Cosa ho imparato fondando 3 startup

Jason Goldberg è un imprenditore seriale, investitore e advisor in parecchie tech company, attivo dal 1999.

Il suo motto è “ship it”: fai le cose in fretta, dalle alle persone, ottieni il loro feedback, e ricomincia.

Durante la sua lunga carriera nel mondo delle startup ha imparato moltissime cose; queste sono le sue 57 lezioni:

1. Costruisci qualcosa che ti appassiona davvero. Sei tu il tuo migliore focus group.

2. La user experience è molto importante. La maggior parte dei prodotti fallisce perché gli utenti non riescono a capire come trarne valore. Molti prodotti falliscono perché sono troppo complessi.

3. Sii tecnico. Non devi saper scrivere il codice, ma devi capire come è fatto e come funziona.

4. Il CEO di una startup deve, deve, deve essere il product manager. Deve avere pieno possesso delle funzionalità della user experience.

5. Fai una lista di priorità delle feature. Due feature non sono mai uguali fra loro. Non puoi fare tutto in una volta. Prioritizza.

6. Usa un sistema di bug tracking e gestisci religiosamente il suo sviluppo/gestione.

7. “Ship it”. Non saprai mai quanto è buono il tuo prodotto fino a quando non l’avrà toccato una persona, e ti avrà dato il suo feedback.

8. “Fai in fretta e fai spesso”. Non preoccuparti di aggiungere altre feature. Parti con le funzionalità minime e inizia a raccogliere feedback dagli utenti. Ottieni feedback, ripeti il processo, e fai la prossima versione e poi ancora la prossima il più velocemente possibile. Se ci metti più di 3 mesi per rilasciare la tua prima versione vedibile, ci stai mettendo troppo. Rilascia piccole cose settimanalmente, se non più volte la settimana. Rilascia versioni significative ad intervalli di 3 settimane.

9. L’unica cosa che conta è quanto è buono il tuo prodotto. Tutto il resto è rumore.

10. L’unico giudice di quanto è buono il tuo prodotto è quanto gli utenti lo utilizzano.

11. Pertanto (sommando la 9. con la 10.): nei primi giorni il fattore determinante del tuo futuro successo è il “supporto”. Trascorri la maggior parte del tuo tempo per capire come arrivare agli early adopter e come ottimizzare tutto in funzione del supporto. Il supporto genera più supporto.

12. Stai andando molto bene se il 50% di quello che hai originariamente pianificato si è effettivamente realizzato. Segui i tuoi utenti, per quanto possibile.

13. Ma non basarti su quello che ti dicono i focus group. I focus group possono dirti cosa sistemare e ti aiutano ad identificare cose potenzialmente interessanti (da affinare successivamente), ma è necessario che tu capisca come sintetizzare questi input e da dove prendere i tuoi utenti.

14. La maggior parte delle persone usa massicciamente solo 5-7 servizi. Se vuoi creare un prodotto importante e un grosso business, devi capire come essere uno di quei 5-7 servizi, il che significa catturare il fascino, l’entusiasmo e la fiducia dei tuoi utenti. Devi offrire ai tuoi utenti una ragione reale per dedicarti del tempo.

15. Cavalcare l’onda o creare un nuovo mercato? Se ti è possibile, buttati dentro una tendenza emergente e guidala.

16. Trova un “sherpa”. Un sherpa è qualcuno che lo ha fatto prima di te – ha raccolto fondi, ha stretto accordi, ha lavorato con le startup. Dai a questa persona l’1-2% della tua azienda, in cambio del suo tempo. Facci affidamento per farti aprire le porte a futuri investitori. Usala come cassa di risonanza per sviluppare la tua azienda. Non farlo con un consiglio d’amministrazione. Gli advisory board non servono poi così tanto. Trova una persona, fanne il tuo sherpa e appoggiati a lui.

17. Lavora al tuo progetto con le migliori persone possibili, indipendentemente da dove si trovino.

18. Telelavora, ma sii disposto a viaggiare per coordinare fra loro gli uffici remoti. La collaborazione online può durare al massimo 3-4 settimane di fila, il che significa che devi impegnarti a viaggiare quasi ogni mese.

19. Lavora con le persone che ti piacciono. Non ha senso fare la guerra con persone che non ti piacciono.

20. Lavora con persone delle quali hai fiducia, come una famiglia.

21. Lavora da casa il più a lungo possibile.

22. Posiziona la tua scrivania in modo che tu possa vedere gli altri, e gli altri possano vedere te. Se sono persone alle quali non piace guardarsi tutti i giorni, stai lavorando con le persone sbagliate.

23. Utilizza un tool come Yammer per condividere internamente le cose sulle quali si sta lavorando. E’ più facile per molte persone (specialmente per gli sviluppatori) pubblicare uno status update, piuttosto che scrivere una email.

24. Utilizza un servizio di condivisione file come Basecamp. E’ possibile per chiunque tenere traccia di ogni file inviato alla propria casella di posta elettronica. Usa quindi Basecamp sia per tenere una history che come repository centralizzato.

25. Capisci in fretta in cosa sei bravo e concentra il tuo tempo su quelle attività. Lascia che gli altri facciano il resto.

26. Circondati di persone in grado di riempire le tue lacune. Lascia fare loro le cose che che san fare meglio di te. Non fare il loro lavoro.

27. Lavora con persone più intelligenti di te (in certi campi).

28. Lavora con persone che discutono con te, e che ti dicono di no.

29. Sii disposto a combattere duramente durante la giornata lavorativa, ma riappacificati quando torni a casa.

30. Lavora con persone che amano lavorare alla soluzione dei problemi. La passione per creare un business non è sufficiente; ci deve essere la passione per i tuoi clienti e per risolvere i loro problemi.

31. Fai in modo che le persone che ti sono vicine ci mettano la stessa cura che ci metti tu.

32. Sii leale. “Coltiva” e “forma” le persone, piuttosto che aggredirle.

33. Non sei mai nel giusto come pensi di essere.

34. Vai in palestra e/o corri almeno 4 volte a settimana. Mantieni il tuo corpo in forma, se vuoi mantenere la tua mente in forma.

35. Non bere sugli aerei se non nel caso di viaggi più lunghi di 8 ore. Ti rovina e ti fa perdere tempo.

36. Scegli i tuoi investitori in base a con chi vuoi lavorare, con chi vuoi essere amico, e con chi vuoi ricevere consigli.

37. Non scegliere i tuoi investitori solo in base alla valutazione economica. Un paio di punti di dilution non sono un problema sul lungo periodo, lo è lavorare con le persone giuste.

38. Recupera la minor somma possibile per partire. Sforzarsi a lavorare con budget risicati ti indurrà a spendere ogni tuo dollaro come se fosse l’ultimo.

39. Una volta che hai ottenuto qualche forma di supporto, raccogli più soldi di quanti necessiti ma non più di quelli che sai che ti servono. Questo è un punto difficile. Non lesinare sul fundraising per i timori di una dilution.

40. Spendi ogni tuo dollaro come se fosse l’ultimo.

41. Sii consapevole del tipo di azienda che stai tentando di costruire. Ci sono ben poche Google e ben poche Facebook. Un buon risultato potrebbe essere una exit di 10, 20, 100 milioni, o anche non fare alcuna exit. Pianifica il business che vuoi costruire. Non puntare solo alla Luna: possedere il 20% di una exit da 20 milioni di dollari in 2 anni è molto meglio che possedere il 3% di un business da 100 milioni di dollari in 5 anni.

42. Cerca di capire se il tuo business è un business da Venture Capital oppure no. un VC si aspetta di restituire il 10x agli investitori. Significa che se prendi 5 milioni l’aspettativa e di fare una exit da 50. Se i milioni sono 10 l’obiettivo è 100. Questo non vuol dire che non puoi vendere la società per meno e le persone coinvolte non ne siano felici se ci riesci, ma solo che quando firmi con un VC devi sapere cosa si aspetta. Conosci queste implicazioni significa comprendere le aspettative che il VC ha su di te.

43. Assicurati che i tuoi obiettivi siano allineati con quelli dell’investitore. Il business avrà successo solo se sei motivato. Gli investitori non possono darti queste motivazioni. E non possono certamente forzare un CEO ad occuparsene.

44. Le conferenze sono solitamente una perdita di tempo.

45. Sorridi. Ridi. Indossa calze buffe. Io indosso calze buffe per ricordare a me stesso di non essere noioso ma creativo.

46. Fai qualcosa, qualsiasi cosa che mostri che non sei solo un robot. Fai in modo che le persone possono conoscerti per quello che davvero sei.

47. Fai luce sui tuoi problemi.

48. Indossa la maglietta della tua azienda ovunque.

49. Sii il tuo servizio clienti.

50. Racconta una bella storia.

51. Ma non mentire. Mai.

52. Trova l’ispirazione nelle persone che ti circondano.

53. Divertiti tutti i giorni. Se non lo trovi divertente, smetti di farlo.

54. E’ vero ciò che dicono nelle vendite, sei solo buono come la tua ultima vendita.

55. Commetti degli errori, ma impara da questi. Io ne ho commessi a centinaia.

56. Matura, ma non crescere.

57. Non mollare mai.

Liberamente tradotto da 57 things I’ve learned founding 3 tech companies, di Jason Goldberg.

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28 Comments

  • Uno degli articoli migliori che ho letto su come fare una start-up, o meglio…ci sono passato e confermo quasi ogni passaggio …

    bravo !

  • Apprezzabile lo sforzo di tradurre tutta questa interessante roba. Grazie 🙂

  • Grazie per la segnalazione e la traduzione Davide.
    Ottime info

  • Bellissimo, grazie per la traduzione. E’ un articolo che mancava.

  • Alcune andrebbero stampate a caratteri cubitali e appese in ufficio!

  • Ottimi consigli sulle startup, Taglia vedo che stai seguendo in pieno la regola n° 15 😉 Cmq ti ringrazio per i consigli che ci regali ogni giorno! 😉

  • 5 giorni fa ho fatto la scelta forse più importante della mia vita, abbandonare un lavoro da dipendente per essere imprenditore di me stesso. So che non è il periodo migliore ma sinceramente sono 10 anni che lavoro da dipendente con uno stipendi sicuro ma che non mi consetirebbe di avere una famiglia e da 10 anni sento dire “aspetta periodi migliori”

    Questi consigli mi saranno molto utili

  • L’articolo secondo me è spettacolare… Inoltre molti punti penso si possano applicare non solo ad una start up che offre servizi legati ad internet, ma a qualunque attività lavorativa! 😉

  • Davvero interessanti!

    Una ventina di punti già fanno parte della mia vita quotidiana, alcuni punti in italia li vedò difficilmente applicabili!

    Sopratutto 48. Indossa la maglietta della tua azienda ovunque. mi calza a pennello 🙂

    @yeswecan ti capisco ho fatto la tua stessa scelta 5 anni fa! in bocca al lupo!

  • Devo dire, che molto spesso avviare una startup in Italia risulta molto difficile ma nello stesso tempo nella bisogna provarci.

    Nel mio piccolo posso affermare che il punto:
    37. Non scegliere i tuoi investitori solo in base alla valutazione economica. Un paio di punti di dilution non sono un problema sul lungo periodo, lo è lavorare con le persone giuste.

    è verissimo!

    Meglio poveri ma cazzuti 🙂

    Ps tanto per dire la mia startup si concetra tutta su facebook 🙂

  • Un’ultima cosa “stampa foto per le magliette della mia azienda le stampo da te” 😛

  • In realtà i “grandi” farebbero meglio a raccontare nel modo più obiettivo possibile i loro percorsi imprenditoriali piuttosto che scrivere elenchi di regole. Sarebbe addirittura meglio che altri in modo distaccato e scientifico descrivessero la loro carriera al posto loro.

    Alcune di queste regole, ad esempio si ripetono. Altre si contraddicono e altre ancora sono inapplicabili perché non dipendono solo dal soggetto che fa impresa ma anche da terzi e dall’ambiente.

    La regola 1 : e se non trovi qualcosa che ti appassiona? La passione deriva anche dai risultati che ottieni, ma non puoi ottenere risultati se non ci metti passione. Siamo già in un vicolo cieco.

    La regola 5 é molto “giusta”, ma l’aspetto cruciale non é sapere che bisogna stabilire delle priorità ma é il saper fare delle scelte su cosa mettere al primo posto e come farlo non te lo dice nessuno.

    La regola 7 : che significa feedback? Le risposte degli utenti spesso non sono vere. Quella di un solo utente ad esempio non garantisce nulla sulla bontà del prodotto.

    La 8 é sacrosanta

    La regola 9 é troppo esclusiva : “L’unica cosa che conta..” quindi non servono le altre regole? 🙂

    La regola 10 é troppo generica : Non é sufficiente che gli utenti lo usino. Bisogna vedere come lo usano, quanto lo usano, chi lo usa e quanti soldi ci mettono…etc etc

    La regola 15 dice poco. Come si scova la tendenza emergente? Come faccio a sapere che si tratta di un vero trend e non solo di una moda passeggera?

    La regola 17 non specifica chi sono le “persone migliori possibile” e anche se ci fosse una descrizione non dice come trovarle.

    DalLa 21 e 22 seguirebbe che tutti i miei collaboratori devono lavorare a casa mia. Non mi piace tanto 🙂

    la 40 … é assurda 🙂 .. Se avessi un solo dollaro non lo spenderei. Bisogna anche pensare di non avere accesso al credito? Insomma bisogna essere tirchI??

    Poi mi sono perso …

  • Concordo con Icaro, molti step sono sacrosanti altri invece sono contraddittori, ma sopratutto ne manca uno IMHO fondamentale: ogni tanto fermati e verifica se quello che stai facendo ha un senso.
    Da come sono presentati sembrerebbe che uno debba lavorare, lavorare e lavorare: fai in fretta, lavora da casa, …ma ogni tanto è d’obbligo chiedersi se quello che si sta facendo è la migliore soluzione possibile.

  • Preciso che il mio commento dissacratorio è indirizzato al pomposo termine startup, mi piace smitizzarlo perché troppo spesso viene usato per coprire della fuffa.

    Tranne alcuni punti superflui è un bell’elenco, utile per chi ha, o vuole aprire una IMPRESA nel nostro settore.

  • Sicuramente interessante ma mi aspettavo di leggere qualcosa scritto dal tagliaerbe, non qualcosa di tradotto. Troppo spesso ho avuto modo di capire come in America le cose sono troppo diverse e forse più facili rispetto a come sono in italia

  • Grazie Davide!
    La segnalazione e la traduzione è la cosa migliore che hai potuto fare per condividere “senza” alterare questi consigli più che regole.
    Che poi in Italia la cosa possa essere un po’ diversa… lo sappiamo tutti, la base è quella e sono tutti molto validi.
    Non è che non si possano applicare nel nostro mercato è solo che non vogliamo vedere che il cambiamento inizia dentro di noi che alla fine siamo il mercato!

    Grazie ancora!!

  • 58. Diffida sempre da chi racconta le proprie regole di successo, chi ha vero successo se le tiene per se. 🙂

  • 32. Sii leale. “Coltiva” e “forma” le persone, piuttosto che aggredirle.

    Sacrosanta. Chissà quante realtà lavorative potrebbero enormemente migliorare se chi riveste ruoli di responsabilità imparasse questa piccola e semplice regoletta!

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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