Da flickr al cartellone

Quando si prendono immagini da altri siti per utilizzarle sul proprio, sarebbe buona norma linkarne la fonte, o quantomeno citarne l’autore.
Lo so, non sempre (anzi quasi mai) lo si fa (e io per primo mi cospargo il capo di cenere).
Ma arrivare a scaricare una foto da flickr, per poi usarla all’interno di una affissione pubblicitaria su scala nazionale, è piuttosto grave.
Specialmente se ti chiami Virgin Mobile (e non credo ti manchino i soldi per pagare una modella…).
Questi i fatti: la sedicenne Alison Chang, fotografata durante un barbecue e finita nell’account flickr di chewywong, si è vista ritrarre sui cartelloni stradali australiani di Virgin Mobile.
Con tanto di scritta (imbarazzante è dire poco…) “free text virgin to virgin” ben visibile sotto il suo viso sorridente.
E il tutto in barba alla licenza Creative Commons 2.0, che prevede quantomeno di avvisare l’autore dell’uso che si sta per fare della sua opera.
La famiglia di Alison ha fatto quindi causa a Virgin Mobile, ritenendo la figlia danneggiata (e umiliata).

Conclusioni

Il web è cresciuto e si è sviluppato grazie alla diffusione e condivisione di contenuti, testuali e non.
Ma condivisione non vuol dire copia selvaggia e senza regole, specialmente se chi copia lo fa a scopo di (suo) lucro.
Il furto di foto (o, peggio, l’inline linking) non è una norma alla quale è impossibile sottrarsi: per chi non lo sapesse, esistono online fantastiche raccolte di immagini, gratuite o dal costo irrisorio: la prossima volta, prima di “rubare” una immagine, fate un giro su uno di questi siti 😉

Fonti: Dump Your Pen Friend e (in audio) Flickr, Virgin Mobile and You?

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18 Comments

  • Sai non credo che sia stato un discorso che alla Virgin fossero mancati i soldi, anche perchè mi pare proprio che gli avanzino pure 🙂

    Credo piuttosto – senza voler prendere le difese di nessuno – che la foto sia piaciuta.
    Sai, le foto sono un’opera d’arte vera e propria e la stessa foto, con angolazioni diverse, luce diversa, soggetto diverso, momento diverso, stato fisico ed emotivo diverso del soggetto ritratto possono completamente trasmettere qualcosa di diverso.

    Ecco quindi che quando una foto piace … piace … ed evidentemente è piaciuta all’art director che era in carico di curare quel cartellone.

    Piuttosto mi vien da rimuginare sul tipo di licenza adottata da Flickr, che in questo caso, almeno per le persone fisiche avrebbe dovuto adottare qualche accortezza in più proprio per evitare questo genere di situazioni paradossali, dove ora al marchio Virgin ci associeranno tranquillamente un bel “spilorci che non spendono soldi per una modella”.

  • Io spesso vado a caccia di foto su flickr da usare a corredo di quello che scrivo, lo faccio proprio per poi inserire il link alla foto.
    Mi piace usare e dare visibilità all’opera altrui e qualche volta è capitato che si creasse un piccolo scambio di ringraziamenti!
    http://www.flickr.com/photos/tranks/168394371/

  • Ciao,
    Su flickr esistono varie tipi di licenze, l’utente può scegliere per ogni foto una licenza diversa.
    Non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra di aver letto da qualche parte che la ragazza in questione avevo usato una licenza creative commons di tipo commerciale (In pratica la foto può essere utilizzata liberamente per fini commerciali, ma comunque bisogna sempre attribuire la paternità dell’opera).

    Magari la ragazza, senza volendo o senza saperlo, ha impostato quella licenza!!?? C’è anche da dire che flickt imposta come predefinita le “All right reserved”

  • Non saprei perchè non uso flickr. L’unica volta che l’ho fatto è per prendere le foto riconoscendo un title all’autore come espressamente da lui richiesto.

    Per il resto può darsi anche che si sia trattato di un errore della ragazza, certo è che è il modo con il quale viene diramata la notizia a far “pesare” di più o di meno lo sbaglio e ad attribuirne le relative colpe.

  • Il problema è che c’è di mezzo una terza parte, ovvero chi ha scattato la foto e l’ha quindi pubblicata sul suo account flickr (il tizio si chiama Justin Wong, e sicuramente ERA un amico di Alison Chang… 😀 ).

  • Oppure lo è ancora e ancor più visto che padre Chang ha chiesto i danni alla Virgin prima che a lui…

  • le cose NON stiano come le hai descritte tu; ne ho parlato sul mio blog oltre una settimana fa, quando e’ girata la notizia qui in Usa (perfino su CNN), con i riferimenti a varie fonti originali

    stavolta il business (virgin australia) si e’ comportato correttamente, con tanto di link a una foto rilasciata sotto CC

    i fessi (e i colpevoli) stavolta sono solo l’amico della tipa e gli avvocati, che hanno denunciato perfino CC…

  • sorry again, ma occorre essere precisi; la licenza CC non prevede, come hai erroneamente scritto nel post:

    “.. quantomeno di avvisare l’autore dell’uso che si sta per fare della sua opera.”

    piu’ semplicemente, ecco la citura ufficiale italiana (fedele all’inglese originale):

    “Devi attribuire la paternità dell’opera nei modi indicati dall’autore o da chi ti ha dato l’opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l’opera.”

    cosa che virgin mobile autrialia ha fatto, ripeto, mettendo il link all’originale

    e si tratta, di nuovo, di “virgin mobile australia”, non di “virgin mobile” come hai scritto, implicando si tratti dell’azienda USA o UK, che sono entita’ diverse a tutti gli effetti

  • Aspettate.. non ho capito bene, potreste essere così gentili da riassumere spiegando meglio… 🙂 sarà che il panico si è impossessato di me alla vista della notizia che una tale società prenda una foto da flickr e non la faccia rifare per costi limitatissimi rispetto a una causa legale…

    comunque in fine: come possiamo proteggere le nostre (innumerevoli) immagini su flickr perchè questo non accada…? o perchè se accadesse non ci siano margini per perdere la controversia?

    2°) Io credo che sarei contentissima di negoziare una vendita o una cessione temporanea delle mie immagini flickr qualora qualcuno me le dovesse chiedere… al di là della licenza che uno mette, ci dovrebbe essere sempre margine per una trattativa amichevole

    ma spiegatemi come sopravvivere in una landa desolata di lupi affamati intanto :)!..

  • semplice: devi solo aver cura di scegliere la licenza giusta per i tuoi materiali che diffondi online (non solo le foto su flickr);

    se opti per CC, guarda quella che ti si confa’ meglio partendo da qui: http://www.creative.commons.org

    again: in questo caso ha toppato l’autore della foto, scegliendo (senza rifletterci un attimo su, a quanto pare) la licenza Attribution 2.0 Generic, e quindi usabile anche commercialmente, come ha correttamente fatto la virgin mobile australia

    il potere e’ dalla nostra parte, in questi casi: basta saperlo usare con saggezza 🙂

  • Certo che se però i genitori non hanno letto tutti i “termini” di licenza e hanno intentato una causa con degli avvocati ancora più stolti di loro che non si sono degnati di vedere cosa sia stato veramente accettato, allora è proprio una storia che lascia il tempo che trova.

  • grazie per le risposte! 🙂
    mi sento meglio dal punto di vista delle mie foto,

    ma mi chiedo rispetto al caso del manifesto,se la cosa non sia più complicata…

    Mi spiego: tu vai ad una festa il tuo amico ti fotografa e tu non sai nulla che capiterai su Flickr oppure lo sai ma non hai idea di che licenza il tuo amico metterà sulla tua foto… la colpa certo è sempre dell’amico, ma la ragazza ha diritto comunque ad un risarcimento, lei decidendo di essere fotografata non ha automaticamente ceduto la sua immagine per qualsivoglia uso … o no?

    Probabilmente qui a farne le spese sarebbe sempre l’incauto ragazzo fotografo,

    però a anche la Virgin dovrebbe avere l’obbligo di premunirsi, come si fa per i cortometraggi in tv, che l’autore abbia tutte le liberatorie necessarie a mostrare e utilizzare l’opera.

  • Aggiungo una mia esperienza di OGGI! compro la gazzetta dello sport, vado a pagina 15 e vedo qualcosa di strano: ci sono delle monete in un grafico che illustra quanto percepiscono alcuni allenatori di calcio… mmm…. quelle monete mi sono familiari…le guardo ancora e mi convinco: APPARTENGONO a una mia foto di flickr!!! guardate qua http://www.flickr.com/photos/8898162@N03/1633122581/in/set-72157600353886207/

    e guardate la pagina della gazzetta http://www.flickr.com/photos/8898162@N03/1633122581/in/set-72157600353886207/ e questa http://www.flickr.com/photos/8898162@N03/1633122581/in/set-72157600353886207/

    i grafici hanno preso le monete dalla mia foto e le hanno usate per fare i comodi loro… in alcuni casi con photoshop le hanno moltiplicate… insomma un bel furto! e chissà quante volte lo fanno…

    ho già scritto alla gazzetta… adesso vediamo…

    ciao!

  • Bisogna che monitoriamo tutte queste cose di più, e bisogna riferire, denunciare, muoversi quando succedono.
    Hai fatto bene in prima istanza a rivolgerti a loro stessi per spiegazioni.

    Un altro posto a cui scrivere/telefonare esponendo il caso potrebbe essere il mensile ALTROCONSUMO che ha una consulenza giuridica gratuita. Si occupano in genere di diritti dei consumatori, non solo di testare prodotti.

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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