Travel: come raggiungere più utenti con il Content Marketing

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Ogni viaggio inizia sulla rete, nell’intricatissimo mondo fatto di recensioni, siti di hotel, di agenzie, di destinazioni turistiche. Una recente analisi di Google ha dimostrato che prima di compiere l’acquisto (o, nel caso del travel, una prenotazione) il 70% degli americani controlla le recensioni online.

Dunque presentarsi on line oggi nel mondo del travel, e non solo, richiede l’implementazione di una strategia in cui siano chiari gli obiettivi e gli strumenti per raggiungerli.

Gli obiettivi vanno individuati con precisione e perseguiti attraverso una processo in cui pianificazione, messa in atto e monitoraggio sono elementi fondamentali.

All’interno della strategia esistono decine di tecniche che permettono di migliorare la propria presenza on line e renderla sapientemente “produttiva”.

IL CONTENT MARKETING E’ CREAZIONE E DIFFUSIONE DEI CONTENUTI

Una di queste tecniche è il Content Marketing, ovvero una strategia di marketing in cui i contenuti vengono scritti ed elaborati prima, e diffusi ed amplificati poi, per creare maggiore engagement con il pubblico di riferimento.

Quali sono le leve su cui si può puntare un’azienda che opera nel travel per fare del buon content marketing?

QUALI CONTENUTI CREARE?

Ecco alcuni spunti per i vostri contenuti:

● Storie dei luoghi (curiosità, notizie particolari, interessanti o popolari)
● Storie personali dell’agenzia o dell’azienda
● Condivisione di esperienze di viaggio
● Informazioni utili sulle destinazioni

Wordlift

Il tutto deve essere costruito tenendo come leva principale la condivisione di emozioni, perché l’emozione è uno degli elementi che rende un contenuto virale e che differenzia un contenuto da un altro.

E le emozioni sono storie in cui le persone possono rispecchiarsi, in cui i valori sono condivisi e per questo ritrasmessi e fatti propri.

Queste emozioni, con la ripetizione regolare dovuta a campagne always on di diffusione dei contenuti, si agganceranno sempre di più al vostro brand. Ed ogni volta che darete un contenuto di qualità ai vostri lettori, senza per questo dover vendergli qualcosa a qualunque costo, avrete messo un altro mattoncino per alzare la fiducia nel vostro brand.

E se considerate che i rapporti personali, le amicizie, le scelte, perfino il credito ed il denaro si basano sulla fiducia, anche la lead generation le decisioni di acquisto si basano sulla fiducia.

COME DIFFONDERE I CONTENUTI?

Una volta che il contenuto è realizzato, si tratta poi di amplificarlo e diffonderlo. Potete fare seeding dei vostri contenuti attraverso i canali classici: SEO, SEM, Social, e molto altro.

Esistono alcune piattaforme specializzate nella diffusione del content marketing, sono molto diffuse negli USA ed in UK. Una di queste è Outbrain, che è anche l’unica piattaforma di amplificazione e diffusione di content marketing attiva in Italia con publisher 100% italiani.

Quasi tutte lavorano a CPC, e generalmente più il vostro contenuto è di qualità più il CPC diventa conveniente, fino a pochissimi centesimi per click.

I BENEFICI DIRETTI E INDIRETTI DEL CONTENT MARKETING

Dunque il content marketing, se fatto con costanza e programmazione ed amplificato e diffuso sistematicamente e regolarmente porta con sé una serie di benefici quali:

● Creazione di una reputazione positiva (cui deve seguire una pratica fattiva);
● Partecipazione dei follower/fan alle attività aziendali;
● Creazione di una rete di interscambio con i propri follower/fan.

E’ evidente pertanto come sia opportuno investire sul content marketing, perché la qualità dei post, una buona presenza on line con attività programmate portano alla lunga risultati anche in termini economici.

Il content marketing, per riassumere, cambia la forma e la dimensione del vostro funnel di conversione.

Volete più clienti di maggior qualità? Fate content marketing. Scrivete e amplificate.

La scelta del contenuto, il tono e il linguaggio dei post sono elementi fondamentali, insieme alla scelta della piattaforma giusta, che possono differenziare un’azienda da un’altra, darvi un posizionamento univoco. In ultima analisi, serve a costruire fiducia, maggiori lead, maggiori conversioni e… ultimo ma non per questo meno importante… più clienti 🙂

Autore: Chiara Altieri, per il TagliaBlog.

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

4 Comments

  • Ciao Giulia,
    sono il responsabile brand e agenzie di Outbrain Italy.

    Chiarisco una cosa che forse non emerge dal tuo commento: è solo l’interfaccia utente della piattaforma ad essere in inglese, come molte altre piattaforme di acquisizione di traffico. Sono sicuro che non sia un ostacolo per te gestire parole inglesi come CPC, budget, daily cap e select country)

    Per il resto, ti confermo che i contenuti italiani girano su publisher 100% italiani, tra cui molti dei più grandi e più noti editori italiani. Ci puoi riconoscere dal piccolo logo Outbrain o dalla scrittina “powered by Outbrain” generalmente a fondo articolo o in sidebar. Noterai che in quei widget girano articoli di content marketing di grandi brand italiani e multinazionali che sono nostri clienti – li riconosci dalla scritta “sponsor” sulla thumbnail dell’articolo.

    Per il budget, dato che lavoriamo molto con agenzie e brand, l’investimento minimo è di 5000 euro in europa e 5000 usd negli usa, anche se…

    * probabilmente i miei colleghi US ti hanno accennato che non devi spenderli tutti: se non sei soddisfatta puoi interrompere la campagna e cancellare l’ordine, e pagherai solo i click erogati, a consuntivo, anche se sono solo pochi euro.

    * i test sono test: prima di aprire i rubinetti con un budget mensile devi essere soddisfatta del mix di contenuti che ti porta gli utenti migliori (altrimenti che test sarebbe? :-). Poi generalmente i nostri clienti sono soddisfatti del traffico e passano ad attività always on con budget importanti su base mensile, ma solo perchè hanno testato e sono soddisfatti.

    * in ogni caso ci possiamo sentire per capire quali sono i tuoi obiettivi e probabilmente ti potremo venire incontro.. 😉

    Puoi contattarmi tramite il mio profilo linkedin.

    A presto

    Marco

    Reply
  • Ho sentito lo staff di Outbrain: al momento la piattaforma in modalità DIY non è disponibile in italiano. Per “testare” Outbrain con contenuti in italiano al momento si può solo farlo rivolgendosi al sales team con un budget minimo di 5.000 USD/mese…

    Reply
  • Ottimo, da far leggere in primis agli operatori di settore, spesso molto confusi su questi temi.

    Reply
  • Buondì,
    un buon articolo, semplice ed efficace, per colazione 🙂

    Ottimo su tutto e sottolinierei anche uno studio approfondito del target, soprattutto in ambito turistico se ci rivolgiamo a culture lontane e diverse… Fare content marketing per attrarre ad esempio turisti cinesi è diverso che farlo per rivolgersi ad un target interno italiano…

    Un saluto e buona giornata!

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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