CSPR, web marketing per contenuti distribuiti gratuitamente

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Il CSPR è un approccio al web marketing dedicato sopratutto a siti che distribuiscono contenuti gratuitamente con focus su due fattori base cioè: il prodotto web (sito o blog) e l’utente.

CSPR è una sigla che indica i seguenti fondamentali di un sito orientato al web marketing: Contenuto, Semplicità di accesso al contenuto, Presentazione del contenuto, Reperibilità del contenuto.

Se avete familiarità con la teoria classica del marketing noterete una somiglianza con le 4P del marketing: Product (Prodotto) Price (Prezzo) Place (Distribuzione) Promotion (Comunicazione) alle quali è stato ispirato il CSPR.

Il fine ultimo del CSPR è quello di ottenere attenzione da parte dei visitatori, essa è fondamentale in quanto è l’unico mezzo che consente a un sito o blog che pubblica del contenuto gratuitamente di raggiungere i suoi obbiettivi sia che essi siano economici piuttosto che divulgativi.

Vediamo nel dettaglio il significato di ogni elemento del CSPR.

Contenuto: è la base di tutto, senza di esso un sito è un involucro inutile; è importante che abbia inoltre il requisito fondamentale dell’utilità per i potenziali visitatori.
Semplicità di accesso al contenuto: è importante che il visitatore, una volta raggiunto il sito, non debba fare sforzi esagerati per ottenere un informazione d’interesse.
Presentazione del contenuto: il contenuto deve esser pubblicato e distribuito secondo gli standard e le tecnologie più attuali e in un contesto visualmente piacevole.
Reperibilità del contenuto: se un contenuto non è reperibile non ha senso di esistere e di conseguenza è importante mantenere alta l’attenzione su tutte le possibili fonti di traffico di qualità.

Il CSPR più che un metodo è un orientamento. I siti orientati agli elementi fondamentali CSPR dovrebbero essere in grado di affrontare meglio il mercato della diffusione dei contenuti gratuiti, attirando e ottenendo l’attenzione dei visitatori che consente a un sito di raggiungere i propri obbiettivi tra i quali vi è ovviamente la monetizzazione del traffico generato.

Quella del CSPR è una teoria nuova tutt’ora in sviluppo e punta fondamentalmente ad adattare una parte della spesso poco considerata teoria classica del marketing a una grande parte del web, quella dei contenuti distribuiti in modo gratuito, per questo motivo tutti possono contribuire a renderla più completa e definita, semplicemente esprimendo la propria opinione.

Voi in prima persona utilizzereste questa serie di fondamentali come linea guida per sviluppare il vostro sito o blog? In alternativa secondo voi quali sono i perni attorno a cui far funzionare delle pagine web che distribuiscono gratuitamente del contenuto?

Autore: Filippo Arosio di WebVivo.it (per il TagliaBlog).

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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9 Comments

  • Non è una novità in sè, è un semplice fare ordine sfruttando la teoria del marketing classico, traducendola per definire dei punti chiave attorno al quale sviluppare questo tipo di contenuti.

    Reply
  • Devo dire che non ho capito dove sta la novità dell’idea, perché mi sembrano concetti già assodati. Probabilmente non ho afferrato il concetto di base, quindi riassumo e mie perplessità.

    C: La qualità del contenuto, dipende dalla passione reale dell’autore per quell’argomento. Se è pura passione allora non ci sono problemi, sarà fantastico, utilissimo e originale, se invece è solo un progetto editoriale allora in rete si trova di sicuro qualcosa di meglio (fatto appunto da appassionati). Come si è sempre detto: content is king!

    S: E’ il Web di per se che rende facile l’accesso ai contenuti ed a parte il caso patologico dei siti della Pubblica Amministrazione dove il contenuto è accuratamente nascosto, non la vedo una causa frequente di insuccesso.

    P: Qualità della presentazione. Non è un elemento importante, o comunque è senz’altro subordinato al contenuto, vedi per esempio http://www.useit.com. Dall’avvento del Web Analytics si è potuto misurare direttamente come sia stato sopravvalutato l’aspetto grafico del Web.

    R: La scarsa visibilità è un elemento critico che determina l’insuccesso di un sito, questo lo sappiamo tutti, ma non aggiunge niente di nuovo. E’ il motivo per cui nacque il SEO

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  • Grazie per gli aprezzamenti io ringrazio ancora Davide “Tagliaerbe” per aver ospitato questo articolo.

    La O di originalità non l’ho aggiunta semplicemente perchè è uno sviluppo della C di contenuto (se buttate un okkio al mio blog ci sono tutte le lettere sviluppate e continuerò ad approfondire)

    @Mirko D’Isidoro: sono d’accordo con te se noti sempre sul mio blog ci son degli articoli dedicati a elementi come adesempio l’idividuazione dei bisogni.

    Comunque mi ipegnerò per diffondere e approfondire questo argomento, spero che il web apprezzi ^^

    P.S. CSPR non è dedicato solo ai blog ma è applicabile a qualsiasi progetto web di distrubuzione di contenuto “gratuita” quindi eventualmente monetizzata vendendo la visibilità che si ottiene.

    Reply
  • Ottima come teoria.
    Direi che tranquillamente si possono utilizzare come linee guida per sviluppare un blog.
    Ma in pratica bisogna esserne capaci, e non tutti lo sono, io ad esempio provo ad essere più chiaro e diretto possibile nei miei articoli… ma mi porta via un sacco di tempo

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  • Beh la ritengo un’ottima teoria! In realtà ho sempre pensato che un sito in generale e dunque anche un blog, debba stare attento a quelle quattro linee guida altrimenti il sito diviene poco leggibile, l’utente fa fatica a trovare i contenuti, la navigazione è stancante e… magari se ne va lasciando le nostre pagine verso lidi più accoglienti! 🙂

    Reply
  • Una nuova sigla per distinguere chi lavora davvero da tutti quelli che furbescamente credono di guadagnare qualcosa da un involucro vuoto! Per produrre contenuti originali e di qualità ci vuole tempo e dedizione, due elementi che difficilmente sono associati al concetto del gratis. Per l’utente finale gratis ha un significato: si approda, si guarda e si prende (e si scappa). Noi che lavoriamo dietro le quinte…gratis, donando il nostro tempo ad uno o più progetti, dobbiamo essere più cinici di fronte ai numeri, dobbiamo saper leggere le statistiche e valutare se e quando c’è un reale ritorno, altrimenti conviene starsene dentro ai social network e smetterla di considerarsi dei missionari del web! Complimenti per il guest post su questo delicato tema! Ciao

    Reply
  • Personalmente aggiungerei una “O”. Sta per Originalità.

    Con i punti elencati del CSPR non è detto che debba per forza esserci originalità di contenuti. Di originale spesso c’è il copia e incolla, senza che però la sostanza cambi di molto.

    Ma avere contenuti diversificati tra loro su tutta la blogosfera, è per lo più impossibile, me ne rendo conto.

    Comunque questo CSPR mi piace molto 🙂

    Reply
  • Ciao Filippo, ottimo guest post.

    I punti da te elencati sono interessanti da valutare per creare un blog con delle buone potenzialità.

    Prima di inziare un progetto on line bisognerebbe capire il target di riferimento, la nicchia di mercato e lo scopo per cui il blog viene realizzato.

    Aumentare il brand aziendale;
    monetizzare tramite vari servizi o programmi;
    creare una fidelizzazione del cliente;
    vendere un prodotto o servizio;
    etc.

    Una volta stabilita la strategia di posizionamento in rete in merito a questi punti, è possibile poi focalizzarsi sull’ottimo acronimo CSPR.

    Ovvio che questo è solo il parere di un blogger (web)markettaro;).

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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