Come commentare, secondo Matt Cutts

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Qualche giorno fa, il TagliaBlog ha superato la soglia di 1 milione di commenti: peccato che quelli “buoni” sono poco più di 26.000, mentre tutto il resto è costituito da commenti spam (che crescono al ritmo di alcune migliaia al giorno).

La maggior parte di questi commenti sono generati da bot (e fortunatamente filtrati in automatico da Akismet), ma in molti casi devo cancellare “a manina” un sacco di furbetti che postano frasi inutili provando in ogni modo ad inserire link verso i loro siti (di pessima qualità).

Su questo interessante tema, già trattato in modo approfondito 4 anni fa sull’Official Webmaster Central Blog, è intervenuto recentemente Matt Cutts, che in questo video



risponde alla seguente domanda:

Le Istruzioni per i Webmaster di Google scoraggiano l’uso dei link nelle firme dei forum, ma qual è la posizione circa i commenti? Fare link building tramite commenti va contro le Istruzioni per i Webmaster di Google? E se invece si tratta di un link verso un sito a tema, e il commento è di ottima qualità?

In estrema sintesi, Cutts offre queste 2 linee guida:

1. Usa il tuo nome vero quando commenti

Non usare il nome della tua azienda o (peggio) la parola chiave per cui vuoi posizionarti [un classico anche da queste parti, vero? 😉 ]

2. Non usare i commenti come la tua principale strategia di link building

Su larga scala, la cosa può essere considerata come uno “schema di link“, e quindi Google potrebbe prendere dei provvedimenti se tale azione va ad impattare sul ranking [anche se credo che la stragrande maggioranza di siti e blog abbia i commenti filtrati dal nofollow, quindi il problema non si dovrebbe porre].

Prova Seozoom

Ricordo invece un vecchio caso di un blog penalizzato a causa di commenti spammosi, non moderati: quindi, a mio parere, è sempre bene controllare che i commenti lasciati dai lettori siano a tema e di buona qualità, perché alla lunga il danno può cadere addosso all’editore (più che allo spammer).

Alla fin fine, ricordiamoci che il commento può essere considerato un contenuto “aggiunto da terzi” ad una pagina, e pare che per Google abbia un certo valore

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.
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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, in modo serio e produttivo, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

5 Comments

  • consigli preziosi e sicuramente da mettere in pratica, purtroppo non riusciremo mai a capire completamente le migliori strategie seo, se resteremo attaccati alle nostre convinzioni!

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  • Come da esempio finale, il fatto che non passino PR non vuol dire che siano immuni dalle penalizzazioni… com’era quella faccenda sui “link che contano” che dovevano avere il dofollow per forza? 🙂

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  • Davide, per scremare i commenti non conviene togliere quelli nativi di WordPress e relativi plugin che li gestiscono e affidarsi ad un servizio esterno come Disqus, Livefyre o IntenseDebate?
    Inoltre un altro cosa che trovo fastidioso è lo spam tramite trackback, fortuna che Simple Trackback Validation funziona bene altrimenti starei sempre a cancellare trackback di spam!

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    • @Giorgio: personalmente ho sempre evitato servizi di “commenti esterni” perché i commenti, come i contenuti, voglio che siano totalmente all’interno della mia piattaforma. Ammetto comunque di non aver mai approfondito i “pro” della cosa… 😉

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  • Sono cose piuttosto ovvie, tuttavia c’è da dire che in settori estremamente competitivi ci sono siti posizionati quasi solo con commenti spam e spesso analizzando si vede subito che si tratta di commenti generati da bot.
    Quindi possiamo dire che posizionare i siti con i commenti funziona ancora, che l’algoritmo di Google non è così raffinato come ci vogliono far credere e che il Penguin è solo un modo per fare terrorismo psicologico magari andando a colpire coloro che fanno link building in maniera più o meno pulita ma magari con qualche eccesso di anchor ripetute.

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Max Valle
Max Valle

Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziendee professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, aumentando i clienti, utilizzando le ultime tecnologie e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia.

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