Come posizionare le keyword negli URL

“La posizione delle parole chiave nell’URL ha un impatto significativo?
esempio.com/parolachiave/Londra è meglio di esempio.com/Londra/parolachiave/ ?”

Ecco la risposta di Matt Cutts

Non starei troppo ad ossessionarmi su queste cose. Inserire le keyword nell’URL può aiutare un pochino, ma sicuramente inserire un sacco di keyword non aiuta.

4-5 keyword nell’URL van bene, ma non starei troppo a preoccuparmi circa la “profondità” o a come sono “combinate” queste keyword all’interno dell’URL: ad esempio, quando scrivo un post sul mio blog cerco di inserire alcune parole chiave (relative al contenuto dell’articolo) nell’URL, ma non 7-8-10-20 parole, perchè potrebbe far risultare spammy l’URL agli occhi degli utenti, che quindi eviterebbero di cliccarlo.

La posizione delle keyword è dunque una cosa davvero secondaria: punta piuttosto a scrivere ottimi contenuti, in modo che siano linkati e quindi trovati dagli utenti.

(Per un breve approfondimento, leggiti i consigli sulla Creazione di una struttura di URL conforme alle indicazioni di Google.)

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14 Comments

  • The same old story… alla fin fine si punta sui contenuti di qualità (e meno male), piuttosto che su dettagli più o meno influenti.

  • Badare ad aspetti di posizionamento più tecnici è decisamente importante ma a mio parere tutto il discorso crolla se non ci sono buoni contenuti di base.

    Troppo spesso ci dimentichiamo che in internet ciò che conta sono gli utenti e non gli spider dei motori.

    Potrebbe sembrare strano ma molto spesso sembra che quasi ce ne dimentichiamo.

  • Semplice, efficace, utile. La dimostrazione che non sempre un articolo o post per essere utile dev’essere chilometrico! Grazie Davide!

  • Cavolo, devo essermi addormentato. Io pensavo che questa cosa si fosse chiarita dieci anni fa. Se ne parla ancora ed io non me ne ero accorto? :p :p :p

  • Sarà, ma io continuo a credere che la posizione delle keywords non è così irrilevante, almeno per quanto riguarda l’usabilità (e quindi indirettamente anche il CTR sulle serp).

    Rosario, quella non mi sembra una bella implementazione

    Come utente
    se vedo una URL così
    http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/siria/siria/siria.html?rss

    mi aspetterei di trovar qualcosa pure in queste pagine
    http://www.repubblica.it/2009/
    http://www.repubblica.it/2009/03/
    http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/
    http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/
    http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/siria/

  • Anch’ io la vedo cosi , per repubblica , trattandosi di un sito con decine di migliaia di pagine è inevitabile una subbivisione temporale-logica , anche per permettere di “navigare” agli utenti a logica ….

  • D’accordo Viking, l’url rewrite è corretto. Anzi, fortuna!

    E’ il ripetersi delle cartelle e sotto cartelle con lo stesso nome che mi lascia un po’ stranito.

  • C’è democrazia

    ognuno si comporta come gli pare

    e poi affronta i rischi e i pregi

  • Bah, tutte le agenzie “SEO” con le quali mi sono ritrovato a lavorare non usano ormai più perdere troppo tempo per le parole chiave negli url in quanto semra che google le ignori o comunque non dia quel gran peso. E’ vero anche che le politiche di google cambiano: un anno fa il nome del dominio sembrava non essere più importante, qualche tempo fa mi sono venuti a dire che google aveva ricominciato a pesarlo. Vanno a spanne anche loro… ovviamente!

    Per quanto riguarda l’utenza di internet che vede “spam” dei link lunghi con le keyword, sì e no saremo noi qui dentro a poter dare un senso a questa affermazione: la maggior parte della gente manco sa che cosa è un url, cercano e cliccano e si limitano a leggere il titolo.

    La storia degli ottimi contenuti è ormai trita e ritrita e soprattutto bisogna capire quando ha senso e quale è lo scopo del sito. Sicuramente se mi mettoa scivere di tecnologia o di SEO devo aver ottimi contenuti: la concorrenza è forte. In altri la cosa è molto meno rilevante.

  • –>”Per quanto riguarda l’utenza di internet che vede “spam” dei link lunghi con le keyword, sì e no saremo noi qui dentro a poter dare un senso a questa affermazione: la maggior parte della gente manco sa che cosa è un url, cercano e cliccano e si limitano a leggere il titolo.”

    Dissento. Abbiamo fatto prove osservando utenti navigare sui motori di ricerca. Parlo di utenti standar, non web markettari come noi.

    Il fatto è che per colpa dello spam, nella mente si insinua questa idea di lungo=spam soprattutto se ci sono molti codici e molte ripetizioni. Molte persone neppure si accorgono della cosa, non lo fanno coscientemente. Solo con intervista approfondita dopo l’azione, salta fuori tra i tanti motivi per il mancato click, anche questo.

    Basta provare, osservando da dietro le spalle quelli che fanno le ricerche 🙂

  • Quoto Francesco, le url vengono osservate eccome dagli utenti “normali” e preferiscono di gran lunga quelle corte.
    Guardare un annuncio Adwords, Google permette di creare anche url inesistenti, ma descrittive, e ne limita molto la lunghezza, semplicemente perché hanno un miglior rendimento.

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Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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