Come creare un banner migliore

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Il caro vecchio banner, cavallo di battaglia del web, sta finendo male. E’ vero, non infastidisce come un video, un rich media, o un pop-up. Eppure il suo CTR continua a calare, passando dallo 0,15% del 2008 a meno dello 0,09% di quest’anno (secondo un recente report di MediaMind).

E gli utenti lo disprezzano: il 43% dei rispondenti ad un sondaggio di AdweekMedia/Harris dice che ignora o è indifferente ai banner più che ai paid search ad o a quelli presenti sui media tradizionali (TV, radio e giornali).

Le pubblicità che gli utenti USA ignorano maggiormente


Nonostante ciò, eMarketer stima che la spesa pubblicitaria in banner tradizionali aumenterà dell’11,4% il prossimo anno, arrivando a 6,56 miliardi di dollari, e continuerà a crescere fino a 8,63 miliardi di dollari nel 2014. Come sarà possibile ottenere il massimo da questo tipo di investimento?

In primo luogo, bisognerebbe dare ai consumatori ciò che desiderano. In base ad uno studio dell’agenzia di comunicazione strategica Cone (condotto da ORC), solo un intervistato su cinque (21%) ha infatti affermato che vorrebbe interagire con una azienda o un brand attraverso un banner che dice semplicemente “comprami”. La stragrande maggioranza (77%) è motivata da coupon, sconti e altri inventivi e quasi la metà (46%) apprezza gli sforzi per risolvere un problema o fornire maggiori informazioni su un prodotto. Gli annunci di tipo entertaining sono invece solo al 28%, più o meno come widget, giochi e contest (che stanno al 26%).

Tipi di interazione dell'utente USA con le aziende / i brand online

Secondariamente, ci si rende condo che il CTR non è l’unico sistema per misurare l’efficacia del banner. Dopo aver analizzato oltre 100 milioni di conversioni attraverso migliaia di campagne pubblicitarie, MediaMind è giunta alla conclusione che solo il 20,4% delle conversioni deriva da un click (il che significa che il 79.6% è il risultato della visualizzazione di un banner senza che questo venga cliccato).

MediaMind suggerisce questi 3 modi per aumentare l’efficacia di un tradizionale banner:

• scegli i siti con contenuti in target (rispetto a quelli rivolti ad un pubblico eterogeneo)
• acquista spazi sulle pagine che ospitano abitualmente banner di grosse dimensioni. I banner grossi performano meglio di quelli piccoli
• fai in modo che gli utenti vedano più volte lo stesso annuncio pubblicitario. Gli utenti sono più propensi a cliccare su banner che hanno già visto, rispetto a chi vede una campagna una sola volta.

Fonte: How to Build a Better Banner Ad, di Lisa E. Phillips.

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

6 Comments

  • Naturalmente non faccio da solo media ma io sono portato a cliccare sull’unico piccolo banner di Instapaper, ed è proprio quello il tipo di banner che cliccherei.

    Piccolo, non intrusivo e unico su una pagina dove passo parecchio tempo: posso dedicare qualche secondo della mia attenzione ad un banner del genere.

    Tutti gli altri o li ignoro io o li sega AdBlock

    Reply
  • Quelli di mediamind hanno scoperto l’acqua calda. Banner grandi in siti con contenuti simili. Magari ripetuti. MADDAI?

    Reply
  • Forse sono un po’ OT.

    Secondo voi come posso calcolare quanto fare pagare per un banner? Che parametri dovrei considerare?

    Reply
  • Sono in parte d’accordo con te. Ovvero prima di tutto bisogna considerare, a mio avviso, che il mercato americano è completamente diverso da quello italiano, che comunque ancora non è così stressato dai banner come invece lo è in america.

    Ciò non toglie che molti utenti evitano i banner statici ed i banner fastidiosi, mentre invece, mi risulta, che molti banner “accattivanti” sono apprezzati dagli utenti che si rivelano interessati ad un prodotto perchè presentato in maniera chiara e precisa, possibilmente, come dici tu, con una call to action più interessante (un codice sconto o qualcos’altro).

    Sicuramente posizionare un buon banner in tema su un sito di nicchia rende molto di più di una campagna disponibile per tutto il web e tutti gli editori, che potrebbe quindi ricevere più click ma meno conversioni.

    Io penso che ancora la strada del banner sarà molto lunga 😉

    Reply
  • Secondo me i banner hanno ancora ragione di esistere soprattutto per creare campagne di brand

    Per le campagne pubblcitarie che vengono misurate in click o lead o addirittura vendite online esistono tecniche e pubblicità online più performanti.

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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