Come fare soldi online? rendendo felici le persone

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Questo è il credo di Ben Huh, il personaggio che sta dietro a Pet Holdings, Inc., un network con una quarantina di siti di incredibile successo (come FAIL blog o I Can Has Cheezburger?).

Per i pochi che non li conoscono sto parlando di un gruppetto di blog, dalla grafica orrenda e infarciti di banner, che però, in meno di 2 anni, sono passati da zero a 100 milioni di impression/mese.

Qual’è il segreto di tale successo? uno solo: “rendere felici gli utenti per 5 minuti al giorno”.

Una ricetta semplice, che Ben ha spiegato un po’ meglio in questo video:


e relative slide:

Concludendo

Un famoso studio dell’Università della California di qualche annetto fa, diceva – in sunto -: The recipe for success: get happy and you will get ahead in life.

La ricerca dimostrava che essere felici è la causa – e non l’effetto – della realizzazione personale. Ben Huh ha invece dimostrato che non solo essere, ma anche fare felici gli altri, può essere la ricetta per un grande successo. Perlomeno online 🙂

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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7 risposte

  1. Credo che quel numero di impressions non sia perseguibile da un blogger italiano. Il problema in Italia è legato ai numeri. Ricordo quando lavoravo per conto di una casa editrice che importava e localizzava best seller americani che avevano venduto oltre il milione di copie. Quei libri in Italia avevano una previsione di vendita (nel caso migliore) di circa 8000 copie. Il perchè è di facile comprensione: la lingua italiana è parlata da (max) 100 milioni di persone al mondo (compresi anche gli emigrati), la lingua inglese è parlata da oltre 600 milioni di americani, oltre a tutti i Paesi dove l’inglese è la lingua madre ed oltre ai milioni di persone (anche italiani) che comprendono l’inglese anche se non è la propria lingua e che facilmente visitano siti in lingua inglese e/o comprano libri in lingua british.

  2. Beh giusto, le cose lagnose stancano, quelle frizzanti rallegrano! Se un blog esprime cose positive, certamente sarà un po’ seguito. Non c’hanno visto male…

  3. Graficamente non sono malaccio. Hanno un header ben fatto e dei tasti che individuano le operazioni salienti. Certo sotto l’header, i contenuti sono molto disordinati.

  4. Sono cieco io o i due siti che hai linkato FAIL blog o I Can Has Cheezburger sono bruttissimi?

    Questo dimostra a rafforza la mia convinzione che l’estetica e i motori di ricerca non vanno molto daccordo. La gente legge, cerca e clikka informazioni che li emozionano.

    Comunque immagino che figata deve essere possedere siti per 100 milioni di impression.

    Ho fatto due calcoli sull’ecpm dei miei siti e mi potrei comprare una ferrari al mese. Niente male

  5. Uh! Oh!
    Ma questa, prima che una ricetta di marketing e di comunicazione è un principio “umanistico” (in senso proprio) e poi buddhista e cristiano e…

    Mi entusiasma.

    Quello che mi piace del tuo blog, caro il mio Davide Giardiniere, è che oltre ad argomenti profondamente eccitanti come il SEO, il SEM, le app etc. ci sono questi geniali spunti ad uso allargamento spazio mentale e visuale personale.

    Grazie!

  6. Ho dato un’occhiata al portale sviluppato da Ben Huh, è ben fatto e ci sono immagini e video divertenti. 🙂 Io mi ricordo che all’inizio della mia esperienza con internet, passavo il tempo a leggere email (inviate da amici) con allegati divertenti… bastardidentro e kakkiate erano i siti maggiormente visitati. 🙂

    Quindi cambiano i canali, ma i contenuti non variano. Ultimamente si utilizza molto Facebook, ovviamente col difetto della remunerazione pari a 0.

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