Contenuti duplicati: 3 errori da evitare

contenuti duplicati
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Se gestisci solo piccoli siti di 50 paginette massimo, puoi tranquillamente saltare questo post.
Il duplicate content infatti è un fenomeno che può portare a serie punizioni, ma solamente nel caso di grandi portali con decine di migliaia di pagine indicizzate: il problema è proprio che la maggior parte dei proprietari dei siti-portali non si rende conto di generare ogni giorno un numero enorme di contenuti duplicati.

OK, ma l’anti-duplicate è solo un filtro

È vero che il filtro anti-duplicazione ha come funzione principale quella di filtrare dei contenuti uguali tra di loro e quindi far vedere all’utente solamente contenuti unici. Ed è vero anche che nelle piccole dimensioni non porta grosso danno ai proprietari dei siti, filtrando semmai i contenuti ripetuti del nostro sito.

Che cosa succede però quando il nostro sito sta generando più di 1000 pagine al giorno? E cosa succede se su 1.000 pagine 500 contengono il contenuto duplicato? Se il nostro sito inizia a generare mensilmente 15.000 pagine duplicate, questo comincia ad essere un problema perché:

  1. il motore ha tutto il diritto di valutare il nostro sito come potenziale generatore di spam (low trust);
  2. dovendo scegliere 1 su 500 pagine uguali non è detto che il motore scelga quella più popolare e affidabile. A questo punto quindi vale il discorso: se la competizione si gioca in questo modo, è inutile mandare il nostro gladiatore più forte; tanto vale tentare con il “cucciolo-clone” appena nato.

Ora, attenzione: su 10 portali che cominciano l’avventura con il mondo SEO almeno 50% genera le pagine duplicate.

Checklist: 3 cause inconsapevoli del duplicate content

Nel mio piccolo manualetto “Checklist anti-duplicate” (scritto in esclusiva per il TagliaBlog) ho inserito le 3 cause più diffuse che generano (spesso inconsapevolmente) contenuto duplicato.

Basta una semplice occhiata: in 2 minuti capirai se il tuo portale è a rischio di duplicazione di contenuto, oppure se ti sei solo spaventato per niente… magari scopri che il tuo sito è impeccabile e sei tu il vero re della SEO.

Se però sei rimasto ammaliato dalle mie pillole di saggezza e vuoi approfondire l’argomento, puoi ampliare il tuo know how dando un’occhiata al mio corso SEO.
Se invece le tue tasche piangono ma le pagine del tuo portale si stanno duplicando a dismisura, scrivimi pure a michal.gawel@seolab.it: fare due chiacchere è sempre un piacere, e appena avrò un pò di tempo sarò ben felice di aiutarti.

Prova Seozoom

Autore: Michal Gawel di Seo Lab (per TagliaBlog).

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

18 Comments

  • Google è veloce, ma qualche giorno sarà necessario… nel frattempo lavora per prendere link, e guadagnare trust 🙂

    Reply
  • Battaglia vinta. Hanno appena rimosso i contenuti dal loro sito. Beh, almeno in questo, si sono dimostrati corretti!

    Quanto tempo credi che se ne accorgerà Google di questi cambiamenti, e migliorare il mio ranking?

    Reply
  • @Andrea – Navigarweb: infatti nel post dicevo: “Solo pochissimi hanno la correttezza di linkare la fonte e di utilizzare l’articolo solo parzialmente: e sono questi gli unici che ti possono davvero portare traffico e visibilità.”

    In bocca al lupo per la tua “battaglia” 🙂

    Reply
  • Si, ho letto ora il tuo articolo.

    I problemi che tu riporti sono in parte condivisibili, anche se io ritengo che se l’aggragtore si limita a riportare un paio di righe del tuo articolo, non credo questo danneggi il blog, no?

    Primo, lo stralcio riportato è troppo breve per essere considerato da Google come articolo duplicato (almeno credo).
    Secondo, perchè comunque il lettore deve visitare il blog per poter leggere tutto l’articolo. Quindi i visitatori li porta.

    Inoltre, il miglior posizionamento dell’aggregatore nella SERP, non può che essere fattore positivo, (almeno per blog appena nati) perchè anche in questo caso può favorire visite, che altrimenti rischierebbero di rimanere basse proprio per il basso ranking del blog.

    Queste in sintesi le mie considerazioni. Mi riferisco ovviamente a aggregatori che principalmente riportano solo uno stralcio dell’articolo.

    Nel caso di bnotizie, invece, come ti dicevo, il post è riportato per intero, e questo fatto porta a non avere visite (perchè il lettore l’ha già letta lì la notizia), e ad essere penalizzato per via del contenuto completamente identico!

    Se vai sulla home di questo aggregatore, c’è un post in bella evidenza riguardo all’invio degli sms con facebook. Ecco, questo articolo (scritto da me sul mio blog) è riportato come se fosse un originale di bnotizie. Che è vero in fondo cita la fonte, ma di fatto questo non mi apporta alcun beneficio, ma anzi mi danneggia!

    Intanto, per farla breve, l’email come da te suggerito l’ho inviata. Ora vediamo che succede.
    Ciao

    Reply
  • Mi inserisco nella discussione di questo interessante articolo, anche se con un annetto di ritardo, per dire la mia, ed esporre i miei dubbi.

    Innanzitutto, le “paure” di Pierpaolo sono anche le mie.
    Ora, io ho creato un blog da poco tempo, e di certo non sono una potenza nel web tale da non preoccuparmi di eventuali articoli duplicati.
    Ma nonostante tutto, mi è venuto anche a me il dubbio pensando ai cosiddetti aggregatori.

    In particolare, mi è capitato di vedere i miei articoli riportati anche da Bnotizie, aggregatore al quale non avevo segnalato il mio blog (l’avrà fatto qualcun’altro!). Il problema, qui, a differenza di altri come il Bloggatore, l’articolo viene riportato per intero, ed il link alla fonte solo in basso.

    Ora, a me sta cosa non va poi tanto bene, perchè gli internauti a leggere il mio articolo non ci verranno mai, leggendolo su bnotizie. Il quale, poi, si premura anche di segnalarlo su altri aggragatori come oknotizie. Senza pensare come anche su Technorati succeda uguale.

    Ne sapete qualcosa in più su questo aggregatore o no? O almeno se questo metodo di riportare le notizie sia molto dannoso per i blog appena nati (io credo di si)?

    Inoltre mi chiedo.
    Ma perchè Google non studia un sistema temporale di indicizzazione dei contenuti, cosi da rilevare quale post, in presenza di duplicati, sia stato inserito per prima? In altre parole, quello che lo mette dentro per primo (evitate le battutacce 😉 ) ha diritto ad essere considerato come il creatore e legittimo autore dell’articolo.

    Concludendo: siti come oknotizie, diggita, il bloggatore ecc, mi fanno un grande lavoro, portandomi lettori, visite, e mantenendomi in alto nella SERP per alcuni di questi: ma questo perchè, appunto, riportano solo uno stralcio dei miei articoli, “obbligando” i lettori interessati a proseguire sul mio sito.

    Certo è che se la mia popolarità sul web dovesse aumentare, credo proprio che lascerei da parte gli aggratori et similia, perchè non ne avrei più bisogno

    Cosa ne pensate voi?

    Reply
  • Io ho un blog nuovo non ancora trusterizzato, tant’è che quando un aggregatore si è messo a duplicare i miei conenuti dal feed io finivo in coda…. scopertolo gli ho fatto rimuovere il feed
    Ma i miei contenuti sono buoni e sto avendo richieste da siti per dargli il mio feed, non a tutti dico di sì
    Oggi però ho coperto visite da link anonimi creati con anonym.to e sospetto sia ennesimo copione
    copyshare non mi aiuta più di tanto anche er l limite. esiste un modo per svelare chi c’è dietro i link anonimi o c’è la possibilità di segnalare ai tool che creano link anonimi che il bendettto sito non vuole essere linkato anonimamente? Come difendersi dia link anonimi? Non so nemmeno quale pagina o pezzo di brano sia stato linkato

    Reply
  • Sempre ottimi post!complimenti!visto che siamo in tema domando se sono considerati contenuti duplicati le versioni inglesi sui vari domini di nazionalità inglese che il cliente di un grosso portale ha acquistato. Ovvero la versione in lingua inglese del portale compare su miosito.com,miosito.co.uk, miosito.ca eccetera.
    Non so se sia meglio mettere un 301 su tutti i domini di lingua inglese al dominio.com e perdere una migliore possibilità di comparire nelle versioni specifiche del motore?
    sono nel dubbio…
    ciao ciao
    francesca

    Reply
  • @Massimiliano:
    Alcuni consigli sparsi:
    – non prendere testi da altri siti, se non in minima percentuale. Se proprio devi farlo, rielabora i testi di tuo pugno, modificandoli almeno in parte;
    – fai in modo di avere title e description sempre diversi su tutte le pagine;
    – se ti capita di generare tuo malgrado pagine con contenuti in massima parte duplicati, eliminale via robots.txt;
    – lavora sempre con costanza a migliorare ed arricchire il tuo sito: se il tuo trust sale, i copioni non potranno farti (quasi) nulla.

    Reply
  • Mi unisco alle critiche su chi copia contenuti invece di agire di testa propria, sia su blog che su siti web, pur sottoponendo alla vostra attenzione, su un mio sito … pieno di contenuti copiati.

    Si tratta di una directory turistica con poco più di 800 strutture inserite. Inserimento gratuito, e pagine dei risultati con nome, descrizione, url, e link diretto verso il sito (a parte un conteggio dei clik).

    Naturalmente il mio specifico invito a chi si vuole iscrivere è di inserire nel form contenuti originali ma … il copia incolla è troppo più pratico e veloce …

    Considerando poi che
    – il sito ha oltre 1400 pagine ad es. hotel/abruzzo/pescara – residence/liguria/genova – cittadarte/puglia/lecce etc. etc. che, pur essendo utili al navigatore (almeno dal mio punto di vista) generano risultati con testi già presenti su altri siti e ripetuti all’interno del mio.
    – oltre 10 risultati per pagina conducono a “pagina2” che ha stesso title e description … e, per alcune categorie le “pagina2” sono almeno 8/9
    – il sito ha un motore di ricerca che restituisce una pagina con risultati, impaginati, tratti sempre dallo stesso db

    … quanto sarò penalizzato? … consigli per modifiche? … le pagine hotelsealberghi … non hanno page rank….

    In un’altra sottocartella, gira un sito/blog che consente agli utenti di inserire offerte (mi auguro con testi originali….)

    Ho appena aggiunto, in una sottocartella, un’altro blog a tema turistico; ci inserirò i miei post … e magari verranno anche commenti e discussioni valide sui temi proposti.

    Contribuiranno questi ultimi a migliorare la qualità del sito? E se all’improvviso iniziassero a copiarmi i testi …

    Chiudo, così come ho iniziato, criticando la prassi di copiare contenuti con un plagio da ridere su un’altro mio sito …. se siete curiosi
    http://www.google.it/search?hl=it&rlz=1G1GGLQ_ITXX248&q=%22chi+%C3%A8+il+consulente+turistico+personale%22&btnG=Cerca&meta=

    Nonostante il plagio “differenziato ed adattato” mantengo la prima posizione … (.. ma loro tra i servizi offrono marketing e consulenza legale .. )

    Dal post 6. La 2 è la strada migliore (without lawyers)

    max

    Reply
  • In effetti è una bella “rottura” anche a me sistematicamente copiano i contenuti dei miei posta tali e quali.

    In vece in passato facevo un azione autolesionista a mia insaputa.

    Ovvero, prendevo il mio post tale e quale e lo “postavo” negli Article Marketing…!

    Oggi invece preferisco lavorare soltanto con i social bookmark

    Alessandro

    Reply
  • La ringrazio, è stato oltre che di conforto, soprattutto utilissimo 🙂

    Reply
  • Io sono di questa idea: più un blog diventa “famoso”, più troverai gente che ne saccheggerà i contenuti.
    Pertanto, puoi

    1) inseguire tutti i copioni (anche a mezzo avvocato) e cercare di far loro eliminare i tuoi contenuti
    2) lavorare sul tuo sito/blog strenuamente, con costanza, in modo che il suo trust cresca in modo tale da annientare i copioni

    Certo, i 2 punti hanno molte sfumature, ma io rimango dell’idea che la 2) sia la strada migliore.

    Se comunque vuoi fare in modo che il “copione” venga eliminato da Google, puoi segnalarlo tramite http://www.google.com/contact/spamreport.html e, se non ottieni risultati, puoi provare a chiedere aiuto qui: http://groups.google.com/group/Google_Webmaster_Help-it (in italiano)

    Ai 2 consigli manca solo l’avvocato… ma chi ti dice che fra 1 settimana non esca un altro copione?

    Concludendo: fai tutto il possibile per eliminare i copioni (ma senza troppo stress… segnala la cosa a chi di dovere, ma (IMHO) evita l’avvocato, a meno che non ci siano di mezzo motivi gravissimi, diffamazione, o robe simili), e lavora a testa basta sul suo blog, senza troppo badare ai parassiti che ti stanno intorno… che verranno annientati dalla tua stessa fama 🙂

    Reply
  • Il problema potrebbe nascere anche da blog che copiano manualmente: faccio un esempio. Io scrivo di economia, a differenza di molte altre persone scrivo le cose perchè le cose le conosco da vicino, non perchè la materia ha per Google adsense un ecpm accettabile. Per me è più di un blog, è un portfolio lavorativo visitato persino dai miei professori all’università.

    Blog che invece penso siano solo di una marea di ragazzini che potrebbero tranquillamente andare a giocare a calcetto, copiano le mie notizie senza uno straccio di fonte. Le fonti a cui attingo sono tutte state richieste ed accettate (poichè collaboro su molti dei siti di cui faccio fonte), lo stesso non accade con me. Trattasi di contenuto duplicato con “accanimento”?

    A me sinceramente la cosa comincia a dare fastidio, e non poco. Cosa possiamo fare contro questa marea di ignoranti che copiano post per intero e ledono il lavoro altrui? Te la senti di iniziare una nuova campagna antiplaggio e antiragazzino? Avresti il mio appoggio e presumibilemte quello di tutti i miei amici bloggers. Stavolta senza lasciare scampo a nessuno, facciamo una black list e togliamoci il pensiero. E per l’amor di Dio, diffondiamola!…

    Reply
  • @Pierpaolo: un annetto fa avevo scritto sull’argomento questo post: https://blog.tagliaerbe.com/2007/04/contenuti-duplicati-e-posizionamento.html e, più di recente, anche questo: https://blog.tagliaerbe.com/2008/01/copiatori-di-contenuti-ora-basta.html

    Il problema del contenuti duplicati è in effetti grave, e posso confermarti che anche ogni post del TagliaBlog viene sistematicamente clonato in enne “aggregatori” di feed e blog.

    Il problema è l’autorevolezza: se hai un blog più “forte” (dal punto di vista del trust) di chi lo clona, non avrai problemi; viceversa, il rischio che i motori di ricerca interpretino il tuo contenuto (originale) come copiato, e quello del “blog copione” come originale, purtroppo c’è…

    Reply
  • Salve ho letto l’articolo sui contenuti duplicati: non essendo un esperto di SEO, vorrei farle una domanda.
    Innanzitutto però vorrei presentarmi e farle i complimenti per il suo blog, seguito via feed con meticolosa attenzione.

    Sulla rete esistono numerosi aggregatori di feed (tutti con meno di un mese di vita) che prendono dal feed i post e li trasformano in articoli veri e propri: ora tralasciando il problema dell’indicizzazione o meno di questi post, non sono un potenziale contenuto duplicato? Io ne ho trovati alcuni che (sicuramente) non hanno il consenso dei blog presi come fonte: aggregator.netsons.org ed altri che non sto qui a citare

    Reply
  • Si, e considerata duplicata. In effetti tanti e-commerce,e specialmente questi che vendono i libri affrontano pesanti discorsi di anti-duplicazione:
    In effetti per migliaia di prodotti e difficile scrivere delle descrizioni uniche.

    Cosi al volo, ti do un paio di soluzioni:

    1) Si può mischiare il contenuto duplicato con degli inizi delle descrizioni degli altri prodotti

    2) Si può fare la descrizione invisibile per lo spider (attraverso Javascript ad esempio), inserendo invece altro contenuto unico (ad esempio commenti ai prodotti) all’interno della scheda prodotto

    3) Siccome nel mercato e-commerce abbiamo spesso da trattare con la concorrenza tra le decine o centinaia dei siti duplicati, oltre a concentrarsi sull’evitare duplicazione, bisogna fare tanto focus sulla affidabilita e popolarita del sito (ricevendo i link, ad esempio attraverso programmi d’affiliazione con buon anchor text). Dalla mia esperienza dare tanto focus alla pagina di prodotto sia on-page che off-page spesso colma discorso di duplicazione, portando nel mentre le visite dagli altri fonti rispetto a Google.

    Scusa per l’Italiano, ma essendo Polacco volevo darti una risposta al volo

    Reply
  • Questo post capita a fagiolo per una domanda che è un po che volevo fare.

    Poniamo per esempo di avere un sitarello che vende dei prodotti di Amazon,la descrizione del prodotto copiata da Amazon è considerata contenuto duplicato?

    Grazie 😀

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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