I Contenuti di Qualità, secondo Bing

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L’avvento del Google Panda ha aumentato l’attenzione – già alta da tempo – sul concetto dei contenuti di qualità.

Anche Bing ha mostrato di recente una certa sensibilità al problema, e in un articolo di Duane Forrester dal titolo How To Build Quality Content il motore di ricerca di Microsoft ci offre un lungo elenco di consigli circa la creazione di un contenuto di qualità. Ecco cosa dice Bing:

Chi può stabilire la qualità dei miei contenuti?

I primi sono gli utenti. Anche se sul tuo sito arrivano un sacco di visitatori, ci possono essere alcuni segnali che mostrano che la qualità dei contenuti prodotti non è quella che immagini. Se il tempo medio sul sito è molto basso, sei certo che i visitatori riescano a consumare i contenuti che hai prodotto? Anche se ti sei impegnato al massimo per creare questi contenuti, la qualità è negli occhi del visitatore, e tempi di visita troppo brevi possono indicare che il contenuto non riesce a catturare l’interesse dell’utente.

I secondi sono i motori di ricerca. I crawler consumano tutti i contenuti che trovano, e possono darti consigli circa la qualità degli stessi. Se hai fatto tutto il possibile per far indicizzare le pagine del tuo sito, ma i motori continuano a non farlo, questa potrebbe essere una indicazione circa la bassa qualità delle tue pagine. La qualità non è l’aspetto della pagina: questa può presentarsi bene e offrire tutti i tipi di interattività possibili, ma è il contenuto che conta. Pensa ad esempio ad un ecommerce: se vengono utilizzate descrizioni di prodotti che compaiono ovunque su Internet, ciò che si ottiene è la completa mancanza di contenuti unici, che è indice di bassa qualità.

9 cose da evitare se vuoi creare un contenuto di qualità

Contenuti duplicati: non usare contenuti che compaiono altrove. Produci contenuti unici.
Contenuti inconsistenti: non creare pagine con poco contenuto rilevante: vai in profondità quando crei contenuti, pensa all'”autorità” della pagina che stai creando, chiediti se quei contenuti potranno essere considerati autorevoli su quel tema.
Solo Testo/Sole Immagini: trova il modo di bilanciare testo e immagini. Usa le immagini per aiutare a spiegare il testo, o usa il testo per aggiungere dettagli all’immagine.
Stare da soli: fai in modo che i visitatori possono condividere i tuoi contenuti sui social media.
Strumenti di traduzione: è difficile con un tool di traduzione automatica produca buoni risultati e riesca a riprodurre il sentiment del pezzo originale. Evita di usare strumenti che traducono da una lingua all’altra, e che poi pubblicano online i risultati.
Evitare la rilettura: quando hai finito di produrre il tuo contenuto, prenditi il tempo di verificare la presenza di errori di ortografia e grammaticali. Hai ripetuto una parola troppo spesso? trova un sinonimo. Non aver paura di riscrivere il contenuto.
Video troppo lunghi: un video breve, di 3-4 minuti, può essere un contenuto molto utile; un video di 20 minuti no. Inoltre, se trascrivi il contenuto del video, anche un video molto corto può generare una trascrizione lunga.
Pagine troppo lunghe: se il contenuto che hai prodotto è eccessivamente lungo, spostalo su una seconda pagina. I lettori hanno bisogno di una pausa, quindi bilancia accuratamente la lunghezza delle tue pagine. E assicurati anche che la paginazione non causi problemi lato SEO.
Far contenuti per il solo gusto di farli: se crei contenuti, assicurati che siano di valore. Non basta aggiungere un po’ di testo alle pagine per creare pagine di maggior qualità. Assicurati che testi, immagini e video siano tutti pertinenti rispetto al contenuto della pagina.

Come creare un contenuto di qualità

Parti con un piano. Se ti focalizzi a garantire la miglior esperienza possibile all’utente, lavorerai per “riempire tutti gli spazi vuoti” per i visitatori del tuo sito. Lavorerai per rispondere a tutte le loro domande sugli argomenti che stanno cercando. Facciamo l’esempio di un ecommerce: stai cercando di vendere un trapano a batteria, e il problema è che hai a disposizione solo una generica descrizione e le immagini che ti vengono offerte dal fornitore del prodotto. Cosa fai?

Per prima cosa cerchi di capire se quel prodotto può portarti delle buone revenue. Se il margine è ragionevole, allora è un buon candidato per l’ottimizzazione. In pratica devi capire se conviene investire del tempo sulla creazione di contenuti per quella pagina per aumentare le conversioni.

E’ bene iniziare col contenuto offerto dal fornitore, cercando però di espanderlo. Vai nei dettagli della descrizione: non trattare il peso del trapano come un numero, ma come qualcosa che il lettore possa comprendere. Dire che il trapano pesa 1 kg non significa molto. Dire che pesa più o meno come una lattina di pomodori di grandi dimensioni può essere utile. Dire che pesa più o meno come un martello è una cosa che l’utente può capire immediatamente.

Sii dettagliato nel descrivere quello che l’acquirente otterrà. Spiega la garanzia nei dettagli. Sviscera tutti i particolari del prodotto, mostra un sacco di foto. Per esempio, potresti mostrare il trapano in azione mentre viene utilizzato per forare materiali diversi. Produrre brevi video sull’uso del trapano possono aiutare a capire, in modo semplice, la destinazione d’uso del prodotto che si andrà ad acquistare.

Questo è l’esempio di un ecommerce, ma a dipendenza del sito dovrai valutare altre metriche per determinare su quali pagine investire tempo. Non tutti i contenuti meritano un grosso approfondimento. Punta a quelli che convertono bene e permettono di ottenere il miglior ROI.

Riassumendo

Utilizzando questo approccio nella creazione di contenuti, le pagine che il visitatore incontrerà saranno viste come una “autorità” in quell’ambito. Il tuo obiettivo dovrebbe essere che quando l’utente arriva sulla tua pagina il contenuto risponda a tutte le sue esigenze, facendo in modo che la successiva azione sia quella di rimanere sul tuo sito.

Se il contenuto non lo incoraggia a rimanere, se ne andrà. I motori di ricerca possono capire queste cose, osservando il dwell time (e il bounce rate): il tempo che intercorre fra quando l’utente clicca sui risultati di una ricerca e quando ritorna indietro dal tuo sito web spiega molte cose. Un minuto o due è buono in quanto può indicare che il visitarore ha consumato il tuo contenuto, mentre un paio di secondi può essere visto come un risultato negativo. E anche se non è il solo fattore che Bing osserva per determinare la qualità, è un signale che viene guardato. Se produci contenuti di qualità verranno condivisi dai visitatori del tuo sito, aumentandone il valore anche agli occhi del motore di ricerca. I motori possono vedere i link che ricevi, le interazioni e le azioni che gli utenti fanno quando nelle SERP cliccano sul tuo sito.

Crea contenuti di qualità, e il tuo futuro sarà assicurato. Crea contenuti di scarsa qualità, e sarai destinato a finire disperso fra i milioni di risultati che non vedono mai traffico.

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

7 Comments

  • Condivido il pensiero di Web Marketing Blog al 100%. Come ho sempre detto “content is king”, se applicato alla SEO, è un falso mito.

    Il contenuto serve per far tornare i visitatori, non per scalare le SERP. Se ti affidi unicamente ai contenuti per scalare le serp, aspetta e spera.

    Inoltre, la qualità non è un parametro oggettivo che può essere preso in considerazione da una macchina. Non potrà mai farlo, così come non potrà mai distinguere un Van Gogh da una crosta.

    Reply
  • Ma che caspita dice Bing, per me sono tutte cavolate, e non mi va di esprimermi sul suo attuale valore come motore di ricerca…ma che mi significa che un video da due minuti è utile mentre una da 20 no? ma chi lo dice questo? se offro un video su come configurare al meglio wordpress in due minuti che gli dico al visitatore?

    Che mi significa che il contenuto di qualità si vede da quante condivisioni su social network ha un post? ho visto articoli da 200 parole palesemente copiati o addirittura inutili totalmente con centinaia se non migliaia di mi piace, ci sono addirittura servizi a pagamento che fanno ciò, e bing mi viene a dire che la condivisione su social è un parametro importante per determinare la QUALITA’ di un contenuto?

    Ancora, che vuol dire evitare di fare articoli troppo lunghi perchè il visitatore ha bisogno di una pausa…secondo me se qualcuno giunge sul mio sito tramite una ricerca mirata di una specifica key, più informazioni gli do in merito e più è soddisfatto, altrimenti se prendo gli articoli da 2000 e passa parole sul mio blog e vado di cestino, o ancora meglio, inserisco un bel popup che ogni 5 minuti fa la sua comparsa sullo schermo del visitatore e lo invita a fare una pausa caffè impedendogli di continuare la lettura, come scusa gli dico che Bing asserisce che è stanco!

    Altra cosa che non mi va a genio è la frase in cui dice che non tutti i contenuti vanno curati bene, bisogna concentrarsi su quelli che portano maggior traffico o conversioni, e secondo voi questo è un buon consiglio? Io preferisco dedicare tempo a TUTTO ciò che scrivo, che mi porti un visitatore al mese o 1000 non fa differenza, ci tengo alla qualità e non me ne può fregare di meno di ciò che dice Bingobongo!

    Per il resto sono in sintonia, ma spero vivamente che Google non ascolti ste fregnacce!

    Reply
  • Si sta esasperando il concetto di qualità dei contenuti. Soprattutto se viene messo in relazione al SEO.

    Infatti, da miei esperimenti, la qualità dei contenuti è difficilmente valutabile da un motore di ricerca, che si basa su algoritmi per costruire la propria SERP.

    Ho visto scalare le SERP su google a pagine con un pessimo contenuto ma con molti back link. Pessimo contenuto dal punto di vista della qualità ma eccellente se si tiene in conto che molti utenti lo hanno linkato e condiviso.

    Capire e valutare davvero quanto un contenuto è di qualità non è facile e non lo sarà neanche i futuro.
    A volte è difficile che persone diverse abbiano la stessa opinione sulla qualità di un contenuto immaginiamo che difficoltà debba fare un motore di ricerca

    Reply
  • Strano che non si faccia alcun riferimento alla tipologia di contenuto…Purtroppo e’ questo il brutto del SEO/SEM 🙂

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  • Non condivido il punto sulla paginazione: preferisco avere un contenuto – anche di migliaia di parole – su una singola pagina in modo che io possa salvarlo, stamparlo o convertirlo in formato ebook comodamente.

    Uso parecchio Instapaper da cellulare e per questo motivo non mi vanno molto a genio i contenuti paginati (a meno che non abbiano l’opzione per “spaginarli”)

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  • Il 95 % di cio’ che ha scritto il Taglia oggi in questo articolo lo condivido.

    Sulla questione VIDEO ho notato negli ultimi tempi (su test di alcuni video che carico o seguo in terza persona) che la durata media e’ salita e vengono apprezzati (almeno nei miei settori) video che durano anche 6-7 minuti.

    Poi dipende sempre chi e’ che fa’ il video e’ quanto e’ importante agli occhi della sua nicchia…

    Robin Good per esempio fa’ video anche di 1.30 ore ma MAI annoia:)

    Un video da 2 minuti in buona parte dei casi ,spiega poco o nulla (sopratutto se a farlo e’ una persona che parla lentamente e non e’ predisposta a sintetizzare)

    Personalmente i video da 2 minuti neanche perdo il tempo a guardarli perche’ probabilmente sono poco specifici.

    Anche per quanto riguarda il tempo di permanenza sulle pagine…

    Un minuto secondo me e’ un po’ poco (poi,dipende dai siti e dal tipo di informazioni che cerca l’utente quando atterra su di noi)

    Calcolando che un blog medio (poi ci sono quelli piu’ veloci e piu’ lenti) si carica (con liena Adsl) in 6-9 secondi rimangono solo 50 secondo che secondo me sono pochi come permanenza media …

    Trovo che in questo caso un buon risultato e’ avere ALMENO la media di 90 secondi come durata Minima.

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  • Un’analisi ottima; direi che buona parte delle “regole” che ogni proprietario di un sito/blog/forum dovrebbe osservare per creare contenuti di qualità, è ben spiegata in questo post. Grazie Taglia!

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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