La ricetta di Zappos per un ecommerce di successo

Già 6 mesi fa riportavo su questo blog che una delle migliori strategie per guadagnare online è quella di rendere felici le persone, di farle sorridere.

Questo concetto di “distribuire la felicità” l’ho ritrovato nei giorni scorsi in un altro caso di grande successo, quello di Zappos: nato nel 1999, questo ecommerce (specializzato nella vendita di scarpe) è cresciuto nel tempo fino a raggiungere 1.500 dipendenti e diverse centinaia di milioni di dollari di revenue; come giusto lieto fine, lo scorso anno è stato acquisito da Amazon, per la “modica cifra” di 1,2 miliardi di dollari.

Il motto di Zappos è proprio questo, “Delivering Happiness”:


Nelle slide qui sopra troviamo un condensato della filosofia che ha portato l’ecommerce al successo; eccone qualche estratto.

I Valori Fondamentali di Zappos:

1. Crea un servizio che faccia esclamare “WOW”
2. Sposa i cambiamenti, e guidali
3. Crea divertimento e un po’ di “stranezza”
4. Sii avventuroso, creativo e aperto
5. Persegui la crescita e l’apprendimento
6. Crea una comunicazione fatta di relazioni aperte e oneste
7. Crea un team positivo e uno spirito familiare
8. “Do more with less” (filosofia adottata, fra gli altri, da personaggi come Leo Babauta)
9. Sii appassionato e determinato
10. Sii umile

I 7 passi per creare un brand che conta:

1. DECIDI se vuoi cercare di creare un brand che duri. Ci vorrà molta pazienza con i ricavi e gli utili per gettare solide fondamenta. Decidi prima, piuttosto che dopo.
2. FISSA VALORI E CULTURA prima, piuttosto che dopo. Quali sono i tuoi principali valori a livello personale? Quali sono i principali valori della tua azienda? La cosa principale e l’allineamento fra questi 2 valori.
3. IMPEGNATI AD ESSERE TRASPARENTE. “Sii te stesso e non avrai nulla da temere”. La tua cultura è il tuo brand. Non cercare di essere qualcosa che non sei.
4. VISION. “Qualsiasi cosa tu stia pensando, pensa in grande”. Quale senso ha la tua vision? Insegui la vision, non i soldi…
5. CREA RELAZIONI (non networking). Sii interessato, piuttosto che cercare di essere interessante.
6. CREA IL TUO TEAM. “Se vuoi andare veloce, vai da solo. Se vuoi andare lontano, vai con gli altri.” Assumi lentamente. Licenzia velocemente.
7. PENSA A LUNGO TERMINE. Punta ai clienti abituali, al tuo servizio clienti. Non esiste una formula per diventare ricchi. Per i “successi immediati” occorrono anni di lavoro (sia per quelli personali che per quelli in ambito business).

Infine chiuderei con questo bel motto, che racchiude e condensa tutta la filosofia di Zappos:

“Le persone non ricordano esattamente ciò che hai fatto e ciò che hai detto, ma si ricorderanno per sempre come le hai fatte sentire.”

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9 Comments

  • la seconda parte del punto 6 di
    I 7 passi per creare un brand che conta

    non è che mi piaccia tanto 🙂
    Approposito di e-commerce e di Amazon, come vedi l’entrata di questo colosso americano anche in Italia ?
    Buonagiornata a tutti

  • @Giuseppe: Amazon in Italia: grande opportunità per dare una scossa al mercato dell’ecommerce (mi risulta che siamo tra i popoli meno propensi ad acquistare online), e grande terrore da parte dei “piccoli” che temono di essere spazzati via (un paio di persone che lavorano a stretto contatto con piccole realtà ecommerce italiane che vendono prodotti allineati a quelli di Amazon, mi han detto che ieri è stata giornata di panico assoluto…).

    Riassumendo: i consumatori ne trarranno un vantaggio (i prezzi, a prima vista, mi sono sembrati interessanti); gli ecommerce italiani, che fino ad ora si muovevano in un ambito molto “provinciale”, dovranno necessariamente inventarsi qualcosa di nuovo per controbattere al colosso USA.

    Speriamo solo che la concorrenza resista, e non si trasformi presto in monopolio (come abbiam visto in altri settori del web…).

  • IMPEGNATI AD ESSERE TRASPARENTE
    In quanti settori potrebbe essere applicato? Ma sopratutto sul web fa la differenza

  • Ciao Taglia,

    sabato scorso mi sono deciso finalmente di acquistare il libro di Gary Vaynerchuk (dopo aver letto numerosi post sul blog), Crush it, e leggendo il post di oggi vedo molti punti in comune con la filosofia di Gary. La mia domanda è: il CEO di Zappos ha letto il libro di Gary?

    Ovviamente la risposta è no, Zappos è nato nel 1999 e il libro di Gary e uscito dieci anni dopo, quindi deduco che alla base del successo ci sono sempre i soliti passi da seguire e forse l’unico secreto è racchiusa nella citazione in fondo al post?

  • @Giuseppe: non credo che sia un “unico segreto”, altrimenti sarebbe troppo facile creare un business vincente 🙂

    Come hai letto più volte su questo blog ( https://blog.tagliaerbe.com/tag/gary-vaynerchuk ), io amo molto l’approccio di Vaynerchuck perché lo trovo affine al mio modo di fare/essere.

    Probabilmente qualcun altro riesce a sfondare con tecniche diverse, magari “lavorando 4 ore la settimana” (come cerca di predicare Timothy Ferriss)… ma io non credo sia possibile.

    P.S.: ah, sia chiaro, io NON ho MAI sfondato, né usando una tecnica, né l’altra! 😀

  • Molto bello questo, post. Clicco addirittura il pollicino “mi piace” per Facebook.
    La tua sintesi, Taglia, è molto sintetica e anche meno… poetica :).

    Quanto a Vaynerchuck, io sono una sua grande fan, dopo che l’ho scoperto, per caso, esattamente un anno fa mentre rientravo da New York e, causa superritardo dell’aereo, girando per le librerie dell’aeroporto JFK, il suo libro era così massicciamente ed evidentemente esposto che non ho potuto fare a meno di comprarlo. Benché scritto in un inglese dallo stile discutibile (mai come Ferriss, che è stilisticamente e “sensorialmente” illeggibile – e questo dà pensare sulla lucidità dell’autore -) è un libro facile e superpraticone. Una sorta di geniale abbecedario, un “for dummies” del web e web marketing che secondo me tutti dovrebbero leggere per le perle che contiene e per la capacità di dire le cose chiare chiare, pane al pane, vino al vino.

    E poi ti appassiona e ti fa appassionare ancora di più.

    @ Giuseppe: in realtà, secondo me, trovi molte affinità tra la filosofia di Zappos e quella di Vaynerchuk come le troveresti anche presso altri autori anglosassoni (Babauta, appunto, o anche Yaro Starak per citare un altro che mi piace e che mi viene in mente al momento). Credo che questo ormai sia il modo di pensare prevalente presso coloro che pensano di e vogliono costruire un brand che abbia un “senso” e un “significato” che vadano oltre il mero fare soldi per i soldi.
    Credo che in Italia abbiamo un disperato bisogno di importare questa cultura.
    Diamoci da fare.

    @ Taglia: aspetto prima o poi qualche tuo post sullo sbarco di Amazon nella penisola e sui suoi effetti 🙂 .

  • @Taglia

    Sicuramente ci vuole altro, altrimenti saremo tutti milionari e famosi! Però sicuramente la “determinazione” e il modo di farlo “sentire” sono due punti fondamentali soprattutto se si vuole avere un personal brand di successo!

    Davide credo che un po’ di soddisfazione il tuo Blog te le dà, sicuramente non con assegni a sei zero,ma leggendo i tuoi articoli leggo la passione e l’amore che hai verso le tematiche che tratti. Leggendo i commenti che le persone scrivono noto una certa stima da parte loro compreso il sottoscritto e per me questa cosa è fondamentale! Un feedback positivo ti regala la voglia di continuare quello che fai! L’importante è essere felice e amare il proprio lavoro come dice Gary!! 🙂

    @Ilaria sono pienamente d’accordo con te, qualche giorno fa ho ascoltato il discorso di Steve Jobs agli universitari di Stanford ( http://www.youtube.com/watch?v=-MFS0SfO5FY ) e anche lì si intravede molto la mentalità di cui parli! In Italia ancora pensiamo che è meglio avere un posto da statale sicuro che essere imprenditori di noi stessi! A pensare che la storia ci racconta che il nostro Bel Paese e il suo popolo è stato sempre all’avanguardia in tutti i settori! 🙁

  • @Giuseppe: si, come ho avuto modo di dire più volte, non scrivo su questo blog per soldi, ma solo per passione e “amor di confronto”. E nel frattempo campo facendo altro 🙂

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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