Come controllare i tuoi “vicini di IP”

L'importanza dell'indirizzo IP

Chi si occupa di SEO sa bene che la parte tecnica, ovvero tutto ciò che si trova dopo il cavo di rete, ha la sua bella importanza.

Dal punto di vista dei nomi a dominio e degli spazi web, si suggerisce di evitare hoster di “cattiva fama” (vicini al mondo black hat, o comunque ospitanti siti nell’ambito Pills, Porn, Casinò), o anche di essere su server stracondivisi (cosa assai comune se il costo dell’hosting è ultraeconomico).

Il fatto di ospitare centinaia (se non migliaia) di siti/blog sulla stessa macchina limita di fatto le risorse assegnate al singolo host, causando soventemente rallentamenti nel caricamento delle pagine (cosa poco amata da Google); alcuni arrivano addirittura ad affermare che la velocità del server possa influire sul posizionamento.

Esiste dunque il modo per conoscere quanti e quali “vicini di IP” abbiamo? certo che si 🙂

Domain neighbourhood checker
Fornisce una lista (parziale) dei nomi a dominio ospitati sul medesimo IP di quello checkato, nonchè il numero dei referring domain e dei backlink esterni dei domini più importanti (dati utili per capire, spannometricamente, il traffico generato dai nostri vicini):

Il tool di Majestic-SEO, output dell'IP

Vengono inoltre mostrati i dati relativi alla subnet alla quale appartiene il nostro server:

Il tool di Majestic-SEO, output della subnet

Who Else is Hosted on My IP?
Per accedere a questo tool è necessario registrarsi (gratuitamente) a SEOmoz.org. Inserendo l’URL (o l’indirizzo IP), si ottiene un output simile a questo, per un totale di circa 100 domini:

Who Else is Hosted on My IP Address? (by SEOmoz.org

Che dici, è giunto il momento di trovare una dimora più accogliente per il TagliaBlog? 🙂

Ispirato da: Do You Care Who Your Domain IP Address Neighbors Are?

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest

12 Comments

  • Il fatto di avere un proprio IP non implica assolutamente di essere su una macchina dedicata. Una singola macchina può utilizzare anche centinaia di indirizzi IP. Quindi la questione rallentamento della macchina non significa molto in relazione a questo argomento.

    Esistono ricerche serie che dimostrano che avere un IP ed un server dedicato migliora il posizionamento? (e.g: qualcuno che ha almeno tracciato il suo posizionamento prima e dopo la transizione a server dedicato?).

  • Ottima precisazione Stefano.
    In effetti, il “comprare” un IP dedicato (da alcuni hoster americani costa pochissimo) non mette al riparo dai rallentamenti, semmai può togliere il dubbio che una eventuale “penalizzazione” sia dovuta all’IP stracondiviso…

    Aggiungo altre domande alla tua: se l’IP dedicato era stato assegnato fino a poco tempo prima ad un sito borderline, cosa accade al mio sito? quanto tempo ci mettono i motori a “bonificare” un IP? la penalizzazione può colpire intere subnet?

    Vediamo se qualcuno ha avuto esperienze in merito 🙂

  • Ho circa 200 vicini di casa… La situazione è decisamente affollata ma non posso pretendere di più per quello che pago all’anno.

    Tornando ai server dedicati mi stavo chiedendo se si può ottenere un cospicuo miglioramento anche con i Server Virtuali.

    Sono la soluzione di mezzo tra l’hosting base e il dedicato e penso rappresentino la soluzione migliore per chi come me gestisce 3/4 siti…

  • Chiedo scusa se intervengo su di un argomento di cui non capisco un’acca, per me parlate tutti ostrogoto.

    Intervengo perché ho sentito che anche il proprio computer può essere usato come un server o qualcosa di simile.

    Sul mio Mac posso per esempio creare una cartella e attivare CONDIVISIONE WEB e tutti coloro che voglio vedono questo facsimile di sito , possono farlo.

    Penso e dico penso che facendo un redirect verso la cartella del mio computer e tutti possono vederla.

    Così almeno mi è parso di capire nelle istruzioni. Ma ripeto che non ci capisco un acca.

    Solo che il computer deve restare sempre acceso.

    ————— >>>>>>>>> Francesco Martino

  • @Tagliaerbe: purtroppo non conosco l’argomento SEO a sufficienza. L’IP però è un fattore molto importante anche per l’email marketing e la deliverability.

    Difficile sapere con precisione queste cose, ma da alcuni parametri che ho raccolto l’IP reputation si basa prevalentemente su *un* *mese* di dati (quante email inviate, quanto spam, quante caselle inesistenti colpite nell’arco dei 30 giorni a partire da quell’IP), quindi teoricamente molto veloce “da sistemare o da rompere”.

    Se ipotizziamo che per i motori di ricerca avere un IP dedicato è importante allora perchè non pensare che anche il network IP di appartenenza (il blocco che rilascia il RIPE) non sia importante o forse ancora più importante?

    Senza dati però si può ipotizzare qualunque cosa…

    Un esempio che posso portare è OVH, hosting provider francese con sedi in tutta europa ma datacenter in francia: durante l’acquisto dei server dedicati permettono di richiedere gli IP in una rete “nazionale” e quindi dove il “COUNTRY” nel registro del RIPE non è francese (come i loro ip predefiniti) ma italiano, per esempio. E sembra che questa cosa serva per andare in contro alle richieste dei clienti che dicono che i motori danno importanza alla country di appartenenza dell’IP.

    Google mi pare permetta di specificare la nazionalità nei webmaster tools, mi parrebbe strano che nonostante questo considerasse l’IP, ma sempre di sensazioni si tratta visto che di dati non ne ho.

  • A me dice che non riesce a trovarmi vicini “importanti” 🙂 Meglio così, direi. Sono ospitato su Tophost.

  • @tagliaerbe: seguendo qualche link ho trovato questa:
    http://interviews.slashdot.org/article.pl?sid=02/07/03/1352239

    Intervista a Craig Silverstein, director of technology @ google, quindi direi autorevole.

    ——
    Google handles virtually hosted domains and their links just the same as domains on unique IP addresses. If your ISP does virtual hosting correctly, you’ll never see a difference between the two cases. We do see a small percentage of ISPs every month that misconfigure their virtual hosting, which might account for this persistent misperception–thanks for giving me the chance to dispel a *myth*!
    —–

  • Io ho esperienze tali, che da ormai un annetto mi hanno fatto aggiungere una clausola sul contratto standard:

    Il sito devo essere Hostato nel provider di mia fiducia, in quanto deve avere caratteristiche non comuni ad altri.

    Se rifiutano non offro alcun servizio, a parte casi eccezionali 🙂

  • @Esperto SEO : puoi fare un elenco dei provider di tua fiducia e quali sono le caratteristiche che devono avere? altrimenti il “io ho esperienze tali”, si riduce ad un “boh, non so.. forse è così, ma se me la tiro nel contratto sembra che so quello che faccio” 😉

  • non serve un elenco, basta un partner con le palle, uno e basta

    io ho scelto sitonerd, e da un anno e più non fa che migliorare

  • E’ possibile che un motore di ricerca che deve dare risultati buoni si limiti a penalizzare siti (potenzialmente ottimi) che però sono circondati da compagni pericolosi?
    Siete sicuri che non esiste un ulteriore strumento di verifica da parte di Google (un algoritmo chiamato “ciononostante” :D) per il quale venga verificato se un sito, anche se condivide l’ip con siti pessimi, sia buono e quindi da tenere sempre in considerazione?
    Illuminatemi sulla questione perché è particolare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Max Valle

Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

Seguimi sui social

Iscriviti alla Newsletter

Main sponsor

Scroll to Top

Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy & Cookie policy