Cosa significa “Lavorare Online”

Lavorare Online
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Chi non conosce a fondo il settore in cui opero, pensa che lavorare su Internet sia qualcosa di simile all’immagine qui sopra: un lavoro rilassante, che produce facilmente soldi e successo, che può essere fatto ovunque (di solito si pensa ai bordi di qualche piscina di qualche paese tropicale, sorseggiando un cocktail).

Molti pensano che sia un lavoro “strano”, fatto da gente “strana” che opera in settori immorali (se non del tutto illegali). E in effetti, come succede peraltro nel “mondo reale”, i soldi a palate vengono fatti solitamente da personaggi con un bel po’ di pelo sullo stomaco, in aree borderline (o peggio): è assai difficile coniugare l’etica col guadagno online.

Ma lo sai il vero motivo per cui chi NON lavora sul web, e/o chi ha passato la mezza età, ci guarda un po’ di traverso? Per capirlo devi pensare alla storia dell’umanità.

Il Lavoro nel corso della storia

Da quando l’uomo è comparso sulla terra, ha sempre dovuto fare fatica. Cacciare costava fatica, coltivare la terra costava fatica, la stessa sopravvivenza era faticosa.

E nel corso dei secoli, non è che le cose siano cambiate di molto: la maggior parte del lavoro era una questione quasi esclusivamente manuale. Non sto parlando del Medioevo o di periodi storici lontanissimi nel tempo: i nostri nonni, o (per i più vecchi) i nostri padri, facevano spesso lavori logoranti e gravosi.

Il lavoro in fabbrica è ancora oggi noioso e pesante: se parli con chi è occupato nel settore metalmeccanico, nelle tessiture o nelle filature, non è che torna a casa fresco come una rosa.

In altre parole: per moltissimi è difficile, se non impossibile, concepire l’idea che si può guadagnare pigiando i tasti di un PC. Magari seduti comodamente, indipendentemente dal luogo geografico in cui ci si trova, o dall’ora del giorno in cui si lavora. Pensa quanto è assurdo spiegare a questi soggetti che il tuo sito può produrre soldi anche mentre dormi.

Non è concepibile perché abbiamo nelle spalle secoli di lavoro faticoso, routinante, incasellato in regole e orari ben precisi. Se premi tasti davanti ad un monitor, senza sudare, per molti stai solo giocando o perdendo tempo.

Insomma, noi “lavoratori di Internet” siamo un po’ tutti dei novelli Joseph Conrad, figli della sua famosa frase:

Come faccio a spiegare a mia moglie che quando guardo fuori dalla finestra sto lavorando?

La giornata tipo di chi Lavora Online

Onestamente non è che io abbia poi molto tempo per “guardare fuori dalla finestra”.

La mia giornata lavorativa, come quella di molti altri consulenti, SEO, marketer e liberi professionisti del web, è lunghissima. Il concetto di “fine settimana” o di “ferie” ha contorni poco chiari.

E ci sono quasi sempre questi 3 elementi ad accomunare le lunghe ore del web worker:

  1. “Lavoro operativo”. E’ quello che la stragrande maggioranza delle persone intende per “lavoro vero”: telefonare, fare preventivi, scrivere e rispondere alle email, incontrare prospect e clienti… insomma il classico “lavoro d’ufficio”. Eppure queste attività sono solo una (piccola) parte della mia tipica giornata lavorativa.
  2. Lettura e studio. Se vuoi lavorare online, devi essere SEMPRE aggiornato. Sia che tu abbia a che fare con i motori di ricerca, che con i social network, ogni santo giorno c’è una novità: un ritocchino algoritmico, una nuova funzionalità, un servizio che nasce (o che muore). Devi quindi leggere almeno quelle 2-3 fonti (in lingua inglese) che riportano le breaking news del settore. E in parallelo dovresti anche studiare qualche nuova tecnica e strategia per stare al passo e crescere. Perché il web è un settore dove se stai fermo, affondi inesorabilmente.
  3. Test. E poi devi testare quello che hai letto/studiato. Che spesso vuol dire avere a che fare con nomi a dominio, hosting, database, configurazione di CMS, installazione di plugin e temi WordPress, scrittura di articoli, SEO on-page, ottimizzazione del sito/blog, A/B test, nuovi programmi di affiliazione, etc.
    Per carità, puoi anche delegare la maggior parte di questi compiti a chi ne sa più (e/o a chi costa meno) di te: ma devi per forza avere una buona infarinatura circa la maggior parte di queste attività, se vuoi capire che direzione dare alla tua barca.

Conclusione

Il lavoro online del 21° secolo non ha nulla a che vedere col lavoro offline dell’era pre-Internet.

Non è un mestiere che si impara una volta, e rimane uguale per decenni. Non ha nulla a che vedere col “posto fisso”. Ci tocca lavorare e in parallelo studiare, fare corsi, spaziare da un ambito all’altro, cambiare rotta, aggiustare continuamente il tiro. E sarà così fino al termine del nostro percorso lavorativo, fino alla pensione (se mai la riceveremo 🙂 ).

E’ un cammino di continua crescita (personale e professionale), di evoluzione, di miglioramento. Su questa strada incontreremo anche tanta fatica (mentale, non fisica) e stress. Ma alla fine è sempre un milione di volte meglio di tutti gli altri lavori del mondo.

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

10 Comments

  • Buongiorno a tutti,
    mi permetto di porre un paio di domande relative a queste argomento poiché sto valutando anch’io di iniziare un percorso da libero professionista.
    1) quali sono i reali costi fissi di un’attività come quella vostra da “esperti di web marketing” ?

    2) qual’è il principale pubblico target?

    Grazie

    Reply
  • Il concetto fondamentale è che il lavoro si sta inesorabilmente spostando dal tempo alla produzione/promozione.
    Un ecommerce è aperto e vende h24 ma il lavoro effettivo del commesso (o di chi impacchetta) c’é sono se ci sono stati ordini in un certo arco temporarale

    Reply
  • Sante parole! Appena si pronuncia la parola ‘online’ si pensa a un mondo facile, riposante e divertente. Sicuramente divertente alle volte lo è ma facile e riposante proprio no! Ci sono ancora troppi falsi miti soprattutto tra alcuni imprenditori che pensano sia sufficiente creare un sito e buttarlo lì per fare soldi facili!

    Reply
  • Sentendo queste storie vi chiedo: ma visto che lavorate così tanto, guadagnate di più?
    Boh, sarà che mi so organizzare bene, ma da quando lavoro on-line lavoro molto meno e guadagno come prima, forse di più. Ah, io se sono a bordo piscina col cavolo che lavoro 😉

    Reply
  • Grazie Davide, mi piace come affronti la spiegazione del nostro lavoro.
    Io vengo da un padre tecnico informatico IBM, quindi sono già alla seconda generazione… di chi non fatica con le braccia.
    Prima di buttarmi a capofitto nel lavoro online, mentre studiavo, ho lavorato per anni nella ristorazione ed ero abituato a turni massacranti a contatto con le persone, unendo al lavoro “operativo” il lavoro “reale”.
    Oggi faccio lo stesso.
    Dedico tutto il mio corpo e la mia mente a quello che faccio. Turni pieni dalle 8 di mattina alle 8 di sera, alternando momenti “operativi” dove faccio e mi relaziono con i collaboratori, a momenti “commerciali” quando parlo con clienti.
    Alla sera, dopo cena, quando mi rimetto al pc per finire alcune cose, formarmi o semplicemente svagarmi, penso che non mi fanno più male i piedi come vent’anni fa ma mi bruciano gli occhi… l’unica cosa che non è cambiata è la passione con cui faccio quello che faccio e che mi fa sentire realizzato.

    Grazie.

    Reply
  • “Di solito si pensa ai bordi di qualche piscina di qualche paese tropicale, sorseggiando un cocktail”…Oltre a fare un lavoro che mi piace, tra pochi mesi il mio panorama sarà proprio così 🙂

    Reply
  • Ottimo articolo, in tutti gli aspetti. Molte persone ignorano cosa c’è dietro la formazione di un professionista del web. All’articolo si potrebbe aggiungere un paragrafo che riguarda anche i costi della nostra “iAttività”. Perché nascono sì nuove tecniche, nuovi portali, nuove app, ma nascono anche nuovi prodotti fisici che implementano particolari funzionalità, come qualche anno fa i display Retina o i QHD che hanno modificato il modo di realizzare un sito web, o di recente il Touch 3D. E chi vuole rimanere al passo coi tempi, deve dotarsi anche di questi strumenti per poter offrire un servizio completo, con costi aggiuntivi e costanti da sostenere.

    Altro aspetto da non dimenticare è la contabilità e gli aspetti legali. Diversi commercialisti hanno difficoltà a capire alcune dinamiche del nostro lavoro e non sono in grado di aiutarci adeguatamente. Il che significa rimboccarsi le maniche e svolgere parte del loro lavoro. E cosa dire delle nuove leggi sulla tutela della privacy? Molti avvocati sono poco informati a riguardo, e quindi è necessario darsi da fare e studiare anche un altro “codice”: questa volta quello legale.

    Il nostro lavoro è molto complesso, decisamente molto di più rispetto al prodotto finale che rilasciamo ai suoi fruitori, i quali immaginando che la semplicità di utilizzo corrisponda anche alla facilità di realizzarlo. Ma è inversamente proporzionale.

    Staremo pure dietro ad una scrivania, ma quante sono le mansioni che svolgiamo realmente? Penso almeno 7-8 e tra le 10 e le 14 ore al giorno. E come riportato nell’articolo, ogni giorno queste mansioni di rinnovano, cambiano.

    Non ci annoia mai!

    Buon lavoro a tutti

    Reply
  • Il mondo del Lavoro è cambiato, e sta cambiando a velocità mai viste prima: non biasimo chi dovesse sentirsi disorientato!

    L’importante, al di là dei tempi e delle modalità, è creare valore per sé e per gli altri 🙂

    Reply
  • Non lo so, a volte rimpiango molto un maggiore contatto con le persone..
    Saluti

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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