Come scrivere un post di 1.000 parole in 30 minuti

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gestione_del_tempoFoto di monkeyc.net

Come neo-blogger e lavoratore a tempo pieno, la sfida più grande che ho dovuto affrontare è stata quella di trovare il tempo per scrivere.

A furia di cercare, il tempo non l’ho trovato. In compenso, ho imparato qualche buona tecnica per ridurre all’osso il tempo dedicato a scrivere gli articoli del mio blog.

1. Prima di scrivere

Molto del tempo che sprechi per scrivere un articolo è legato al tempo in cui non scrivi: ti siedi davanti al tuo fedele pc / mac e non riesci a scrivere una singola parola per almeno un quarto d’ora, in attesa… dell’ispirazione. Ti è familiare? Se vuoi velocizzare la scrittura dei tuoi post, devi sapere cosa scrivere, molto prima di sederti davanti a quello schermo:

  • Trova i tuoi momenti creativi. E’ capitato anche a te di avere le migliori idee per i tuoi post in momenti e luoghi a dir poco inconsueti? Non possiamo decidere quando avremo la prossima idea geniale, ma possiamo iniziare ad osservare quando ci capita più spesso: per me, il momento più creativo della giornata è la doccia, subito dopo la mia corsa mattutina. Sarà il cervello ossigenato o forse quel getto di acqua calda, non ne ho idea, ma in quel momento pensare ad un nuovo articolo è un gesto fluido come l’acqua. Prova a trovare il tuo “momento creativo” e ricordati di avere sempre un Moleskine o un elaboratore testi a portata di mano. So cosa stai pensando: la risposta è… no! Non ho un Moleskine subacqueo! 😉
  • Verba volant, JavaScript manent. Spesso sono i nostri colleghi blogger a darci l’ispirazione per un nuovo post (ho detto ispirazione!). In questi casi è sempre buona cosa avere un bookmarklet JavaScript per tenere traccia delle letture interessanti. Per quanto mi riguarda utilizzo il web clipper di Evernote: un clic sul bookmarklet, aggiungo il tag “articolo”, e la pagina web con tutti i suoi link finisce nel mio quaderno degli appunti digitale.
  • Crea l’impalcatura. Sai quale è il miglior amico del blocco dello scrittore? Un foglio bianco. Quando penso di aver raccolto abbastanza idee e materiale per il mio nuovo post, la prima cosa che faccio è creare un’impalcatura. Definita la struttura, riempire gli spazi vuoti è un gioco da ragazzi.

2. Durante

E adesso, fai partire il timer… hai 30’!

  • Non iniziare dall’inizio. Ammettilo, quanto hai impiegato a scrivere le prime 2 frasi del tuo ultimo post? Ho sempre pensato che l’introduzione sia una delle parti più complesse da scrivere: il punto è che non sappiamo esattamente cosa dobbiamo introdurre, finché non lo abbiamo scritto. E allora perché perdere 1h per scrivere quelle 2 frasi? Vai direttamente alla parte centrale del tuo post, inizia a riempire i 3-4 punti centrali dell’articolo. Il resto fluirà molto più spontaneamente.
  • Semplicemente inizia. Ricercare la perfezione nella prima bozza ti fa solo perdere tempo: inizia e scrivi senza sosta.

“Non aspettare fin quando sarà tutto perfetto. Non sarà mai tutto perfetto. Ci saranno sempre sfide da affrontare, ostacoli da superare, e condizioni imperfette. Inizia e basta. Ogni passo che farai ti permetterà di crescere più forte, più competente, più confidente e di avere sempre maggior successo.”

Mark Victor Hansen.

  • Applica la legge di Parkinson. Se impieghi troppo tempo per scrivere i tuoi articoli, forse devi solo imparare ad applicare la legge di Parkinson a tuo vantaggio. Questo semplice principio può salvarti “tonnellate” di tempo. La prossima volta che inizi a scrivere il tuo nuovo articolo, pensa a quanto tempo impiegheresti normalmente, dimezzalo e poi imposta la nuova scadenza su un timer in bella vista.
  • Impara a scrivere velocemente. A meno che tu non abbia deciso di scrivere un post parlando, l’unico modo che hai per scrivere più velocemente è quello di imparare a digitare più velocemente. Questo corso gratuito online per aumentare la velocità di battitura potrebbe essere un buon punto di partenza. Se poi pensi di essere già abbastanza veloce, prova il test di velocità e raccontami nei commenti come ti sei classificato.

3. Dopo

  • Metti le ciliegine. Ora che hai una bella bozza del tuo nuovo articolo, puoi iniziare a raffinarlo: cerca una bella immagine con licenza Creative Commons su Compfight, inserisci i link, imposta la formattazione. Insomma metti le ciliegine sulla tua torta.
  • Leggi l’articolo dopo un giorno. Ho trovato sempre inutile rileggere un articolo appena scritto: si, magari riesci a trovare qualche errore, o forse perdi un quarto d’ora a riscrivere quella frase che non gira, il punto è che sei ancora così soddisfatto di quello che hai scritto, che non ti rendi conto di eventuali cavolate. Finito l’articolo, fallo decantare per almeno un giorno, e poi rileggilo a mente fresca: ti sorprenderai di quante ca**ate hai scritto! 😉

Ok, lo ammetto! Sono 814 parole e il timer segna 38’ 11’’, ma se sei arrivato a leggere fin qui, allora il titolo pensato in doccia ha funzionato! 😉

Autore: Andrea Giuliodori di EfficaceMente.com (per il TagliaBlog).

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

37 Comments

  • Pensare che ero in dubbio se mettere o meno la frase sulla doccia 😉

    A parte le battute, sono d’accordo con entrambi: da neo-blogger trovo pensare o scrivere un post un momento molto intimo e personale.

    Andrea.

    Reply
  • @Michele Braccini: ottimo commento. Trovare un momento per se non è importante, è fondamentale. Che sia la doccia, una quarto d’ora provando ad avvicinarsi alla meditazione, stare seduti e non fare niente se non ascoltare il proprio respiro… magari non diamo molto importanza a queste cose (a farsi la doccia spero che tutti diano importanza però!), ma sono fondamentali per il nostro benessere, per chiarirci le idee e per sbrogliare i nodi che intrecciano e confondo i pensieri. E magari ci aiutano anche a scrivere un post in 30 minuti! 🙂

    Reply
  • Visto che nel post si cita la doccia mattutina come momento ispiratore riporto un brano di Steva Chandler dal suo libro “100 regole per motivare te stesso”, libro che trovo davvero illuminante. Una delle regole è intitolata “Non fare nient’altro che stare seduti” ed in una sua parte recita:

    A volte nei miei seminari sulla motivazione, qualcuno mi chiede: “Perchè le idee migliori mi vengono quando sono sotto la doccia ?”. Di solito rispondo con una domanda: ” E quando, durante il giorno, lei riesce a stare solo con se stesso senza distrazioni?”
    Se la risposta è onesta, la risposta è mai.
    Le grandi idee ci vengono sotto la doccia perchè è l’unico momento della giornata in cui siamo completamente soli. Niente televisione, cinema, traffico, radio, familiari, animaletti domestici, niente che ci distragga dal conversare con noi stessi.
    “Il pensiero”, disse platone, “è l’anima che parla con se stessa”.

    Reply
  • Ciao Cirdan: grazie per il commento. Non sai come ti capisco in questo periodo… 😉

    Reply
  • Sono in piena crisi creativa sui miei due blog da metà febbraio, causa bimbo cresciuto sufficientemente per prosciugarti di ogni energia… ho molto apprezzato i suggerimenti e i software che possono aiutarci. Grazie!

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  • Vero eh? Rileggere ciò che si è scritto a distanza di un giorno fa sembrare decisamente meno intelligenti certe frasi… 😉

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  • E’ vero, mi capita di scrivere più di un articolo se ho l’ispirazione.
    Purtroppo il tempo manca sempre, ma penso che seguendo le regole descritte nel post si riesce a scrivere qualcosa anche in meno tempo.

    Leggere l’articolo dopo un giorno a volte mi regala stupore e dico ma che c…. ho scritto? 🙂

    Reply
  • Mi trovi d’accordo, una volta stampavo di tutto, e poi come per gli appunti sul computer, restavano li abbandonati, e li dimenticavo. Pensa propio oggi mi è successo che ero alla ricerca di un sito che indicava gli indirizzi e le password per accedere a tutti i tipi di router in commercio, dopo tante ricerche e aver risolto, mi è capitato per caso la pagina che avevo stampato un anno fa. Ho abbandonato la pratica di stampare qualsiasi caz…, tant’è che ora sono più di 6 mesi che non stampo nulla, anzi mi sa che devo controllare se funziona ancora la stampante.

    Reply
  • CyntiaNotes non lo conosco proprio, da provare! Grazie per il consiglio.
    Markkit lo trovo molto utile invece: non amo stampare troppo, lo trovo uno spreco indicibile!

    Andrea.

    Reply
  • @Andrea
    Con CintiaNotes mi trovo bene, offre l’essenziale ed è possibile catalogare gli appunti per tag e importare i link dalla clipboard. Anche se proverò comunque Evernote questo è sicuro.
    Grazie

    Reply
  • @TuttoVolume

    Parlando di bookmarklet per salvare informazioni utili per scrivere i nostri articoli, ieri Evernote ha aggiornato il suo: da provare! 😉

    Reply
  • Il mio momento magico per la scrittura è invece tarda notte, solo dopo mezzanotte riesco a buttar giù qualcosa. I bookmarklet li usavo, ora non più perché di appunti ne ho riempito browser, Google reader, Live Writer, e Cintia Notes, ma poi li lasciavo li e finivo sempre per scrivere altro ripromettendomi sempre che avrei eleborato quell’idea un altra volta. ora prefrisco documentarmi subito su un tema al momento stesso che mi si presenta e scriverne un post, senza rimandare.
    Ciao e complimenti ottimo post.

    Reply
  • Dunque: sul test di scrittura sono 11esimo. Non male penso! Forse lo studio del pianoforte mi ha aiutato, oltre al fatto di scrivere molto al pc da sempre.

    Sicuramente hai scritto l’articolo in 38 minuti e il titolo è davvero buono ma… hai anche impiegato del tempo per scrivere su un foglio di carta ed effettuare tutte le operazioni preliminari quindi… il tempo se ne va comunque, se vuoi scrivere un buon articolo!

    Reply
  • @ Luca

    Non bisogna alzarsi all’alba per una corsa, anche se ti alzi tardi, puoi farla ugualmente.

    Volontà ci vuole, inventarsi delle scuse, non serve.

    Se non c’è volontà bisogna farsela venire, se ti tagli un dito, non vai subito e ripeto subito al pronto soccorso? Se una bionda ti dice …, che gli rispondi? Che ti alzi tardi la mattina o che hai mal di testa? Perciò niente scuse.

    Se non hai tempo, puoi comprati una pedana scorrevole che tecnicamente non mi sovviene il nome, e corri in casa, altrimenti ti compri una pedana vibrante che costa anche meno dell’altra e comunque fai ginnastica.

    I giapponesi fanno ginnastica una mezzoretta tutte le mattine e paga l’azienda, questo perché hanno constatato che dopo i dipendenti rendono di più.

    Penso che comunque dovremmo ritornare al tema del post, la ginnastica e l’ossigenazione ci entrano, ma di straforo, ed è meglio tornare al tema del tema del post, altrimenti Google vede che qui parliamo di altre cose e allontana il brand e il pagerank (manco so che cavolo sono e a che cavolo servono, ma fa fico parlarne); sapete Google avrà anche un algoritmo di un italiano, ma non è intelligente.

    ————— >>>>>>>>> Francesco Martino

    Reply
  • @Andrea @ EfficaceMente
    Grazie 😛

    Ho provato a rifarlo e mi sono piazzato 29novesimo con 408 battiti, stasera ci provo per l’ultima volta e se mi piazzo tra i primi 10 mi faccio mandare il certificato!
    Sono malato, ho il certificato :)!

    Reply
  • Taglia una soluzione per la scrittura al volo sarebbe dotare il tuo portatile di una cappotta subaquea e metterlo nella dociaa.
    Almeno all’occorrenza è sempre pronto 😀

    Reply
  • @Francesco Martino

    Grazie per i suggerimenti… 😉

    @Luca

    Azz… complimenti, io non sono ancora a quei livelli!

    Reply
  • Ho provato a fare il test di dattilografia e sono arrivato 37° con 385 parole al minuto.
    Domani riprovo perchè non mi era tanto chiaro il fatto di dover andare a capo alla fine della riga (ormai con sti form che fanno tutto da soli 🙂 )

    Reply
  • Confermo pienamente tutto ciò che hai scritto anche se io non riesco mai a svegliarmi in tempo per andare a farmi una corsa!

    Reply
  • @Andrea @ EfficaceMente

    Se vuoi avere ancora più ossigeno, bisogna cominciare la sera, 100 respirazioni veloci, frammiste a respirazioni lente; mi spiego meglio, ispira l’aria per 7 secondi, trattieni il respiro per un secondo, poi lentamente butta fuori tutta l’aria, sempre per sette secondi.

    Ti fermi un paio di muniti e ricomincia d’accapo, ma devi respirare velocemente, trattieni il respiro e poi butti fuori l’aria, questo sempre per sette secondi.

    Ti fermi ancora per un paio di minuti e alterni la respirazione veloce e quella lente.

    ATTENZIONE!? ATTENZIONE?! Non respirare per 100 volte tutte insieme, se al cervello dai troppo ossigeno, ti comincia a girare la testa ed è un giramento molto diverso da tutti quelli abituali e forse è anche pericoloso.

    Insomma sì ossigenare il cervello, ma con giudizio.

    La mattina dopo puoi anche respirare per altre 100 volte, oppure no, magari i primi tempi no, ma dopo aver imparato bene questo semplice esercizio, fallo anche la mattina.

    Ti sentirai talmente allegro che vedrai tutto sotto un altro aspetto. È un ottimismo che ti spingerà all’azione.

    Se ci aggiungi anche la corsa, meglio ancora, se poi ci aggiungi un po’ di yoga, meglio ancora; insomma un po’ di respirazione fatta bene, aiuta a superare le difficoltà della vita.

    ATTENZIONE! Dopo aver eseguito il primo gruppo di 10 respirazione, può succedere di dimenticare di continuare ad eseguire l’esercizio, cerca di riprenderlo appena possibile.

    La doccia rilassa un po’, non ossigena il cervello, se parli con un professore di ginnastica, ti potrà dare altri consigli più adatti.

    ————— >>>>>>>>> Francesco Martino

    Reply
  • Non hai idea di quanti post da scrivere mi vengano in mente la mattina sotto la doccia. E’ esattamente il momento della giornata dove sforno le idee più assurde ma anche più interessanti.
    Sono anch’io un lavoratore a tempo pieno e come te ho problemi di tempo, non a caso in questo preciso momento non dovrei nemmeno essere su questo blog! 😀
    Il discorso che poni è comunque molto interessante, vorrei approfondire il commento con un bel trakback dal mio blog. Tempo permettendo ovviamente! 😉

    Reply
  • Grazie!

    Si, in questi mesi ho notato che è meglio scrivere una prima versione indecente e poi perfezionarla, piuttosto che dedicare un tempo infinito alle singole frasi.

    Andrea

    Reply
  • Sono particolarmente d’accordo sull’approccio. Spesso si perde del garn tempo a fissare la pagina, o lo schermo, bianco e questo in parte proprio perché si cerca quella perfezione che di fatto è irraggiungibile o comunque soggettiva. È impensabile che quanto scriviamo piaccia o interessi tutti allo stesso modo, e concordo anche sul fatto che spesso scrivendo di getto la prima ispirazione (che magari formerà il corpo dell’articolo), successivamente come per magia il resto venga fuori quasi da sé. Bell’articolo, e molto interessante anche il blog di EfficaceMente, complimenti.

    Reply
  • Evernote te lo consiglio vivamente: è come avere un secondo cervello digitale 😉

    Reply
  • Mi ritrovo completamente nella metodologia che hai illustrato, direi che rispecchia quasi tutto quello che faccio io, corsa mattutina a parte 😉
    Colgo al volo il suggerimento del bookmarklet JavaScript, non l’ho mai usato ma penso che potrebbe essere utilissimo.

    Reply
  • @Manu

    Molto simpatica la regola del P.O.R.C.O : sicuramente rimane impressa.

    @Lucky

    Non penso che il tempo sia un tiranno. Anzi, ritengo che il tempo sia una delle risorse più democratiche: ne abbiamo tutti 86.400 secondi al giorno.

    Saperlo gestire al meglio, questo si che è un bel problema! 😉

    @Francesco Martino

    Ti dirò Francesco… avevo il leggero sospetto che fosse per l’ossigenazione! 😉

    Sono pienamente d’accordo con te sulla necessità di leggere, leggere, leggere: possibilmente cose decenti!

    Grazie per i commenti.

    Reply
  • L’impostazione per scrivere un post l’abbiamo già avuta a scuola, allora si chiamava tema, adesso post.

    Ci vuole un titolo per il post, il tema ce lo assegnava il prof, svolgimento:

    Ci vuole un inizio,
    un corpo del post,
    un finale,

    ci possiamo aggiungere qualche frase che deve spingere all’azione e volendo qualche abbellimento.

    All’inizio possiamo metterci qualche frase celebre di qualche poeta famoso che può anche diventare l’incipit del post, chiaramente si deve “azzeccare” con il post, altrimenti Di Pietro potrebbe dire: Ma che ci azzecca?

    Personalmente preferisco rileggerlo subito e correggere gli eventuali errori, il giorno dopo lo ricorreggo dopo la decantazione come dici tu e poi anche il giorno dopo ancora, sarebbe preferibile dopo una settimana, ma non sempre c’è tempo.

    L’ispirazione ti viene comunque, se per esempio leggi il post di qualcun altro, ecco che ti viene in mente qualcosa da scrivere, quindi LEGGERE, LEGGERE, LEGGERE, ma non troppo, però …

    Rilascio dei commenti in diversi post, scrivo di getto, anche perché quello che leggo mi ispira già una risposta, ovviamente non mi posso preoccupare molto delle correzioni, ma ho l’accortezza di scrivere i commenti in un programma di word, li metto tutti in una cartella, inserisco anche il link del post al quale ho risposto, così un indomani posso riprenderlo, lo ricorreggo e ci faccio un bel ebook che posso sia regalare che vendere, a seconda delle notizie che contiene.

    ————— >>>>>>>>> Francesco Martino

    p.s. L’ispirazione ti viene perché hai respirato ossigeno con la corsa e non per la doccia, respirando ossigeno il nostro cervello fa muovere meglio i suoi neuroni e quand’altro possiede.

    Reply
  • Il tempo è un tiranno per me ultimamente, troppi cose insieme, e molto spesso mi perdo tra le tante cose da fare. Però questo articolo mi è utile, grazie.

    Reply
  • Ottimo post.
    Se posso dare un consiglio, anche la “regola del P.O.R.C.O.” di severnigni non è male per scrivere un post.

    Saluti, Manu

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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