Contenuti o link?

Arieccoci con le Q&A di Matt Cutts: quella che vediamo/ascoltiamo/leggiamo oggi è dedicata ad un tormentone del quale scrivono da anni webmaster e SEO, ovvero “Contenuti vs Link”.

“Con l’evolversi dell’algoritmo di Google è meglio avere link eccezionali e contenuto mediocre o contenuto eccezionale e link mediocri?” Ecco la risposta:

“Google deve sempre controbilanciare l’equilibrio tra autorevolezza e pertinenza. Se qualcuno cerca “viagra” – una delle parole più spammate al mondo – il risultato che desidera è qualcosa sul viagra, e non semplicemente un sito molto autorevole che ne parli (come Newsweek o il Times), che all’interno di un articolo parla di viagra magari una volta sola.

Quindi, se cerchi autorevolezza, cerchi un sito affidabile, con una buona reputazione, ma che sia anche pertinente. Non vuoi un sito fuori tema, ma qualcosa che rifletta ciò che l’utente cerca. (In Google) cerchiamo, insomma, di trovare un buon equilibrio fra questi elementi.

Costruisci un sito ben fatto. Un ottimo contenuto deve essere la regola alla base di ogni buon sito, perché un contenuto mediocre tende e non attrarre link eccezionali, e se cerchi di ottere link eccezionali su un contenuto di scarsa qualità ti ritrovarai a marciare in salita, e sarà molto difficile ottenere questo tipo di link, dovrai cimentarti in ogni sorta di pratica che noi (in Google) riteniamo negativa o ingannevole, con i link a pagamento.

Quindi è molto meglio fornire un ottimo contenuto e ottenere buoni link naturalmente, e a questo punto avrai entrambe le cose – ottimo contenuto e ottimi link – invece di creare qualcosa che non è proprio interessante e cercare in tutti i modi di “spingerla” infastidendo le persone, mandando mail spammose o chiedendo link e altre cose del genere.

Perciò, è meglio creare un sito ben fatto e uno dei modi migliori per farlo è quello di avere un contenuto fantastico, interessante e utile, con ottime risorse, ottime informazioni e attrarre così naturalmente i link.

A questo punto i motori di ricerca “rifletteranno” ciò che il web pensa del tuo sito, ossia che è interessante, importante, utile.”

Cosa NON ha detto Matt Cutts

E’ vero, lo ha detto in un altro recente video sul link building che ci sono tante altre cose oltre ai buoni contenuti, ma forse un accenno doveva inserirlo anche in questo… ammettiamolo una volta per tutte:

senza un minimo di promozione, anche il miglior contenuto al mondo non riuscirà a prendere link.

Sono assolutamente convinto che la promozione, le public relations, il farsi conoscere, siano la “terza gamba” in una strategia web, che richiede almeno lo stesso tempo (e spesso anche di più) di quello destinato alla produzione di contenuti.

Tu che ne dici?

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17 Comments

  • Dico che hai ragione da vendere! Avere un ottimo sito ben fatto e con buoni contenuti NON basta! Troppo spesso vedo siti mediocri passare avanti nelle serp a siti più interessanti. La domenda è: perché ciò avviene? Ovviamente è una domanda retorica. 🙂

  • eggià quello che dico sempre anche io…ma non sempre è facile nella realtà…dove può capitare che il sito che si deve posizionare/migliorare non è sempre in mano tua e quindi puoi lavorarci solo esternamente!
    “ovvio che è sempre meglio pedalare con una bici con le ruote belle gonfie che con una con le ruote sgonfie…..!” XD

  • Ciao Tagliaerbe,

    la tua conclusione: “sono assolutamente convinto che la promozione, le public relations, il farsi conoscere, siano la “terza gamba” in una strategia web” è un po’ soprendente rispetto a un post dedicato a contenuti e link…

    Anche perché mi pare che tu ti riferisca ad attività che debbono essere fatte in gran parte offline.

    Dico bene?

    La questione mi interessa molto…

  • E qui entrano in ballo i social network, che impatto hanno oggi sul SEO?
    Personalmente sto dedicando molto tempo a questa nuova strategia di promozione del mio sito ed attività…però non so con quali risultati di posizionamento su Google, forse è ancora presto per vedere i primi risultati però vorrei sapere cosa ne pensi visto che il tempo a disposizione è limitato, come lo divideresti tra le due attività Seo e Social?

  • io dico che la minestra continua a riscaldarsi 🙂

  • La mia idea è che il “traffico” verso il sito sia la benzina insostituibile per qualunque sito web. Senza traffico è come avere una bellissima auto ferma in garage.
    Io ho scritto (anni fa) dei bellissimi (non mi sto auto-incensando, ma intendo dire che ci avevo dedicato ore e ore e ore per scriverli) per un sito di un cliente, il quale poi è vissuto per anni con 3 visite al mese, fino alla chiusura.
    A che è servito avere ottimi contenuti? A niente.

    Quindi io dico 50/50: metà tempo dedicato a scrivere, metà tempo dedicato a promuovere (ed in questo secondo caso penso che il peso sia soprattutto in termini di backlinks).

    My 2 cents.

    Nicola x Confronta-ADSL >.<

  • Davide, io penso che il tuo post sulle pubbliche relazioni per la promozione di un blog sia un must per coloro che fanno comunicazione online.
    Per esperienza personale ti dico che conversare sui forum, social network, postare commenti è fondamentale per aumentare la link popularity, ma aumentare il numero dei contatti – blogger amici, giornalisti webzine di settore, commerciali aziendali – sia imprescindibile per una corretta strategia SEO e questo lo puoi migliorare partecipando ad eventi/barcamp facendo networking offline, con il classico ma sempre utile biglietto da visita.
    Bisogna fare contatti offline, “salvarli” sui social network o sui forum se gli stessi sono presenti qui oppure su un database o un più comune foglio excel, ricordando sempre che al centro della relazione costruita ci sia sempre uno scambio di valore basato sui contenuti.

  • Concordo perfettamente con l’ultima affermazione del post e con la maggior parte di coloro cha hanno commentato precedentemente: è indispensabile fornire ottimi contenuti, ma anche pubblicizzarli in maniera efficace.

    Da qualche mese mi sono avvicinato al mondo dei bloggers -tendo a sottolinerare che conosco ancora poco su questo nuovo mondo- e se non avessi attuato alcune tecniche suggeriti da tanti Web-marketing, il contatore di visite sarebbe rimasto, forse, ancora a zero…

  • Attenzione!
    è vero che ottimi contenuti POTREBBERO portare Backlink spontanei, ma è anche vero che in rete, per parole chiave ambiziose si trovano di ottimi contenuti, e sarebbe da presuntuoso pensare che altri blogger scelgano proprio noi.

    Quello che fa la differenza è creare una buona reputazione e trustrsnk scrivendo tanti post dello stesso argomento e costruendo bene la matrice di interna link.
    Ovviamente senza una buona operazione di linkbuilding non si va da nessuna parte.

  • Concordo al 100% con te Davide.
    Così come un prodotto non si vende senza marketing e comunicazione, allo stesso modo un sito non si diffonde senza promozione.
    E tutto questo ha poco o nulla a che vedere con la qualità del prodotto/servizio/sito.

  • D’accordissimo… peccato che poi l’80% dei consulenti SEO opta per un’overdose di link…

    Questo blog è la prova tangibile delle affermazioni di Matt… in prima pagina sulla chiave “SEO” nonostante non sia presente neanche nel title…

    Buoni contenuti + “veri link” = ottimo ranking.

    Ciauz

  • Come non essere d’accordo con la penultima frase di questo post?
    Una volta gestivo i blog “da ingenuo”, ossia credendo – ingenuamente appunto – che post di qualità e con contenuti eccezionali alla lunga portassero link.

    Maddeché, Aho! 😀
    (prestare attenzione all’accento romano please)

    Qui se non fai promozione “robusta” non vai da nessuna parte.
    E non fatemi ripensare agli alberelli di Natale della vecchia BlogBabel…

    @Roberto: hai perfettamente ragione, il marketing è fondamentale. Al punto che i prodotti scarsi con buon marketing vendono, mentre i prodotti ottimi con pessimo marketing NON vendono affatto

  • Come al solito quello che conta è equilibrio. In questo caso, equilibrio tra i contenuti, i link e le semplici citazioni anche testuali (il branding è fatto principalmente di questo, vorrei ricordarlo).

    Vorrei fare anche una osservazione. Non prendiamo per oro colato tutto ciò che Google dice. Google prima di essere un motore, è una società. Si chiama Google Inc. E ogni società dice prima di ogni cosa ciò che interessa a lei stessa. Il suo primo obiettivo è pagare gli stipendi, non far beneficenza alle masse 🙂
    Senza che ciò sia interpretato in modo negativo, è quello che fanno tutti 😀

    Concordo anche io che senza link non si va lontano, invece non concordo con i più sul modo di ottenerli. A volte alcuni lavorano a pacchi per ottenere migliaia di link, quando si potrebbe lavorare meno per ottenerne pochissimi ottimi.

    Diciamoci la verità, il vero problema è che è molto più facile lavorare molto per ottenere migliaia di link in modo tecnico, che non fare il duro e difficile lavoro necessario per ottenerne pochi ottimi. Tutto qui.

    Quando vedo i testi scritti su poche righe da tanti SEO, mi viene da rabbrividire. Li licenzierei o cesserei il rapporto con loro, solo per l’idiozia delle cose scritte e/o per la forma. Ovvio, scrivere un articolo vero e proprio, darlo solo ad un sito, non duplicarlo, scrivere sempre di cose diverse, organizzare eventi, creare contest originali, è molto molto molto più difficile.

  • Salve, io ho aperto da poco un blog..vorrei sapere secondo te se nella prima fase di startup è meglio concentrarsi sulla ricerca della qualità dei contenuti o sui backlink e sulle visite al fine di farsi conoscere?
    Non che abbia molte speranze però almeno vorrei essere coerente con le buone linee di principio che hanno reso molti blog molto noti col tempo.
    Grazie

  • @emanuele: 1) produrre contenuti originali, di qualità; 2) “attrarre” link naturali e a tema; 3) farsi conoscere (online e offline, ovunque). Occorre fare tutte e 3 le cose assieme , con enorme costanza, per lunghissimo tempo.
    In bocca al lupo 🙂

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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