DMOZ, estorsioni e ricatti

Da diversi anni sono editor di DMOZ: edito una piccola fogliolina di un piccolo ramo, ma cerco di farlo bene, senza secondi fini, in puro spirito “di volontariato”.
Quando ho letto il post DMOZ Extortion di ShoeMoney, mi sono cadute le braccia.
Da tempo si parla di editori senza scrupoli, che chiedono soldi in cambio dell’inserimento di siti nella directory.
O di dubbi sull’imparzialità e onestà degli editori.
Ma la stupida richiesta di 5.000 dollari da parte di un editore DMOZ, in cambio del mantenimento di shoemoney.com nella directory, mi ha fatto proprio girare le @@.
E’ (anche) per colpa di certi deficienti che ottimi progetti come ODP, che si reggono su fragili equilibri, rischiano di collassare sull’onda delle polemiche che inevitabilmente seguiranno (caso completamente diverso ma per certi versi simile e quello di Wikipedia e i suoi censori).
Shoemoney suggerisce a Google di mollare DMOZ, e di acquistare una directory a pagamento.
Ma Google non potrà mai farlo: sponsorizzare una directory a pagamento equivarrebbe a vendere link, cosa (più o meno) condannata da Matt Cutts qualche giorno fa.
Oppure Google farà la directory, la chiamerà Googloz (affrettatevi a registrare il dominio, è ancora libero!), e ci inserirà solo link con attributo rel=nofollow.
E per chi desidera maggior visibilità, è previsto un bel bundle con AdWords.

Altre fonti: del “caso ShoeMoney” ne parlano (fra gli altri) SEO Facile e Pochi, Maledetti e Subito.

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18 Comments

  • Caro Taglia Erbe purtroppo quello lo si doveva aspettare prima o poi una directory così importante doveva pur uscrire uno scandalo del genere….e chissà quanti altri c’è ne sono e secondo me c’è ne saranno sempre….Staremo a vedere

  • Avrò fatto due richieste per fare l’editor per Caserta (l’ultima oramai più di un anno fa) e non mi hanno considerato di striscio… 🙁

  • Se ne parla anche da me. Con una curiosa “virata”: il ramo dedicato ai blog che parlano di “media” è stranamente vuoto.

    Solo “i soliti noti” ci sono dentro.

    Leggi i commenti, hanno risposto anche un paio di editor 😉

  • il problema maggiore è la mancanza di trasparenza da parte di DMOZ.
    come si dice le mele marce sono dappertutto, certi comportamenti diciamo eccesivamente difensivisti non fanno che aumentare le antipatie verso DMOZ.

  • http://forums.digitalpoint.com/showpost.php?p=150377&postcount=41 ……

    Ora, che il soggetto sia eccezionalmente bravo a portare gente sul proprio blog non c’è dubbio ma, con tutta la buona volontà, è difficile non notare alcune cosette:
    A) E’ stato lui a provare a corrompere gli editori (pur non avendone bisogno).
    B) Quel sito, non essendo listato in ODP (e non avrebbe potuto esserlo proprio per quei tentativi) come avrebbe potuto essere tolto? Sulla scia della recente polemica di Weppos sul pressappochismo dell’ambiente SEO (vedi http://www.simonecarletti.com/blog/2007/08/seo-scienza-ricerca.php ) mi spiegate com’è possibile che nessuno si sia degnato di verificare come quel sito non potesse essere tolto non essendoci (Archive.org avrà dei limiti, ma occorrerebbe provare ad usarlo lo stesso).
    Invece uno dannatamente bravo ad attirare visitatori sul suo blog ha fatto il suo “lavoro” e tutti ad abboccarci come pescioloni e senza nessun controllo.
    Complimenti.
    Poi per forza il settore porno è più professionale di quello SEO, meno sarebbe difficile.
    C) Provate a postare sul suo sito il post di cui sopra su Digitalpoint nel quale si proponeva come corruttore (non l’unico pare, ma è quello che ho trovato subito): l’ho fatto anch’io, ma lo ha censurato pure a me………………………………………………..
    Che vorrà dire?

  • Luca, ammetto di non aver approfondito la cosa (come credo parecchi altri che l’han riportata).
    Non credo però che uno come ShoeMoney, con la fama/soldi che ha, si metta a postare sul suo blog una palla colossale, e per giunta facilmente verificabile.
    A meno che non ci sia dietro un suo disegno più ampio, del quale ora non riusciamo ancora a vedere tutti i contorni…

  • il motivo di aver postato una balla si chiama linkbait.
    esca per link, ovvero postare una notizia che provochi reazioni e sopratutto link.
    in questo è piuttosto bravo jeremy.

    restano comunque in piedi tutte le storture di dmoz.

    come ho detto sul mio blog, in pieno web 2.0 una maggiore apertura agli utenti può solo far bene a DMOZ.

  • Guarda che la cosa allucinante è proprio che non solo è facilmente verificabile ma che, appunto, chi l’ha sparata dà per scontato che nessuno verifichi (il che dà il senso di quanto sia cronica l’incapacità dell’ambiente SEO di USARE i servizi di ricerca, figuriamoci di capirci qualcosa).
    Che questo sia bravo a portare gente sul suo blog non ci piove, ci sono finito dentro anch’io e non c’ero mai stato (sai che perdita….).
    Ma ti invito a fare cose semplici semplici: intanto fai una ricerca su ODP e vedrai che quel sito non è listato e su Archive.org vedrai che non era listato nemmeno in passato.
    E’ vero che Archive.org lascia dei vuoti ma, in questo caso, ci sono un’infinità di mirror raggiungibili anche all’interno della stessa ODP.
    Questo perché c’è una categoria che ospita (almeno parzialmente) i siti che ne ripubblicano i dati e, spesso, non sono aggiornati e non lo sono con tempi variabili.
    Questo permette di verificare a chiunque come sia del tutto impossibile che sia stato minacciato di toglierlo perché per togliere qualcosa OCCORRE CHE CI SIA.
    Se non c’è, come cacchio fa ad essere tolto?????
    Sono cose verificabilissime dall’esterno, lo sarebbero almeno se SEO e sedicenti tali sapessero usare i servizi di ricerca, non dico capirci qualcosa, ma almeno usarli (se non è di troppo disturbo, visto che sono pagati per occuparsi di motori….).
    Ma il tuo caso è un pò diverso perché sei un editore e sai, o dovresti sapere, che qualunque editore di qualunque categoria (per quanto piccola) ha la possibilità di verificare le note editore di qualunque sito.
    Basta andare sull’ADD URL dei propri bookmark od altro e non c’è nemmeno bisogno di inserire il sito in esame, basta fermarsi prima.
    E’ una cosa che ho sempre trovato importante perché, fra le altre cose, permette a qualunque editore, per quanto di categoria di minuscola, di controllare (eventualmente sgamare) anche un TOP editor.
    Cioè, in questo caso, non solo pure dall’esterno ci sono gli strumenti per verificare subito come sia una plateale cazzata per ottenere più visite (e funziona, appunto, io stesso non c’ero mai stato) ma tu hai accesso ad informazioni privilegiate che, per quanto tu non possa comunicare all’esterno, puoi verificare, eccome se puoi.
    Ha perfettamente ragione Weppos quando critica che in ambito SEO vige il “secondo me” che è traducibile con il “mi fa troppa fatica testare, studiare e, comunque, se avevo voglia di lavorare mica volevo fare il SEO”…
    Verificare presuppone quel minimo di professionalità che dovrebbe essere dovuta che, invece, in ambito SEO non si trova praticamente mai.
    Per inciso, capisco bene il dibattito interno su ODP che vede, da sempre, prevalere i contenuti del sito in base al principio che il webmaster è un aspirante corruttore e/o cretino o quel che gli pare il giudizio dovrebbe essere sul sito a prescindere dal resto.
    Però, francamente, se sul forum di Html.it uno si propone come corruttore di editori e mi propone un sito in una delle categorie in cui edito secondo te glielo listo?
    Ma non mi passa neanche per l’anticamera del cervello, tanto con tutto quello che c’è sempre da fare non rischio certo di stare senza “lavoro” (espressione sbagliata perché il lavoro, quello si, per definizione si paga, se non vieni pagato ti puoi sbattere quanto ti pare ma sempre attività hobbystica resta e va benissimo così ed è certo meglio che andare allo stadio).
    Se ha i requisiti per il listing non lo cancello di sicuro, quella sarebbe una violazione, ma lo lascio a vegetare in attesa che passi un editore di categoria superiore.
    Poi, ovviamente, passa quello di categoria superiore, sa che è di un aspirante corruttore e pensa qualcosa del tipo: “e perché cazzo lo devo listare io, dall’esterno mi arriva subito un abuse report e perché cazzo devo rompermi i coglioni io visto che lo stronzo è ‘sto pezzo di merda”.
    Magari lo pensa con un eloquio più fine ma la ciccia quella è e chi lo segue ci sta benissimo che faccia lo stesso.
    Se ti ricordi sul forum interno tanto tempo fa copia-incollai un’e-mail di un tentativo di corruzione di un gambling master (e poi dovetti reinviare l’e-mail stessa ad un META).
    Anzi, ogni tanto potrei anche degnarmi di riguardare le e-mail che ricevo, tendo ad usare l’indirizzo dei feedback come cloaca e li rivedo dopo tempi immemorabili.
    Nel merito la procedura la trovai abbastanza irritante perché a me piacerebbe tanto che certe cose fossero pubblicabili sul forum PUBBLICO.
    Una cosa che mi ha sempre fatto incazzare come una belva è che mentre un certo tipo di “editori” li ho sempre visti bannare, un certo tipo di “submitter” li vedo sempre a piede libero a seminare veleno e non posso pubblicare roba che, invece, mi garberebbe tanto tanto tanto poter pubblicare ma non lo posso fare per “obblighi di riservatezza” (obblighi di riservatezza un par di balle, possibile che debbano sempre difendere gli spammer?).
    Se vai sul forum interno e ti studi un pò quel caso vedrai che, dopo che pubblicai quell’e-mail, non si è più visto pubblicare un sito di quel webmaster (io, almeno, non l’ho più visto fare).
    E’ stato giusto? E’ stato sbagliato?
    A me sembra più che altro che sia stato inevitabile perché una volta che si sa che uno è un aspirante corruttore, come quel blogger, mi spieghi chi è che ha tutta questa smania di passare come sospettato di default???
    Siccome tanto lo sanno anche i sassi che siano troppi pochi rispetto a quello che servirebbe (il che non è certo un accesso ad informazioni riservate, basta girare per le categorie, sono praticamente tutte senza editori) non è che ci voglia un’aquila a capire perché il riflesso sia di passare oltre, di sicuro uno non corre certo il rischio di non avere da fare.
    E, a mio modestissimo avviso, è anche bene che queste cose si sappiano all’esterno perché è vero che il ban del webmaster formalmente non esiste ma:
    A) Voglio proprio vedere chi cacchio lista i siti di un aspirante corruttore dichiarato, sono veramente curioso.
    B) A mio modo di vedere E’ BENE CHE SI SAPPIA A GIRO CHE SONO TENTATIVI CONTROPRODUCENTI per una ragione elementare e cioè che il fatto stesso di renderlo noto all’esterno gli dà una funzione di deterrente dal provarci.

    Casomai ci sarebbe da dire sulla “potenza di fuoco dei forum” espressione che detesto perché, se potenza di fuoco è, significa che la puoi usare contro qualcuno e per fare il prepotente.
    Presumo di aver compreso abbastanza bene Taverniti da pensare che non abbia coniato l’espressione con quello spirito.
    Ma la questione c’è, eccome se c’è.

  • @seofacile: OK per il linkbait, ma (IMHO) l’effetto “al lupo al lupo” può essere deleterio…
    @Luca: ho in effetti trovato su forums.dmoz.org un bel thread (con 128 replies 😐 ) su tutto il “caso ShoeMoney”… ora non ho purtroppo il tempo di leggermi tutta la storia, anche se sembra una matassa piuttosto intricata…
    P.S.: fantastico il disclaimer del blog di ShoeMoney!: http://www.shoemoney.com/disclaimer/ (dove compare un bel: “You should assume everything written on this blog is a lie.”)

  • grande shoemoney,
    un disclaimer a prova di querela!!!!

    comunque l’effetto desiderato l’ha ottenuto, link a pioggia.

    @Luca, OK forse è tutta una balla. però le clientele esistono in dmoz.

    basterebbe poco per fare chiarezza e spegnere tutte le polemiche.

    il motivo per cui non si cambia politica è perchè gli interessi di molti editor risiede nel mantenere le cose cosi come stanno.

    senza offesa i tentativi di difendere le proprie scelte mi fa ridere.
    grazie a Dio si puo vivere anche senza DMOz

  • @ Tagliaerbe

    Se non ce l’hai te figuriamoci io :(.
    Io ho da lavorare e non posso perdere troppo tempo per un blog SEO.
    E’ tutto tempo sottratto alle mie attività e non me lo posso permettere.

    @ Seofacile

    C’è poco da discutere con chi riesce addirittura a dire che “forse” è tutta una balla: non si può minacciare di togliere qualcosa da dove non c’è, punto.
    Non è concetto complicato……..
    Quando ho letto:
    “Ma la stupida richiesta di 5.000 dollari da parte di un editore DMOZ, in cambio del mantenimento di shoemoney.com nella directory, mi ha fatto proprio girare le @@.”
    ho impiegato una mezza dozzina di secondi per fare la cosa più ovvia, banale e scontata possibile: http://search.dmoz.org/cgi-bin/search?search=shoemoney.com .
    Troppo complicato per i SEO?

    Che i SEO siano persone nella quasi totalità di casi prive di minimo di scrupoli lo so benissimo (ne conosciute fin troppe ed ho molta più stima dei pornowebmaster) come so benissimo che la quasi totalità delle persone migliori che ho conosciuto in Rete in praticamente un decennio di Internet le ho conosciute negli ambienti open.

    Ma che tu plauda al fatto che abbia ottenuto il suo obiettivo parandosi il culo e FOTTENDOSENE DALL’AVERE UN BARLUME DI SCRUPOLI ha il merito di chiarire perfettamente la situazione.
    E di qualificarti.
    Personalmente, se dovessi pulire i cessi Autogrill (comodo da dirsi perché non devo farlo e non ne avrei comunque necessità) preferirei mille volte dover pulire quei cessi (che è un lavoro di una dignità infinita) piuttosto che fare il SEO, categoria della quale mi ripugna l’attitudine radicatissima di considerare gli scrupoli un fastidioso ostacolo al raggiungimento dei propri obiettivi e degna di plauso la mancanza di quegli scrupoli.
    Comunque si sa che, de facto, ho due lavori e due stipendi indipendentemente da Internet (che mi piace da impazzire ma che, se chiudesse, smetterebbe semplicemente di assorbirmi la mole mostruosa di tempo che mi toglie).

    A margine, quello che mi manda in crisi è Weppos perché è vero che quando ha detto che voleva fare il SEO volevo togliergli il saluto (avesse voluto fare un lavoro più serio ed in un ambiente più professionale come il pornowebmaster almeno…..) ma è sempre lui.
    Il problema è che è sprecato qualunque cosa faccia, ma qualche cavolo di cosa la dovrà pure fare per vivere.
    Lo cito per ricordare a te che, sebbene siano aghi in un pagliaio, esistono persino SEO che non considerano gli scrupoli una fastidiosa zavorra da cui liberarsi.
    E lo faccio per ricordare a me che, sebbene tra i SEO abbia conosciuto una concentrazione di figli di puttana da guinness dei primati (mentre le persone che ho conosciuto in Rete a cui affiderei la mia VISA senza nessunissimo sospetto sono 11 e tutte e 11 conosciute in ambienti open segnatamente nove ODP, uno Wikipedia ed uno Assoli) questo non mi autorizza a timbrare le persone per il gruppo a cui appartengono.
    E comunque, nel mondo reale quando si fa un’accusa O LA DIMOSTRA O SI AUTOCERTIFICA DI ESSERE DEI CIALTRONI.
    E non si vede per quale bizzarro motivo in Rete non debbano mai valere le regole che valgono nel mondo reale.
    Mi dispiace di non avere tenuto copia del post che mi hanno censurato su quel blog yankee (troppo lungo e dettagliato per riscriverlo) ma non mi sono posto il problema perché non sono minimamente abituato a venir censurato.
    Non mi è mai successo in ambienti open, come non mi è mai successo nel forum di Html.it in quasi sette anni e non lo considero né normale né accettabile.
    Se per te l’impostazione di quel blog non solo è moralmente accettabile ma è addirittura da plauso ti qualifichi per ciò che sei.
    Se quel mondo, privo di un barlume di scrupoli, ti piace tanto, tienitelo pure.
    Personalmente, con il fatto che ho due stipendi a prescindere da Internet e che a fine mese ci arrivo larghissimo anche se la Rete chiude (anzi meglio, mi libera tempo che posso utilizzare in maniera ben più profittevole) posso permettermi di fare che cacchio mi pare. Anche, appunto, avere il privilegio, perché tale è (a dispetto del tempo che toglie, a dispetto del fatto che sia una rimessa), di frequentare le persone migliori del Web italiano.
    E quelle le incontri nei progetti open.

  • Solo per precisare che neppure io sono un SEO 🙂
    Mi interesso di SEO, faccio esperimenti SEO, ho amicizie fra i SEO (e non sono tutti senza scrupoli, fidati…) ma la mia professione è un altra.
    Non farei mai il SEO di mestiere perchè trovo che sia un lavoro troppo legato a qualcosa di non controllabile (=gli algoritmi di motori), e dove spesso (almeno credo) si debba raccontare ai clienti un bel pò di @@ (e non è nel mio carattere).
    Io non ammiro ShoeMoney, sia chiaro: ma mi piace studiare e osservare come certi personaggi della Rete (specialmente oltreoceano) riescono ad arricchirsi (e parecchio) con i metodi e i modelli di business più strani (che importati da noi, probabilmente, non funzionerebbero mai).

  • Io a questa notizia sono (molto) portato a credere; ecco perchè: è circa un anno che ho cercato di iscrivere ALMENO due Blog cioè il Mio principale Blogmasterpg e quello un pò più ‘vecchio’ Arcana Intellego: non ci sono cose fuori posto tipo copyright violati o porno o cose contro i regolamenti; dopo parecchi mesi li ho riproposti, inoltre ho provato ad inserirci altri siti, NIENTE : che io sia così sfortunato? può darsi, magari a volte sono distratto e non leggo a fondo i reglolamenti eppure mi pare tanto strano, si consideri che in tutto ho ‘fatto presente’ a DMOZ almeno 10 siti eppure.. nulla! PS: una volta mi sono proposto come editore, ma anche lì il buio, il vuoto. Bho..

  • @Tagliaerbe

    Personalmente ho avuto pessime conoscenze fra i SEO, il che non mi dà certo il diritto di criminalizzare una categoria lavorativa.
    Anche perché, essendo una categoria di lavoratori, devono arrivare alla fine del mese pure loro e ci sta che a certi compromessi si adeguino.
    Se sono “costretti” a raccontare un bel pò di @@ (anzi, ti chiedo scusa per il linguaggio troppo sboccato, toscanissimo certo, ma non in tutta Italia c’è lo stesso livello di accettazione di quel tipo di frasario) ci sta che in qualche modo si adeguino.
    Però:
    A) Sarebbe bene avere un minimo di cognizione di ciò di cui si parla e non il solito “secondo me” che è tipico dell’ambiente SEO e che è fondato su una dietrologia d’accatto non supportata da uno straccio di prova.
    Nel mondo reale sono comportamenti considerati sinonimo di cialtronaggine e non si capisce perché in Rete non debbano valere i criteri del mondo reale.
    B) Un barlume di professionalità non è che farebbe male alla salute.
    Per riprendere una polemica sul forum di Html.it come cavolo è possibile che i sedicenti SEO e guru dei motori di ricerca non sappiano usare un search box?
    Non sanno usare il search box di ODP, non sanno usare Google per fare le ricerche, non sanno usare i search box dei forum ed Archive.org sembra un’entità misteriosa…..
    Se uno vuole che il suo lavoro siano i servizi di ricerca imparare ad usarli (non dico capirci qualcosa, ma almeno usarli) non è che farebbe male alla salute.
    C) Non è faccia male alla salute fare dei controlli e studiare un pò.
    La cosa agghiacciante di ShoeMoney è che dava per scontato che nessuno si sarebbe messo a controllare niente come se testare, controllare, studiare siano delle stravaganze.
    E’ vero che testare, controllare e studiare sono una forma di lavoro e che c’è il pieno di SEO che lo fanno perché pensano che fare il SEO sia meglio che lavorare.
    Però, se non hai voglia di lavorare, è difficile che un lavoro ti venga bene e non è che quello del SEO faccia significativamente eccezione.
    Questa attitudine al “secondo me” con il sottinteso del “non fatemi testare che se mi metto a studiare che è come lavorare e, se avessi voglia di lavorare, vi pare che farei il SEO??” sta in piedi meno di un serpente zoppo.

  • anch’io non sono un SEO di professione, il mio mestiere attualmente è fare siti internet.
    siccome dover ottimizzare per i motori fa parte del mestiere ne so qualcosa.
    non lo farei mai per lavoro perchè non mi va di vendere alle persone quello che so fare, se sei cosi bravo a fare SEO non vendi ai concorrenti le tue capacità.
    fare il seo per professione è come dice tagliaerbe dover dire balle alla gente,io non sono portato.

    @Luca, che tu conosca solo brave persone tra gli editor, non ti permette di poter dire che non ci siano anche dei gran figli di madre ignota, i casi di inclusioni multiple di siti di editor sono tantissimi.

    ovviamente quando vengono sgamati, si parte all’assalto tutti compatti scrivendo sui forum e sui blog le motivazioni più assurde per difendere il proprio operato.

    ora il fatto che shoemoney si sia fatto un bel pò di pubblicità con questo post è assodato.

    dal suo punto di vista ha ottenuto cio che voleva. personalmente lo ammiro per questo. se questo mi qualifica ai tuoi occhi come un cialtrone, mi rimbalza.

    se esistono sempre polemiche sulla gestione di DMOZ è colpa vostra, se shoemoney grazie alla sua notorietà in certi ambienti può lanciare un tale sasso nello stagno e provocare commenti chilometrici da parte di un editor come te vuol dire che c’è del marcio in danimarca.

    hai citato weppos come esempio di SEO tra gli editor. vuoi anche citare tutti gli altri che in un modo o nell’altro hanno interessi corposi nell’ambito SEO, webmarketing ecc.

    io ne conosco parecchi che sono in DMOZ a coltivare il proprio orticello(italiani figuriamoci nel mondo), perciò non venire a dirci che gli editor santi in terra SEO cialtroni.

    il tuo razzismo poi è davvero fuori luogo per una persona che si ritiene cosi OPEN, lavare i cessi, porno webmaster. ma chi ti/vi credete di essere voi altri di ODP?

  • Luca, come ben sai, quando nasce una professione che sembra essere redditizia, ecco che tutti ci si buttano dentro.
    E’ quindi normale che gente che “gironzolava” da tempo nell’ambiente della Rete (sto parlando principalmente di webmaster o comunque di coloro i quali fanno siti web per altri) aggiungono fra le loro competenze quella di saper posizionare i siti nei motori di ricerca, solo dopo aver letto un paio di guide teoriche.
    E se riescono pure ad avere successo (e a rivinare la “categoria”), è proprio a causa del “secondo me”.
    Nel SEO non esiste infatti una cartina tornasole al 100%, un esperimento che puoi “isolare” completamente (e che quindi diventa un assioma): nel SEO esiste il “io ho fatto così, e ho raggiunto questo risultato”.
    E magari, se tu fai le stesse identiche cose, ne raggiungi un altro.
    A questo si aggiunga che ci sono enne correnti di pensiero anche sulle cose più banali (dal tag H1 alla keyword density), e (soprattutto) il fatto che una gran parte dei SEO specialist (veri o presunti) tende a non rivelare mai le sue scoperte (o, anzi, a rivelarle sbagliate).

  • Il razzismo non c’entra niente.
    Quando dico che io preferirei pulire i cessi, dico, appunto, che io preferirei farlo.
    Non è un segno di arroganza, è un segno di umiltà e di rispetto per un lavoro che vedo fare e che considero di una dignità infinita (al contrario di quello che fanno gli Shoemaker).
    Liberissimo di ammirare gli Shoemaker, ognuno fa quel che gli pare, ma sono stato educato ad ammirare e, comunque, sentirmi vicino a chi fa lavori onesti.
    Pulire i cessi lo è e mi sento estremamente vicino alle persone che fanno quel lavoro, mentre mi sento estremamente lontano dalle persone senza scrupoli come quel blogger yankee.
    E’ una cosa che vale per me e che rappresenta me ed il rispetto che ho per il lavoro, quello vero.

  • @ Tagliaerbe

    Capisco che sia normale che ci si buttino dentro e mi dispiace se, in qualche modo, ho urtato la tua sensibilità.
    Oltretutto sono abituato a rapportarmi alle persone e non ai ruoli.
    Questo non toglie assolutamente nulla al fatto che so benissimo dove ho fatto le conoscenze peggiori e dove ho fatto quelle migliori e non vedo proprio come mi possa essere contestato il fatto di dirlo.
    Ma, giuro, non volevo urtare la tua sensibilità.
    Da quel che ti ho visto via via scrivere, ho sempre avuto una percezione di professionalità, sensibilità e scrupolo nel fare le cose.
    Ho un’opinione molto alta di te.
    Se è sembrato diversamente ci tengo a chiarire l’equivoco.
    Un caro saluto

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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