Commenta nei blog… e riceverai visite!

Il titolo di questo post potrà sembrare una ovvietà, ma vi assicuro che non è per tutti così scontato: è il caso di un lettore del TagliaBlog, che qualche giorno fa mi ha scritto:

“Passo la giornata a navigare a destra e a manca in un sacco di blog, lascio commenti ovunque, ma ricevo pochissime visite… dove sbaglio?”

Lo sbaglio, dal mio punto di vista, è proprio quello di utilizzare una “strategia di commenti” basata sulla quantità (e non sulla qualità), e quindi molto poco razionale.
Io credo che commentare sia quasi come postare: richiede una certa cura e un certo impegno, un post di due parole del tipo “non sono d’accordo” oppure “hai ragione”, se non è poi seguito da una motivazione ben sviluppata, non serve a nessuno (nè ai lettori del blog, nè ai motori di ricerca), perchè non arricchisce il post che lo contiene di un contenuto di qualità.

Tornando alla domanda del mio lettore, ecco i miei 5 consigli circa “l’arte del commentare in un blog”:

1. Commenta blog a tema
Commentare ovunque, “a destra e a manca”, è solo una gran perdita di tempo ed energie: concentrati solo sui blog simili al tuo, appartenenti alla tua stessa nicchia, dove potrai farti conoscere (ed apprezzare) da lettori interessati ai temi che abitualmente tratti.

2. Commenta blog molto frequentati
Oltre ad essere simili al tuo blog, i blog sui quali andrai a commentare è bene abbiano un buon traffico; il motivo è semplice: se un blog (e quindi un post, con relativi commenti) viene letto giornalmente da un gran numero di utenti, è chiaro che una parte considerevole di questi “abbandonerà” il post cliccando su un link contenuto in esso… e uno di questi click potrebbe essere proprio sul tuo commento.

3. Invia commenti pertinenti
Un commento fuori luogo, oltre a non destare alcun interesse in chi lo legge, verrà probabilmente considerato come spam e quindi eliminato dal gestore del blog: fai quindi in modo di scrivere solo commenti utili, che possano destare interesse e quindi spingere i lettori al click (sul tuo nickname e/o sui link che hai inserito).

4. Cerca di commentare per primo
Parrebbe che i primi commenti ricevano maggior attenzione (e quindi più click) rispetto agli altri (probabilmente perchè sono immediatamente sotto il contenuto del post): pertanto non aspettare i commenti degli altri, rompi il ghiaccio e posta tu per primo!

5. Inserisci il link nel commento
Un link inserito all’interno del commento riceve sicuramente molti più click di un link sul nickname dell’autore: cerca pertanto di inserire il tuo link all’interno del commento che stai scrivendo… ovviamente purchè tale link sia pertinente e utile ai lettori.

E se sei un “San Tommaso” che se non vedi non credi,

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26 Comments

  • Commentare blog terzi con con contenuti coerenti al discorso trattato e soprattutto proattivi in caso di una discussione dove si richiedere un intervento marcato del pubblico se ben sfruttati possono essere un ottimo mezzo per veicolare traffico interessato verso un determinato sito.

    Esistono altre modalita’ secondo me interessanti per veicolare traffico, ad esempio tramite mybloglog ( http://p.osting.it/mybloglog-un-nuovo-metodo-per-veicolare-traffico/ ), strumento dove si veicola traffico verso il proprio blog passando per i blog o i profili altrui, lasciando eventualmente un messaggio sulla message board.

    Qui le linee guida son simili a quelle sopra citate, in piu’ sicuramente l’impatto grafico conta molto, cosa che in un commento (salvo chi sul blog supporta i gravatar) ha valore pressoche’ uguale a 0.

    Ps. Se non si era capito questo e’ un po’ un commento cavia/esperimento, la discussione citata, che non e’ OT rispetto al contenuto dell’articolo e quindi puo’ potenzialmente interessare utenze che sono giunte su questa discussione, ha al momento 55 letture…

    Stiamo a vedere e i risultati saranno pubblici e visibili a tutti.

  • Sicuramente è uno dei metodi che portano più traffico di qualità: le probabilità di fedelizzare sono maggiori rispetto agli altri metodi. Riguardo al fatto di lasciare sempre il nostro link alla fine del commento, beh.. forse è trppo opportunista come cosa.. preferisco sempre lasciare il link sul mio nick.. forse è meno invasivo così, o forse m sbaglio..boh.. Ciao, a presto!

  • Assolutamente d’accordo su (quasi) tutto, ma in particolar modo sull’inutilità della strategia di commenti: pur non avendola mai applicata la trovo intuitivamente dispersiva, poco redditizia in termini di “visite di ritorno” ricevute e per niente vincente nel rapporto tempo speso/risultato ottenuto.

    La quantità di commenti che scrivo è davvero irrisoria, sia perché ho un blog da relativamente molto poco sia perché preferisco postare pochi commenti ma che siano sensati e possibilmente utili (o almeno si spera sia così, modestamente parlando 🙂 )

    Eppure mi sono accorto, assolutamente per caso, che quasi tutti i (veramente pochi) commenti che ho scritto da quando bazzico la blogosfera hanno portato qualche visita: mentre controllavo le stats su Google Analytics per un altro motivo mi sono imbattuto in una visita proveniente da un sito abbastanza “famoso” su cui avevo postato un commento, e da lì mi è venuta la curiosità. Controllando più approfonditamente tra le stats, ho scoperto che la quasi totalità dei commenti lasciati in giro avevano portato visite.
    Niente di che, numericamente parlando, ma si vede che quei pochi commenti avevano suscitato almeno un pur minimo interesse; tuttavia anche se il numero di “visite di ritorno” ricevute è quasi insignificante in senso assoluto, se rapportate al numero medio di visite del mio piccolo blog la cosa assume tutta un’altra valenza.

  • Il pseudo esperimento da i suoi frutti, vista la posizione sfavorevole del post citato si vede un delta di 9 utenti dalla stats del blog, dopo con calma controllerò anche GA per avere conferma di quanti di questi utenti provengono da questo post.

    Se devo dire completamente la mia, non ho mai amato interventi in blog di terzi con un link nel testo, l’ho sempre visto come uno pseudo spam, se arrivi su un blog dove si parla di un argomento è inutile linkare una tua risosrsa terza, entra e commenta, parla, condividi e confrontati, questo sicuramente può generare interesse su chi ti legge e se meritevole cliccherà sul tuo link associato al nick per saperne di più su di te.

  • Solo per chiarire a Angelo e Matteo il concetto di “link nel post”: se e quando si mette il link all’interno del post, la cosa va fatta in modo naturale, magari con l’ancora giusta o comunque come approfondimento al commento (come ha fatto Matteo nel commento n.1); non ha infatti alcun senso “firmare” il post con l’URL del proprio sito/blog (visto che è già presente all’interno del nickname).

  • Credo che Matteo si riferisse anche (o comunque è una delle possibilità) ai tipici commenti laconici del tipo “ah sì, sono d’accordo, se ne parla anche qui –> link”, dove casualmente il link rimanda al blog dell’autore del commento; per non parlare di chi commenta (o meglio, spamma) lasciando solamente il link al proprio blog nel campo del testo.
    Credo ci voglia una certa “etica” anche nel commentare, unita ad una discreta dose di buon senso.

  • Yess, intendevo proprio quello che ha spiegato Kobayashi.

  • Credo che tutto quello che sia stato scritto sia corretto,infatti mi son reso conto che spesso io commentavo ma senza una vera coerenza o senso,ma cos’ tanto per publicizzarmi:ora me ne rendo conto e cercherò di scrivere cose piu sensate.
    Riferendomi ai punti sopra credo che il 1)Commentare blog a tema sia molto importante,piu che “sparare” post su ogni blog,solo per farsi notare(il che causerebbe dispersione inutile)

  • Maledetto Vecio, mi hai fregato l’idea 😀
    Comunque sono arrivato qua grazie alle segnalazioni di un mio utente sul mio neo blog di internet marketing 🙂

  • Confermo che la strategia è sicuramente utile. Anzi offre un doppio ritorno. La visita di chi legge e viene a visitarci e indirettamente all’autore offre nuovi spunti di idee su cui scrivere e ulteriore conoscenza.

    Io stesso da quando ho iniziato a commentare ho iniziato a vedere il mio picco di visite salire. Sono a tremila pagine mese, una stupidaggine rispetto a numeri di altra siti, ma mi piace l’idea che con un investimento minimo ho ottenuto un ritorno eccellente, visto che per me il mio blog non è fonte di ritorno e gli adsense mi hanno generato solo 70$ in 5 anni (tra i diversi siti dove li avevo messi).

  • Grazie per il consiglio, in effetti io posto poco su blog di terzi ma quando lo faccio ricevo sempre qualche visita. Si tratta di poca roba… ma meglio di non fare nulla 🙂
    Il tuo blog è molto interessante! Complimenti!

  • Sono abbastanza d’accordo per quanto riguarda le 5 regole, se non altro per non annoiare gli altri visitatori con messaggi inutili o fastidiosi, dilatando (e capita spesso) i tempi di lettura di un intero “discorso”… Tutto questo non renderà molto popolare il sito che si pubblicizza, oltre a farsi una cattiva reputazione “incancellabile”…
    Detto questo, non si è parlato abbastanza del problema PageRank di Google, per il quale un link ha valore in qualsiasi contesto sia inserito ed è proprio questo che spesso genera commenti fuori luogo o spam indesiderato… Il sistema di PR di Google è quanto meno discutibile per mio modesto parere…

  • Davvero…..?
    eheheheh

    comunque sia, l’importante è che si commenti a tema….

  • Potrei anche essere d’accordo sui 5 metodi per postare, escluso uno, quello che dice: Lascia i commenti nei blog più frequentati.

    Come si fa a capire quali sono i blog più visitati? Visto che la maggioranza non ha un contatore di visite?

    Lo si può capirte dai commenti, ma a volte non tutti commentano.

    Un altro consiglio che darei é quello di scrivere i post in un programma di Word e registraseli anche con i link dove sono inseriti, magari copiare anche tutti i post e commenti.

    Questo può servire ad avere tutti i post lasciati in un’unica cartella e poi magari utilizzarli per creare un proprio ebook.

    Francesco Martino

  • Io ho dei dubbi sui commenti in blog non a tema con il mio. Se mi viene voglia di lasciare un commento su un blog di cucina o di astrologia, per esempio, lasciare il link del mio blog di gossip può essere comunque utile?

  • @NG: se lasci un commento pertinente, è sempre di utilità in chi lo legge e può spingerlo a visitare il tuo blog.

    Ovviamente se il tuo blog è completamente fuori tema rispetto a quello nel quale hai commentato, è difficile che guadegnerai un nuovo utente.

    Se invece il tema è in qualche modo “limitrofo” (ad esempio, se vai a commentare su un blog che parla di moda e il tuo invece parla di gossip), le probabilità di trovare nuovi lettori salgono…

    Consiglio finale? se hai moltissimo tempo a tuo disposizione, commenta pure “ad ampio raggio”… ma se il tempo è poco, dovrai focalizzarti ad impiegarlo solo in attività utili (e nel caso dei commenti, solo in siti/blog/forum fortemente affini tema che tratti).

  • E dal punto di vista SEO come vedi i backlinks in blog non a tema con il mio? Sono comunque utili per un migliore posizionamento nei motori di ricerca?
    Il problema è che io seguo solo blog non a tema con il mio e quindi mi viene spontaneo lasciare commenti solo lì, mentre i siti e i blog italiani di gossip e argomenti limitrofi non m’ interessano e non li seguo (di gossip leggo siti stranieri), quindi dovrei forzarmi a visitarli e a lasciarci dei commenti solo per aumentare backlinks e popolarità del mio sito. Comunque dovrò trovare la voglia e il tempo di farlo perchè ho visto che è inutile puntare (quasi) tutto sui contenuti. Purtroppo non è così che si raggiunge la popolarità. Il contenuto è il re… ma il marketing è la regina! 😉

  • @NG: nella stragrande maggioranza dei blog, i link inclusi dei commenti hanno l’attributo rel=”nofollow”, il che significa che non passano PageRank e hanno una limitatissima influenza a livello SEO (ti invito a leggere questa spiegazione: http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=en&answer=96569 ).
    Quindi il mio consiglio è di usare i commenti principalmente per fare brand, per aumentare il traffico e la propria base di utenti, ma non con l’intento di scalare le SERP.

  • Beh, sì, io mi riferivo a quelli dofollow (e dovrei farmi insegnare da qualcuno come si fa a vedere se c’ è il dofollow o il nofollow). So che tu hai tolto il dofollow perchè avevi troppo spam nei commenti (e hai fatto bene), anch’ io preferisco il nofollow, ma non tutti la pensano come noi 🙂

  • Mi permetto di consigliare anche di utilizzare un nome che poi comparirà nel commento come parola chiave per procurarsi una visita al proprio sito. Vi garantisco che sarà utilissimo.

  • Grazie per le informazioni! bell’articolo!

  • Grazie per le informazioni. Tuttavia, vorrei far notare che se il link ha attributo rel nofollow i vantaggi sono piuttosto modesti!

  • Articolo molto chiaro e utile. E’ ovvio che la quantità non fa la qualità! 🙂
    ps: già che ci sono questo è un buon momento per linkare il mio blog: http://riflettendoci.net

  • Articolo interessante anche se un po vecchiotto e la situazione online e cambiata parecchio oggi. Comunque concordo a piani voti. Vuoi fare tante visite? Creati una strategia di link building. Allego la mia guida interattiva appena nata, vi potra tornare utile se state cercando le migliori attivita in Italia.

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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