Come contare i click sui banner

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram

Un lettore mi scrive: “Ho appena venduto un banner sul mio blog, ma chi l’ha comprato vuole sapere a fine mese quanti click sono stati fatti sul banner. Esiste un sistema semplice per tracciare i click?”

La mia risposta è che si, di sistemi ne esistono parecchi. Ad esempio, se usi WordPress puoi gestire le campagne pubblicitarie e contare i click sui banner tramite un apposito plugin, come AdRotate. Se preferisci utilizzare solo Google Analytics, puoi abilitare il tracciamento dei link in uscita. Ma se proprio vuoi un sistema semplice e immediato, il mio consiglio è questo:

usa bit.ly

bit.ly NON è un semplice “accorciatore” di URL, è qualcosa di più.

bit.ly permette infatti di personalizzare il link accorciato con proprie parole chiave (opzione utilissima per differenziare fra loro banner e campagne pubbliciarie), ma soprattutto offre una analisi in tempo reale dei click effettuati sul link (nonchè dei referrer, delle location e delle conversation).

Come funziona?

Facciamo il caso più semplice (volendo puoi anche registrarti a bit.ly, loggarti e fare tutto all’interno della tua aria riservata… ma in questo post preferisco semplificare al massimo le cose).

1. Vai su bit.ly, inserisci nel form in alto il link che vuoi accorciare (ovvero quello al quale vuoi puntare il tuo banner), e quindi clicca su “Shorten”:

Accorciamento dell'URL in bit.ly

2. Immediatamente ti verrà restituito il link accorciato. Cliccaci sopra per copiarlo (se ti logghi puoi anche customizzarlo e/o condividerlo):

URL accorciato in bit.ly

3. A partire da quell’istante, basta aggiungere un “+” in fondo all’URL accorciato, e avrai accesso via browser a tutte le statistiche; fra queste:
• Numero delle persone che han cliccato sul link
• Referrer
• Location
• Conversation (social nei quali l’URL accorciato è stato condiviso)

Statistiche dell'URL accorciato in bit.ly

Questo quadro d’insieme può essere inoltre “esploso” poco più sotto, dove per le stesse statistiche sono visualizzabili i dati totali, dell’ultimo mese e dell’ultima settimana.

Concludendo

bit.ly è un ottimo sistema non solo per conteggiare i click sugli URL associati ai banner, ma per qualsiasi tipo di link.

Per esempio, può essere utilissimo per “nascondere” e quindi monitorare i link di affiliazione, oppure per tracciare l’attività di un link inserito all’interno di un social (come Facebook o Twitter) o (perché no) di una email: se anche tu lo usi abitualmente e hai esperienze in merito, postale pure nei commenti.

Esistono comunque altre tecniche molto più evolute per nascondere, tracciare e accorciare i link affiliati: clicca sul link per scoprirle.

Autore
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
×
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
Latest Posts
  • Google search
  • Sviluppo App
  • Google shopping
  • Facebook rooms

22 Comments

  • Ciao,
    uso wp bannerize x inserire banner e contare click, mi dite se conta impressione click anche su responsive?

    grazie

    Reply
  • Taglia, potresti citare anche qualche alternativa come snipurl e tinyurl che esistono da molto prima di bit.ly

    Comunque io non clicco più sui short link a patto che non siano su twitter

    Reply
  • Per chi usa WordPress esiste invece un interessante Plugin per gestire i banner che permette di tenere traccia di click, impression, CTR, molto utile quindi se bisogna fornire questi dati all’ inserzionista.
    Si tratta di Max Banner Ads e lo trovate qui : http://www.maxblogpress.com/plugins/mba/

    Reply
  • Concordo con Marco, le aziende che hanno un marchio noto preferiscono, e devono, utilizzare un link riconoscibilissimo e associato al loro domino internet, quindi il tracking con GA e’ la soluzione migliore. Recentemente ho scritto un piccolo tutorial in un mio sito http://www.mywinemarketing.com/2010/07/email-marketing-il-click-tracking-con-google-analytics/ dategli un’occhiata. Con questo metodo puoi tracciare praticamente tutto (pdf, doc, etc. etc.), l’importante e’ che ci sia un link ovviamente.

    Reply
    • Solo per dirvi che Google ha lanciato oggi (ufficialmente) il suo URL shortener, con tanto di statistiche. Nel mio caso specifico, da loggato, posso vedere tutte le stats degli URL accorciati di Google che pubblico su Twitter (via FeedBurner). Qui trovate il servizio: http://goo.gl/

      Reply
  • @Aldo, con DFP puoi avere le informazioni anche per ogni singolo ordine o campagna e anche per ogni singolo banner. Se per esempio un ordine PincoPallo prevede la pubblicazione di uno stesso banner su più siti, puoi avere i dati di ogni singolo posizionamento.

    Reply
  • utilizzo DFP di Google da molto, è un’ottimo sistema di tracking, ma ho avuto molte difficoltà a controllare statistiche tipo numero delle persone che hanno cliccato sul link, Referrer, Location ecc… ec… per diverse campagne create.

    Forse ho sbagliato qualcosa sull’impostazione ma i rapporti generati sono basati sull’intera rete e non per ogni elemento pubblicitario attivo.

    Per quanto riguarda impression, ctr e click invece funziona tutto con precisione.

    Reply
  • Interessante, soprattutto per chi fà advertising banner e non possiede un sito internet (chi possiede un sito è importante DFP di Google).

    sbaglio ?

    Reply
  • @Taglia

    Io di certo rientro nella categoria terrorizzati dal Phishing 🙂

    Per il resto io vedo conversioni migliori se utilizzo url rewriting rispetto ad esempio ad i link di affiliazione. Mai provato gli short url anche se vedo che ultimamente vanno di moda.

    Reply
  • Questa soluzione in genere viene bocciata dalle aziende che hanno un marchio molto conosiuto; l’obiezione più frequente è che i link al loro sito istituzionale deve essere riconoscibile. Comunque concordo con gli indubbi vantaggi di bit.ly, a costo e tempi praticamente zero.

    Reply
  • Lo uso spesso anche io Bit.ly per tracciare in modo veloce, però non la vedo proprio una soluzione professionale per i banner, molto meglio una campagna con GA. Senza contare che le statiche di un link accorciato con Bit.ly sono pubbliche. Basta semplicemente prendere il link e aggiungerci un “+” in fondo.

    @luca bit.ly esiste pure in versione Pro, ti permette di personalizzare il dominio a piacere. Dubito che un utente che clicca su un banner, tenga conto del dominio, neppure un utente, come dire “smaliziato”.

    Reply
  • Ottimo post! Ricordo anche DFP di Google, mi sembra un ottimo sistema di tracking.

    Reply
  • Piccola considerazione.

    Da adesso conosco bit.ly ma se fino a ieri avessi trovato un link con quella estenzione .ly (quindi estenzione della Libia – sfido che l’utente medio lo sappia) non ci avrei mai clikkato per paura del phishing o di siti poco sicuri.

    Gli utenti non esperti in genere non capiscono molto né controllano a cosa clikkano, ma qualcuno più esperto potrebbe non cliccare su simili url.

    Taglia in merito alle url dei link e sulla fiducia dell’utente esistono statistiche?

    Reply
    • @Luca: ricordo che tempo fa si “parlava male” dei domini .info, al punto che qualcuno diceva fossero addirittura penalizzati da Google: https://blog.tagliaerbe.com/2008/05/google-penalizza-i-domini-info.html

      In effetti il tuo spunto è interessante, e richiederebbe qualche test su larga scala (nel senso che ci sono persone che cliccano su qualsiasi cosa, ci sono marketer che conoscono e usano bit.ly e altri “accorciatori” di URL, e ci sono pure i terrorizzati da phishing: bisognerebbe capire le percentuali di queste categorie sulla tua cerchia di utenti 🙂 ).

      Reply
  • Molto utile, non lo conoscevo. Adesso voglio provare anche DFP consigliato da mammafelice.

    Reply
  • Io invece consiglierei DFP di Google. E’ certificato dal Media Rating Council, è sicuro, ti permette di inserire la data di inizio e fine campagna, il costo CPM, i banner adsense, banner a rotazione o a impressions… E’ la soluzione più professionale, a mio parere, per chi fa questo di lavoro.

    Reply
  • Semplice e efficace. Ottima idea quella di bit.ly, non occorre creare profili e aggiungere codice come invece accade con G Analytics

    Reply

Rispondi

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Iscriviti alla Newsletter
Main sponsor

Sponsor

Scroll to Top

Vuoi capire perchè il tuo sito non traffica?

REPORT SEO GRATUITO
ancora per i prossimi

Giorni
Ore
Minuti
Secondi
anzichè 399€+iva