“Display Business Trends: Publisher Edition”: lo stato della Display Advertising secondo Google

Pochi giorni fa Google ha rilasciato un nuovo report, denominato Display Business Trends: Publisher Edition.

Il documento di 23 pagine, primo di una serie di altre pubblicazioni riguardanti la pubblicità online, è focalizzato in particolar modo sulla display advertising, e va a toccare anche gli ambiti del mobile e dei video.

Fra i dati raccolti da Google sulle reti Doubleclick Ad Exchange e AdSense nel corso del 2011, ho estratto i seguenti:

• La categoria più rilevante per numero di impression è quella denominata Arts & Entertainment, mentre quelle a maggior crescita rispetto al 2010 sono state Shopping (+37%) e Pets & Animals (+29%). Sul lato opposto, le maggiori contrazioni si hanno su Business & Industrial (-25%) e Online Communities (-21%).

• Dal punto di vista del CPM, sul podio ci sono rispettivamente le categorie Health, Business & Industrial e Jobs & Vacation. In coda al gruppo Books & Literature, Autos & Vehicles e Law & Government. Incrociare questi dati con i precedenti è molto utile per individuare le nicchie in crescita e/o quelle più remunerative: per esempio, Business & Industrial perde il 25% delle impression rispetto al 2010, ma è comunque la seconda categoria più redditizia. Viceversa, le impression di Autos & Vehicles sono cresciute del 24%, ma il CPM di quell’area è fra i più bassi in assoluto (almeno secondo Google).

• Quali paesi “consumano” più impression?

Impressions by Country

Fra tutti svettano gli Stati Uniti (24,7%), ma di assoluto rilievo la performance della Cina, con il 10,5%. Ricordo che uno studio di Google/DoubleClick dello scorso anno riportava un CTR record dello 0,64% proprio in quel paese, e facendo 1+1 si può immaginare che BigG dovrà continuare guardare ad oriente con grande attenzione…

• Le dimensioni dei banner più utilizzate sono quelle che vediamo abitualmente su praticamente tutti i siti web: primo il medium rectangle da 300×250 pixel (33% del totale) e secondo il leaderboard da 728×90 pixel (32%). Il classico banner da 468×60, quello che ha originato la display advertising sul web, copre ormai solo il 3% delle posizioni e ha perso il 16% rispetto all’anno precedente. Fra i formati che occupano oggi una quota ridicola ma sono in netta crescita segnalo il 300×600 (+37%), il 300×100 (+70%) e soprattutto i formati mobile 320×50 (+119%) e 300×50 (+186%).

• Formati piccoli = CPM piccoli ; formati grossi = CPM grossi: il vincitore assoluto è infatti il 336×280, mentre chiudono la classifica il 125×125 (che si vede ancora su parecchi blog) e il 200×200.

• La crescita delle impression sul mobile è impetuosa: Google ha registrato un +250% fra il Q3 2011 e il Q4 2011. Ma quali sono i settori a più alta crescita percentuale? Secondo BigG, Shopping (+69%), Food & Drink (+61%) e People & Society (+47%). Il mobile shopping si conferma dunque un settore da tenere seguire con grandissima attenzione…

• Anche le impression sui video sono cresciute parecchio (+70% nella seconda metà del 2011, in base a rilevazioni effettuate sulla piattaforma DFP Video). Il formato 640×360 è cresciuto del +175%, segno che si stanno affermando i player “wide-screen” (a discapito dei 4:3). La lunghezza preferita di uno spot video è fra i 15 e i 30 secondi (51%); il 36% dei video ads supera invece il mezzo minuto mentre solo 13% dura meno di 15 secondi. Infine ben il 72% degli utenti guarda tutto l’annuncio pubblicitario che compare in un video.

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One Comment

  • Interessanti soprattutto i dati sulla crescita complessiva delle impression e il calo proporzionale di Business & Industrial (categoria ad altissimo valore commerciale) e delle online community (strategia di marketing ormai in forte calo).

    Più scontato l’aumento dei formati premium, del mobile e della video advertising

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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