Come deve essere il tuo prossimo titolo

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Immagina di passare in rassegna il tuo feed reader, mentre sorseggi un caffè pensando alla giornata piena di impegni che ti aspetta.

Hai da fare una presentazione, un pranzo di lavoro, un meeting e una telefonata. Hai promesso a tua moglie di prendere un pollo arrosto per la cena e c’è un nuovo DVD che vuoi comprare sulla strada di casa.

Ad un tratto, scorrendo la lista dei feed, noti 5 titoli:

  1. I passeggeri di un aereo sopravvivono ad un brusco atterraggio.
  2. Diminuisce il sesso fra gli adolescenti. Sollievo fra i genitori.
  3. Ecco come una cassiera ha fermato un treno con le sole mani nude.
  4. Vacanze sotto i riflettori: Tahiti.
  5. NHL riceve un premio per l’eccellenza.

Su quale di questi titoli cliccheresti?

Se sei come la maggior parte delle persone, sul terzo – quello sul treno – che è quello che colpisce subito. Potresti chiederti come si sono svolti i fatti, o come la donna è riuscita a fermare il treno. Probabilmente la storia ti incuriosisce.

Potresti anche leggerla.

E se lo fai, è perchè chi ha scritto quel titolo è riuscito nell’intento. Perchè questo è lo scopo di un buon titolo – catturare l’attenzione di qualcuno e fargli leggere l’articolo. Vuole farti conoscere i fatti. Vuole renderti abbastanza curioso e interessato da costringerti a continuare.

E la notizia sul sesso adolescenziale non lo fa.

Vuoi mettere il treno fermato a mani nude? è una cosa incredibile. Come è successo? Cosa è successo? Chi lo ha fatto? E perchè? Ha avuto paura? Ha salvato qualche vita?

C’è una promessa in questo titolo. La promessa di qualcosa di buono.

Sappiamo di trovarci davanti ad una grande storia. Abbiamo il sospetto che potremmo imparare anche noi a fermare un treno con le nostre mani. Sappiamo che ci sentiremo più divertiti, più informati, più intelligenti o comunque migliori in qualcosa dopo aver letto il pezzo.

Anche NHL che riceve un premio è una storia. Anche quella dei genitori che si sentono più sollevati. E quella delle persone sull’aereo? Hanno avuto una esperienza che probabilmente non dimenticheranno mai.

Ma in questi titoli non c’è una promessa. Ci sono solo dei fatti. E, peggio ancora, solo dal titolo puoi già capire tutta la storia. Non devi leggere altro per capire cosa è accaduto. Nulla che ti possa tentare. Nulla che possa attrarre la tua attenzione. Hai già tutto ciò di cui hai bisogno.

I titoli che annoiano sono un errore. Non portano a leggere oltre, non hanno benefici nemmeno dal punto di vista dell’intrattenimento.

Ma quello sul treno… ci fa scoprire un segreto! Sapere come fermare un treno potrebbe esserci utile un giorno. E sicuramente potrebbe attrarre un pò di attenzione quando lo racconteremo alla prossima festa. “Ehi, io so come fermare un treno a mani nude!” Abbiamo uno scoop, qualcosa che può impressionare i nostri colleghi. “Hai sentito parlare della cassiera? Quella che ha fermato il treno?”

Se vuoi che la gente continui a leggere, allora hai bisogno di promettergli qualcosa in cambio. Non dar loro tutto subito. Incuriosiscigli con i tuoi titoli. I titoli dovrebbero tentare il lettore, come un’esca irresistibile.

Acchiappa i lettori con una promessa, e quindi termina la partita con i tuoi contenuti.

Fonte: The Single Most Important Thing Your Headline Must Do.

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

15 Comments

  • Non avrei mai cliccato sul terzo: leggendo un titolo del genere posso solo pensare che l’articolo sia una bufala.

    Reply
  • Secondo me ci sono due concetti sovrapposti qui.
    Il discorso del Titolo che cattura l’attenzione è, come già detto, un vecchio trucco giornalistico che si adopera nella carta stampata e che comunque ha una sua valenza anche sul web (anche se pecciola ha giustamente sottolineato l’importanza del successivo contenuto).
    Ma dal momento che si tratta di feed, un titolo esaustivo potrebbe risultare più gradito ad un utente che magari, dovendosi districare tra diverse fonti, ottimizza le tempistiche ricevendo tutto il concetto espresso già nel titolo.

    Detto questo, anche io avrei cliccato il 3!

    Reply
  • Io non cliccherei quello del treno.

    Innanzitutto parto dal presupposto che se sto leggendo dei feed significa che gli argomenti mi interessano.
    Quindi distinguiamo una cosa:
    1) se le vacanze a tahiti non mi interessano mi disiscrivo da quel feed. Se mi interessano è facile che clicco.
    2) NHL riceve un premio per l’eccellenza: se si tratta di qualcosa relativo ai miei interessi posso essere contento di averlo letto nel titolo e che non venga richiesto ulteriore tempo nel farmi cliccare (ottimo feed, penso, mi dice quello che devo sapere in una riga).

    Reply
  • Non avrei mai cliccato sul terzo titolo, semplicemente perchè, conoscendo la mole di alcune commesse… non mi sarei per nulla stupito del fatto che quella citata fosse stata in grado di fermare un treno con le mani!!! 🙂

    Reply
  • Non avrei mai cliccato sul terzo, un titolo da giornaletto scandalistico 😛
    Per tutto il resto è vero, il titolo è molto importante.
    😉

    Reply
  • Articolo interessante! Dunque che ne pensi di un titolo del tipo:
    ANALISI PSICOLOGICA DI UN CINGUETTIO ?
    Riesce a catturare l’attenzione o risulta troppo criptico? Troppo di nicchia o solletica la vostra voglia di sapere che cosa ci sta dietro?

    Saluti a tutt*

    M.

    Reply
  • ..però non bisogna deludere le promesse per non perdere credibilità.. voglio dire, pompare un titolo di una notizia di per se sensazionale è facile, trovare un titolo accattivante e con una promessa di fondo “vera” è.. un’arte 🙂 sempre ragionando in ottica di customer loyalty.

    Reply
  • Il titolo è fondamentale!
    Direi che per spingere il lettore a leggersi tutto l’articolo, dovremmo esagerare un po’ con il titolo, senza però oltrepassare i limiti della decenza, e soprattutto senza cadere nella bugia, che sarebbe il peggiore degli autogoal!

    Perchè, in quest’ultimo caso, come ben ha detto Pecciola, ci caschi una, due, tre volte. Ma poi conosci il soggetto e non ti fidi più!

    Reply
  • scegliere un titolo adeguato non è certo cosa semplice, io personalmente non mi reputo un bravo “scegli titolo”, forse dipende anche dagli argomenti che uno tratta…io personalmente non sono molto d’accordo sulla scelta di titoli eccessivamente eclatanti,inganevoli o altisonanti da giornale freepress.

    ciao

    Reply
  • Sono in parte d’accordo, l’esempio ottimale sarebbe stato usando la stessa notizia ma con titoli diversi.
    Perchè il “tema” in quel caso ha catturato l’attenzione, non il titolo che poteva essere anche diverso probabilmente con lo stesso risultato.

    Es:
    1. Ecco come una cassiera ha fermato un treno con le sole mani nude.
    2. Cassiera di Brescia ferma un treno
    3. Esce dal supermercato e con le mani ferma un treno.
    4. Cassiera si rompe un unghia fermando un treno.

    Ritengo che la scrittura di un titolo sia fondamentale, ma dipende anche molto dal contenuto che si vuole enfatizzare.

    Giocando un pò…
    1. I passeggeri di un aereo sopravvivono ad un brusco atterraggio.
    oppure
    Come sopravvivere a un atterraggio di fortuna.

    2. Diminuisce il sesso fra gli adolescenti. Sollievo fra i genitori.
    oppure
    Poco sesso e genitori felici.

    3. Vacanze sotto i riflettori: Tahiti.
    oppure
    Il sogno di molti, spiagge sole e donne: Thaiti.

    4. NHL riceve un premio per l’eccellenza.
    oppure
    Premiata la NHL dai sui clienti.

    Insomma, forse qualche esempio è un pò approssimativo, sono un pò di corsa… , ma spero di aver reso l’idea.

    Reply
  • Tutto bello e giusto se non fosse per il fatto che spesso si adesca con titoli altisonanti e rigonfi di curiosità per poi leggere all’interno contenuti poveri e completamente lontani dal titolo.
    E’ come se nell’articolo della cassiera si scoprisse, leggendolo, che ha fermato un treno modelino di quelli giocattolo per fare un esempio.
    Ci caschi una volta, due volte…
    ‘Acchiappa i lettori con una promessa, e quindi termina la partita con i tuoi contenuti.’ : la seconda parte della frase è quella che conta!

    Reply
  • Una vecchia regola del giornalismo.

    Il problema è che in Italia, soprattutto sui giornali, ci si ferma ai titoli 🙂 (considerazione amara del mattino e non dicendo che ne valga poi tanto la pena eh).

    Reply
  • Ottimo articolo.

    Ho effettuato personalmente dei test in siti di Social News e posso confermare di aver quadruplicato le visite agli articoli semplicemente ottimizzando gli headlines.

    Il trucco è lasciare un pò di mistero e suscitare curiosità nel lettore.

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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