Come scrivere un post efficace

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“Un libro dovrebbe essere luminoso non vo-luminoso.”

Christian Nevell Bovee.

Se segui il TagliaBlog sono sicuro che avrai avuto modo di imparare importanti lezioni sull’arte del blogging: da come scrivere un buon titolo alle tecniche e considerazioni per scrivere per un blog.

Ma sai, io sono un po’ fissato con l’efficacia, e allora vorrei approfittare di questo guest post per condividere con te alcune delle lezioni pratiche che ho imparato sul blogging e su come scrivere articoli efficaci. Partiamo.

Il titolo

Quante volte lo hai sentito ripetere? “Il titolo è una delle parti più importanti di un post!”. Si si è vero… ma cosa cavolo bisogna scriverci in questo titolo?!

Ecco alcuni spunti per scrivere titoli efficaci:

Prometti di svelare un segreto. Come appassionato di crescita personale, non sono ancora riuscito a capire come sia possibile che un libro tanto mediocre come “The Secret” sia riuscito a riscuotere un successo planetario così eclatante. Ma il segreto di tanto successo è proprio nel titolo: “The Secret” appunto. Gli esseri umani sono dannatamente curiosi. Prometti di svelare un segreto a qualcuno ed avrai un lettore assicurato.
Dai una soluzione pratica ad un problema. La gran parte degli utenti utilizzano internet per: trovare sesso, essere informati e… risolvere problemi pratici. Se il titolo del tuo articolo promette di risolvere uno specifico problema pratico puoi essere certo che verrà cliccato negli aggregatori feed e nei motori di ricerca. Se poi riesci a dare una soluzione pratica ad un problema di sesso… hai fatto bingo! 😉
Usa i numeri. Non c’è nulla di più pratico dei numeri: utilizzando dei numeri nei titoli dei tuoi articoli darai loro specificità e solidità. I numeri inoltre creano curiosità. Facciamo un esperimento: quale di questi due titoli ti incuriosisce maggiormente? Puoi rispondere con un clic:
1) Tecniche di memorizzazione;
2) Come memorizzare un libro di 200 pg. in 40 min.

L’introduzione

Ok, sei riuscito a convicere l’utente medio a cliccare sul titolo del tuo post… e adesso?!

Se lo deludi nelle prime 5 righe del tuo articolo è finita: lo avrai perso per sempre. Hai bisogno di qualche stratagemma efficace per mantenerlo incollato allo schermo e accompagnarlo fino alla fine del tuo capolavoro.

Ecco qualche idea pratica:

Usa le citazioni. Le citazioni, gli aforismi hanno un fascino del tutto particolare. Nell’era di Facebook e Twitter poi, tutti vogliono avere citazioni brillanti, curiose, intelligenti e divertenti da condividere con amici e followers. Inizia il tuo articolo con una citazione che sintetizzi il succo del tuo messaggio e che sia sufficientemente brillante da strappare un sorriso a chi la legge e sarai a metà dell’opera.
Fai delle domande. Sai perché le domande sono così efficaci per iniziare un post? (ok, adesso prova a fermarti esattamente [qui] e a non leggere la risposta se ci riesci). Ehi… ti avevo detto di fermarti! Va bene, se proprio lo vuoi sapere: il nostro cervello non può non rispondere ad una domanda. Consciamente o incosciamente, di fronte ad una domanda, la nostra mente lavorerà per trovare una soluzione. Se inizi un tuo articolo con una domanda e prometti di dare una risposta nelle righe successive, sarai riuscito ancora una volta a catturare l’attenzione dei tuoi lettori.

Il testo

Finalmente siamo arrivati al cuore del nostro post efficace. Da qui non si scappa: basta con i trucchetti da venditore di materazzi, è arrivato il momento dei contenuti; possibilmente contenuti di qualità. Ma c’è modo e modo di presentare lo stesso contenuto di qualità. Ecco alcuni consigli per presentare al meglio il tuo articolo:

Le dimensioni contano. Come ci insegna Davide, un articolo non è una poesia ermetica. Fossi in te eviterei articoli sotto le 500 parole. Allo stesso tempo articoli troppo lunghi rischiano di annoiare il lettore, soprattutto se sono scritti non benissimo.
Usa quei bei tastini di formattazione. Grassetti, corsivi, bullet point, spazi vuoti sono tutti elementi stilistici che servono a conferire ritmo al tuo articolo e a facilitarne la lettura. Usali in modo appropriato è coerentemente con i messaggi che vuoi trasmettere al tuo lettore.
Crea uno schema. Ancor prima di scrivere il titolo del tuo post, dovresti avere ben chiaro in mente quale sarà la struttura del tuo articolo. Quali sono i 3, 4, 5 punti chiave che vuoi trattare? Come intendi organizzarli? Pensi di riutilizzare alcune formule verbali per rendere omogeneo il testo? I lettori adorano i punti di riferimento: creane di ben visibili e aumenterai la probabilità di portare il tuo lettore fino alla conclusione.

Se sei arrivato fin qui, significa che questi consigli dopotutto funzionano. Adesso non farmi fare figuracce con Davide, linka il post o lascia un tuo commento!

Autore: Andrea Giuliodori (di Efficacemente.com) per il TagliaBlog.

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

18 Comments

  • bellissimo e interessantissimo articolo.
    noi ci stiamo provando, così per divertimento e scopriamo piano piano che ci sono un sacco di cose da imparare! grazie 🙂

    Reply
  • Sono finito qui per caso, il testo è un’esempio talmente calzante, che ho iniziato a leggerlo e dopo averlo terminato, l’ho postato su Twitter.
    Ciò significa che quello che c’è scritto nel post è efficace.
    Grazie per aver condiviso il post!

    Reply
  • Bravo..! complimenti, anche se non riusciro` mai a seguire al 100% i tuoi bellissimi consigli, perche` nn ho le capacita` per farlo, anche se mi piacerebbe molto.

    Reply
  • Grazie mille:) Bellissimo e utilissimo post 😉
    E’ già nei miei preferiti per paura di perderlo… Adesso controllo l’intero blog 😛 Sono sicuro che metterò anche lui nei preferiti 🙂

    Reply
  • Mi e piaciuto molto il tuo articolo complimenti davvero
    La parte dove dici di fare una domanda perche il lettore si aspetta una risposta e davvero geniale.

    Reply
  • Articolo di base utile però come lista per fare mente locale prima di scrivere un articolo ^^

    Reply
  • Perdonate la latitanza… giornata piena.
    Alcune risposte ai commenti (grazie!).

    @Enrico: concordo pienamente, non a caso ho posto sempre molta attenzione alle immagini scelte per il mio blog. Grazie per l’integrazione.

    @KDeP: “parla come magni” direbbero a Roma. Ottimo punto anche questo.

    @Chameleon: si hai ragione, alcune frasi potrebbero apparire forzate, ma mi piace sempre dare esempi pratici e non rimanere nel vago. Conosco bene Steve Pavlina, ma quanti secondo te riescono a tenerti incollato allo schermo come Pavlina? Per la mia esperienza articoli tra le 500 e le 1.000 parole sono i più efficaci: è una regola fissa? Assolutamente no.

    @mirko: grazie.

    Reply
  • Su questo sono d’accordo con te, regole fisse sicuramente non ce ne sono, né tanto meno formule magiche che garantiscano il successo di un post (figuriamoci di un blog!). A scanso di equivoci, ovviamente il mio non voleva essere un commento polemico. 🙂

    Reply
  • @Chameleon “…articoli sotto le 500 parole”.

    Penso che su questa frase potrebbe nascere un intero post: a parer mio un articolo può essere efficace a prescindere dalla lunghezza.

    Questo può dipendere dalla popolarità del blog/sito, dall’autorevolezza e dal prestigio dell’autore dell’articolo, e da tante altre variabili.

    Se ci si imbatte per la prima volta in un blog, sicuramente trovare un articoletto striminzito non fa una buona impressione.

    Però se le informazioni contenute vengono reputate positivamente e trovano il consenso del navigatore, come minimo visiterà altre pagine prima di decidere se ad esempio isciversi ai feed, inserirlo nei preferiti, o seguirlo su Twitter.

    Proprio domenica scorsa ( anche se solitamente non pubblico mai nei week end) ho scritto un fast-post perchè avevo trovato un video che ritenevo interessante e volevo condividerne i contenuti.

    La frequenza di rimbazo è stata molto più bassa rispetto a diversi articoli molto più approfonditi.

    Tema trattato, originalità, approfondimenti, ecc.

    Piuttosto che affermare “eviterei articoli sotto le 500 parole”, sarei più propenso nel dire: “scrivere articoli di poche righe va bene, a patto che i presupposti lo consentano; comunque non dovrebbe essere la regola.

    Reply
  • Dei titoli con numeri e che presuppongono soluzioni pratiche se ne è già parlato molto ma fa sempre comodo qualcuno che ogni tanto te lo ricorda 🙂

    Ottimo lo stratagemma delle citazioni e aforismi usate per quello scopo.
    Questa, almeno per me, è decisamente una cosa nuova.

    Reply
  • Complimenti….anche non avendo un blog personale hai catturato la mia attenzione.
    Condivido anch’io in tutti i modi che la presenza di una bella foto o immagine che cattura l’attenzione a volte vale molto di più di 100 parole.

    Complimenti di nuovo. 😉

    Reply
  • “Facciamo un esperimento: quale di questi due titoli ti incuriosisce maggiormente? Puoi rispondere con un clic” (…) “Se sei arrivato fin qui, significa che questi consigli dopotutto funzionano. Adesso non farmi fare figuracce con Davide, linka il post o lascia un tuo commento!”… alla fine ha ragione lui, perché il commento l’ho scrivo, però queste frasi cattura-click non mi sono piaciute molto.

    E non sono d’accordo nemmeno su “Fossi in te eviterei articoli sotto le 500 parole. Allo stesso tempo articoli troppo lunghi rischiano di annoiare il lettore, soprattutto se sono scritti non benissimo.” Visti i temi trattati, mi viene in mente un blog come quello di Steve Pavlina, nel quale i post sono normalmente lunghi, ma davvero ben scritti e interessanti.

    Non è per fare il bastian contrario, solo per esprime la mia opinione, del resto sono stato invitato a lasciare un commento, no? 🙂

    Reply
  • Ciao Davide, da premettere che non sapevo nemmeno da dove iniziare per creare un blog (NON l’ho fatto io) mi sto documentando grazie a una persona che conosco su come si inizia a scrivere un blog come si deve.
    Dico che, queste notizie sono davvero molto utili e soprattutto per la semplicità della spiegazione.
    Rileggendo qui su, la questione delle CITAZIONI sorrido, perchè non ho studiato nulla ma, una persona molto cara mi ha spronato cosi’ tanto da capire che, adesso che mi trovo da sola a gestire il mio blog, e devo leggere molte più notizie, e questo …ripeto grazie ai tuoi articoli.
    Ti faccio davvero i miei complimenti.
    Mary

    Reply
  • Bellissimo, inoltre Enrico e KDeP dicono 2 cose giustissime: immagine a inizio post e semplicità.

    Reply
  • Ritrovo alla grande molte tecniche che già applico; le altre proverò a metterle in pratica da subito.

    Permettimi di aggiungerne una regola, che personalmente non sempre mi riesce di applicare ma che ritengo rilevante: scrivi in modo semplice.

    Aproposito di citazioni, ne riporto una di Albert Einstein utile da tener presente ogni volta che si scrive un post: “Non avrò nulla da insegnare a nessuno, se non sono in grado di spiegarlo a mia nonna.

    I grandi comunicatori si esprimono in modo semplice, per arrivare al cuore della gente.

    Silvio Berlusconi ad esempio ( non sto facendo politica) sarebbe in grado di vendere frigoriferi agli eschimesi con la sua dialettica basata sulla semplicità.

    I lettori vogliono leggere, imparare, ma non necessariamente sforzarsi di comprendere il linguaggio di chi scrive.

    Reply
  • Complimenti Andrea,

    come sempre chiaro e diretto.

    Unica cosa che si potrebbe aggiungere ai tuoi consigli è la scelta e l’inserimento nell’articolo di una bella immagine che richiami visivamente i concetti che si vogliono esprimere.

    Aiuta sicuramente a colpire l’attenzione del nuovo visitatore ed a rendere più piacevole la lettura del post (c’è addirittura chi, come Robin Good, inserisce un’immagine per ogni paragrafo dell’articolo).

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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