Come comprare banner su un blog

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Dopo aver parlato di come vendere banner, oggi voglio analizzare l’altra faccia della medaglia: l’acquisto.

Mi metterò pertanto nei panni di chi vuole investire in una campagna pubblicitaria su un blog, magari di nicchia (magari come il TagliaBlog 😀 ).

Ecco i miei 6 suggerimenti:

1. Individua il blog

Primo passo è quello di scovare uno o più blog in target.
Se non lo conoscevi prima, seguilo per almeno una settimana, e vatti a rileggere i vecchi articoli che ha scritto.

  • Posta con regolarità?
  • Scrive bene? (o, perlomeno, ti piace il suo modo di scrivere?)
  • Risponde ai commenti?
  • E’ famoso?
  • Ti sembra sia autorevole/influente?

2. Informati sui numeri del blog

Questo aspetto è il più controverso (ne discutevamo proprio 4 giorni fa).
Se per te sono importanti utenti unici e pageview, probabilmente troverai ben pochi blog con numeri “esaltanti”, in special modo se vuoi promuovere un prodotto/servizio di nicchia (su un blog di nicchia), e ti rivolgi ad un pubblico italiano.
Personalmente darei un’occhiata anche al numero di iscritti al feed, al numero medio di commenti per post, e alla quantità/qualità di link che ha saputo raccogliere nel corso del tempo.

3. Occhio alla serietà/affidabilità del blog

Soprattutto se hai in mente di acquistare una campagna per un lungo periodo, devi essere certo che il blogger sia serio e affidabile.

  • Da quanti mesi/anni scrive?
  • Ha un profilo consultabile online dal quale è possibile desumere il suo know how?
  • Se gli mando una email, mi risponde in tempi brevi?
  • E’ in grado di fatturare i banner che acquisterò?

4. Scegli solo blog in target

Non buttare i tuoi soldi su blog con numeri interessanti, ma fuori tema rispetto a ciò che devi promuovere.
L’obiettivo è sempre il ROI: meglio puntare alla nicchia, a pochi utenti ma buoni, che possono generare una buona quantità di conversioni.
Se poi riesci a trovare un blog ben trafficato e permettamente in target, tanto meglio!

5. Scegli formati/posizioni ben visibili

Potendo scegliere fra vari formati di banner, scegli quelli più grossi e meglio posizionati: è inutile optare per banner in formato “francobollo”, situati dove nessuno guarderà/cliccherà mai, magari illudendosi di risparmiare qualche euro…

6. Cerca di capire se esistono altre opzioni

Il banner non è il solo modo per promuoversi sul web.
Ci sono (sempre nell’ambito della pubblicità online) newsletter e/o DEM (ovvero email, contenenti un messaggio promozionale, da inviare agli iscritti del blog).
Alcuni blogger possono accettare di recensire (a pagamento) il tuo prodotto, soprattutto se poi glielo lasci in omaggio (da tempo sono attivi dei siti, come BuzzParadise o ZZUB, che cercano proprio di proporre a blogger “influenti” prodotti su cui fare buzz) – “opzione dubbia: può puzzare di recensione non spontanea, con relativo “effetto boomerang…”
Altri blogger (per esempio, quelli iscritti a ReviewMe) accettano invece di scrivere post a pagamento, in base al tema che gli proponi. – “opzione sconsigliata: a meno che il blogger non sia estremamente autorevole, eviterei di farmi promozione tramite RevieMe e/o PayPerPost, società da tempo “nel mirino” di Google…”
Infine c’è il guest post: se offri un articolo inedito e dall’ottimo contenuto (NON promozionale!), un blogger potrebbe accettare di pubblicarlo, anche a titolo assolutamente gratuito. Ovviamente nel post dovrai comunque fare in modo di far conoscere, seppur molto velatamente, la tua persona e il tuo brand… una difficile alchimia, ma che se ben congegnata può portare ad ottimi risultati.

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

9 Comments

  • @Borgo7:
    -Certo, se (ad esempio) sai che tu il pubblico è prettamente maschile e nella fascia 18-25, quasi sicuramente può essere interessato ad un certo tipo di automobili e/o motociclette (anche se il tuo sito parla, chessò, di body building).
    Il problema è che però non puoi desumerlo “a spanne”… devi PROFILARE i tuoi utenti (ad esempio, attraverso un sondaggio).
    E l’inserzionista, se non è più che sicuro circa il profilo dei tuoi utenti, non spenderà soldi sul tuo sito… preferendo siti in target (nel caso specifico, siti che trattano di auto o moto).
    – stai parlando di una cosa che esiste da tempo: cerca su Google “Behavioural Targeting”, e troverai risposte alle tue domande 😉

    Reply
  • Volevo porre un paio di questioni.
    -Io da utente esterno al vostro mondo, ma da semplice interessato in materia, ho diciamo un numero “n” di passioni o comunque di interessi. Capisco bene che la pubblicità è importante comprarla dove effettivamente è il settore di mio interesse, ma ragionando al contrario, analizzare un settore e notare anche che una buona percentuale è anche interessata ad altro non è redditizio? Esempio pratico (inventato), per una analisi si viene a sapere che il 47% dei seo è anche interessato (se non proprio appassionato) ai videogiochi e consolle. Quindi, se possedessi un sito che parla di videogiochi et simila non è altrettanto valido (se non meglio) comprare pubblicità sui siti seo piuttosto che solo su siti di videogiochi?
    Non so se il mio esempio è stato chiarificatore sulla mia domanda se è altrettanto valido diversificare i luoghi dove comprare spazi.
    -Altra domanda, forse un po’ pù tecnica e un po’ pazzoide: la pubblicità come la ragiona google, ovvero a seconda di quello che effettivamente interessa a chi capita sul mio sito, non è possibile implementarla su ogni blog/sito etc… cioè analizzando la cronologia del mio utente gli propino pubblicità ad hoc (sempre non necessariamente e totalmente inerente al mio sito)?

    Reply
  • Confermo il commento lasciato da Giulio.

    Per esperienza personale e come anche lui conferma emotività, concetti erronei di web marketing, spesso assoluta ignoranza in materia continuano a creare danni nel settore …

    mi auguro di cuore che questo tuo post faccia il giro d’italia bene bene …

    Buon lavoro

    Daniel – GenitronSviluppo.com

    Reply
  • Caro Davide,

    mi sembra che il tuo post sia un’ottima griglia di valutazione a disposizione di chi si avventura nel mondo della pubblicità online.

    Per esperienza personale posso dire che molti di quelli che ti contattano per fare pubblicità sul tuo sito, a noi di Master New Media succede sopratutto con i produttori di software, non hanno una chiarissima idea di quello che giochi a loro favore.

    Mi spiego meglio: un mese fa uno dei nostri clienti diretti ci ha contattato dicendo che voleva spostare il suo banner su un’altra pagina (meno rilevante per il suo focus e con un decimo delle visualizzazioni giornaliere) solo perché gli era uscita fuori su Google e aveva l’impressione che fosse più visibile.

    Se gli advertiser (o presunti tali) hanno invece una griglia di valutazione con parametri oggettivi (come quelli che suggerisci), sarebbe più facile anche per noi publisher trattare con loro e offrigli soluzioni WIN-WIN, ottenendo il giusto riconoscimento da parte dell’advertiser.

    Purtroppo, ma credo che si tratti di un effetto collaterale di un vecchi tipo di marketing destinato all’estizione, molti di quelli che devono scegliere se pubblicare un banner sul tuo sito o pure no, si fanno influenzare da impressioni emotive più che dai numeri 🙂

    TagliaGrazie e a presto,

    Giulio Gaudiano

    Reply
  • Grazie a tutti per i complimenti 🙂

    @weppos: il tuo ultimo PS è scritto in una lingua a me sconosciuta, avendo mollato la programmazione ai tempi del Basic 😀

    Reply
  • Ottimo intervento. Apprezzo in particolare il passaggio dedicato a come valutare la serietà di un blog.

    Aggiungoo che è anche possibile curiosare online per farsi un’idea di come e se gli autori del blog intervengono in rete.

    PS. Davide, accedendo da mobile il pulsante per inviare un commento è invisibile dato che è un input type image.
    Dovresti usare un type submit ed associare l’immagine come background via css.

    Reply
  • Ciao Davide, come sempre articoli interessanti!
    Sono d’accordo su tutti i punti e in particolare sul punto 6… forse il banner è la soluzione più semplice per farsi della pubblicità (basta pagare…) ma non sempre la più efficace!
    Un saluto
    Stefano

    Reply

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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