Come si ruba un gruppo Facebook

Ladro di gruppi in azione su Facebook

Toglietevi quel ghigno malefico dalla faccia, questo post non serve a spiegarvi come rubare un gruppo Facebook, la mia intenzione è quella di spiegarvi esattamente come si fa per mettervi in guardia ed aumentare la sicurezza dei vostri gruppi Facebook.

Prima di entrare nel dettaglio pratico, che a dire il vero è poca cosa e non ha nulla a che vedere con tecniche di hacking, vorrei farvi prima una panoramica dei player coinvolti in questo tipo di vicende:

  1. I gestori di gruppi Facebook poco attenti
    Tutti vorremmo il mondo perfetto, dove tutte le persone sono per bene e dove tutti si rispettano e quando frequenti un gruppo di amici quest’isola felice sembra essersi materializzata ed inevitabilmente abbassi le difese. E’ proprio quando tutto sembra essere sereno che qualcuno proverà ad attaccare.
  2. Gli invasori, invasati
    Quasi sempre sono adolescenti con evidenti disturbi, lo affermo perché non potete avere idea delle immagini di violenza che pubblicano sui gruppi di cui riescono a prendere il controllo. Un adulto che abbia così tanto tempo da dedicare a cose del genere e che condivida immagini così violente ed offensive, avendo figli ed una famiglia, sarebbe soltanto da rinchiudere in un manicomio, quindi preferisco credere (e ne sono sicuro) che si tratti di ragazzini deviati che andrebbero seguiti in famiglia ed aiutati a ritornare alla normalità.
  3. L’inefficienza di Facebook ed i suoi bug progettuali
    Facebook è un colosso ma ha delle falle progettuali incredibili. La sicurezza per Facebook significa proteggere i propri dati ma non si curano affatto di come si possa proteggere la proprietà di chi produce contenuti su Facebook. In seguito vi mostrerò quali sono questi BUG e come vengano usati da questi ragazzini.

Come rubare un gruppo Facebook

Per quanto possiate pensare che si tratti di tecniche avanzate da hacker, rubare un gruppo Facebook è una cavolata alla portata di qualsiasi ragazzino, anche poco intelligente, ed il problema è proprio questo, il fatto che chiunque possa essere in grado di attaccarvi.
Ora vi spiego come organizzano questi attacchi ai gruppi e cosa accade non appena il gruppo Facebook viene sottratto ai legittimi proprietari:

Fase 1: Si prepara l’esercito
Questi ragazzini creano decine e decine di profili falsi su Facebook, i più invasati ne creano addirittura migliaia. I profili falsi servono per imbrattare il gruppo con immagini offensive quando si sarà riusciti a prendere il controllo dell’amministrazione e saranno stati espulsi tutti i legittimi proprietari.

Fase 2: Eliminare il capo
I teppisti, con centinaia di profili falsi, segnaleranno a Facebook l’utente che gestisce il gruppo per farlo bloccare. Spesso funziona quindi Facebook stesso avrà i suoi meriti quando perderete un gruppo, il problema è che dopo non vi aiuterà a riprendervelo. L’utente verrà segnalato a Facebook per i motivi più disparati, violenza, immagini esplicite, nudo ed il tutto avverrà con una segnalazione di massa, quindi credibile per l’impiegato Facebook che ingenuamente lo bloccherà.

Quando non riescono ad eliminare il FOUNDER con le segnalazioni passano a metodi disdicevoli, arrivando addirittura a segnalarne la morte a Facebook con numerosi account falsi. La cosa assurda è che Facebook, senza alcun tipo di verifica, nemmeno accertarsi che i profili siano amici o parenti, mette l’account in uno stato “Commemorativo”. In questo modo gli aggressori abbattono l’ultima difesa al gruppo e poi sferrano l’attacco. Ancora una volta il problema è Facebook e l’implementazione errata di funzionalità importanti.

Fase 3: L’infiltrato
Ora che il capo è fuori dai giochi si proverà a far entrare un amministratore infiltrato utilizzando l’identità rubata di un altro amministratore esistente. Il metodo più diffuso è quello di creare un profilo falso con foto, nome e cognome di uno degli attuali amministratori e di contattare uno degli altri admin chiedendo di essere aggiunto con questo secondo profilo di sicurezza. Ingenuamente viene aggiunto l’admin ed inizia la Fase 4. Il mio consiglio è quello di non aggiungere mai amministratori se non dopo verifica dell’identità al telefono.

Fase 4: Il fantasma
Ora entra in gioco il BUG concettuale più ridicolo di Facebook, quello che permette agli aggressori di rubarvi il gruppo. In pratica, una volta riusciti ad entrare come Admin gli invasori vanno nelle impostazioni dell’utente e disattivano il profilo. In questo modo l’utente esiste ancora ma non sarà più visibile a nessuno, detto in parole povere vi troverete un amministratore fantasma che potrà entrare in qualsiasi momento nel vostro gruppo e fare quello che gli pare.

Questo bug di Facebook è davvero gravissimo per i seguenti motivi:

  1. Avete un intruso nel gruppo e non potete vederlo
  2. Gli amministratori non potranno rimuoverlo
  3. Prima o poi dovrete andare a dormire e lui si farà vivo

Fase 5: I preparativi della festa
L’infiltrato, quando tutte le persone normali stanno dormendo, preferibilmente verso le 4-5 di notte, effettuerà il Login con l’utente che aveva disattivato e sarà l’unico amministratore sveglio del vostro gruppo ed avrà la possibilità di agire con calma per preparare l’attacco finale.

  1. Eliminerà tutti gli amministratori del gruppo
  2. Inviterà nel gruppo decine, centinaia di profili di altri membri del gruppo di invasori
  3. Ovviamente li renderà amministratori e molti di loro, per sicurezza, si disattiveranno per scomparire ed avere accesso in seguito
  4. Inviterà nel gruppo la lista di utenti che serviranno a sporcarlo con immagini disdicevoli ed offese

Fase 6: The Party
Gli invasori fanno queste cose per esibizionismo, per apparire dei piccoli maghetti del computer (anche se come vi ho dimostrato può farlo chiunque), quindi andranno nel loro gruppo personale ed organizzeranno l’evento. Sarà dato un appuntamento a tutti i membri (che chiamano spettatori) per un determinato orario in cui inizierà lo stupido show di distruzione del gruppo occupato.

Le conseguenze
Migliaia di persone vedranno cose che non oserebbero mai andare a vedere sul web ed i più stupidi se la prenderanno con i reali, sfortunatamente i vecchi, gestori del gruppo. Molti istintivamente segnaleranno il gruppo a Facebook e si rischierà quindi la totale chiusura ed eliminazione, il danno più grande.

Cosa farà Facebook?
Istintivamente chi si sentirà derubato del proprio gruppo andrà a segnalare a Facebook il gruppo di chi li ha attaccati (si palesano senza ritegno) ma Facebook vi risponderà che non violano in alcun modo le linee guida di Facebook, quindi risparmiatevelo, andate alla Polizia Postale e denunciate dettagliatamente i crimini informatici ed il furto di identità.
Se invece siete fortunati e siete riusciti a rimanere con un “piede dentro” il gruppo ed a resistere al primo attacco, proverete a contattare Facebook chiedendo aiuto, magari dicendo : “Verificate, sono il fondatore del gruppo ed ho degli intrusi, eliminate tutti e poi rifaccio gli Admin da capo”, sarete IGNORATI e non avrete risposte o aiuto di alcun tipo.

Come difendere il proprio gruppo Facebook da un attacco

Prima di tutto la prevenzione, quindi il primo consiglio è quello di NON NOMINARE AMMINISTRATORI che ve lo chiedono in chat, fatevi fare una telefonata e risolvete alla fonte.
Se purtroppo siete stati incauti ma avete avuto la fortuna di essere founder del gruppo e non essere buttati fuori, la procedura in fase di attacco è la seguente:

  1. Eliminare velocemente tutti i moderatori falsi
  2. Andare nelle impostazioni del gruppo e non permettere agli utenti di scrivere in bacheca
  3. Sbloccate i vecchi moderatori e rendeteli nuovamente attivi come admin
  4. Mettete una parte di admin a controllare la comparsa di account fantasma nella pagina moderatori (aggiornate costantemente con F5)
  5. Altri moderatori fateli dedicare alla cancellazione delle immagini offensive nel gruppo ed al blocco degli utenti che le hanno pubblicate
  6. Andate nella pagina degli iscritti (ordinateli per data) ed eliminate e bloccate definitivamente tutti quelli aggiunti nelle ultime ore.
  7. Ignorate quello che viene scritto in bacheca dagli invasori, vi farà perdere tempo ed essere più deboli nel contrastare gli admin fantasma.

Una volta ripreso il controllo del gruppo dovete però sapere che non potrete mai stare sereni perché potrebbero avere altri account fantasma nel vostro gruppo, l’unica speranza è quella che Facebook dia la possibilità di vedere TUTTI GLI ADMIN, anche quelli disattivati per permettervi di eliminarli.
Vi consiglio di tartassare Facebook di richieste di risoluzione di questo BUG, basta cliccare il triangolino in alto a destra e cliccare su SEGNALA UN PROBLEMA e spiegare che avete ADMIN fantasma nel gruppo e che vorreste avere la possibilità di eliminare gli intrusi.

Molte persone hanno perso il loro gruppo Facebook e si sono infiltrati nei gruppi degli “invasori” come spettatori per capire quale fosse il loro modus operandi, ecco perché si è ora a conoscenza delle dinamiche dei loro attacchi. Contestualmente sono nati dei gruppi per eliminare questo problema alla radice, partendo proprio dal contatto con le famiglie di questi ragazzini. Uno dei gruppi che svolge questo tipo di controllo si fa chiamare Lista Nera, è composto da esperti informatici che hanno definito in questo modo la loro missione, cito testuali parole:

“Informare le famiglie di questi ragazzini deviati, i genitori devono sapere che i propri figli, fuori dall’ambito della famiglia, hanno dei gravissimi disturbi e diffondono materiale pornografico, violento, scene di crimini sull’umanità. Sappiamo i nomi dei gruppi e da circa un anno stiamo raccogliendo informazioni sulla reale identità di questi individui essendo riusciti spesso ad infiltrarci nelle loro organizzazioni. Il nostro obiettivo è quello di informare le famiglie di questi ragazzini, coinvolgendo la Polizia Postale, mostrandogli quello che pubblicano su questi gruppi. Sappiamo che si tratta di immagini forti, troppo forti, e che un genitore possa soffrirne oltre ogni limite ma almeno avrà la possibilità di salvare i propri figli se sono ancora in tempo.”

Spero vivamente, da genitore, di non essere mai contattato un giorno da organizzazioni come Lista Nera e che questo articolo vi possa tornare utile per salvaguardare la sicurezza, integrità e pulizia del vostro gruppo Facebook.

Autore: un guest poster che preferisce rimanere anonimo, per il TagliaBlog.

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29 Comments

  • Solitamente non sono tanto ansioso, mo vado a farmi un perone di valium. Alè 😛

  • Un approccio così fobico non l’avevo, forse, mai letto 🙂

    Diciamo che se si è un minimo assennati non ci si arriva proprio alle fasi pericolose, dai… ^^”
    Penso che il più delle volte a chi capitano cose del genere semplicemente doveva essere più attento preventivamente, e allora se subisce un attacco simile un po’ se lo merita… XD

    Poi fino a non molto tempo fa in facebook era buona norma farsi un account business, che non è un account normale dedicato alle proprie attività, ma un account con la sola funzionalità di gestire pagine gruppi e iscrizioni. Io ne feci uno del 2007, non ha mai smesso di funzionare. E’ comodo perché funziona anche con i commenti sui siti e nelle applicazioni, utile magari se non vuoi far sapere che ascolti in spotify 😉

  • Mica tanto fobico? Attualmente mia moglie, che è viva e vegeta, ha il profilo impostato su COMMEMORATIVO, in pratica stanno provando a rubarle il gruppo ed hanno segnalato la sua morte a Facebook, lo hanno fatto per far scomparire il FOUNDER dal gruppo, l’unica persona che un admin non può buttare fuori.
    In gruppi da 130.000 persone con decine e decine di admin l’errore umano, la distrazione, con gente che fa social engineering e studia le tue abitudini, conoscenze, ci può stare e Facebook non ti tutela neanche minimamente.
    Giuseppe il tuo modo di pensare mi da ai nervi, sembra di sentire quelli che dicono che hanno stuprato una ragazza perchè se l’è cercata mettendosi la minigonna.

  • Per favore non scomodiamo la postale per queste cavolate, hanno cose più serie di cui occuparsi. Con un po’ di intelligenza nessuno ti ruba niente.

  • La Polizia Postale ha il dovere di accettare denunce quando vengono diffuse foto di violenza su donne e bambini. Quando sono andato a fare la denuncia alla postale mi hanno detto che ho fatto benissimo e magari più gente denunciasse queste schifezze. Dubito che Polpost sia un profilo reale della Polizia Postale, è un messaggio al di fuori dalle logiche per cui questi poliziotti lavorano proprio li.

  • Articolo fantastico e molto “moderno”!

    Sono tanti che “prendono la corsia d’emergenza” per sorpassare gli altri mentre i vari blogger (mi ci metto anche io) continuano a guardare da un’altra parte facendo finta che seguendo le regole del gioco non si avranno mai problemi!

    Culturalmente gli addetti al settore sono sempre un pò pudici (forse per non sporcare la propria superiorità APPARENTE) rispetto determinati argomenti (black hat seo e tattiche disoneste come quella trattata nell’articolo) quando in realtà una trattazione sincera non può che portare buoni frutti (per chi sa coglierli).

  • Ho i brividi, ma non per la perdita di un gruppo, ma per le menti deviate di questi ragazzini…

  • Mi è capitato di vedere una cosa nel genere con il gruppo “Salviamo i ciclisti” che aveva decine di migliaia di iscritti (tra i quali anch’io ovviamente). Hanno cominciato a inserire foto orribili di incidenti in cui erano coinvolti i ciclisti. All’epoca non sapevo nulla di questi “assalti” e pensavo semplicemente che si trattasse di qualche troll, così quando ho postato un messaggio chiedendo agli amministratori di bannare il tizio mi hanno immediatamente buttato fuori a me. In breve poi il gruppo è stato disfatto, almeno credo.

  • Non credo affatto che si tratti di ragazzini annoiati, disadattati, pervertiti o violenti e pericolosi; credo piuttosto che si tratti di un, diciamo, controllo qualità interno di fb, per valutare la validità della privacy dei propri utenti, non tanto per la sicurezza di questi, ma per capire quanto sia di loro (fb) esclusiva il possesso dei dati personali degli utenti stessi, appunto. Insomma, una forma di controllo da poter gestire economicamente.

  • Ho risolto il problema alla radice. Niente gruppi facebook, così non corro i rischi da te indicati 😀 😀

  • Di solito non commento mai ma quando leggo oscenità sento l’esigenza di dire la mia .
    In primis il titolo dell’articolo è palesemente seo friendly nel senso che non contiene nel corpo quello che si anticipa nel titolo .
    Un malintenzionato che ruba un gruppo facebook di fatto si impossessa in modi che non sto qui a spiegare delle password di accesso di qualcuno degli amministratori , qui invece si indica una modalità di social enginering le cui vittime sono gli amministratori dei gruppi .
    Un amministratore di un gruppo che concede accesso a malintenzionati non può di fatto essere un amministratore .
    Non credo che la polizia postale possa proteggere il vostro web se siete cosi sprovveduti .
    Provate a lasciare la porta di casa vostra aperta e vedete cosa succede .
    Quando chiamate le forze dell’ordine per denunciare un furto cosa vi aspettate che possono fare ?
    Cominciate a pensare che tutto quello che vi appartiene su web sia come casa vostra e le chiavi state bene attenti a chi le date .
    #quanncevocevo

  • La Polizia Postale se ne dovrebbe occupare visto che la gran parte di questi troll sta utilizzando profili verificati attraverso carte d’identità prelevate dalla rete.

  • Ciao, bell’articolo (come sempre).
    Sei riuscito a rendermi ancor più paranoico. Io gestisco (assieme ad altri) un gruppo di 4k persone, siamo stati sempre molto molto attenti, aggiungendo disclaimer, e ponderando le varie richieste d’iscrizione soprattutto di profili Fake che mostrano una foto ad es. ragazza strafiga nel riquadro del profilo. Con un’analisi abbastanza semplice, partendo dal nome del profilo che si trova nell’url è possibile accorgersi (almeno in prima analisi) se il profilo puzza di fake o meno.
    Sul disclaimer, che consiglio di aggiungere a tutti gli amministratori di gruppi FB, serve in primo luogo a regolamentare i post che vengono inseriti e quindi bloccare sul nascere attività di spamming o più gravi citate sopra. Ricordo infatti che, a seguito di attività sospette, è possibile espellere anche permanentemente l’utente incriminato. Secondo me giusto andare dalla PP quando il problema è manifesto come nei casi sopra segnalati, ma sta all’amministratore monitorare attentamente cosa accade nel proprio gruppo.
    Grazie ancora per le info!

  • Davvero molto interessante. Assurdo come un portale importante come Facebook mostri sia disattenzione nel lasciare questi bug nel suo sistema, che menefreghismo e superficialità nel (non) risolvere tali questioni.

  • Ciao, volevo dirti che il bug di Facebook c’è solo da pc, se si accede alla lista degli admin da cellulare si vedono gli admin fantasma e si possono rimuovere. 😉

  • Uhmmm preferisco usare “forum script” acquistati/gratuiti e avere uno spazio web mio dove sono io che decido invece che appoggiarmi ad un servizio come FB al quale non interessa nulla in caso di problemi. IMHO FB è da sfruttare per pubblicizzare il sito/forum e non da usare come parte centrale di esso.

  • Mi domando, se questi potenziali criminali sono in grado di entrare come admin fantasma, non si potrebbe creare un doppio nick admin fantasma e quando si riterrà necessario, riapparire per eliminare il criminale?

  • Tempo fa, navigando qua e la mi sono ritrovata in una discussione ove una persona raccontava di come le avevano rubato il gruppo. Una persona e l’ha convinta a nominarla admin in quando le avevano rubato il profilo e solo se fosse stata admin, avrebbe avuto possibilità di recuperarlo, al che l’admin nominò l’intruso e fu sbattuta fuori dando inizio alla distruzione. personalmente studio le loro mosse e condivido ciò che è scritto nel post. Ho appurato che comunque hanno diversi nick e tanti li cambiano ma il link rimane lo stesso per cui con molta attenzione si possono scoprire alcuni di loro ma è un duro lavoraccio. Non sono tutti dei ragazzini, purtroppo ci sono adulti maniacali in quando ho notato un giorno che qualcuno aveva commentato un immagine che ritraeva un uomo in tuta, cicciottello e non giovanissimo per cui credo che ci siano implicati maturi di corpo ma non di mente o perlomeno traviati. ho avuto anche un esperienza con un membro che poi è diventato loro seguace. Secondo me basterebbe 1) Non nominare mai nessun admin in circostanze anomale 2) Mai accettare membri con profili nati da poco. 3) Non essere unico admin di un gruppo in quando non potrebbero dichiararli tutti deceduti . 4) Importantissimo rendere subito il gruppo chiuso in quando si destreggiano molto in quelli pubblici e possibilmente renderlo segreto. 5) Non dichiarare le origini degli admin se sono meridionali in quando sono fortemente razzisti. 6) da buoni admin, preparate i vostri membri che nell’eventualità, non commentare mai e lasciarli”giocare” noiosamente da soli. Spero di essere stato utile.

  • “1) Non nominare mai nessun admin in circostanze anomale 2)”
    Interessante. In un gruppo che frequentavo è successo proprio questo.
    Numerosi troll hanno disturbato ogni discussione del gruppo per più giorni, scrivendo commenti senza senso a raffica.
    Nonostante il numero degli amministratori presenti fosse più che sufficiente per dividersi il compito, hanno accettato la proposta di un loro amico che si è offerto di aiutarli. Li ha convinti ad aggiungerlo agli amministratori del gruppo. La stranezza è che questo signore aveva terrorizzato un forum mimetizzandosi dietro a numerose utenze finte che uno dei moderatori (suo amico) non bannava mai (ma forse i fondatori non lo sanno?)

    Mattia: è possibile che l’invasione dei troll nel gruppo di Facebook fosse un piano preorganizzato da questo membro, che ha trollato usando profili finti per ottenere la nomina di amministratore? Mi conviene avvisare gli amministratori?

  • Giuseppe ha scritto <>

    È possibile. Una delle tattiche di trolling più diffuse è quella del poliziotto cattivo e del poliziotto buono.
    Il poliziotto cattivo terrorizza il gruppo creando la necessità di aggiungere nuovi amministratori.
    Il secondo, il buono, si fa avanti per “risolvere” il problema del gruppo.
    In questa strategia sia il buono che il cattivo sono la stessa persona oppure soci.
    La necessità di ampliare il parco di amministratori è un falso bisogno, una fessura creata apposta per inserire il “compare”.

    Si è verificata una situazione simile anche in un blog: un troll sosteneva una tesi, uno degli utenti lo contraddiceva. Hanno finto diverse volte di litigare, ma era un copione. Lo scopo era indurre la community ad accettare il “compare “, quello buono.
    I gestori del blog hanno scoperto l’imbroglio e hanno denunciato la cosa pubblicamente.

    Al tuo posto direi agli amministratori di quel gruppo di stare molto attenti a chi hanno nominato amministratore. Meglio basarsi sugli amministratori nominati PRIMA dell’arrivo dei troll.

  • Correggetemi se sbaglio, ma a questo punto la soluzione è abbastanza semplice ed è nel bug: basta che si creano account falsi ponendoli come “fantasmi” da tirare fuori solo in caso di invasione per eliminare i nuovi admin.

  • Concordo con la soluzione di Silvia.
    Il problema è: come si pone un utente amministratore come “fantasma”?
    Se, come penso, si può fare chiedendo la cancellazione del proprio “account secondario”… questa diventa effettiva (se non sbaglio) dopo 30gg. Per cui occorre ricordarsi periodicamente di annullare la cancellazione e poi richiederla.

  • Si,ma un utente ha dichiarato che il bug di non vedere l’admin fantasma si verifica solo quando si vede fbook da pc e non da cell…potete confermare? Se è così basta accedere alla lista admin dall’app facebook del cellulare ed è tutto risolto,no?

  • Siamo ad Aprile 2016 ed il problema non so se sia già stato del tutto risolto dallo staff di programmatori di Facebook.
    Nel frattempo la soluzione che ho proposto di adottare ai miei colleghi dello staff è quella di approvare i vari commenti, attivando la moderazione del gruppo, in questo caso ci stiamo occupando di gestire un gruppo di promozione di un personaggio politico.
    Secondo voi può essere una buona soluzione?
    Siamo in tanti a moderare il gruppo, quindi non ci spaventa l’idea di impiegare del tempo a leggere i messaggi (che tra l’altro, essendo un gruppo di ascolto dei cittadini, li leggeremmo in ogni caso 😉

  • Wow.. ma quanto siete imparanoiati.. giusto quasi tutto quello che avete.. il problema è che c’è tanta noia a volte, allora non si sa dove buttare il tempo.. Internet è un parco giochi, già ringraziate che non vi rubino le identità per fare altro. Questi ragazzini giocano e basta non facendo danni alla fine. Se volete trovarvi un luogo sicuro dove poter conversare con i vostri ‘amici di rete’ , createvi un forum / sito / chat, ci sono tantissimi servizi per fare questo.

    TeamSpeak uno di questi, basta creare un gruppo su facebook per raggrupparvi e per farvi trovare, all interno si fa la moderazione sui fake / troll /etc.. e chi passa la ‘selezione’ ricevi il link.

    Quando usate internet, non preoccupatevi dei gruppi e dei social.

    Preoccupatevi di cosa state condividendo, i veri mostri non si mostrano e non si conoscono, basta veramente poco per capire chi siete, dove vivete, chi conoscete, etc..
    e ovviamente ci vuole la fortuna di non capitare mai nel mirino di uno.

    Tutelate Privacy vostra e dei vostri amici

    come ha detto uno, create sempre un utente alternativo per la gestione di gruppo, e usate uno pseudonimo perchè tra quei 1.000-10.000-100.000 iscritti, prima o poi passa l annoiato.

    Saluti ▲

  • Questo articolo solletica il bisogno di protagonismo che è innato in noi… qualcuno vuole rubare il MIO gruppo, facebook MI spia, tutti hanno i riflettori puntati su di ME… proviamo a considerare che forse agli altri non interessa granchè della nostra vita privata? con la mia, che a me piace tantissimo, penso che un estraneo si annoierebbe a morte…

  • Io ho formato un gruppo 4 anni fa , gruppo semplice con un amore in comune…la Thailandia , la mattina del 25 dicembre dell anno scorso, ho subito un attacco esattamente nella maniera che viene descritta sopra…. non mi intendo molto di computer , ma fortunatamente , ho fatto quasi tutti i passaggi descritti, ed ho eliminato, mi spiace per loro circa 300 menbri…gli ultimi iscritti…sono riuscito a recuperare il gruppo, ma a spese anche di chi non c entrava. Faccio una domanda a chi ci capisce più di me…. come faccio a sapere se ho qualche intruso “dormiente” che possa scatenare un altro attacco? Premetto che ho cambiato il gruppo da pubblico a segreto. e che non faccio più entrare nessuno …..grazie per la risposta, e saluti

  • Ciao a tutti, Facebook ha introdotto il nuovo ruolo di moderatore nei gruppi che ha delle abilitazioni diverse da quelle dell’admin. Nella descrizione del ruolo data da Facebook non è chiaro, o per lo meno a me non lo è, se il moderatore oltre ai comuni membri del gruppo può eliminare e bannare anche l’admin. Qualcuno ha dettagli in merito?

  • Sembra una storia horror per bambini 😉
    Ma come si fa a creare amministratori persone, così a caso. Semmai Moderatori di grado più basso.
    Mi spiace dirlo ma la tua visione è del tutto irreale, almeno per me, per come gestisco io Facebook.
    Poi si può fantasticare quanto si vuole 🙂

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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