Commenti, Like e Retweet: 3 diversi modi di “partecipare”

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Like e Retweet hanno ammazzato i commenti? oppure possono convivere pacificamente?

I bottoncini sociali, almeno in teoria, nascono con una funzione completamente diversa dal commento “scritto e pensato”, ma per certi versi si sovrappongono.

Cerchiamo di analizzare le 3 cose:

I commenti (in coda all’articolo)

Te li devi cercare, non sono automatici. Ci sono post che scatenano commenti a nastro, altri che proprio non li attirano. Molto spesso dipende dal tema trattato, ma molto spesso anche da come termina il tuo articolo: una frase lapidaria, che chiude tutti gli spiragli di replica, smorza i commenti. Anche un post che sviscera troppo a fondo una tematica può essere controproducente. Molto utili invece le solite frasette finali tipo “che ne pensi?”, “secondo te?”, “di la tua”, o i post dove si prende una posizione molto forte (e quindi controversa).

Il “Mi piace”

Dal mio punto di vista, equivale semplicemente ad “approvare” il contenuto del post. Se fosse un commento, sarebbe un “sono d’accordo con te”. E’ vero, premere il like fa in modo che sulla bacheca Facebook del “cliccante” compaia il link, ma vedo lo strumento principalmente per fini di encomio piuttosto che di condivisione (a differenza del retweet… vedi qui sotto).

Il “Retweet”

Sempre secondo il mio punto di vista, si posiziona ad un livello più alto del “like”. Con il Retweet – da qualche giorno esiste pure il bottone ufficiale – dico “questo contenuto merita di essere condiviso/viralizzato fra tutti i miei contatti di Twitter”. Insomma, ci metto la faccia per far girare un link che reputo interessante.

Concludendo

Premesso che devo ancora studiare approfonditamente le dinamiche per cui alcuni post ricevono moltissimi Like e pochissimi Retweet (e viceversa), credo che i social media abbiano comunque aggiunto nuovi parametri per misurare il sentiment, il “livello di gradimento” dei contenuti che produciamo.

Se una volta si guardavano solo i commenti per “autogratificarsi”, ora anche i numerini a fianco al Like e al Retweet possono farci tornare il buonumore, e darci preziose indicazioni circa la bontà di quello che produciamo.

E chissà che un domani non si diffondano dei “bottoni attributo”, con i quali sarà possibile, con un semplice click, appendere un aggettivo ad un post, scegliendolo da un lungo elenco di epiteti…

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

20 Comments

  • @Taglia: gran bell’analisi su un tema caldo sul quale è difficile tirare somme a causa della continua evoluzione di questi “bottoncini sociali”. Mi è molto piaciuta la parte finale con una previsione di fanta-web sui “bottoni attributo”: è una sintesi della tendenza generale a fare tutto con un solo click del mouse.

    Su una cosa non sono d’accordo: considerando l’attuale diffusione di Twitter (soprattutto dalle ns. parti) chi vuole condividere un link è meglio che usi il “Condividi” di FB piuttosto che il Retweet a meno che non voglia rivolgersi ad un ristretto gruppo di interessati.

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    • @MasviL: dipende dal tipo di lettori, ma certamente, ad esclusione del “nostro mondo”, Twitter (e relativo bottone) sono molto poco diffusi (rispetto a Facebook e relativo uso del bottone).

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  • @Tagliaerbe… a proposito del progettino… se vuoi ti do una mano a scegliere gli epiteti (di cattivi ne ho a valanghe!), certo non ci sarebbe più pietà per nessuno… 🙂

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  • @Taglia: intendevo esattamente qualcosa del genere!!! L’unico difetto che posso trovargli è la mancanza di compatibilità di facebook, che mi sembra che in molti casi in Italia faccia un pò il “google” della situazione nel mondo del search… Sapresti suggerirmi qualcosa che integri anche Facebook? 🙂
    Intanto grazie mille per la segnalazione!

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  • Io ho una mia idea sul perchè si possono ricevere più o meno click o commenti: dipende dal titolo del post.

    Spesso non tutti si soffermano a leggere un post, soprattutto se è abbastanza lungo. Quindi se il titolo riesce a svelare quello che viene poi detto nel post, è facile che le persone lo condividano o lo commentino senza soffermarsi a leggere tutto. E’ come se per partito preso fossero d’accordo con ciò che viene detto nel titolo.

    Proprio per questo alle volte capita anche di trovare commenti che non c’entrano niente con quello che è stato scritto. La gente legge il titolo e pensa di trovare scritto quella cosa, quando magari poi l’autore ha scritto dell’altro.

    Ecco perchè il titolo e title di un post è anche uno degli elementi più importanti di un blog 🙂

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  • Oltre a condividere e rimarcare quanto detto dal buon Tagliaerbe e dai commenti di cui sopra, vorrei porre all’attenzione dei presenti quello che per me rappresenta il vero annoso problema dei bottoni sociali:

    – se è vero, come qualcuno ha già detto, che c’è il rischio “sovrapposizione” tra bottoni sociali e commenti, il punto è che tale sovrapposizione smetterebbe di sussistere se ci fosse un modo (magari c’è e io non lo so) per fare in modo che retweet, condivisioni e like facebokkiani (e, soprattutto, successive discussione da queste possono derivare nei SN in questione) possano essere automaticamente riportati come fossero commenti (e con la precisazione che si tratta di commenti su facebook e/o su twetter) all’articolo stesso (e quindi magari ri-commentati sul sito, con tanto di email di avviso all’utente interessato).

    Non sono esattamente sicuro di essermi riuscito a spiegare, ma mi pare che in tal modo risolveremmo di colpo la questione dei search engine, degli UGC, la riprova sociale, ecc ecc. E va bene: sarebbe molto 2.0.

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  • Io sarei curioso di conoscere quali sono le metriche di Google nella valutazione del numero di “like” e “retweet” ottenuti da un post e soprattutto come valuta le adesioni ottenute velocemente e quelle distribuite nel tempo.

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  • Tutti e tre i modi di partecipare interessanti e in qualche modo utili in modo diverso, ma i commenti restano la cosa più gratificante e piacevole per me…^_^
    magari avessi tutti questi commenti su tutti i miei blog ogni giorno!

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  • @Tagliaerbe: hai ragione al 100%, c’è un però (non mi piacciono le cose semplici 🙂 ):

    Se ad esempio scrivi il tuo post dell’anno o comunque a cui tieni particolarmente perchè ti sponsorizzi, vendi qualcosa, ha delle belle key od altro, ricevi uno o due RT, 100 like e 0 commenti, hai acquisito gente che in futuro potrebbe commentare ma in ottica SEO quel post non ha più importanza degl’altri, non ha molti contenuti UGC quindi non è valutato meglio degl’altri post dai MDR perchè dovrebbero tener conto della “riprova sociale”.

    Comunque un po di traffico in più non fa male…se di qualità meglio però 😉

    Ciao,
    Yuri.

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  • Ciao Tagliaerbe

    hai fatto centro con le poche parole che sui commenti… è sempre buona prassi mantenere un tono professionale ma anche aperto e colloquiale nel giusto grado in cui può spingere i lettori più reticenti a dire la loro e una bella domanda o un’affermazione aperta sono un bell’incentivo!

    Per quanto riguarda Tweet e Like, credo che Twitter e Facebook vengano spesso usati con scopi diversi, ad esempio io su Twitter mantengo soprattutto i legami con coloro che fanno il mio lavoro (anche stranieri) e quindi come da loro traggo materiale interessante, anche io se ritwitto lo faccio per passare loro materiale interessante, quasi per ricambiare il favore si potrebbe dire!

    Su Facebook invece mantengo soprattutto contatti con gli Italiani, sia colleghi che amici e condivido se voglio stuzzicare una qualche discussione… il semplice like è una specie di pacca sulla spalla digitale del tipo: “bravo, sono d’accordo!”, che comunque rivela l’indice di gradimento di un contenuto.

    Bella l’idea degli epiteti… io andrei dal “geniale” allo “scarsissimo” 🙂

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    • @margherita: pensaci bene: se si diffondesse su larga scala un “bottone attributo” con dentro vari epiteti, potresti tracciare il “sentiment” di tutto il web… quasi quasi faccio un progettino 😉

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  • Premetto anch’io che non ho fatto uno studio scientifico, il mio è solo un presentimento, ma credo che il like button, il retweet button e simili, abbiano una seria influenza sul rilascio dei commenti nei blog con l’effetto di essere un limite a questa attività. Sostengo quindi il concetto di sovrapposizione accennato dal Tagliaerbe e spero che possa da questo articolo svilupparsi un bel caso di studio.

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    • @Lorenzo: se l’utente vede un gran numero di “like” e “retweet” potrebbe essere portato a cliccare a sua volta sui bottoncini (= riprova sociale) evitando di commentare… oppure vedendo tanti “like” e “retweet” gli viene lo stimolo a commentare? 🙂

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  • Però bisogna dire che, anche se sono dei mezzi per veicolare il tuo contenuto e magari far arrivare più traffico, lasciando perdere il link (in FB se non nelle pagine non visto dai MDR), un commento da valore al TUO blog, i like e retweet a facebook o twitter, cosa preferisci Taglia? 🙂

    Ciao,
    Yuri.

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    • @Yuri: sono aspetti diversi e complementari.

      “like” e “retweet” sono degli ottimi “diffusori di contenuti”, quindi portano traffico, nuovi utenti, che magari poi si fidelizzeranno e commenteranno.

      Un commento pertinente e utile viene (di solito) da chi è già fidelizzato e legge il blog da tempo, ma magari lo legge dopo averlo scoperto tramite un “like” o un “retweet” 😉

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  • Sarebbe interessante studiare se togliendo la possibilità del “like” aumentano i click sul “condividi”…

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    • @Skerozzo: sarebbe anche interessante studiare tante cose circa i “likatori” e i “retwittatori”. Per esempio:

      – sono le stesse identiche persone, o hanno profili diversi?
      – un “like” porta più traffico “di ritorno” rispetto ad un “retweet”, o è vero il contrario?
      – in base al sito/blog sul qualche i bottoni sono inseriti, come varia l’utilizzo di “like” e “retweet”?

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  • Tieni in considerazione che il “like” può diventare a tutti gli effetti una condivisione se ci inserisci un commento… cosa che qui non si può fare a causa di un problema di layout. Una condivisione, come ben dici riferendoti al retweet, ha una forza maggiore proprio perchè la gente condivide per gli altri ed esprime gradimento per sè.

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  • Con i pulsanti dei social network stanno cambiando le regole dell’interazione.
    Sicuramente fa piacere che arrivi un “mi piace” ancora meglio se arriva un “retweet”, ma i commenti sono tuttaltra cosa.

    Ricevere molti commenti, come i tuoi post del resto, rendono in sito interessante sia agli occhi dei lettori abituali, come me, sia agli occhi del motore di ricerca.

    Mi auguro che i pulsantini non influiscano sulle posizioni nelle SERP altrimenti ci saranno un sacco di mi piace e retweet fasulli o spinti!

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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