La differenza fra Costo e Investimento

Costo e Investimento
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Sappiamo bene che Internet ha trasmesso, soprattutto alle generazioni under 30, il (brutto) concetto del “tutto gratis”: non solo i più giovani vogliono che sul web l’informazione sia totalmente gratuita, ma deve essere gratuita anche la possibilità di “fare soldi online“.

“Aprire un sito, un blog o un forum? Non costa nulla! È sufficiente andare su Altervista, WordPress.com o ForumFree!”, dice il ragazzetto di belle speranze.

E quando gli domandi: “Ma perché non compri un nome a dominio tuo e uno spazio web tuo?” La risposta è spesso del tipo “Eh… son cose che COSTANO! Prima fammi vedere come va il progetto…”

Ovviamente il progetto “non va” proprio da nessuna parte. Spesso non partirà neppure. Perché se non sei disposto a mettere poche decine di euro su una tua idea, significa che quella idea non vale proprio nulla.

Il bello è che lo stesso ragazzetto spende e spande in vestiti e discoteche, ma guai a dirgli di INVESTIRE pochi euro in un dominio + hosting decente. O pagare qualcuno per un logo professionale. O acquistare un tema WordPress di buona qualità, o qualche plugin davvero utile. Per non parlare di imparare un po’ di cose comprando qualche buon corso.

Ma la cosa probabilmente più interessante, è il concetto distorto del TEMPO che hanno molti di questi giovani. A parte i casi (disperati) di quelli che da un lato non vogliono investire più di 10 minuti della loro vita in un progetto, mentre dall’altro esigono che generi soldi a palate (il significato di “fatica” sembra essere sconosciuto), ci sono quelli che passano la giornata davanti al monitor a fare di tutto, senza ottenere il benché minimo risultato: provano a disegnare loghi, a modificare template, a fare i SEO o i “social media cosi”, a pubblicare contenuti a profusione… e a fine mese contano al massimo gli spiccioli.

Pensano di aver guadagnato qualcosa, ma non hanno calcolato i costi: l’energia elettrica, la connessione ADSL e l’obsolescenza del PC sono un costo. E soprattutto il tempo è un enorme costo, che non viene in alcun modo conteggiato.

Ora, sono il primo o dire che DEVI passare giorni, settimane e mesi a pestare tasti, con l’obiettivo di diventare un minimo bravo nella materia che ami, di “acquisire know-how“. Secondo alcuni ci vogliono almeno 10.000 ore (ovvero 1.250 giorni di lavoro, 8 ore al giorno) per considerarsi “esperto” in qualcosa.

Ma il punto è che non devi investire troppo tempo per imparare cose che puoi comprare per pochi euro.

Oggi puoi trovare online, per pochissimi soldi, persone disposte a fare cose che a te richiederebbero una vita. Persone in grado di fare, bene e in tempi contenuti, qualsiasi genere di attività: programmazione, grafica, video, traduzioni, scrittura di qualsiasi genere di contenuto. Ci sono tantissimi marketplace, forum o gruppi su Facebook dove poter trovare queste persone.

Se tu hai le idee giuste, queste persone possono aiutarti a metterle in pratica. Se tu sei molto bravo in un certo ambito, ma carente in un altro, puoi trovare chi colma le tue lacune.

In questo modo, puoi accelerare la realizzazione di un progetto in modo formidabile. Puoi anche aprire più progetti in parallelo, focalizzandoti solo su quelli virtuosi ed eliminando in fretta quelli traballanti. Puoi rendere il tuo business “scalabile” (come si dice in gergo).

Se riesci a capire queste cose, hai capito l’enorme differenza che passa fra costo e investimento. 🙂

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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7 Comments

  • Dopo aver letto con molto interesse il tuo articolo, mi ritrovo qui a confermare quanto hai scritto.
    Mi occupo di scrittura sul web, e come dici tu, mi trovo a scontrarmi con amare realtà. Per definirsi “professionisti in materia” ci vuole tempo, costanza e SOLDI, che uniti all’esperienza diretta e continua nel settore che hai scelto ti porta a definirti tale.
    Ma, come hai detto tu, molti si improvvisano “questo e quell’altro”, generando un mercato a “basso costo” in cui il professionista viene scartato, e l’ipotetico cliente da spazio al “novellino” che si accontenta di pochi soldi. Con questo non voglio dire che il professionista deve sentirsi autorizzato a sparare cifre irragionevoli, ma che la buona coscienza del cliente che vuole un buon lavoro, deve sapere scindere e, come dici tu, decidersi ad investire qualcosa.
    Speriamo che le cose cambino.

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  • Non solo molti ragazzetti non capiscono la differenza tra costo e investimento. Alle volte non lo capiscono neanche gli imprenditori. Siamo nell’epoca del tutto e subito. La Seo? ma va io ho bisogno di risultati ora. Ed è per questo che molti imprenditori lavorano ancora su attività che fra qualche anno non avranno + senso di esistere.
    Il mondo è cambiato e sta cambiando. Se si riesci a rimanere al passo con i tempi se ne uscirà vincitori, chi al contrario continua a pensare che il web sia un costo… bè… soccomberà 🙂

    Reply
  • Io invece vedo un altro problema inverso:
    i presunti esperti di programmazione, grafica, video, traduzioni, scrittura di qualsiasi genere di contenuto …che in realtà sono assoluti principianti. Non sanno fare quasi nulla e non appena gli arriva un cliente si precipitano a postare nei forum per scoccare suggerimenti su come si fa questo o quel lavoro. Il bello è che pretendono istruzioni già pronte e personalizzate invece di fonti su dove andare a studiare, non vogliono neanche imparare!
    I forum ne sono pieni.
    Per evitare lavori fatti male o vere e proprie fregature, spesso l’aspirante imprenditore deve scegliere di fare tutto da sé.

    Reply
  • Vedo anche un problema inverso: ragazzetto con siti e loghi belli dall’apparenza seria che postano minchiate senza know-how o scopiazzano il lavoro di altri. Il web ne è pieno e l’utente medio spesso non distingue.

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  • Mah, dubito che il tipico ragazzo tutto “vestiti e discoteche” si interessi a progetti di questo tipo 😛

    Secondo me, molto dipende dagli scopi che ci si pone – per i miei, un servizio di hosting gratuito è più che sufficiente; per chi invece desidera monetizzare, invece… 🙂

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Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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