Come emergere da una nicchia affollata

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Hai notato che gli argomenti più popolari della tua nicchia sono appannaggio completo dei soliti blog ultrapopolari?

Un post sul come ottenere più traffico o sul vivere in modo frugale può essere interessante la priva volta che lo leggi. Forse riuscirà ad attirare la tua attenzione anche dopo 5 o 10 volte.

Ma dopo la cinquantesima volta? O dopo la centesima? Non rischia di stancare?

Certo, puoi dare un taglio diverso ai contenuti, nuovi angoli e nuovi punti di vista… per un pò. Se la tua nicchia è super affollata, vedrai che nemmeno il diavolo sarà in grado di trovare nuovi punti di vista: e come è possibile emergere, scrivendo sempre sugli stessi vecchi argomenti?

Si potrebbe pensare che è impossibile, ma non lo è. Devi solo essere un pochino… “smaliziato”.

Introduzione ai “benefici nascosti”

Un “beneficio nascosto” è il vero motivo che sta dietro all’interesse verso un certo argomento.

Prendiamo il blogging, per esempio. Ogni blogger vuole più traffico, ma il motivo per cui lo vuole può variare.

Potrebbe volere più traffico per:

  • Attrarre clienti giovani, esperti di Internet
  • Impressionare il boss per costringerlo a investire sul reparto marketing
  • Creare una piattaforma e ottenere un contratto editoriale
  • Diffondere una nuova idea in grado di cambiare il mondo
  • Diventare una autorità riconosciuta e trovare un lavoro migliore

E potremmo elencare decine di altri motivi. Se i benefici “normali” tendono ad essere identici all’interno dello stesso ambito, i benefici nascosti sono molto più personali.

Tipicamente ne troverai di diversi per ogni tipo di lettore che vuoi portare sul tuo blog.

Come trovare i benefici nascosti

Come è dunque possibile indovinare quale beneficio nascosto potrebbe motivare il tuo lettore?

Beh, non puoi. Ci sono troppe possibilità per formulare una ipotesi precisa.

L’unico modo per saperlo con certezza è interagire con la tua audience:

  • Quanto i lettori lasciano un commento, manda una email e domanda loro se hanno degli argomenti dei quali non vogliono parlare pubblicamente
  • Offri delle consulenza gratuite, tramite le quali puoi “scavare” fra i problemi dei tuoi lettori
  • Partecipa ad eventi, ascolta le domande dei partecipanti, e poi offri a questi un drink, in modo da poter parlare con loro personalmente

E’ un lavoro, ma ne vale la pena. I benefici nascosti ti permettono di scrivere post in sintonia col tuo pubblico di riferimento. Perchè sarai dentro la loro testa.

Esempi di ottimi benefici nascosti

Per capire concretamente di cosa sto parlando, ecco alcuni benefici nascosti che ho delineato e quindi trasformato in titoli per i post di un blog:

Beneficio nascosto: Attrarre clienti giovani, esperti di Internet
Titolo: Come entrare in contatto con la Generazione Y? I 5 modi con cui un blog può aiutarti

Beneficio nascosto: Impressionare il boss per costringerlo a investire sul reparto marketing
Titolo: Come parlare col tuo Boss del Blogging

Beneficio nascosto: Creare una piattaforma e ottenere un contratto editoriale
Titolo: Blogging per Autori – La Guida Definitiva

Beneficio nascosto: Diffondere una nuova idea in grado di cambiare il mondo
Titolo: I 21 Blogger che hanno cambiato il mondo (e come ci sono riusciti)

Beneficio nascosto: Diventare una autorità riconosciuta e trovare un lavoro migliore
Titolo: La guida di Davide Pogue per diventare Blogger Professionisti

La nicchia del blogging è affollata, ma ognuno dei post qui sopra è in grado di attrarre un piccolo gruppo di persone per il quale è destinato. In realtà, sono tutti più o meno sugli stessi argomenti: blogging e traffico web. La differenza è che questi argomenti sono trattati in modo molto più “personale”.

Non ci sono nicchie troppo affollate (per un ottimo marketer)

Ogni volta che sento dire da qualcuno che non vuole entrare in una nicchia perchè la trova troppo affollata, mi viene da urlare. Si, lo so che è normale ragionare in questo modo, ma non è così.

Le nicchie affollate sono tali per un motivo: perchè funzionano. La cosa migliore per avere successo col tuo blog è quella di trovare un tema su cui un sacco di persone bloggano, e quindi iniziare a bloggare sullo stesso identico tema.

Ma non devi essere un copione. Focalizzati sui benefici nascosti che possono interessare agli utenti della tua nicchia, e concentrati su questi.

Per un ottimo marketer, nessuna nicchia è troppo affollata. Emergere è solo una questione di comprendere più intimamente i tuoi lettori, rispetto a quanto fanno i tuoi concorrenti.

Fonte: How to Stand Out in a Crowded Niche.

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

19 Comments

  • è da un po che sto seguendo il tuo blog e lo trovo davvero moooolto interessante. Sono abbastanza giovane in questo campo e mi sono appena lanciata nel mondo blogger, ma il tuo sito mi è di grande aiuto….BRAVO!

    Reply
  • 🙂 ah ok Giulia… credevo fosse un commento-attacco! 🙂 Allora complimenti per la traduzione!

    Reply
  • Cara Giulia,
    Avevo notato anch’io che la fonte dell’articolo era un pò troppo piccola, ma da gran lettore non ho impiegato molto a trovare l’autore, anzi dopo aver letto questo articolo mi ho letto un pò nel blog di Jonathan Morrow.

    Da un pò di tempo leggo regolarmente Taglia Blog il cui nome parla da solo.

    Credo che l’autore di questo blog conosca molto bene la materia e che ci stia facendo un gran servizio Tagliando per noi da quanto ci sia di meglio nel web in materia di motori di ricerca e altro.

    Vincenzo

    Reply
  • Ciao Lorenzo,
    beh, visto che sono io stessa traduttrice è ovvio che non ho nulla in contrario verso le traduzioni, anzi, ce ne fossero di più! 🙂
    Per rispetto però del lavoro che ci hanno messo gli autori, mi sembra solo giusto mettere bene in evidenza che si tratta appunto di traduzioni…
    Uh mamma non volevo mica scatenare un flame!! U_U

    Reply
  • Beh comunque non credo sia un lavoro inutile la traduzione di post che provengono da oltreoceano: la maggior parte dei blogger comuni mortali, come me, non avrebbero potuto leggere questi contenuti. E’ un po’ come la traduzione di un libro: quanti testi non avremmo potuto leggere se qualcuno non li traduceva? 🙂

    Reply
  • OK, noto solo dal tono dei commenti che ricevi alle traduzioni di post scritti da blogger autorevoli d’oltreoceano che la maggior parte dei tuoi lettori attribuisce a te il contenuto. Non so, la citazione della fonte in calce al post mi sembra un po’ come le famose scritte in piccolo… alla fine nessuno le legge 😀

    Con questo non voglio togliere nulla alla validità dei tuoi contenuti originali! Mi fa solo tristezza vedere come molti blogger italiani non avendo nulla di originale da dire fanno parafrasi o traduzioni dei vari star bloggers americani, tutto qui.

    Ciao ciao 🙂

    Reply
  • Per (pigra) abitudine, ho sempre messo le fonti in coda.

    E non hai idea che problemi ha creato in qualche guest post 😀

    Reply
  • Sono d’accordo che possa essere interessante leggere articoli come quelli che traduci e pubblichi anche per chi non conosce bene l’inglese, ma forse dovrebbe essere chiaro dalla prima riga che si tratta di una traduzione, non credi? Invece che limitarti a un link in fondo al post che dice “fonte: xy”, sarebbe più onesto scrivere “articolo tradotto dall’originale xy”. Altrimenti sembra farina del tuo sacco magari ispirata dalla fonte che citi.

    My 2 cents… poi ognuno è libero di fare come crede 🙂

    Reply
  • Ha senso perchè molti non conoscono l’inglese, oppure non hanno tempo/voglia di sforzarsi a capirlo.
    Perchè l’articolo è interessante e può offrire spunti di riflessione.
    E anche perchè, ogni tanto, mi piace tradurre e rendere disponibile il testo tradotto ai lettori… fra un post e l’altro che scrivo di mio pugno.

    E’ un problema? 🙂

    Reply
  • Scusa la domanda forse banale… ma che senso ha tradurre (approssimativamente…) post scritti da altri? Non sarebbe meglio almeno cercare di fare una parafrasi o che so, magari addirittura osare con qualche contenuto originale?
    MAH…

    Reply
  • Ottimo post, fà capire quanto sia necessaria una analisi approfondita di tutti gli elementi che compongono un mercato chi lo popola e il proprio sito ^^

    Reply
  • Questo post mi piace molto. Sono perfettamente d’accordo con te sul fatto che, in fatto di blogging, ci siano un sacco di blog che trattano gli stessi argomenti e su per giù allo stesso modo… e stancano nel ripetere sempre le stesse cose. Certo non posso negare che siano consigli utilissimi, soprattutto per blogger neofiti quale sono io, però, dopo un po’ di tempo certamente non lasciano più niente di prezioso al lettore.

    Interessanti le prospettive di cui parli per un blog. Convincere il proprio capo a dividere le conoscenze e a rompere i toni troppo seriosi con un blog d’ufficio potrebbe davvero essere interessante. Ma credo che le applicazioni dei blog nn si fermino qua: perchè non fare un blog di classe a scuola per esempio?

    Reply
  • Ciao,
    Ottima la scelta dell’articolo di Jonathan Morrow.
    Mi ha fatto ricordare “La mucca viola” un libro fondamentale per chi volesse appronfondire l’argomento.
    Grazie!

    Reply
  • Molto bello questo post, l’ho letto con piacere. Io che sono assolutamente un novizio (ma mi diverto come un matto a fare blog….e tra le altre cose comincio a integrare il mio reddito) ho trovato molti spunti interessanti. Anche se io mi occupo di una micro nicchia trovo i tuoi suggerimenti comunque applicabili.
    Thanks!

    Reply
  • Ottime le tue considerazioni sui “benefici nascosti”, un aspetto che avevo già a suo tempo individuato in alcuni blog importanti del settore, solo che non ero riuscito ad inquadrare perfettamente la situazione, come invece sei stato in grado di esporre tu.

    Mi trovi perfettamente d’accordo sul fatto che le nicchie affollate sono effettivamente tali perchè funzionano, infatti non sarebbe vero il contrario…

    Una cosa da non sottovalutare infine è il rapporto diretto con i lettori, anche per me questo aspetto è di fondamentare importanza e nel mio piccolo ha anche dato i suoi buoni frutti.

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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