Come trovare buoni backlinks in 5 semplici passaggi

link baiting
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Buon giorno a tutti, e benvenuti in questo mio secondo guest post sul blog del Tagliaerbe. La volta scorsa ho affrontato il discorso relativo alla fase motivazionale di avvio di un blog, ponendo alcune risposte all’interrogativo: perchè nessuno legge il tuo blog? Con questo nuovo articolo vorrei trattare un argomento che si colloca in una fase immediatamente successiva al lancio di un blog, e riguarda la ricerca di backlinks verso il proprio sito, ovvero di link in ingresso chiamati anche inbound links.

Sappiamo tutti, leggendo il Tagliablog ma in generale leggendo qualunque blog che parli di tecniche SEO e di promozione di un sito web, che la link popularity è uno dei fattori determinanti per aumentare il ranking di un sito nei motori di ricerca. Per semplificare un concetto ampiamente discusso e conosciuto, si potrebbe affermare che la popolarità di un sito aumenta in seguito all’aumentare della quantità di link in ingresso che giungono da siti esterni.

Sempre semplificando il discorso (non è questa la sede per dare una definizione esaustiva della link popularity) è risaputo che la qualità dei link in ingresso è un fattore determinante per ottenere link che abbiano un vero “peso” agli occhi dei motori di ricerca, e che quindi possano essere considerati link efficaci sotto più punti di vista, ovvero non solo dal lato SEO ma anche sotto l’aspetto semantico (infatti un buon link dovrebbe soprattutto arricchire l’esperienza dell’utente portandolo da una risorsa all’altra in modo semanticamente utile).

Cosa significa “qualità” di un link? Un link può essere definito di qualità se:

  • proviene da un sito “a tema”
  • proviene da un sito considerato “autorevole”
  • è contestualizzato al testo in cui si trova posizionato (per capirci: un link posizionato all’interno di una discussione è più utile che un link in una sidebar vicino ad altri “n” link, magari nemmeno troppo legati tra di loro)

Bene, fatte queste premesse, vediamo quindi di passare all’azione con questi semplici passaggi per trovare link di qualità, utilizzando risorse gratuite e un po’ di buona volontà!

Nota: per effettuare le operazioni che seguiranno occorre avere installato il browser Firefox; useremo inoltre il tool di analisi che si trova all’indirizzo www.linkdiagnosis.com: se andate su quel sito, scaricate l’estensione per Firefox che si trova nel menu “download”.

1) Individuare un sito in tema con il tuo
Il primo passo è proprio quello di individuare un sito in tema con gli argomenti trattati dal tuo sito, e possibilmente un sito considerato “autorevole” nel settore: ciò comporterà che tale sito abbia dei buoni link in ingresso, ed è proprio guardando fra i suoi inbound link che andrai ad scovare un sito su cui valga la pena lavorare per immettere anche un link verso il tuo sito.

A questo punto ipotizzo un argomento, per poter effettuare tutti i passaggi che seguiranno: supponiamo che il tuo sito tratti l’argomento WordPress Tutorial, e che tu sia quindi alla ricerca di buoni link in ingresso provenienti da siti che parlano di Tutorials e Guide su WordPress. Andiamo avanti.

Per individuare un sito che parla di Tutorial WordPress, e quindi in tema con il tuo, vai su Google e digita “Tutorial WordPress”: al primo posto troviamo il sito WordPressMania, un ottimo sito redatto da un amico (ciao Stefano!) che tratta argomenti di ogni genere inerenti alla piattaforma Blog/CMS WordPress, con guide, tutorials, recensioni, consigli su temi e plugin, ecc. ecc. Prendi dunque nota dell’indirizzo del sito e andiamo allo step 2.

Wordlift

2) Analisi dei backlinks del sito in tema con il tuo
Apri dunque il tool che si trova all’indirizzo www.linkdiagnosis.com e (dopo aver installato l’estensione di Firefox) inserisci nel campo Website l’indirizzo che ti eri annotato poco fa ovvero “http://www.wordpressmania.it” e premi su START. Attendi qualche minuto per dare tempo al tool di fare tutte le sue computazioni.

Nel frattempo colgo l’occasione per parlare brevemente di questo tool di Link Diagnosis, che permette di vedere quali link ci sono in ingresso verso un sito, ma non solo: il tool mostrerà tutti i backlinks raggruppandoli per PageRank, indicando se hanno il tag rel=nofollow, indicando l’anchor text di riferimento (che è il testo “caldo” che si trova associato al link), e indicando anche quanti link ci sono a sua volta sulle pagine che contengono il backlink… idealmente sarebbe fantastico avere un backlink che proviene da un link senza nofollow, da una pagina con alto PageRank e che contiene pochissimi altri link oltre al tuo! Vediamo dunque come procedere.

3) Individua una pagina ad alto potenziale di “link-juice”
Come dicevo poco fa, l’ideale sarebbe ottenere un link in ingresso verso il tuo sito da una pagina con alto PageRank, con pochi link oltre al tuo e con il tag rel=nofollow disinserito… su questo ultimo punto ci sono opinioni discordanti: non volendo entrare nel merito sull’utilità o meno di tale comando (ai fini SEO), vorrei comunque far notare che i motori registrano i link indipendentemente dal rel=nofollow, e se il link è molto tematizzato, non è comunque sbagliato considerarlo un buon backlink 😉

Ad esempio nel caso di WordPressMania, scorrendo fra tutti backlinks in ingresso noterai (nel grafico PageRank Distribution) che ci sono alcuni link con PR5, altri con PR4, poi PR3 e così via crescendo di numero con il diminuire del PR (avere tanti link con PR alto non è semplice!). Se clicchi sul grafico nella barretta dei PR5 noterai che i link nella lista sono 6 (nel momento in cui sto scrivendo): fra questi (ottimi) backlinks alcuni hanno il tag nofollow e altri no, e questo lo vedi dal grafico Link Type.

Proseguendo con l’analisi, noterai che viene indicato anche l’anchor text, ovvero le parole calde che sono associate ai link in ingresso, e il numero di links presenti su tali pagine: minore è il numero di links, e maggiore è la strenght (ovvero la “forza”, il “peso”) del link in tale pagina!

Con un po’ di pazienza potrai quindi individuare quali link sono appetibili per il tuo sito: annotati qualcuna di queste pagine in quanto saranno le pagine dove andrai a cercare di mettere un link al tuo sito.

Nota bene: se osservi con attenzione i link più buoni, noterai che sono tutti fortemente tematizzati… per cui tieni bene a mente questo fattore, perchè ottenere un backlink da un sito che non è in tema, riduce notevolmente l’utilità dell’intera operazione che stai svolgendo.

4) Ottenere il backlink
A questo punto, una volta individuate le pagine sulle quali ritieni che un link verso il tuo sito sarebbe utile, procedi per cercare di piazzare su tali pagine un link verso il tuo sito. Ci sono due ipotesi:

  • ottenere un link statico: in questo caso devi scrivere al webmaster del sito in questione, spiegando il motivo per cui tu vorresti avere un link dal suo sito verso il tuo; in quell’elenco vediamo il sito Temi WordPress: se ritieni che il tuo sito abbia un buon motivo per comparire in quella pagina, ad esempio perchè hai realizzato tu stesso alcuni temi originali per WordPress, scrivi al webmaster motivando la tua richiesta di link… se la tua richiesta è legittima, ci sono buone possibilità che venga accettata! In questo esempio guadagneresti un link con PageRank5 e il tag nofollow disinserito (quindi condizioni ottimali dal lato SEO), in un contesto di temi per WordPress, fortemente in argomento con la tua risorsa, e quindi anche semanticamente sarebbe molto utile.
  • lasciare un commento: in questo secondo caso non devi far altro che andare sul sito presecelto, e lasciare un commento. Attenzione: niente spam! Ho già parlato di questo argomento in un altro articolo che ho pubblicato come guest post su Blographik, che si chiama proprio 5 consigli utili per lasciare commenti su altri blog. Nella lista riferita al nostro caso studio di oggi, ad esempio potresti andare sul sito di Flavio Copes e lasciare un commento indicando una guida sulla sicurezza di WordPress da te personalmente redatta. Anche in questo caso avresti un backlink proveniente da un sito con PR5, fortemente tematizzato con il tuo.

Fatto! A questo punto puoi rilassarti un momento, e riflettere su quanto hai appena svolto per poterlo applicare successivamente per cercare nuovi backlinks. Ma non dimentichiamo un ultimo punto, che è l’analisi dei propri progressi.

5) Analizza i tuoi backlinks
Utilizzando sempre lo strumento Link Diagnosis potrai tenere sotto controllo il numero di backlinks che provengono verso il tuo sito: potrai dunque verificare con periodicità l’andamento delle operazioni. Non dimenticare, comunque, di tenere sotto controllo anche l’analisi degli accessi utilizzando (ad esempio) lo strumento gratuito Google Analytics, così potrai vedere se davvero arrivano effettivamente visite dai backlinks: in questo modo non solo ne guadagnerà il tuo PageRank, ma anche da un punto di vista dei contenuti, avrai portato nuovi visitatori sul tuo sito.

Nota conclusiva: non dimenticare che la premessa importante, prima ancora di andare alla ricerca di backlinks, e di avere qualcosa di utile per gli utenti da proporre sul tuo sito… in questo modo avrai la certezza “etica” che non stai solo cercando di aggirare gli algoritmi dei motori con qualche tecnica cosiddetta black-hat SEO, ma il lavoro svolto sarà davvero utile per arricchire l’esperienza degli utenti che cercano risorse in tema con il tuo sito.

Buon lavoro di ricerca backlinks, e… fatemi sapere cosa ne pensate.

Autore: Nicola Boschetti, webmaster della web agency NBWeb.it, con la quale si occupa di realizzazione di siti web e internet marketing<. Docente di Web Design e di Reti & Networking, da qualche tempo ha trasformato il suo sito aziendale in un blog, per raggiungere e mantenere contatto con i suoi visitatori e clienti in modo più creativo e divertente.

Se vuoi approfondire le tecniche di link building, partendo da quelle valide oggi fino a quelle più rischiose (o addirittura da evitare), ti consiglio di dare una occhiata al libro “ Link building. Aumenta l’autorevolezza del tuo sito e scala le vette dei motori di ricerca” (di Ivano Di Biasi, con prefazione del sottoscritto 🙂 ).
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

95 Comments

  • C’è una lista di blog – domini che abbiano google rank alto e permettano backlinks dofollow?
    Grazie!

    Reply
  • Un articolo veramente utile! Grazie mille veramente! Non pensavo che fosse così importante valutare la qualità del sito che ci fornisce il backlink. Vi ringrazio!

    Reply
  • Ciao Stefano, grazie per i complimenti. Dal 2009 ad oggi sono probabilmente cambiate le metodologie, ma i contenuti a mio avviso restano sempre gli stessi. Saluti e buon web marketing 🙂

    Reply
  • Grazie mille Nicola per gli utili consigli, spero siano sempre validi nonostante l’articolo sia del 2009.. Purtroppo il seo viaggia troppo veloce e non riesco a stargli al passo.. Tienici sempre aggiornati mi raccomando!
    Ciao e grazie ancora.

    Reply
  • Articolo veramente utile. Ti ringrazio per la condivisione di queste informazioni, non é da tutti.

    Un caro saluto

    Mattia

    Reply
  • Veramente un ottimo articolo Davide.
    L’importanza dei backlink per la Seo è fondamentale ancora oggi.
    Ok il contenuto di valore, ma come nella realtà bisogna farsi conoscere e far parlare di se stessi.
    I backlink hanno la stessa funzione, parlano di te.

    Reply
  • Grazie per le informazioni tecniche che rilasci, è piacevole leggere un’articolo scritto nel 2009 così pieno di saggezza.

    Reply
  • Articolo molto interessante, inizio subito la ricerca dei backlink, grazie per questi utili consigli.

    Reply
  • Grazie mille per i consigli. Tutti coloro che hanno un sito web e specialmente un negozio ecommerce dovrebbero metterli in pratica.

    Reply
  • Grazie mille articolo stupendo e molto chiaro…..anch’io mi metterò alla prova dopo questa spiegazione, hai dato delle risposte alle mie domande.

    Reply
  • Molto interessante, ci proverò. Una domanda: i miei backlinks sono ancora pochi, meno di 30. ma sono stato linkato da siti autorevoli come italian fishing tv e focus. E’ possibile che il mio rank sia ancora zero.
    Grazie mille

    Reply
  • Ciao!!

    Vorrei chiederti cosa ne pensi dell’ottenere link esterni dalle web directory?

    è una buona idea?.. mi sono iscritto ad un milione di web directory incluso dmoz ma analizzando i miei backlinks su google web master tool e su majesticseo, non ho trovato alcun cambiamento.
    Sono esattamente il numero di prima.
    Premetto che ho aperto il mio sito da pochissimo.

    Reply
  • Ottime informazioni, sembrano molto utili.
    Cercherò di farle fruttare per il mio sito web 😀

    Reply
  • Ottimi consigli, grazie davvero ci proveremo in tutti i modi per il nostro blog. Buon lavoro!!!

    Reply
  • Salve, vorrei sapere quanti back link bisogna avere per far crescere il sito da pr 0 a 3 per esempio?

    Reply
  • Ottimo articolo e approfitto per lasciare un mio contributo…
    Il link al mio nuovo sito per dimostrare che non ho usato nessuna tecnica tranne un tema “modificato” SEO e una sitemap mandata regolarmente a Google… a differenza di altri miei siti non ho usato nemmeno pagine facebook o twitter e devo dire che ho avuto ottimi risultati dimostrati dai contatori visibili a tutti….
    Ciao a tutti…

    Reply
  • Sono davvero molto contento di essere capitato su questo articolo perché non conoscevo l’esistenza di questo plugin che invece potrebbe rivelarsi veramente molto utile! Grazie mille davvero….

    Reply
  • Ciao, grazie nuovamente per le informazioni tecniche che rilasci, sempre molto valide e costruttive.

    Reply
  • Complimenti Nicola, le tue indicazioni sono state chairissime e cercherò di metterle in pratica; la cosa che mi sembra alquanto difficile è come convincere il gestore del sito a cui chiedo il backlink dell’opportunità e della convenienza dell’operazione; è vero che il sito di mia prorprità è pieno di contentuti interessanti (almeno per me) ma forse potrebbe non essere sufficiente; comunque vale la pena tentare ! Grazie mille !

    Reply
  • Ciao, scrivi sempre articoli molto utili, attuali e mai scontati. Complimenti!

    Per quanto riguarda i tool per la verifica dei becklink io quoto backlinkwatch, anche se ho come l’impressione che non sia sempre precisissimo (è solo un’impressione quindi non so come documentarla). Altro aspetto un po’ fastidioso è che la pubblicità è davvero invasiva. Come pro c’è il fatto che è veloce e propone uno scenario link e keyword utilizzate di immediata lettura.

    Reply
  • Articolo molto interessante, però il tool fornito non funziona più…ne esistono altri simili?

    Reply
  • Ciao! Grazie per questo articolo molto utile! Sto provando anche io ad utilizzare linkdiagnosis per l’azienda per la quale lavoro. Però non capisco perchè per alcuni siti lo fa, per altri dice che non abbastanza dati. Io ho provato però anche con siti creati da me che so che sono linkati uno all’altro. Quindi almeno un link lo dovrebbe trovare no? ^^
    Oppure ha una soglia minima? Tu che dici ^^
    Giampiero

    Reply
  • Ottimo articolo grazie consigli, per caso consigliate qualche risorsa per trovare i backlink di un sito concorrente? a presto

    Reply
  • @Marco
    Potendo… sì! Maggiore è quel parametro, e “migliore” sarà la forza del link.

    Reply
  • Di nulla, anzi e’ un sito utilissimo. Molte volte in giro trovi programmi simili, ma sono a pagamento, invece qui puoi controllare tutto a gratis. Comunque ho una domanda da porti. Io quindi devo sempre trovare io back links con maggiore str?

    Reply
  • @Marco
    Grazie a te per il commento positivo, mi fa molto piacere esser stato utile!

    Reply
  • Ciao volevo dirti che semplicemente mi hai aperto un mondo nuovo con questo post, sono due mesi che sto cercando di scervellarmi per capire come ottenere dei backlink utili e ora sicuramente seguirò questi tuoi consigli. Grazie mille!

    Reply
  • Grazie mille articolo molto utile, speriamo che i tuoi consigli servano ad alzarmi il pagerank 🙂

    Reply
  • Io eviterei che la pagina si carichi in 30 secondi circa… così giusto per garbare ai motori di ricerca!

    Reply
  • Con BackLink Checker potete calcolare il numero di backlink che puntano alla pagina web inserita nel modulo, e visualizzare tutta la lista, con il relativo PageRank di ciascun link. E’ possibile verificare anche la presenza dell’attributo nofollow e l’anchor text per analizzare velocemente la qualità del backlink.

    Reply
  • @Giulia
    Sul valore dei link dofollow/nofollow c’è una questione aperta forse da anni, e credo che se cerchi in Rete troverai opinioni che dicono di tutto e di più…

    Voci autorevoli del settore (Matt Cutts + una schiera di consulenti SEO italiani/internazionali) sostengono che un BUON MIX tra dofollow/nofollow è il NATURALE risultato di un comportamento white, ovvero di chi si occupa di lasciare/ottenere valore indipendentemente da parametri puramente seo-tecnici.

    La mia esperienza comunque mi dice che se faccio un’analisi con SEO SpyGlass del parametro Link Value dei miei backlinks scopro che molti dei commenti che ho postato su blog autorevoli (e tematizzati) contano eccome, anche se sono nofollow!

    Infine, concordo con te: il guest posting è efficace e apporta un gran valore – guarda ad esempio quanto è ancora valorizzato questo post sebbene sia stato pubblicato 2 anni e mezzo fa 🙂

    Grazie per il tuo feedback.

    Reply
  • Ciao e grazie per il tuo articolo interessante ma avrei una domanda.
    Quando dici di lasciare commenti che valore credi che abbiano considerando che la maggior parte sono dei nofollow?
    Anche i no follow sono considerati backlinks ma quale è il loro valore? Quanto aiuto danno a livello seo? Ammetto che se il commento è ben scritto e correlato con l’argomento del sito ho avuto degli accessi ma la mia domanda rimane: Quale valore hanno? Sono considerati links che possono aiutarmi nel ranking?
    Tra i metodi che prediligo c’è il guest posting, economico (anche se prende molto tempo) ed efficace e che permette collaborazioni di un certo valore.

    Reply
  • Carissimo Tagliaerbe,
    grazie al tuo articolo per l’analisi dei link ho provato ad usare lo strumento che hai consigliato tu (linkdiagnosis), ora il problema è che da quando ho aggiornato firefox con la versione 5.5 lo strumento non va più e a quanto pare pure per chrome e internet explorer.. vi è capitata la stessa cosa?
    cosa posso fare?
    cosa posso usare come valida alternativa?
    devo scaricare qualcosa che risulti compatibile con i browser?

    Grazie a chi risponderà!

    Reply
  • Ottima guida, proverò a seguire i tuoi consigli e poi ti dirò se ci saranno buoni risultati.

    Reply
  • bell’articolo, certo che se dovremmo tutti commentare sui siti a tema o autorevoli stiamo freschi

    Reply
  • concordo pienamente, bisogna solo scrivere articoli o contenuti di qualità e di proprio pugno senza andare a copiare ciò che fanno gli altri!

    Reply
  • I backlinks servono a poco con le nuove regole di google quello che conta realmente sono i contenuti originali ( non copiati da alti siti).

    Reply
  • ciao a Tutti e grazie per l’articolo.
    ho da poco (5/6 mesi) aperto un sito per la rivendita di ricambi per cellulari.
    nonostante averlo iscritto in parecchie directory la maggior parte delle visite vengono dai comparatori di prezzo (a pagamento)
    il PR rimane sempre a 0
    potete aiutarmi a farlo salire?
    o per lo meno a ricevere più visite e di conseguenza conversioni?
    grazie anticipate.
    Mario

    Reply
  • Ciao, sono un neofita nel campo SEO, al quale mi stò avvicinando per passione. Per fortuna ci sono persone che pubblicano il loro sapere. Grazie per questo blog

    Reply
  • Grazie non conoscevo il tool per la diaognosi.. sembra molto utile ora lo provo!

    Reply
  • Devo dire che l’articolo è interessante e mi aiuterà sicuramente nella ricerca mirata di link di qualità per i miei blog, grazie tante

    Reply
  • grazie, finalmente una pagina davvero utile, chiara e semplice.
    grazie davvero e complimenti!

    Reply
  • Argomento utile ed interessante; purtroppo oramai non la sempre maggiore affluenza di siti web, non basta essere un buon seo o webmaster, ma la cosa deve avvenire “un po da se”, cosi’ come dice Google, in modo Spontaneo. E’ questo che ai nostri tempi incide; il link spontaneo; sicuramente un link con pr alto è meglio di 10 siti non affidabili o con pr basso o equivalente a 0, ma giustamente tante volte conta di più la coerenza del servizio. Oramai Google e il suo pagerank non sono più affidabili, ma conta più il trust rank.

    Grazie, buon articolo interessante.

    Reply
  • Che dire, veramente un ottimo post sulle basi del posizionamento siti.

    Reply
  • beh io i miei backlinks li compro direttamente su ebay, ci sono ditte che li vendono a buon prezzo, come la aladygma marketing o la seo watch, prima facevo tutto da solo ma ci voleva trotto tempo, ora con qualche cent a link si fa piu in fretta…

    Reply
  • @Offerte voli
    Grazie a te per i complimenti, è davvero gratificante sapere che il nostro articolo sui backlinks è stato utile per il tuo sito 🙂

    Grazie anche per la segnalazione sul plugin SeoQuake: un tool certamente utile!

    Buona continuazione e buon… backlinking 😀

    Reply
  • Ciao a tutti..
    voglio semplicemente complimentarmi con l’autore di questo post..
    Grazie ai consigli su linkdiagnosis e ad altri contenuti nel blog sono riuscito in circa 40 giorni a costruire un sito intero, farlo indicizzare sui più importanti motori di ricerca e farlo arrivare a pr 3..
    Quando l’ho saputo sono rimasto davvero sbalordito, non avrei mai creduto.
    Colgo l’occasione per dare un piccolo consiglio per risparmiare un po’ di tempo nel nostro lavoro..installare il plugin SeoQuake, grazie al quale si può vedere in pochi istanti sulla toolbar apposita che pr ha la pagina che si sta visitando, quanti link ha e un sacco di altre cose molto interessanti.. A me personalmente è servito per risparmiare tempo e per ottenere qualche backlink un po’ più “pesante”..
    Grazie all’autore e buon lavoro a tutti!

    Reply
  • @Seo Torino
    Grazie, mi fa davvero piacere 🙂
    Facci sapere come va con il plugin LinkDiagnosis, che personalmente reputo proprio utile… buon lavoro!

    Reply
  • Davvero ottimo articolo, è dalle 11 che leggo i tuoi articoli e sono uno più interessante dell’altro!

    Mi mancava questo plugin ora lo collaudo 🙂

    Reply
  • @Marco
    accipicchia, Marco, grazie mille per i complimenti, sei davvero gentile e mi ha fatto un piacere immenso leggere le tue righe…
    ti ringrazio del consiglio, proverò senz’altro ad affrontare l’argomento… saluti e buon “link baiting” 🙂

    Reply
  • Voglio farti i miei complimenti per questo post..ho cercato cose simili su molti altri siti ma veramente niente in confronto a questa guida..veramente utilissima!..posso dirti una cosa: se come dici scrivi davvero pochi post, beh..POCHI MA BUONI!..ancora complimenti!..
    Se non l’hai già fatto (..non ho avuto modo di verificarlo..) mi permetto di consigliarti di scrivere un articolo su come raggiungere facilmente un page rank 1..perchè tutti si chiedono come si faccia ad arrivare ad un page rank 4 o 5 ma nessuno spiega come si può diciamo “cominciare” a far salire il page rank di un sito che ancora non è all’altezza di un page rank di quel livello..
    Tanti saluti

    Reply
  • Ragazzi, nessun problema, davvero 🙂
    Era davvero solo una curiosità legato all’argomento dell’articolo : cioè se e come i link “in uscita” al testo influenzano o meno il ranking di un sito.

    ciaoooo

    Stefano

    Reply
  • Seguo e occasionalmente commento il blog.
    Leggendo di wordpressmania e di Stefano, non potevo esimermi da commentare il post.
    Complimenti a Stefano e al Tagliablog per aver citato un blog ricco di utili info.

    Reply
  • @Stefano
    @Tagliaerbe
    Oopps, hai ragione Stefano, non ho messo nemmeno un link attivo al tuo sito, che sbadato. Scusate, ma vi assicuro che il link era previsto, si dev’essere perso nel “passaggio di post” ma vedo che ha rimediato Stefano 😀

    Reply
  • @Stefano, WordPressmania.it: non metto MAI nessun “vincolo editoriale” ai guest poster: possono scrivere quello che vogliono (nei limiti del contesto SEO/web marketing) e linkare chi vogliono (nei limiti della decenza 😀 ).

    Reply
  • Ciao Nicola,
    due righe veloci per ringraziarti di aver usato WordPressMania come “caso di studio” per il tuo post, fa sempre piacere essere citati 😉

    Complimenti per l’articolo, davvero molto interessante e chiaro! mi metto subito al lavoro per mettere in pratica i tuoi consigli!

    Una domanda: il fatto che non ci sia nemmeno un link a WordPressMania è una scelta “editoriale” del Tagliaerbe? Te lo chiedo davvero per curiosità e per capire se è davvero così “rischioso” (in termini di PR e link back) linkare un altro sito magari meno “popolare”.

    Se così fosse sarebbe “la fine del web” nessuno linkerebbe più nessuno… 😀

    a presto!
    Stefano

    Reply
  • Complimenti Nicola per il tuo articolo, davvero molto interessante.
    E grazie per aver usato WordPressMania come “caso di studio”!
    Mi spiace commentare solo ora, ma non mi ero accorto del post.

    Aggiungo una considerazione a tutto quello che hai scritto: i link senza “no-follow” sono certamente più utili e interessanti quando si applicano queste tecniche ed è proprio per questo che in WordPressMania ho fatto questa scelta: si tratta di una reciproca convenienza: i miei lettori commentano più volentieri e in cambio ottengono link “efficaci”.

    Reply
  • @Roberto
    @Eta
    Grazie a voi, mi fa piacere che il mio post sia stato in qualche modo utile per i vostri backlinks 🙂

    Reply
  • Grazie!!
    Questo post è stato utilissimo! Non mi ero mai curata dei backlink al mio blog ma ora metterò subito in pratica.
    Mercie

    Reply
  • Grazie a tutti per l’interesse suscitato dal mio articolo 🙂
    p.s. qualcuno ha già provato ad applicare questi suggerimenti per trovare backlinks?

    Reply
  • Molto interessante il plugin per Firefox, e soprattutto molto interessanti i contenuti del vostro blog, riuscite sempre a fornire i giusti spunti di riflessione … forse e’ cosa nota ma volevo segnalare/aggiungere come estensione SEO per Firefox l’omonino “SEO for Firefox”, considerata una delle migliori del settore

    Reply
  • @Denis
    ho letto il post citato dal Tagliaerbe e mi trovo pienamente d’accordo con la sua visione… ti consiglio la lettura di quel post 🙂

    Reply
  • Ma i circuiti di scambio banner e link oggi come oggi fanno bene o male al proprio blog??

    Forse è un pò fuori tema ma io ci ho provato!
    Grazie

    Reply
  • @Ikaro
    @ilmioguadagno
    grazie a voi, ragazzi, sono contento che vi sia piaciuto l’articolo 🙂

    Reply
  • Ottimi consigli, grazie mille a te Nicola e a Taglia per gli ottimi consigli!

    Un saluto

    Stefano

    Reply
  • Ottimo,

    guest post o meno, questo blog è sempre una miniera di info eccellenti.

    Grazie 🙂

    Daniele

    Reply
  • Grande Nico 🙂 è vero… l’approccio migliore al posizionamento è proprio quello che unisce “tecnica” e “marketing”. Grazie a te

    Reply
  • Ciao Alex, piacere di leggerti 🙂
    Grazie del commento, da un esperto del settore come te è davvero gratificante 😀

    E… certo, certo, hai super ragione, l’acquisizione “naturale” è importantissima, credo che essa possa crescere a mano a mano che un sito inizia ad essere visibile, anche dunque in seguito alla ricerca di backlinks…

    Mi viene da dire: “tutto è importante”, nell’ottica di adottare una logica (ed etica) diffusione del proprio brand 🙂

    Reply
  • Fantastico Nicola 🙂 vado subito a provare il tool 🙂
    Aggiungo un dettaglio che ritengo importante. Questo della ricerca dei back link degli altri è decisamente una strategia efficace… ma a questa va aggiunta la strategia di acquisizione “naturale” (passatemi il termine 🙂 ).
    Ciao

    Reply
  • Ciao Omar, grazie a te! Mi fa piacere che tu abbia trovato utile il mio articolo… buona ricerca backlinks 🙂

    Reply
  • Beh, che dire, grazie mille Nicola per questa utilissima risorsa, che può incrementare notevolmente sia il pagerank del nostro sito che il numero dei visitatori, includendo e dando per scontato, il tasso qualitativo dei nostri post, che ovviamente non deve mancare. Grazie ancora. Ciao!!!

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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