9 consigli di Content Marketing per giornalisti

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Da alcuni anni stiamo assistendo ad una involuzione, anzi ad una vera e propria deriva dei contenuti e dell’editoria online.

La cosa è curiosa, perché in teoria i giornalisti dovrebbero essere i primi a sposare la logica del “buon contenuto”, mentre sembra che da un annetto a questa parte siano invece i marketer e i SEO a spingere principalmente sul cosiddetto content marketing.

Ma quale dovrebbe essere l’approccio dei giornalisti nei confronti di questa disciplina emergente?

Secondo una dichiarazione di Craig Silverman – giornalista e direttore dei contenuti di Spundge – rilasciata a Ray Hiltz, “per produrre contenuti di buona qualità, rilevanti, utili, è necessario spendere tempo scavando e cercando nelle aree relative al tuo campo. E’ importante creare un flusso di lavoro che attinga dai fatti e applichi un processo per trasformarli in storie coinvolgenti, utili, informative. E senza che siano auto-promozionali. Bisogna far sì che il Re sia il Contenuto.”

In una presentazione di 30 slide denominata A no-bull discussion about creating good content… and how to do it, Silverman offre 9 ottimi consigli per creare un buon contenuto (eccoteli qui sotto tradotti in italiano, appena dopo l’infografica che li riassume):

Creating Good Content for Your Business

1. Pensa a ciò che conosci

Si dice, “scrivi di ciò che sai”. Cosa conosci? Di cosa ti piace parlare? Di cosa sembra che alla gente piaccia sentirti parlare? Fai una lista delle cose che conosci, degli argomenti che ti interessano (e che sono importanti per la tua attività) e che ti entusiasmano.

2. Trova ottime fonti

Chi produce ottimi contenuti e dati relativi ai punti che hai indicato nella tua lista? Trovi i siti web, i blog, i libri e altro materiale che contiene il meglio circa i tuoi temi preferiti. Investici sopra del tempo, impara tutto ciò che puoi. Trova le fonti, e aggregale. Continua ad aggiungerne di nuove, ed elimina man mano quelle meno interessanti.

3. Leggi

Leggi ogni giorno un sacco di roba buona, riguardo ai tuoi argomenti, tramite le fonti che contano. La lettura può farti capire dove puoi aggiungere valore. Ti dice di cosa sta parlando la gente, e ti aiuta a far emergere quello che puoi dire tu. E inoltre ti mantiene aggiornato sui temi che contano. Non stai solo consumando contenuti, stai analizzando e capendo cosa funziona e cosa no. Ti prepara a creare ottimi contenuti. E inoltre, è un modo per generare idee.

4. Salva

Hai presente quando leggi un pezzo e ti rendi conto che manca qualcosa, o che è collegabile ad un altro pezzo? Lo hai salvato e messo da qualche parte, con a fianco qualche nota? Questo è quello che fanno gli scrittori. Leggono le cose, le salvano e annotano idee e domande. E’ necessario salvare le cose che contano e aggiungerci a fianco note, idee, pensieri.

5. Fai un riunione di redazione

Prendi un paio di colleghi, di loro di portare un paio di buone cose che han letto di recente e un paio di buoni temi ai quali sono interessati. E quindi parla di queste cose. Parlate delle cose che avete letto e di quelle che vi hanno fatto pensare. Fate collegamenti strani. Prendi l’idea di qualcuno, e prova a renderla migliore. Poi pensa ad una buona headline, e quindi scrivi il pezzo.

6. Datti delle scadenze

Le scadenze permettono di darti focus e motivazione. Per farle funzionare davvero, non tenerle solo per te: rendile pubbliche, su un calendario editoriale, accessibile anche ad altri. Fai in modo che gli altri rispettino le loro scadenze, e chiedi loro che ti spingano a rispettare le tue.

7. Scrivi

Ora hai tutto il necessario per iniziare a scrivere: siediti e inizia. Non censurarti troppo nelle fasi iniziali, l’importante è buttare giù qualcosa. Cita le fonti, e linkale. Dai credito alle persone che hanno buone idee. E tieni sempre a mente 3 cose:

a. Essere chiaro e/o utile è meglio che cercare di essere divertente e/o scandaloso, ed è anche più facile.
b. Non usare parole che non capisci o che non conosci.
c. Non sprecare le parole che conosci usandole con noncuranza.

8. Rivedi

Hai presente le persone della riunione di redazione? Una di quelle potrebbe essere il tuo editor. Digli di aiutarti, di verificare se ciò che hai scritto è chiaro e va al punto. Digli di dirti cosa va e cosa non va, sinceramente. Pensa sempre che devi servire il lettore, e non il tuo ego: i buoni contenuti vengono in parte da una buona operazione di editing.

9. Ripeti dall’inizio

Creare ottimi contenuti richiede pratica. Continua ad eseguire il processo: leggi, salva, condividi le idee e scrivi. Continuerai a migliorare. Le persone si complimenteranno dei tuoi progressi. Ringraziale e torna a lavorare, perché quello che vogliono da te è un altro ottimo contenuto.

Autore
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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7 Comments

  • In pratica l’approccio dei giornalisti dovrebbe essere… fare bene il loro lavoro da giornalista 😛 Ma come scritto nell’altro articolo, sembra che le testate giornalistiche abbiano trovato un modo più “spettacolare” per ricevere visualizzazioni e a questo punto mi sa che la qualità negli articoli la troveremo in siti e blog di appassionati.

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  • Thanks for sharing! Una questione che si apre di pari passo con la svalutazione della professione di autore è la svalutazione del content. Serve, ma lo si snobba un po’, è faticoso e in pochi ne riconoscono il vero valore.

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  • Finché si ragionerà in termini di revenue e CPM, sarà difficile puntare sulla qualità senza continuare a pensare alle mere pageviews…vi siete mai chiesti perché tutti i giornali italiani più autorevoli hanno le loro fantastiche sezioni “gallery” dove ogni foto è costituita da una pagina diversa? Così si gonfiano le statistiche del traffico, e le tariffe pubblicitarie…

    Reply
  • Io aggiungerei anche un punto N°10:

    Creare contenuti multimediali di elevata qualità ed integrarne il processo di produzione nella tradizionale attività lavorativa.

    🙂

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  • Chiara sono d’accordo con te e ne ho sempre fatto una regola: chi vuole il mio lavoro deve pagarmi, il volontariato preferisco farlo alla Caritas… Ma indubbiamente il fenomeno è talmente vasto che è difficilmente contrastabile. E mettersi in proprio è molto più semplice a parole che con i fatti. In questo periodo sono proprio pessimista.

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  • Soluzioni? Combattere il lavoro “gratis”, che nel campo del giornalismo è purtroppo diffusissimo. Lavorare in qualità e non in quantità. Sviluppare progetti propri e non scrivere solo per il gusto di scrivere, per chiunque, a qualunque prezzo.

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  • Ottimi consigli che si scontrano con una dura realtà: non sempre i giornalisti hanno le risorse – temporali ed economiche – per fare questo lavoro. Soprattutto se si tratta di free lance. La decadenza dei contenuti è dovuta proprio all’utilizzo enorme che si fa di collaboratori free lance che vengono pagati ad articolo, ma – ovviamente – vengono pagati troppo poco per poter fare un buon lavoro come descritto sopra. Di contro nell’editoria girano così pochi soldi (pubblicità in picchiata…) che pare non ci sia modo per uscire da questo circolo vizioso. Qual è la soluzione?

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Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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