tools proposto da feng-gui, ho provato ad inserire un mio sito giovanissimo, ha si e non 2 settimane, non conosciuto da nessuno tantomeno dai mdr, usato solo come test, eppure viene fuori la mappa di eyetracking, ma tracking di chi???? Il sito è visitato da me solo è viene aperto, la home, solo per verificare se la stessa è cambiata dopo le modifiche apportate e dopo averla caricata via ftp, dopodichè viene chiusa e non navigata, anche perchè non c’è nulla una sola pagina!!!Bah!! Non so cosa dire spero di sbagliarmi, perchè il sistema potrebbe essere di ottima utilità.
    Ciao

  4. Mi ha tratto in inganno l’ideogramma 🙁

    Mi sono documentato… Non avevo capito il gioco di parole Feng-GUI/Feng SHUI

    Che ignorante…

    Grazie a Wiki

  5. Sì sono isrlaeliani

    ma a me non funza, gli do la URL clicco su heatmap e dopo un po’ non succede nulla 🙁

    taglia, li hai intasati !!! 😀

  6. 😉 Grazie, ma con google.it invece ha funzionato…
    Quindi la mia tesi è caduta 🙁

    Comunque a me rimane il dubbio che, parlando di comunicazione, un algoritmo scritto da un orientale potrebbe non essere attendibile per un occidentale.

  7. @Elena: grazie 🙂
    @DAG: ti conviene fare uno screenshot della pagina che ti interessa, e upparlo… io ho fatto così 🙂

  8. Ho fatto la prova con google.com.

    Quando ho aperto l’immagine, mi sono accorto che non era stato analizzato google.[com], ma google.[giappone, cina o qualche altra lingua orientale]…

    Come noterai dall’immagine, il link iGoogle si torva a SX:
    http://www.feng-gui.com/files/heatmaps/3488c129-4cbd-44e9-a6d7-fb78d027c702.png

    Non vorrei che l’analisi dei punti caldi si basi anche sull’ordine di lettura e che quindi non sia veritiera nel caso delle lingue occidentali.

  9. Ottima segnalazione! Secondo me, sempre che i dati che eroga siano attendibili, è utile per migliorare l’usabilità dei siti, anche se dai dati si evince che gli utenti privilegiano molto più le immagini rispetto ai contenuti, a differenza dei motori di ricerca. In definitiva (almeno secondo me) è uno strumento utile per migliorare le call to action.
    ciao
    Elena

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