Come mai nessuno legge il tuo blog?

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Buon giorno a tutti. Questo è il mio primo intervento in veste di “guest poster” sul Tagliablog, per cui ringrazio Davide per l’ospitalità! L’idea di scrivere un guest post è nata nei giorni scorsi, infatti leggendo un articolo pubblicato proprio qui sul Tagliablog (intervista a Yaro Starak) mi è tornato alla mente un argomento molto interessante, che avevo già discusso sul mio sito qualche tempo fa: come lanciare e promuovere un blog.

L’articolo originale scritto dal blogger australiano Yaro Starak, affrontava alcune interessanti tematiche di tipo motivazionale, riflessioni che – secondo l’intraprendente giovanotto australiano – ogni blogger dovrebbe fare nella fase iniziale di progettazione del proprio blog.

Come mai nessuno legge il tuo blog?
Ebbene: hai acquistato un dominio accattivante, hai adottato una piattaforma ad hoc come WordPress, stai scrivendo articoli con una certa regolarità, eppure non arrivano che poche visite al giorno… se ti stai chiedendo cosa fare per migliorare la situazione, ecco alcuni spunti che potrebbero rivelarsi utili.

Anzitutto Yaro ci fa notare che non tutti i blog sono uguali: alcuni blog nascono con il successo già in tasca. Eh si, pensiamo ad esempio al blog di un personaggio pubblico come Beppe Grillo: aldilà delle considerazioni sui contenuti, è evidente che il contatore delle sue visite ha totalizzato decine di migliaia di accessi fin dai primi giorni. Questa è la conseguenza del fatto che un personaggio pubblico come Beppe Grillo gode del beneficio di un suo pubblico già consolidato che lo segue da anni, mentre un blog come il tuo, come il mio e come di tanti altri, i visitatori se li deve conquistare in modo decisamente più faticoso, giorno dopo giorno.

Il problema è che non puoi contare su un budget multi-milionario per far conoscere il tuo lavoro attraverso tutte le agenzie di comunicazione: devi pensare a come fare pubblicità di te stesso, e per giunta con i soli tuoi mezzi. Ecco che quindi si rischia di entrare in una fase un po’ convulsa, quella in cui si comincia a lasciare commenti in giro per la Rete, con lo scopo di ottenere qualche backlink, oppure a frequentare forum cercando di catturare visitatori seminando post sparsi qua e là, oppure a cercare di registrare il proprio URL in tutte le directory di nicchia, senza una vera metodologia, insomma, procedendo un po’ alla rinfusa. Nessuna metodologia, scarsi risultati.

Ed è proprio qui che molti blogger falliscono, secondo Yaro.
Occorre trovare una metodologia, strutturata e adeguata, per far conoscere il tuo blog ad un pubblico più vasto, per non vanificare l’impegno profuso per la redazione dei contenuti.

Procediamo con metodo.

1. Il primo passo per acquisire nuove visite è essere consapevoli che tale mestiere lo dovrai svolgere tu, in prima persona. Nessuno lo farà per te. Nessuno ti aiuterà. Forse suona un po’ eccessivo, ma è un dato di fatto. Il tuo blog è la tua creatura e tu sei l’unico genitore, responsabile unico della sua crescita.

Sei in grado di accettare questa realtà? Sei in grado di accollarti questo onere, soprattutto in un’ottica di medio periodo? Se la risposta è si, allora andiamo avanti!

2. La creazione di un flusso di traffico verso il tuo blog inizia, così come per una rivista, con un concetto molto semplice: occorre scrivere qualcosa che sia utile da leggere! Sarebbe assurdo distribuire una rivista contenente solo un paio di articoli e magari nemmeno tanto originali. Pertanto, prima di pensare al “come trovare visitatori per il tuo blog”, occorre domandarsi: i visitatori che stai rincorrendo leggeranno il tuo blog una volta giunti lì? Il tuo blog è realmente interessante? Contiene informazioni davvero utili?

E’ il momento di dare una bella occhiata al tuo blog per valutare se effettivamente contiene delle informazioni sufficientemente interessanti a catturare l’attenzione dei lettori. Se hai appena lanciato il tuo nuovo blog, c’è una sola cosa di cui non devi preoccuparti: ottenere visitatori! Rimboccati le maniche, e pensa a scrivere, scrivere, scrivere. E soprattutto, scrivere buoni articoli. Già, ma scrivere di cosa? Quali argomenti sarebbe meglio trattare?

3. Scrivi qualcosa che ti appassiona: questo è il piccolo/grande segreto per dare il meglio di te, in modo naturale e anche divertente. E, se ci pensi bene, è anche la motivazione più coerente per cui ha effettivamente senso dare vita ad un blog. Ne ha parlato anche Blographik.it nella sua teleconferenza su “come incrementare il traffico verso il tuo blog“: nell’ottica del medio periodo, per mantenere un impegno costante nella produzione di contenuti utili da pubblicare, è indispensabile scegliere un argomento che ti interessa nella vita di tutti i giorni, altrimenti sarà difficile – nel tempo – mantenere un’adeguata continuità nella scrittura degli articoli.Può essere un hobby, può essere il tuo lavoro, può essere una grande passione che coltivi nei momenti liberi, l’importante è che sia qualcosa con cui ti relazioni o con cui hai a che fare in modo assiduo: solo così anche il tuo blog potrà beneficiare della perseveranza nel seguire l’argomento scelto, scoprire le novità, seguire gli aggiornamenti, e così via. Ma occorre anche fare mente locale, con la giusta dose di determinazione e autocritica, a quali argomenti pensi di poter davvero affrontare nello scrivere su un blog: ad esempio io, pur essendo appassionato di sci alpino, non credo che potrei redigere un blog su Bode Miller e compagni, in quanto mi rendo conto che in Rete ci sono moltissimi siti pieni di informazioni che io non saprei nemmeno dove scovare. E quindi occorre trovare il modo di trasmettere la passione in un blog, ma con la consapevolezza di poter offrire al tuo pubblico informazioni concrete, valide e possibilmente originali.

4. Individua un settore nel quale ti senti realmente competente e nel quale senti di poter rilasciare informazioni davvero utili. Se prendiamo ad esempio un settore come l’informatica, ci sono così tanti argomenti che risulta difficile pensare di poter emergere con un blog di tipo generalista. Devi dunque scegliere un segmento su cui specializzarti, e per far ciò fai mente locale a ciò che davvero ti appassiona sull’argomento fino a fare di te un esperto del settore.

5. Se ciò a cui aspiri, è acquisire una grande popolarità sul Web, individua un argomento in cui ti senti competente, ma che sia anche molto ricercato sui motori di ricerca: se ad esempio digiti su Google costruire un blog otterrai 3.200.000 risultati di ricerca, mentre se digiti costruire un aereo radiocomandato ne otterrai 7.100. E’ quindi evidente che il numero di visitatori che è lecito attendersi è direttamente proporzionale alla popolarità dell’argomento che stai trattando. L’immediata conseguenza di questo fatto, è che nel trattare un argomento molto popolare sarà anche più difficile acquisire autorevolezza, in quanto la competitività sarà sicuramente maggiore.

6. Infine, se non l’hai ancora fatto: fai sapere ai tuoi lettori chi sei!
Nel momento in cui lanci nella blogosfera il tuo blog, assicurati che almeno le seguenti pagine siano presenti:

  • La pagina about / chi siamo
    Chi c’è dietro al monitor? Chi sta scrivendo nel blog? Chi sta rilasciando le informazioni ai lettori? E quale motivazione lo spinge a farlo?
  • La pagina dei contatti
    Cerca di far sì che i tuoi lettori possano contattarti con rapidità e semplicità. Meglio anche includere una tua fotografia: come si dice, un’immagine vale più di mille parole.
    E poi, perchè no, inserisci tutti i possibili strumenti di contatto di cui possano avvalersi i tuoi visitatori: E-Mail, MSN Messenger, Skype, profili MySpace, LinkedIn, Facebook e così via, tutto ciò che ritieni di voler rendere pubblico per i tuoi lettori.

Oltretutto questo è un ottimo modo per aumentare la tua reputazione online: il tuo nome e la tua immagine inizieranno pian pianino a diffondersi nella blogosfera, e con il tempo avrai la possibilità di guadagnarti lo status di blogger affermato, come lo sono diventati alcuni bravissimi personaggi nostrani.

Ecco qua. Grazie a Yaro Starak per averci fornito alcuni spunti su cui dibattere, e grazie a Davide “Tagliaerbe” per l’ospitalità. Spero che queste riflessioni possano essere utili per migliorare la diffusione del tuo (e del nostro) blog.

E tu, che strategie stai adottando?

Autore: Nicola Boschetti, webmaster della web agency NBWeb.it, con la quale si occupa di realizzazione di siti web e internet marketing. Docente di Web Design e di Reti & Networking, da qualche tempo ha trasformato il suo sito aziendale in un blog, per raggiungere e mantenere contatto con i suoi visitatori e clienti in modo più creativo e divertente.

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Autore
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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64 Comments

  • Esatto! Un articolo veramente originale. Sono d’accordo anche con il fatto che bisogna adottare queste strategie per acquisire la popolarità!
    E la cosa principale è scegliere l’argomento principale, ossia scegliere su cosa dovranno basarsi i nostri articoli! Parlare con la gente di ciò che gli piace, dandogli consigli, e fare in modo che loro li chiedano a te!
    Niente di più vero. E soprattutto: “MAI ARRENDERSI ai primi ostacoli”.

    Reply
  • Non è per niente facile emergere al giorno d’oggi.
    La cosa importante è la costanza e il cuore! Se portate avanti una cosa a cui tenete molto con le giuste direttive i risultati arriveranno, anche piccoli ma arriveranno.
    Non mollate! 🙂

    Reply
  • Si credo proprio che le dritte da te fornite siano oltre che interessanti più che vere , sembra strano pensare che siano tanto semplici e poco considerate .
    Io che sono alle prime armi ho riconosciuto tutti i difetti elencati .
    Grazie per il bel lavoro .Fabri

    Reply
  • @Mate
    Questo articolo ha tre anni (quasi quattro) e le cose sono un po’ cambiate: in senso generale il “tempo speso online” dagli utenti si sta spostando dalle properties personali (blog) alle bacheche dei social network.

    Sto notando anche io che ultimamente è più facile che la gente lasci un commento sulla bacheca di FB (dove ovviamente condivido i post) piuttosto che venire fino sul blog e commentare lì.

    E’ un grosso problema, con cui io personalmente combatto da tempo, ma su cui a onor del vero non c’è molto da fare: gli utenti spendono sempre più tempo sui social network e quindi non ci si può fare molto se… non vogliono uscire da lì.

    Detto questo, rimane valido il discorso avviato nell’articolo: acquisire autorevolezza farà sì che gli utenti ti cerchino, indipendentemente dal “dove” lo faranno. Per fortuna se digito il mio Nome Cognome su un motore, al 1° posto c’è ancora il mio dominio e non la pagina FB (ma quanto durerà?) e quindi – se il tuo brand name ha acquisito valore nel tempo – il blog sarà la risorsa più utile quando qualcuno ti cercherà.

    Reply
  • Ho cercato di seguire i tuoi preziosi consigli ma non riesco ancora ad avere commenti… In che cosa sbaglio??? 🙁

    Reply
  • @Massimo
    Certo, SEO & Social sono due aspetti fondamentali, non dimentichiamo però anche Reputazione & Autorevolezza, che possono addirittura “rafforzare” i due aspetti poc’anzi citati…!

    Grazie per il tuo feedback 🙂

    Reply
  • Grazie per l’ottimo erticolo, la popolarità di un blog è un percorso lungo da portare aventi con costanza e determinazione, ma alla fine i risultati arrivano.

    Si potrebbe dire che la popolarità la si acquisisce in due livelli:
    Il seo e il social.

    Reply
  • Salve a tutti, Questo consiglio e più che gradito, però, ai me, non capisco, nonostante che sono anni che ho un Forum nel mondo virtuale questa strategia fin dall’inizio lo usata, l’ausilio e stato poco, ewero si che il mio Sito essendo un Multitematico non mira ad un solo obbiettivo,
    quello che ancora oggi mi domando, dove ho sbagliato? per interesse della popolazione ( SENZA LUCRO) ho sviluppato un qualcosa omogeneo, perchè oggi i giovani non hanno voglia di intercomunicare della vita quotidiana? di dare delle opinione su tutto ciò che lo circode, dispice, comunque sono contento di avervi incrocito ciao a tutti

    Reply
  • Mi piace molto il tuo articolo, che condivido in tutti i suoi punti ! in generale è il metodo più intelligente, anche se come dici tu stesso dipende l’argomento la concorrenza è spietata e numerosa, e Google non aiuta 😉

    Reply
  • Grazie, metterò in atto queste linee guida. Secondo me grande potere ha il passaparola

    Reply
  • Ciao,
    sono da poco entrato anche io nel mondo del blog con tante speranze e molta voglia, scegliendo un argomento che mi interessasse e facesse parte della mia vita in qualche modo, proprio come indicato in questo articolo anche se non l’avevo ancora letto quando ho creato il sito 3 mesi fa.
    Ora secondo me tanti sono i fattori che possono far crescere un blog curato da persone come noi che non hanno tanti soldi da investire in pubblicità, e in effetti non ultimo è il fattore C. Dopo 200 articoli le visite salivano davvero poco e poi invece è bastato un solo articolo per triplicare le visite da un giorno all’altro in maniera costante, solo perchè finisce in prima pagina su google per determinate keyword. Poi a partire da quello ho iniziato a cercare di capire cosa cercassero gli utenti e dove google mi concede maggiormente la grazia, approfondendo quegli argomenti.

    Ancora sono a un numero esiguo di visite ma credo che continuando su questa strada qualche risultato si potrebbe vedere nel medio. Ora il passaggio successivo secondo me è proprio il rendere gli utenti partecipi che forse è molto più difficile, visito molti siti sulle stesse tematiche del mio per cercare di capire cosa interessa e cosa no, e vedo che ci sono siti molto belli e scritti bene e con molte visite ma senza commenti, e altri che non valuteresti due lire strapieni di commenti e utenti attivi.

    Un’altra cosa poi è il forum, avete mica idee su come sviluppare un forum da zero? Secondo me è imprescindibile un gruppetto di 8-10 persone che assiduamente discutono per 2-3 mesi finchè altri utenti sono spinti a iscriversi e partecipare. Senza questo primo step non si va da nessuna parte. Lo dico per esperienza, ho aperto 4 forum (di cui uno per quest’ultimo sito), 3 sono vuoti dopo mesi o anni, uno è cresciuto in maniera esponenziale partendo da 2-3 utenti fino a 15mila in 2-3 anni. La differenza tra i 4? Non me la so spiegare… e quindi non riesco a far crescere questa mia ultima creatura nonostante le strategie siano le stesse. Forse che ormai la rete ne è piena ed è difficilissimo emergere su argomenti di cui esistono centinaia e migliaia di altri forum già molto attivi?

    Reply
  • Bell’articolo, ma concordo con Ingenuo qui sopra.
    Non tanto per il passaparola, ma per il fattore C, in un web dove non manca nulla e la concorrenza è tanta ovunque.

    Reply
  • Articolo molto interessante…peccato che siano sempre i soliti consigli triti e ritriti…purtroppo la cosa che ho imparato da blogger è che non esistono strategie, se non tanto “passaparola” ed un pizzico di fattore C…

    Reply
  • Grazie per i preziosi consigli. Spero che qualcuno un giorno trovi interessanti i miei diari privati e le mie poesie.

    Ciao!

    Reply
  • Tutto giusto e veritiero. Commentare è un processo da sempre utile ma giustamente da considerare nel modo giusto. La coerenza è quella che conta, sia essa nel contenuto o nel backlink stesso.
    Un link deve essere considerato come, o quasi, spontaneo nel suo valore; ed è questo che Gogle controlla: la spontaneità e l’utilità dell’azione; qualità e non quantità.

    Reply
  • Ottimo l’articolo!

    Il problema principale di qualsiasi blog o meglio di qualsiasi attività su Internet sono i visitatori.

    Reply
  • Ottimo articolo, ne farò un punto di riferimento, chissà che non possa aiutare il mio blog ad uscire dalla nicchia.

    Reply
  • @Maluen
    grazie mille per gli apprezzamenti, non sai che piacere mi fanno 🙂
    sono contento che il mio articolo sia stato un input per spunti e riflessioni… davvero grazie!
    buon lavoro 😀

    Reply
  • Non posso che fare i complimenti a Nicola per l’articolo, l’ho letto tutto di un fiato e ci sto riflettendo su ancora adesso, contiene informazioni di carattere psicologico (soprattutto quelle riguardanti il settore da scegliere) che non avevo mai trovato su altri blog.

    Davvero complimenti, credo che rimarrò sul sito almeno per un po’ 😀

    Reply
  • Ciao Montag, e benvenuto qui sul Tagliablog, troverai articoli molto interessanti, io lo seguo da parecchio tempo… grazie comunque per aver letto (ed apprezzato) il mio guest post sui “backlinks”… 🙂

    Reply
  • Grazie per il vostro articolo, mi sembra molto utile, proverò senz’altro a sperimentare quanto avete indicato…”

    Reply
  • giusto…
    non hai torto, e come si sà, i miracoli vengono solo se si ha un gran didietro.
    terrò in conto i tuoi (o vostri) consigli, e grazie per questo bel post

    Reply
  • Oppure cerca su Splider con una parola chiave in tema al tuo.. è la madre di tutti i blog 🙂

    Reply
  • “Fare network” con altri webmaster/blogger e andare a commentare su altri blog sono certamente tecniche molto importanti e assolutamente consigliabili: ovviamente devi cercare siti/blog che trattano argomenti affini al tuo… vai su Google, digita le stesse parole chiave con le quali cercheresti il tuo blog, e scorri le prime 2-3 pagine: qualcosa di buono troverai di sicuro 🙂

    Reply
  • ho pensato di andare a visitare dei blog simili al mio , puo ‘ essere controprodicente la cosa? sai se ci sono blog che trattano argomenti
    come il mio. visto che c’e’ sempre da imparare.

    Reply
  • Grazie a tutti, per aver partecipato a questa discussione.
    E grazie ovviamente al “Taglia” per avermi ospitato 🙂

    Reply
  • Behh io ho appena lasciato un commento sul mio Blog a questo post.. anche per ringranziare pubblicamente i visitatori di BlogOlanda.it 🙂

    Grazie ragazzi !

    Reply
  • Pensavo di mettere il vostro logo sul nostro sito con il vostro link per dar modo ai nostri visitatori di conoscere il vostro blog .
    cosa ne pensi?

    Reply
  • SICURAMENTE CONTINUERO’ A DISCUTERE SU QUESTO BLOG, LO TROVO INTERESSANTISSIMO. SIETE MOLTO GENTILI E PROFESSIONALI.
    GRAZIE DI TUTTO

    Reply
  • ahh ragazzi.. ecco un esempio di come vien vogli di commentare.. non reisco ancora a staccarmi da questo post perchè ritenendolo interessante ho voglia di contribuire alla discussione..

    A proposito.. il sistema che consente di ricevere via email notifiche di commenti successivi al proprio è davvero una bella invenzione.. probabilmente se non ci fosse stato qui su Tagliaerbe, mi sarei fermato al 1° commento.. invece no.. ogni volta l’email mi ricorda che forse posso commentare 🙂 Peccato che non riesca a implementarlo nel mio.. mah !

    24 Tagliaerbe
    ha scritto:
    Ci sono post che si prestano al commento, altri meno.
    Ci sono post “aperti”, e altri “chiusi”.

    Condivido in toto.. a volte lo si da per scontato ma molti visitatori sembra che abbiano bisogno di un invito a commentare.. perchè nell’intervento dopo aver fatto scaturire una curiosità, non finire il post con una domanda del tipo “e voi che ne pensate ?” o “voi che avreste fatto ?”

    Poi un’altra cosa.. in 3 anni di Blog, la mia più grande difficoltà è stata non tanto quella di avere dei commenti ma di trattenere e fidelizzare il visitatore.. nell’ultimo anno e mezzo sono stato davvero fortunato a trovare delle persone che hanno dato un grande impulso al blog, scatenando la curiosità di altri e di tutti i nuovi.. in realtà i veri protagonisti sono loro 🙂

    Reply
  • @maurizio
    piacere di essere stato utile alla discussione… come dicevo sopra, se ti è possibile continua a seguire i feed di tutti questi blog, il Taglia, Mirko, anche il mio 😉 , MatteoMoro e tanta altra gente in gamba, vedrai che troverai molti spunti per ampliare gli orizzonti del tuo blog… siamo tutti sempre in costante crescita, quindi ogni discussione serve a tutti noi 🙂

    Reply
  • @maurizio: scusami tu se sono stato poco chiaro 🙂
    dunque, con il termine “analisi all’indietro” intendevo dire: mettiti nei panni dell’utente finale, di colui che visita il tuo sito, e domandati “perchè dovrei lasciare un commento”? in questo modo potrebbe aprirsi un punto di vista che forse – visto dal lato di gestione del blog – non ti eri domandato prima…

    a quel punto prova a capire che cosa può motivare un utente a lasciare un commento: una vecchia regola cita “nessuno fa nulla per nulla” per cui il lettore deve percepire un qualche beneficio nel commentare… il beneficio più immediato, che (anche se apparentemente banale) può far leva, è quello di “sentirsi partecipe” di una discussione…

    citando il Taglia:
    […] ci sono articoli che stimolano la replica del lettore, altri che vengono solo “fruiti”… c’è un modo di scrivere che coinvolge e favorisce l’interazione” […]

    questo post, ad esempio, ci porta ad interagire…

    Reply
  • Io tutti i giorni parlo con gli utenti del nostro sito,il mio lavoro di allenatore
    e comunicazione con i genitori mi da l’opportunita’ di sapere in tempo reale cio’ che pensano dell’aggiornamento del sito. per quanto riguarda un’analisi all’indietro non mi e’ molto chiaro il concetto, sicuramente dovuto alla mia inesperienza in questo campo.
    grazie

    Reply
  • Provo a dirlo in poche parole 🙂
    Ci sono solitamente 2 approcci:

    Ci sono post che si prestano al commento, altri meno.
    Ci sono post “aperti”, e altri “chiusi”.
    Ci sono articoli che stimolano la replica del lettore, altri che vengono solo “fruiti”.
    C’è un modo di scrivere che coinvolge e favorisce l’interazione, un altro (solitamente quello di siti “seriosi”) che non lo permette e, anzi, non vuole proprio che i lettori interagiscano.

    Sta a te scegliere il “taglio” che vuoi dare al tuo modo di scrivere (e quindi al tuo blog)… io sono (ovviamente) per l’approccio n.1, ma ci sono casi di siti di successo che utilizzano il n.2 🙂

    Reply
  • @maurizio
    comprendere i meccanismi che legano il rapporto blogger/visitatori è un passaggio chiave della gestione di un blog: è in qualche modo un passaggio identificabile come una “conversione”, e quando un sito “non converte” come ci si aspetta, penso che occorra fare un’analisi all’indietro, un “reverse engineering”…

    si potrebbe iniziare con il mettersi dalla parte degli utenti, e domandarsi: “perchè dvorei lasciare un messaggio”? magari non è chiaro il fatto che sia possibile commentare – tanto per fare un esempio, ci ho messo parecchi click per capire come arrivare al blog e ad un articolo “commentabile” (e stavo cercando proprio quello, non ci sono arrivato per caso, come magari succede ai tuoi utenti….).

    ti invito a interpretare positivamente ciò che scrivo: non sto dicendo che il blog non vada bene, però forse potresti fare un’analisi “all’indietro” e, mettendoti nei panni degli utenti, cercare di capire come dar loro ciò che cercano, e contemporaneamente invitarli ad una maggiore interazione…

    hope this helps 🙂

    Reply
  • ti ringrazio Francesco per la risposta e’ molto esaudiente.
    Provero’ comunque a stimolare gli iscritti della societa’,ragazzi,genitori,dirigenti e allenatori

    Reply
  • Purtroppo Maurizio.. non tutti vogliono commentare o lasciare un post.. un pò per mancanza di tempo.. un pò perchè vogliono vedere l’impossibile su internet e vanno di corsa..

    Ho scoperto da poco di avere dei visitatori assidui frequentatori che tramite facebook mi hanno dichiarato di leggere soltanto e di non amare troppo il lasciare commenti

    Reply
  • mi dedico giornalmente all’aggiornamento del sito http://www.fya .it .
    il sito e’ della societa’ sportiva dove io alleno,ci meto molta passione ,dedico almeno due ore al giorno. l’agiornamento riguarda foto,video.notizie
    che riguardano questa societa’ di calcio; abbiamo anche il blog ,anch’esso puntualmente aggiornato. riscontriamo circa 60-80 visite al giorno e nessun commento sul blog. abbiamo anche una ventina di banner ,sponsor della nostra societa’.dopo tutto quanto descritto sono un po’ deluso sia per il numero di visitatori e 0 commenti sul blog

    Reply
  • Ciao Francesco, hai detto uan cosa giustissima.

    Mi permetto di aggiungere: se invece di “sforzarsi di creare contenuti unici e originali” la cosa ti viene naturale, perchè è la tua passione, allora sarà anche più facile, divertente e creativo (che poi a mio avviso sarebbero i veri motivi per cui ha davvero senso scrivere in un blog).

    Prendi l’esempio di Mirko: ha un tale entusiasmo, e lo si respira in ogni suo post, mai banali, sempre ricchi di spunti e di link utili. E ovviamente anche il Taglia: a volte un suo post ci “da lavoro” per una settimana, tante sono le risorse e gli spunti che contiene 😀

    Buon blogging 🙂

    Reply
  • Grazie a Nicola.. in realtà avevo dimenticato la cosa più importante.. sforzarsi di creare contenuti unici e originali. perchè è questo quello che gli utenti vogliono dal web, ed è quindi questo quello che Google vuole corrispondere ai suoi utilizzatori.. ed è questa la cosa che richiede più tempo 🙂

    Questo stesso blog e quello di Mirko sono degli esempi da seguire 🙂

    Reply
  • Ciao Francesco, grazie per essere passato di qui…

    La tua strategia mi sembra ben strutturata, in particolare la tua frase di chiusura:

    > Insomma.. tanta soddisfazione ma anche tanto impegno

    è quella che – da un punto di vista motivazionale – racchiude una piccola ma importante verità: un sito/blog è un impegno, è un lavoro, e come tale richiede tempo, dedizione, sacrifici.

    A presto, Nicola di NBWeb.it

    Reply
  • Ottimo articolo..

    Anche se sono online con l’ultimo mio blog da Dic 07 sono partito ufficialmente il 1 Sett 08
    A Gennaio 09 ho registrato un aumento di quasi 200 visitatori unici

    Rispondo alla domanda di fine post
    >> E tu, che strategie stai adottando?

    – riporto articoli ogni giorno
    – collego il tutto con approfondimenti sul mio sito personale
    – cerco di far leva su quelli del momento
    – lo faccio con passione e impegno
    – ne parlo il più possibile anche tramite il social network, social news, forum
    – sono stato recensito da un paio di risorse autorevoli e ricevo mensilmente dei link spontanei
    – rispondo a tutti i commenti
    – sono soddisfatto nell’aver creato una piccola comunity di utenti appassionati che forniscono ogni momento spunti interessanti che sono diventati anche amici.. tanto da incontrarsi davveo come è appena accaduto

    Insomma.. tanta soddisfazione ma anche tanto impegno 🙂

    Reply
  • @Free Seo: certo, la strategia di acquisizione popolarità è un passo importante; il mio articolo intendeva porre un blogger nella condizione di pre-domandarsi come impostare il proprio lavoro, come costruire le basi, alle quali poi ovviamente dovranno seguire le strategie SEO…

    Grazie per aver commentato il mio post 🙂

    Reply
  • Concordo su quanto detto: il contenuto è fondamentale! Senza contenuto, nessuno vorrà leggere il blog, e i visitatori che lo guarderanno sicuramente non lo salveranno nei loro preferiti nè si iscriveranno al feed rss del blog.
    Dopo un’attenta analisi dei contenuti, ponendo anche l’attenzione su come essi vengono presentati e sul target a cui si vuole rivolgere il blog, si può pensare ad una strategia per aumentare la popolarità. Per esempio, tramite commenti sui blog, forum, ma anche con l’utilizzo di digg, twitter, facebook o YouTube.
    Credo però che una buona strategia di SEO è necessaria in ogni caso, perchè un gran numero di traffico proviene dai motori di ricerca e se, anche presentando un buon contenuto, questi non piazzano nelle prime posizioni i post del blog per determinate keywords, sarà difficile far crescere la popolarità del blog.

    Reply
  • @Paolo
    Ciao e grazie per il commento 🙂

    In effetti hai ragione: a volte è una questione di ingenuità, la “fretta di pubblicare” non ci fa riflettere con calma ed aspettare anche solo qualche giorno/settimana, in modo che almeno la “base” del blog sia solida, per poi proseguire sulla giusta strada… come in quasi tutte le cose, la calma e la pazienza sono sempre ottime consigliere 🙂

    Grazie per essere passato di qui 😀

    Reply
  • Concordo su tutto quanto detto: il contenuto deve essere alla base, la qualità del contenuto; è ovvio che la pubblicizzazione di un qualcosa implica che questo qualcosa esista 😉
    Pubblicizzare qualcosa che non esiste può avere invece effetto contrario: l’utente attirato su un blog prematuramente, ovvero prima che il blog sia effettivamente pronto per essere pubblicato, finisce col farsi un’idea sbagliata del blog stesso; colpa dell’utente? No; l’utente si limita a constatare quanto si trova davanti; colpa del blogger o di chi ha pubblicizzato il blog? Beh, si, forse ingenuità più che colpa… Magari sarebbe bastato aspettare qualche mese che il blog fosse realmente pronto per esser “sparato” nella blogosfera e l’utente avrebbe avuto tutto un altro impatto con il blog. Ciao!
    Paolo Leonardi di manualissimo.it

    Reply
  • Concordo su ogni punto, sottolineando soprattutto il fattore “passione”. Senza di essa è facile esaurire le idee per degli articoli nel giro di pochi giorni.

    Il lettore se ne accorge quando manca competenza ed interesse in ciò che si scrive, così come del resto quando un blogger si improvvisa in un certo settore.

    Reply
  • @Alessandro: parole sante ;).
    Sembrerebbe effettivamente banale, ma non lo è.
    Quando punto a promuovere un mio nuovo blog, dopo la realizzazione grafica, e l’aver stabilito la linea editoriale da seguire, punto tuto sui contenuti.

    Prima di inziare a farmi un pò di pubblicità, scrivere come guest poster su altri blog, incrementare la qualità delle discussioni in forum e altri blog, cerco di far scrivere ai miei collaboratori almento una ventina di articoli di ottima fattura ;).

    Credo sia una scelta obbigata per chiunque.
    Cosa pubblicizziamo se non abbiamo detto ancora nulla? 😉

    Reply
  • caro Alex 🙂
    piacere di vedere anche un tuo commento qui sul Tagliablog 😀

    sono contento che l’articolo ti sia piaciuto, e concordo con quanto hai sottolineato tu: per dirla in modo anche un po’ divertente, si potrebbe ipotizzare che ancora prima di promuovere, occorre avere qualcosa da promuovere 🙂

    un saluto, ci si vede sul “forum del succo” 🙂

    Reply
  • E’ qui la festa? 🙂

    Ottimo Nicola, bravo :). Concordo con quanto dici riguardo la creazione di contenuto ancor prima dell’attuazione di qualunque strategia di promozione. Pensa ad esempio che ho iscirtto il forum alle directory (la cosa più banale) dopo circa 5 mesi dalla messa online. Era inutile promuovere prima un forum drammaticamente VUOTO. Credo valga lo stesso per qualunque genere di sito.

    Ciò che la maggior parte degli operatori del settore stenta a comprendere è che la “creazione di contenuto” rappresenta una tra le maggiori “strategie di promozione”! Il valore è nel “prodotto stesso” e non nella pubblicità.

    Ciao cari 🙂

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  • @Nicola: mi fa piacere che i miei suggerimenti e le esperienze acquisite sul campo ;), possano essere di aiuto a qualcuno.

    Reply
  • Ciao Mirko, è un grande onore averti fra i miei lettori 😀

    Complimenti per le segnalazioni e gli ulteriori suggerimenti, come sempre hai aggiunto valore con un tuo commento… ora mi seguo il link che hai indicato 🙂

    – Nicola by NBWeb.it

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  • Ottime informazioni Nicola 😉 e grazie per aver citato la teleconferenza su alcuni suggerimenti per incrementare il traffico verso un blog, che offro gratuitamente come bonus omaggio a chi si iscrive alla mia newsletter.

    Ad integrare l’utile materiale da te pubblicato, una volta superato il primo e più grande ostacolo di uscire dalla massa dei “blogger per un giorno” (o un mese 😉 ), ci sono anche altri punti da tenere in considerazione per mantenere vivo più che mai un progetto di qualità professionale.

    Iniziare fin dall’inizio a seguire una linea editoriale ben precisa (la frequenza dei post, gli argomenti e le categorie da trattare, la policy etc.), che assieme all’inserimento della pagina about da te suggerita, creano un senso di familiarità, professionalità e maggiore conoscenza del proprietario del blog.

    Durante la dura, costante e frequente pubblicazione di materiale utile alla nicchia del mercato a cui il blog si riferisce, è utile anche focalizzarsi con calma, all’incremento dei commenti e delle discussioni che si creano nei vari articoli pubblicati.

    Questo offre la posibilità del blog di:

    – aggiornarsi da solo, crea dal nulla 😉 del materiale utile a chi sta seguendo la discussione incrementando la qualità dello stesso post;

    – ..anzi rende i commenti più importanti dello stesso articolo;

    – aumenta il tempo di permanenza sul blog;

    – piace a google e company pechè presenta materiale fresco, originale, e di qualità correlata agli argomenti che si stanno trattando;

    – … e crea nell’arco del tempo una cerchia ristretta di fedeli lettori che continueranno a partecipare a quasi tutti gli articoli pubblicati ;).

    In firma puoi consultare un post correlato come integrazione a ciò che è stato scritto da Nicola.

    Reply
  • @Nikola: grazie dei complimenti, sono davvero contento che tu ritenga utile l’articolo 🙂

    Quanto al lasciare commenti con i link al tuo blog: è una cosa che – a mio avviso – si può fare (anzi, si dovrà fare), ma in una fase successiva alle attività discusse nell’articolo.

    Se ci pensi bene, prova a pensare al valore di un link lasciato in un commento, che porta un visitatore per la prima volta sul tuo sito: se – arrivando – troverà un blog bene organizzato, con contenuti chiari, utili e originali, leggerà la front-page e immediatamente si iscriverà ai feed o alla newsletter, e tu avrai raggiunto il tuo scopo… cosa che non succederebbe nel caso di un blog poco strutturato o male organizzato.

    Per cui – a mio avviso – è proprio importante lavorare sulla struttura e sui contenuti di un blog PRIMA ancora di cercare i visitatori, per fare in modo che quando essi inizieranno ad arrivare, trovino ciò che davvero stavano cercando, in modo mirato, strutturato e quindi, per loro interessante.

    – Nicola by NBWeb.it

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  • Bell’articolo, molto utile! Stavo facendo le mie belle letture di post pre-nanna, dove lasciare qualche commento, con la speranza di ritorni sul mio blog, quando ho letto questo articolo! Ora comprendo che è inutile che io continui a navigare fra diversi siti, lasciando commenti con link al mio blog :p
    Grazie delle dritte

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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