Codice Internet: divulgare Internet alle persone

Da qualche giorno sono iscritto a Codice Internet.

Potrebbe sembrare a prima vista l’ennesimo social network (ed infatti è sotto il cappello di Ning, raggiungibile anche all’indirizzo codiceinternet.ning.com), ma sono state le finalità del progetto (ideato da Marco Montemagno e Marco Antonio Masieri) ad avermi positivamente colpito.
Codice Internet si pone infatti l’obiettivo di divulgare Internet, con eventi e iniziative che partiranno l’8 settembre (un’ora al giorno di interviste con esperti e personaggi, per 35 giorni di fila!) per culminare in una 2 giorni denominata “Internet Tour” (che si terrà a Milano il 3 e 4 Ottobre 2008).

Ma torniamo a me.
Perchè ho aderito a Codice Internet?

Semplicemente perchè è dal 1995 che, nel mio piccolo, cerco di divulgare Internet alle persone: quando vendevo abbonamenti dial-up (alla fantastica velocità di 14.400 bps) ricordo perfettamente che il “corso internet” (gratuito…) era praticamente obbligatorio, visto che quasi nessuno, negli anni ’90, sapeva come utilizzare un browser (ovviamente si parlava di Netscape) o un client email (ovviamente si parlava di Eudora).
Di conseguenza, insieme ad un accesso ad Internet si regalavano parecchie ore di know-how, si evangelizzava, si diffondeva il verbo, si cercava di abbattere la barriera di ignoranza (nel senso letterale della parola) che aleggiava intorno alla Rete.
Ma negli anni ’90 ciò era comprensibile, anche nella grassa ed evoluta provincia di Varese (dove vivo e lavoro).

Il dramma è che dopo più di 13 anni mi sembra di essere ancora allo stesso punto.

Per non parlare dell’idea che hanno della Rete certi politici italiani:

Audizione del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, con delega per l’editoria, Paolo Bonaiuti, su questioni inerenti il settore dell’editoria

Ecco perchè c’è bisogno di Codice Internet: perchè c’è bisogno di fare qualcosa, ora.

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16 Comments

  • Mi sembra un’iniziativa come sempre notevole, anche se dubito che sia piu’ di una goccia d’acqua in un deserto di ignoranza e qualunquismo. Ci vorrebbero notevoli investimenti pubblici per sdoganare la rete.

  • Far capire alle persone cos’e internet attraverso un sito e come avere una radio per i non udenti.Si potranno fare i discorsi piu’ belli del mondo ma interessati non potranno ascoltare….

  • @Angelbit: infatti la “divulgazione” avviene attraverso eventi pubblici (come i personaggi che per 35 giorni di fila saranno per strada, in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, a parlare di Internet alla gente comune), e non attraverso il sito (che serve invece a raccogliere coloro che vogliono partecipare attivamente al progetto).

  • @Tagliaerbe:Scusa non ho l’ ADSL e non ho visto il video, be in questo caso l’ idea potrebbe funzionare magari anche andando nelle scuole e spiegare che internet non e solo Netlog e MSn

    PS:ho letto i post correlati….Vale ancora l’ invito di add a linkedln?

  • grande Taglia. Una iniziativa lodevole alla quale avrei partecipato con 14 anni, quasi 15 di internet alle spalle, senza contare gli anni trascorsi sui netowrk telefonici come il Teletel quando esisteva 😀

    Peccato che sto in Abruzzo, altrimenti avrei contribuito anche io.

  • Io farei un piccolo distinguo sui documenti allegati al post: se sulle dichiarazioni dell’Onorevole Bonaiuti c’è da interrogarsi in merito all’ignoranza dimostrata sulla materia (detto senza offesa, ma sembra che non sappia di cosa sta parlando: ed è comica la frase iniziale sui blog e il conflitto di interessi), sul video di Porta a Porta non ho capito bene, non avendo seguito l’intera trasmissione.

    Lungi da me il difendere a spada tratta Bruno Vespa, mi pare però che si possa intuire dal videowall che l’argomento della serata non fosse Internet ma la violenza (sessuale, in particolare): in un tale contesto un servizio del genere credo ci possa stare, non essendo platealmente anti-Internet ma semplicemente portatore di un punto di vista su uno dei mali della Rete. Che poi Internet non sia tutta così, beh…siamo tutti d’accordo credo, ma ignorare che quello sia uno dei (purtroppo) possibili usi che la rete permette non è corretto: dunque non vedo dove sia lo scandalo, e nemmeno credo che sia quello il punto di vista globale sulla rete da parte del giornalista che ha confezionato il servizio.

    Tornando maggiormente IT, quella di Codice Internet mi pare un’ottima iniziativa, soprattutto perché tenta di uscire dalla Rete per spiegare la Rete stessa a chi non ne fa parte. Sembra banale e ovvia detta così, eppure nessuno ci aveva mai pensato prima.

  • Ribadisco che io parlavo del video specifico che hai postato in questo post, non difendevo certo Bruno Vespa – né tantomeno la sua mediocre trasmissione; ho specificato apposta che non avevo visto la puntata intera, quindi potevo parlare solo a proposito del contenuto di quei 2 minuti di video in relazione al topic del post.

  • Ho scoperto ieri del progetto dal messaggio su twitter di lafra, ho dato un occhiata al volo al sito e devo ammetterlo inizialmente ero un po’ scettico, ma forse scettico è sbagliato, diciamo che forse la lettura frettolosa del programma non mi aveva ben fatto capire il progetto al 100%.

    Che in italia la percezione del web per molti sia legata ai filmati dei ragazzini su youtube è sicuramente vera, e certo se il web viene sponsorizzato dai mass media il più delle volte in questa forma direi che ben pochi dei non utilizzatori saranno interessati e spronati ad usarlo, no?

    L’iniziativa è interessante perchè vuol pulire il punto di vista mass mediatico permettendo di vedere tutto quello che ci sta attorno a quello che viene narrato dai servizi tv.

    Alla casalinga 60enne penso gliene possa fregare di meno di youtube nel 80% delle sue potenziali ricerche internet, ma finchè internet le viene dipinto così perchè dovrebbe andarci?

    Ma se inizi a dire che internet è molto di più può trovare ricette di cucina, corsi di decupage o restauro, maglia etc etc, vedi forse che la nicchia la centri, la incuriosci e permettetemi il termine permetti una conversione all’obiettivo “connessione ad internet”.

    L’evangelizzazione secondo me andrebbe “erogata” a 360° cercando di colpire tutta la possibile utenza, dalla casalinga, al manager, ma anche i ragazzi dato che magari già conoscono internet ma ne fanno un uso pressochè limitato.

    Il problema non banale è come, dato che ogni persona necessita di contenuti coerenti alla sua persona/figura per poterlo incuriosire… ad ogni modo mi devo ricredere, anche dopo aver visto il video e il testo che ha citato il taglia, iniziativa interessante e utile, certo va sostenuta, forse nel piccolo da chi come noi usa internet e può evangelizzare il suo intorno di conoscenze, ma sicuramente anche a livello statale con una maggiore presenza di lezioni legate al pc e al web già nelle scuole.

    Concludo dicendo che oramai il panorama di strumenti che permettono l’accesso ad internet sta sempre più progredendo, negli anni novanta si aveva solo il pc, oggi si parte dalla psp, passando per il cellulare, arrivando alle console e fra un po’ ai sistemi computerizzati delle auto e frigoriferi…

    Ora i mezzi e le possibilità ci sono, manca solo lo sforzo umano, che quanto pare in italia stenta ancora ad arrivare… ma per poco, vero? 🙂

  • Molti fanno presto a sbanierare un uso errato del web quando accadono fatti poco piacevoli.

    Però vorrei ricordare a queste persone ad esempio, che tanti quotidiani nazionali hanno pagine intere di annunci in stile AAA.

    Non è il mezzo ma il fine a rendere uno strumento/mezzo, poco congeniale.

    Alessandro

  • A mio parere, questa iniziativa potrebbe portare i sui frutti. Mi piace troppo il primo video style matrix.

  • Quoto dalla prima all’ultima parola quello che dice Matteo (a proposito, ciao Matteo).
    Non sono riuscito a trattenermi dal dire la mia sulle trasmissioni disinformative di Vespa (oltre a quelle indicate ce n’è stata anche un’altra in precedenza e altre ce ne saranno in futuro, IMHO).

    @Kobayashy La puntata di Vespa incriminata aveva come argomento tutt’altro e la demonizzazione della rete (con un messaggio forte, reiterato ed inequivocabile) era completamente fuori luogo.
    Vespa ed i suoi autorevoli invitati in quei 2 minuti hanno usato UN SERVIZIO PUBBLICO con una vasta audience per fare assoluta DISINFORMAZIONE, propinando agli ascoltatori che non conoscono bene la realtà dei fatti un’analisi distorta dei mali che affliggono il nostro Paese.
    In soli 2 minuti sono riusciti a mettere in fila tante di quelle sciocchezze che tutte in una volta sola non si erano mai viste.
    Il perché di questa avversione feroce verso i nuovi media, le nuove forme di comunicazione e di aggregazione sono facilmente immaginabili.
    Guarda qui per capire il putiferio che si era scatenato all’epoca: http://blog.camisani.com/2008/02/nauseato-da-vespa.html

    Scusa lo sfogo, non me ne volere ma mi sembrava doveroso puntualizzare.
    Su Codice Internet (anch’io sono iscritto) mi sembra una iniziativa più decisa rispetto ad altre del passato per sdoganare definitivamente il web in Italia. Spero che non sia un fuoco di paglia ma che alla fine si riesca a concretizzare qualcosa.
    Ciao a tutti.

  • Ho provato a collegarmi a codiceinternet e risulta in manutenzione.

  • Ho provato a dare un occhio oggi (2014 eheh) ma il social è sparito, che gli è successo?

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Max Valle

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Da oltre 20 anni, fornisco consulenze per aziende e professionisti, che vogliono sviluppare il loro business, 
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