Come era Internet… nel 1995

25 anni.

Sono passati ben 25 anni da quando una piccola TV locale mi intervistò circa l’attività che avevo appena messo in piedi utilizzando tutti i miei risparmi e la mia (ridicola) liquidazione: un Internet PoP, ovvero un nodo Internet (per dirla in italiano).

Era la primavera del 1995 e non facevo ancora il consulente SEO… anche perché Google non esisteva, e il punto di riferimento per reperire informazioni organizzate sul web era Yahoo!

Avevo 26 anni e qualche capello in più (iniziai a rasarmi a zero qualche settimana dopo 🙂 ), e credevo fortemente nell’esplosione di Internet (che in effetti avvenne qualche anno dopo, ma con dinamiche che non mi permisero purtroppo di fare “il botto” sperato 🙂 ).

Ricordo il funzionario di Telecom Italia che non capiva nulla, e che mentre insistevo a chiedere una CDN 64K + 16 linee telefoniche, lui pensava volessi lanciare un nuovo telefono erotico.

E ricordo pure il malloppo di bollette che arrivarono un paio di mesi dopo, con sopra una cifra in grado di tramortire qualsiasi magnate della finanza.

Ricordo notti insonni passate a capire qualcosa sulla programmazione del router – un Cisco 2511 che costava come una automobile – e che oggi puoi trovare su eBay per poche decine di euro.

Ricordo che prima di Internet c’erano le BBS, e che prima dei newsgroup c’era FidoNet.

Ricordo le stringhe AT, e che esistevano ancora le linee telefoniche a impulsi (ATX3DP rulez 🙂 ).

Ricordo le macro con Telix 3.22 per configurare a raffica i modem analogici da collegare al router.

Ricordo i tappi nelle orecchie con i quali dovevo dormire per non sentire il fruscio dell’handshaking dei modem (avevo il nodo Internet in camera da letto).

Ricordo Trumpet Winsock, Eudora e Mosaic – che poi divenne Netscape -, che stavano comodamente su un paio di floppy da 1,44 MB.

Ricordo che nella versione 0.9 Netscape si chiamava ancora Mosaic/Netscape, e che nella 1.0 la N in alto a destra nel browser rientrava e fuoriusciva con un effetto visivo davvero orrendo: solo dalla 1.1 la grafica assunse il famoso effetto “pioggia di meteoriti”.

Ricordo che non si parlava di SEO o di social, ma di cose come Telnet, Archie, Gopher, Veronica. Ed esisteva un piccolo client per ogni singola applicazione.

Ricordo abbonamenti Internet dove la “navigazione grafica” (SLIP/PPP) andava pagata come optional (altrimenti andavi via interfaccia testuale).

Ricordo un modello di business assurdo, dove dovevo fare di tutto: vendere abbonamenti, installare modem, creare siti web, configurare PC vetusti per fare in modo che accedessero a posta e web, spiegare per ore e ore come funzionava il tutto, andare in giro per mezza provincia – in scuole ed aziende – a cercare di “evangelizzare” tutti quelli che mi capitavano a tiro. Con risultati spesso vicini allo zero.

Ricordo anche l’ottusità di tanti personaggi “influenti”, che non riuscivano a vedere più in là del loro naso e che mi cacciavano fuori dalla porta come il peggiore dei venditori di enciclopedie o aspirapolveri (una frase su tutte: “Internet farà la fine del VideoTel”).

Mi fermo qui, l’elenco dei ricordi è davvero infinito, e non basterebbe di certo un post a racchiuderli tutti: se anche tu hai attraversato quell’epoca fantastica e sei ancora qui, con la stessa passione di allora, a vivere e a nutrirti di Internet, lascia un segno nei commenti.

P.S.: Luca Barbareschi ha detto di essere quello che ha portato Internet in Italia anni fa, “insieme a pochissimi altri… a Grauso e a un giovane olandese…”. Probabilmente, senza accorgermene, gli avrò dato una mano pure io, ma questa è una cosa che proprio NON ricordo…

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Max Valle
Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.